Universitą degli Studi di Firenze

Organi



Rettore e Prorettori

Quadriennio 2009/2013




Consiglio di Amministrazione

 




Calendario delle riunioni

Anno 2012

Data riunioni Scadenza pratiche (*)
26 gennaio
17 gennaio
24 febbraio14 febbraio
30 marzo20 marzo
27 aprile17 aprile
25 maggio15 maggio
29 giugno19 giugno
20 luglio
10 luglio
28 settembre18 settembre
26 ottobre16 ottobre
23 novembre
13 novembre
14 dicembre4 dicembre

(*) Le scadenze sono riferite alla presentazione delle pratiche da inserire all'O.d.G da parte degli uffici dell'amministrazione centrale




2010
Data riunioni Scadenza pratiche (*)ODG Rettore (ore 9,00)
29 gennaio 15 gennaio18 gennaio
26 febbraio 12 febbraio15 febbraio
5 marzo (riunione congiunta con SA ore 9.00)    
26 marzo 12 marzo15 marzo
23 aprile 9 aprile12 aprile
12 maggio (al termine del Senato)
30 aprile
3 maggio
28 maggio
14 maggio
17 maggio
16 giugno (straordinaria)
  
28 giugno 18 giugno21 giugno
23 luglio 9 luglio12 luglio
24 settembre 10 settembre
13 settembre
13 ottobre (straordinaria)  
29 ottobre 15 ottobre18 ottobre
26 novembre 12 novembre
15 novembre
17 dicembre 2 dicembre 3 dicembre
29 dicembre (straordinaria)
  

(*) Le scadenze sono riferite alla presentazione delle pratiche da inserire all'O.d.G da parte degli uffici dell'amministrazione centrale




2011
Data riunioni Scadenza pratiche (*)ODG Rettore (ore 9,00)
28 gennaio rinviata al 2 febbraio
17 gennaio18 gennaio
25 febbraio 14 febbraio15 febbraio
25 marzo  14 marzo15 marzo
13 aprile (straordinaria)  
29 aprile 18 aprile19 aprile
27 maggio 16 maggio17 maggio
14 giugno (straordinaria)
  
29 giugno
17 giugno
20 giugno
22 luglio
11 luglio
12 luglio
25 luglio (straordinaria) (congiunta con SA)
  
25 luglio (straordinaria)  
25 luglio (straordinaria)  
14 settembre (straordinaria)
  
30 settembre
19 settembre20 settembre
28 ottobre 17 ottobre18 ottobre
25 novembre 14 novembre15 novembre
16 dicembre 5 dicembre
6 dicembre



Determinazioni e verbali

Determinazioni anno 2012

Verbali anno 2012

Verbali anno 2011

 

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Verbali anni precedenti

2010 CdA

2009 CdA

2008 CdA

2007 CdA

2006 CdA

2006 sedute congiunte SA.CdA

2005 CdA

2005 - sedute congiunte SA.CdA

2004

2003

2002

2001

2000

1999

1998

1997

1996

1995

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Senato Accademico

 




Calendario delle riunioni

Anno 2012

Date delle riunioniScadenza pratiche (*)
18 gennaio10 gennaio
8 febbraio30 gennaio
28 febbraio (straordinaria)
 
14 marzo5 marzo
30 marzo (straordinaria) 
11 aprile
2 aprile
9 maggio
30 aprile
23 maggio (straordinaria)
 
13 giugno
4 giugno
11 luglio2 luglio
12 settembre
3 settembre
10 ottobre
1° ottobre
7 novembre
29 ottobre
12 dicembre3 dicembre

(*) Le scadenze sono riferite alla presentazione delle pratiche da inserire all'O.d.G da parte degli uffici dell'amministrazione centrale




2009
Date delle riunioniScadenza pratiche (*)ODG Rettore (ore 9,00)
14 gennaio7 gennaio (ore 9.00)7 gennaio (ore 12.00)
27 gennaio (straordinaria)
  
4 febbraio23 gennaio26 gennaio
4 marzo20 febbraio 23 febbraio
8 aprile27 marzo30 marzo
24 aprile (straordinaria)
  
13 maggio30 aprile4 maggio
10 giugno29 maggio1 giugno
8 - 13 luglio26 giugno29 giugno
9 settembre31 agosto1 settembre
7 ottobre25 settembre28 settembre
21 ottobre
  
11 novembre (riunione congiunta CA ore 9,00)
  
11 novembre   (ore 10,00) 30 ottobre 2 novembre
13 novembre
  
2 dicembre 20 novembre 23 novembre

(*) Le scadenze sono riferite alla presentazione delle pratiche da inserire all'O.d.G da parte degli uffici dell'amministrazione centrale




2010
Date delle riunioniScadenza pratiche (*)ODG Rettore (ore 9,00)
20 gennaio 11 gennaio 12 gennaio
10 febbraio 29 gennaio 1° febbraio
26 febbraio (straordinaria)  
5 marzo (riunione congiunta con CA ore 9.00)
  
10 marzo 26 febbraio 1° marzo
23 marzo (straordinaria)
  
14 aprile (ore 9.00)
2 aprile 29 marzo
12 maggio (ore 9.00) 30 aprile 3 maggio
26 maggio (ore 9.00) (straordinaria)
  
16 giugno 4 giugno 7 giugno
14 luglio 28 giugno 29 giugno
16 luglio (aggiornamento)
  
8 settembre 30 agosto 31 agosto
16 settembre (ore 15.00) (straordinaria)
  
13 ottobre 1° ottobre 4 ottobre
29 ottobre (ore 9.00) (straordinaria)
  
10 novembre 29 ottobre 2 novembre
24 novembre (ore 9.00) (straordinaria)
  
10 dicembre 29 novembre 30 novembre
29 dicembre (ore 9.00) (straordinaria)   

(*) Le scadenze sono riferite alla presentazione delle pratiche da inserire all'O.d.G da parte degli uffici dell'amministrazione centrale




2011
Date delle riunioniScadenza pratiche (*)ODG Rettore (ore 9,00)
19 gennaio 10 gennaio 11 gennaio
2 febbraio (ore 9.00) congiunta con CdA
  
9 febbraio28 gennaio1° febbraio
14 febbraio (ore 9.00)
  
9 marzo posticipata all' 11 marzo
25 febbraio28 febbraio
13 aprile
1° aprile4 aprile
11 maggio 29 aprile2 maggio
15 giugno anticipata al 14 giugno
6 giugno7 giugno
6 luglio
27 giugno28 giugno
21 luglio (straordinaria)
  
25 luglio (straordinaria) (congiunta con CA)   
25 luglio (straordinaria)  
14 settembre2 settembre5 settembre
30 settembre (straordinaria)  
12 ottobre
30 settembre3 ottobre
9 novembre rinviata all'11 novembre
28 ottobre2 novembre
24 novembre (straordinaria)
  
14 dicembre rinviata al 15 dicembre
2 dicembre5 dicembre



Collegio dei Revisori dei Conti

 




Nucleo di Valutazione Interna
E' online la relazione sull'indagine relativa alle iscrizioni part time ai corsi dell'Ateneo fiorentino (dettagli)

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Deliberazioni del Nucleo

Anno 2012

Data seduta

Argomento

27.03.2012

26.04.2012

Anni precedenti

 




Anno 2007

Data seduta

Argomento

25.01.2007

04.04.2007
24.05.2007
19.07.2007
29.11.2007
11.12.2007

 




Anno 2006

Data seduta

Argomento

22.03.2006

20.04.2006

19.10.2006
21.12.2006



Anno 2005

Data seduta

Argomento

24.02.2005

07.04.2005

19.04.2005

25.05.2005

01.06.2005

14.07.2005

29.09.2005

20.10.2005

24.11.2005
12.12.2005



Anno 2004

Data seduta

Argomento

22.01.2004

04.02.2004

18.03.2004

15.04.2004

17.06.2004

23.09.2004

28.10.2004

18.11.2004

27.12.2004




Anno 2003
Data seduta
Argomento
23.01.2003
04.04.2003
15.05.2003
10.07.2003
18.09.2003
13.11.2003
17.12.2003



Anno 2002
Data seduta
Argomento
05.03.2002
17.04.2002
13.05.2002
13.06.2002
04.07.2002
14.12.2002



Anno 2001
Data seduta
Argomento
30.01.2001
27.02.2001
20.03.2001
19.04.2001
22.05.2001
12.07.2001
02.10.2001
13.11.2001
12.12.2001



Anno 2000
Data seduta
Argomento
19.01.2000
04.04.2000
05.05.2000
18.07.2000
27.09.2000
07.11.2000
20.11.2000
13.12.2000



Anno 2008

Data seduta

Argomento

21.01.2008

21.02.2008DM 5 agosto 2004, n. 262 - Programmazione del sistema universitario per il triennio 2004 - 2006” :
10.04.2008
05.06.2008
18.09.2008 
13.11.2008
12.12.2008



Anno 2009


Data seduta

Argomento

09.01.2009

19.03.2009
09.04.2009
07.05.2009
11.06.2009
16.07.2009
11.12.2009

 


 




Anno 2010

Anno 2010

Data seduta

Argomento

14.01.2010

22.03.2010
12.04.2010
03.05.2010
22.06.2010
14.07.2010
21.12.2010

 

 




Anno 2011

Data seduta

Argomento

03.03.2011

24.03.2011

11.04.2011

21.04.2011

11.05.2011
13.06.2011
30.06.2011
12.09.2011
20.09.2011
27.10.2011
13.12.2011



Esito del monitoraggio relativo alla revisione del questionario studenti frequentanti

Il delegato del Rettore per la qualità e la valutazione nell'Ateneo di Firenze, prof. Alessandro Viviani, anche in vista dell'introduzione della nuova riforma ex dm 270, ha ritenuto opportuno nell’aprile 2008 procedere ad una rivisitazione critica del questionario delle opinioni degli studenti frequentanti nell’ambito della valutazione della didattica.

 A tale scopo ha inviato in data 28 aprile u.s. una e-mail a tutti i docenti di ruolo dell’ateneo  invitandoli  a far pervenire sempre per e-mail all’ufficio di supporto al nucleo un modulo - scaricabile nell’apposita pagina web  della Valutazione della didattica nel sito Internet Unifi-  per fornire suggerimenti e/o proposte di modifica al  questionario, per i quesiti opzionali di Ateneo e/o di Facoltà,  al fine di convalidare la bontà del questionario stesso oppure adeguarlo in base a nuove o diverse esigenze conoscitive.
Alla data del 24 maggio u.s. hanno fatto pervenire le loro osservazioni n. 63 docenti.

Le proposte pervenute sono state oggetto di analisi e valutazione da parte di un gruppo di lavoro che si è riunito il 27 maggio 2008 , il quale ha formulato una proposta  che è stata trasmessa all’esame  della  Commissione didattica di Ateneo.

La Commissione didattica di  Ateneo, esaminate le proposte di modifica,  le ha approvate nella riunione del 30 maggio 2008 e sulle medesime si è pronunciato il Senato accademico nella riunione del 9 luglio 2008

Per quanto riguarda i quesiti opzionali di facoltà, i Presidi sono stati invitati con lettera del 17 giugno 2008 a portare il problema all’attenzione dei Presidenti di corso di studio per eventuali proposte di modifica a tali  domande .

Il delegato del Rettore per la qualità e la valutazione nell'Ateneo di Firenze, prof. Alessandro Viviani, ringrazia tutti coloro che hanno collaborato a migliorare il questionario che viene qui reso disponibile nel testo definitivo con le modifiche apportate ai quesiti opzionali sia a livello di ateneo che delle singole facoltà.

A cura dell’Ufficio di supporto al Nucleo




Comitato tecnico-amministrativo



Comitato pari opportunitą

COMITATO PARI OPPORTUNITA'

Piazza Indipendenza, 8 - Firenze - tel. 055 2757081/080 - cell. 3664667342

La Segreteria è aperta tutti i venerdì dalle 9.00 alle 13.00

___notizie ed eventi___

Il Comitato Pari Opportunità è prorogato fino all'istituzione del CUG
"Comitato unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni"
previsto dalla L. 04.11.2010, n. 183 - Decreto Rettorale 30.01.2011
( info: www.cpouniversita.it)

La dott.ssa Gloria Menchi sostituisce la dott.ssa Grazia Giaume in pensione dal 1 maggio 2012

------------------

"Donne, Politica e Istituzioni"

Il Corso ha ottenuto il finanziamento da parte del Ministero delle Pari Opportunità.  
Verrà svolto dal 14 settembre al 1° dicembre 2012 nei seguenti giorni:
venerdì pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00 e sabato mattina dalle 9.30 alle 13.30.
Per il raggiungimento del numero sarà riaperto il bando

-----------------------

Diversi. E allora?
http://diversieallora.wordpress.com/

-------------------------------
 

RIVOGLIAMO LA LEGGE 188/2007 CHE IMPEDIVA LE DIMISSIONI IN BIANCO CON MODULO CERTIFICATO
Rete  toscana dell'appello 188 donne per la legge 188/2007

IO NON FIRMO PERCHE' SE FIRMO LA LETTERA DI DIMISSIONI
QUANDO MI ASSUMONO PERDO LA LIBERTA DI:
- Lavorare senza ricatto
- Diventare madre quando voglio
- Esercitare il diritto di sciopero
- Curarmi se mi ammalo


 




Cos'č il CPO

 

Il Comitato per le Pari Opportunità dell'Università degli Studi di Firenze si presenta:

la sede, alcune scelte e prime linee di attività.

L'Ateneo fiorentino ha eletto per la prima volta il Comitato Pari Opportunità il 22 novembre 2001, dopo che il Regolamento istitutivo, varato dai due organi di governo, ne aveva stabilito composizione, norme istitutive e competenze. Di fatto, però, il Comitato si è insediato solo all'inizio del marzo 2002.

Durante il primo mandato, abbiamo cercato di impostare un minimo di attività, dopo aver constatato che vi era pieno accordo fra noi su una interpretazione lata dell'obiettivo delle Pari Opportunità, che a nostro parere vanno promosse per ridurre il tasso di discriminazione fattuale non solo in rapporto al sesso, ma a qualunque altro elemento (razza, religione, lingua, condizione personale...) che comporti conseguenze analoghe. In questa ottica, abbiamo anche preparato alcune richieste di modifica allo Statuto esistente.

Nel novembre 2004 si sono tenute le elezioni per rinnovare il Comitato e mercoledì 2 febbraio 2005 il Rettore ha ufficializzato l'insediamento del nuovo Comitato Pari Opportunità (II triennio).

In data 27 febbraio 2007 il Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di Firenze ha approvato il nuovo regolamento del Comitato Pari Opportunità, accogliendo in larga parte le modifiche al regolamento vigente presentate sin dal 2003.

L'attuale comitato si è insediato nel gennaio 2008




Chi siamo - dove siamo

Il Comitato Pari Opportunità ha sede in Firenze, Piazza Indipendenza, 8 -Tel. 055 - 0552757080/081- Fax 0552756041 - cell. 3664667342.

Visualizza sulla mappa 

Il Comitato per le Pari Opportunità ha ottenuto con Decreto rettorale n. 53, 23.01.2007 che la componente fosse formata da dodici persone così suddivise: 4 rappresentanti del personale docente, 4 rappresentanti del personale tecnico amministrativo e 4 rappresentanti eletti dal corpo studentesco.

COMPONENTI 


Il Comitato ha eletto come Presidente  Maria Grazia Giaume, che ha nominato Vice Presidente Gloria Menchi


SEGRETERIA

Segreteria e Redazione web -  Silvana Grippi


ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO

 




Elezioni 2007

 

Tiziana Bartalucci voti n. 86 

Adriana Dadà voti n 95

Myra Evans voti n. 93 

Maria Grazia Giaume voti n. 223

Patrizia Guarnieri voti n. 140

Nadia Lanna voti n. 133

Gloria Menchi voti n. 139

Maria Paola Monaco voti n. 110




Punto di ascolto

Lo scopo  del Punto di ascolto è quello di fornire alla componente studentesca e al personale dell'Ateneo un aiuto per eventuali difficoltà e possibili situazioni di disagio sul luogo di studio o di lavoro, che rientrano nelle competenze del Comitato, come discriminazioni di genere, di  orientamento sessuale, di etnia, di religione, o derivanti  dall' età,  dallo stato di salute e  dalla diversabilità.

L'obiettivo del nostro Comitato è quello di  rimuovere eventuali ostacoli che impediscono la piena realizzazione delle pari opportunità nell'ambito universitario, sia in rapporto allo studio che al lavoro, compresi  problemi di mobbing e molestie sessuali.

Questo servizio pertanto è un riferimento al quale le persone possono rivolgersi per trovare ascolto e accoglienza,  oltreché  orientamento ad uffici competenti per  una possibile soluzione.

Telefonare per appuntamento:

Tiziana Bartalucci055 2757566
Maria Grazia Giaume055 2757081
Gloria Menchi055 4573506
C.P.O.

055 2757080/2757081
cell. 3664667342


E' attivo un servizio gratuito di counselling psicologico-clinico e di orientamento per il corpo studentesco dell'ateneo fiorentino, a cura del Centro di Orientamento della Facoltà di Psicologia della Università di Firenze




Relazioni annuali




Relazione annuale 2008

Comitato per le pari opportunità dell'Università di Firenze

Relazione annuale delle attività del Comitato nell'anno 2008
Elezione nuovo comitato

Il nuovo Comitato si è insediato nel gennaio 2008 ed è composto da: Tiziana Bartalucci, Martina Bartolozzi, Adriana Dadà, Myra Evans, Maria Grazia Giaume, Patrizia Guarnieri, Nadia Lanna, Costanza Malcontenti, Gloria Menchi, Maria Paola Monaco, Teresa Tranchina.

Il Comitato ha eletto come Presidente Maria Grazia Giaume, che ha nominato Vice Presidente Gloria Menchi

Logistica e potenziamento CPO

La sede del Comitato (opportunamente centrale e nei pressi del Rettorato) è situata al IV piano dello stabile di via Cavourn. 82.

Il regolamento per la Costituzione del Comitato per le Pari Opportunitàparla di personale di segreteria, nonostante ciò ci sono voluti otto anni per avere un'unità di personale per la segreteria; dal 15 dicembre 2008 una tecnica amministrativa è stata assegnata al Comitato per due mattine la settimana. Fino ad allora per il suo normale funzionamento, una delle elette del comitato precedente, in accordo con il direttore del Dipartimento a cui afferiva, ha svolto funzioni di supporto amministrativo in alcuni giorni della settimana.

La sede del Comitato è quindi aperta nei giorni di lunedì e mercoledì mattina; è a disposizione anche un cellulare sempre attivo. Sono disponibili una mail list e una pagina web con le informazioni sulle sue componenti e sulle sue attività.

C'è stato un rafforzamento del CPO, ma è ben lontano da contare davvero, ad esempio essere ascoltato per modificare regolamenti e norme, per incidere sulle scelte generali dell'Ateneo.

Il riconoscimento passa anche dalle modifiche allo Statuto del novembre del 2008. Lo Statuto menziona l'istituzione del Comitato Pari Opportunità "al fine di realizzare le pari opportunità e di rendere effettivo il divieto di ogni discriminazione". La responsabile delle risorse umane, infine, riconosce "l'attività posta in essere per l'assolvimento dei compiti istituzionali del Comitato" come effettivo orario di servizio per la componente tecnico amministrativa, "in considerazione, evidentemente, della particolare valenza dei compiti affidati al Comitato Pari Opportunità, così come da regolamento.

Collegamenti con altri organismi/uffici dell'Ateneo

I rapporti con l'amministrazione centrale si sono intensificati; è proseguita la collaborazione con i vari uffici collegati al CPO, per il suo funzionamento e per le attività che gli competono. Si sottolinea l'importanza del lavoro comune, per una visione delle situazioni più ricca e più oggettiva, per un intervento sempre più produttivo ed utile per il personale dell'Ateneo e per il corpo studentesco.

Collegamenti con altri cpo

Il CPO crede sia importante "fare rete" e condividere le esperienze per aumentare forza ed efficacia. Ha aderito, così, alla Conferenza Nazionale dei Comitati Pari Opportunità delle Università italiane. Ha partecipato ad incontri regionali e convegni nazionali. Ha incontrato le Consigliere regionali di parità e l'Assessora regionale alle Pari Opportunità, per una maggiore ricaduta delle politiche di genere promosse dalla Regione sull'Università e per la valorizzazione da parte della Regione delle competenze dei talenti femminili che si trovano nei nostri Atenei.

"Le università sono una grande risorsa di competenze e talenti femminili, impegnati nella ricerca in un'ottica di genere, che non si limitano ai cosiddetti ‘studi di genere', ma che sono capaci di dare uno sguardo ‘sessuato' al proprio metodo di ricerca: un modo per valorizzarle è anche quello di attingere a questa risorsa".

Codice etico

Il Comitato Pari Opportunità è intervenuto, sollecitando un incontro, nella costruzione del Codice etico adottato dall'Ateneo fiorentino. Il parere del Comitato, predisposto dopo una serie di approfondimenti che hanno coinvolto le varie componenti, ha richiamato l'attenzione degli organi dell'Ateneo su tre questioni fondamentali. Di tale parere si è tenuto poco conto.

In primo luogo, il Comitato ha chiesto un richiamo non solo formale ma sostanziale al tema della discriminazione attraverso lo sviluppo di alcune suggestioni, che sono soltanto accennate nel codice approvato dagli organi di Ateneo.

In secondo luogo, il Comitato in tale ottica ha chiesto che il richiamo alla valorizzazione del merito -pur di fondamentale importanza (cfr. art. 1 art. e) "garantire in ogni circostanza il rigoroso rispetto del criterio del merito, anche in coerenza con parametri internazionalmente condivisi"- dovesse essere meglio puntualizzato attraverso un richiamo alla valorizzazione delle diversità individuali e culturali, quali elementi ormai caratteristici della nostra società.

Infine, il Comitato ha sottolineato come il richiamo all'opera del Garante fosse insoddisfacente e, pertanto, ha chiesto la costituzione di una Commissione etica, in cui fosse chiamata una componente del CPO tutte le volte che il procedimento vertesse su un problema di pari opportunità.

Obiettivi pari opportunità

L'attenzione al genere resta la base storica dei CPO, ma nella consapevolezza che le discriminazioni si incrociano e si sommano, il Comitato sostiene un' interpretazione ampia delle Pari Opportunità e ritiene pertanto che vadano promosse attività per ridurre il tasso di discriminazione fattuale non solo in rapporto al sesso, ma a qualunque altro elemento comporti conseguenze analoghe. Questa apertura non va a detrimento dell' impegno riguardo le discriminazioni di genere, anzi, potenzia l'attività del comitato, teso a modificare il modo di pensare, a trasformare i modelli culturali, a svelare e scardinare gli stereotipi. E' possibile introdurre un altro modo di pensare alle persone e di intervenire nella vita sociale. Su queste basi è stato formulato un PIANO TRIENNALE delle AZIONI POSITIVE con i seguenti obiettivi:

  1. promuovere la cultura delle pari opportunità;
  2. attivare un osservatorio-indagine;
  3. promuovere la qualità del lavoro;
  4. monitorare l'attuazione del piano e rafforzare il ruolo del cpo;
  5. sensibilizzare riguardo al tema delle molestie sessuali sul luogo di lavoro e di studio;
  6. promuovere orari di lavoro flessibili (conciliazione);
  7. verificare le commissioni dei concorsi.

Su questa base sono stati attivati gruppi di lavoro. E' stato concordato con la responsabile delle risorse umane IL PIANO DELLE AZIONI POSITIVE ANNUALE di Ateneo, condividendo la necessità di lavorare su obiettivi raggiungibili (Formazione sul tema delle pari opportunità, Aggiornamento delle posizioni organizzative, Orario di lavoro, Commissioni di concorso, Monitoraggio del Piano delle azioni, Rafforzamento CPO.

Si auspica che nel 2009 l'Ateneo presenti il Piano di Azioni Positive triennale. La legge 125/1991, i decreti legislativi 196/2000 e 165/2001 e per ultima la "Direttiva sulle misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche" del 23 maggio 2007 prevedono che le amministrazioni pubbliche predispongano un piano di Azioni Positive per la "rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne".

Formazione

Sono stati attivati due corsi rivolti alla formazione del personale nell'ambito della promozione di iniziative per diffondere la cultura di genere e delle pari opportunità. Progetti che hanno avuto il riconoscimento dell'Ateneo.

Per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia di questo Ateneo, è stato attivato il corso "Lavoro e diritti di uomini e donne nell'Italia repubblicana" sia per studentesse e studenti della laurea triennale (con esame finale e 6 crediti) sia per il personale tecnico-amministrativo in servizio, considerato come corso di formazione, l'amministrazione ha dato un contributo economico in base al numero delle colleghe e dei colleghe partecipanti.

Abbiamo progettato e realizzato il corso "Donne, politica e istituzioni. Percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità", corso che sarà ripetuto anche nel 2009. Il corso ha avuto il contributo dell'Università degli Studi di Firenze e del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i diritti e le pari opportunità. Questo percorso formativo gratuito, destinato a donne e uomini, ha assorbito per lungo tempo quasi tutte le nostre energie, ha avuto molti consensi fin dall'inizio: ci sono state 80 persone iscritte, selezionate tra un totale di 157 domande, 65 hanno raggiunto le ore di frequenza necessaria per ottenere il diploma e superato le prove di valutazione previste dal bando ministeriale. La cerimonia di consegna degli attestati è avvenuta al Teatro della Pergola, insieme ad un'emozionante lettura scenica di stralci dei discorsi di donne parlamentari nella Costituente.

Nostra formazione

E' avvenuta nel senso dell'auto formazione partecipando ad incontri e convegni.

Quest'anno è stato attivato un corso di formazione finalizzato al punto di ascolto, il progetto formativo per la conduzione del colloquio d'aiuto, si è avvalso delle competenze di un counselor professionale. Obiettivi del modulo formativo sono stati: Sviluppare autonomia e competenze di counseling nella gestione della relazione d'aiuto; far conoscere gli strumenti operativi legati all'Ascolto Attivo, Empatia ed Empowerment per favorire un efficace relazione di aiuto.

Servizi offerti

Il Comitato Pari Opportunità ha attivato da anni un punto di ascolto, a cui si sono rivolte circa 20 persone tra personale dell'Ateneo e corpo studentesco per problemi di mobbing e di molestie. L'intervento è prima di tutto un momento di ascolto e di accoglienza; quando è possibile e necessario vengono organizzati incontri con le varie parti coinvolte, spesso le situazioni sono state ricomposte mediando ed attivando una comunicazione più adeguata. Talvolta è sufficiente l'ascolto, la persona si sente meno sola e quindi più forte sia per esprimere le proprie ragioni sia per reggere le situazioni e trovare un punto d'incontro. E' anche un momento di invio ai sindacati, al garante, alla consigliera di parità.

Iniziative

Seguendo la linea di interpretazione lata delle pari opportunità e rispondendo alla sollecitazione di alcune colleghe, il Comitato Pari Opportunità ha deciso di organizzare due incontri su "Vivere la diversità e il coraggio di affrontarla".

Il primo ha avuto luogo nell'ottobre di quest'anno e ha coinvolto le Donne in Rosa del Florence Dragon Lady, un gruppo di donne operate di cancro al seno, con l'appoggio del Servizio "Donna come prima " all'interno della sezione di Firenze della Lega italiana contro i tumori, LILT e della Canottieri comunali di Firenze.

Questa iniziativa ha ricevuto un largo consenso.

LE PROSSIME INIZIATIVE E PROGETTI PER IL 2009

1. La seconda iniziativa del "Vivere la diversità e il coraggio di affrontarla" consisterà nella rappresentazione di un RACCONTO TEATRALE "Tre storie di ordinaria diversità", le storie narrate parlano di discriminazione e di violenza nelle sue varie forme, storie vere raccolte da una collega.

2. CONOSCO-COMPRENDO-AGISCO con il titolo specifico NOI COMBATTIAMO I PRE-GIUDIZI secondo il Progetto di azione sociale contro i pregiudizi, base delle azioni discriminatorie. Per capire come si formano i pregiudizi, come influenzano la nostra vita (conferenza "La seconda generazione dei/delle migranti", proiezione del film Il leone del deserto sulla politica coloniale del regime fascista) .

3. Terza edizione del convegno "UNIVERSITÀ, DIVERSITÀ, SVANTAGGIO" (con lo spettacolo teatrale "il viaggio di un incontro", che coinvolge in un percorso integrato ragazzi/e diversamente abili, studentesse universitarie e studenti universitari. Si avrà un momento di verifica e riflessione sui tre PROGETTI DELL' UNIVERSITA DI FIRENZE del Servizio Civile Nazionale, che hanno per oggetto diversità e svantaggio)

L' impegno per il 2009 sarà il continuare il lavoro con stesse modalità, ma con un particolare riguardo alla VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE e alla CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO CON QUELLI PERSONALI.

Per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse umane, l'amministrazione centrale ha mostrato attenzione al lavoro del personale diversamente abile e/o agli inserimenti socio-sanitari, tramite progetti mirati che predispongono un servizio di tutoraggio con l'utilizzo dei volontari e delle volontarie del servizio civile nazionale.

Sarà utile continuare questo servizio, ma sarà anche necessario progettare piani di reinserimento lavorativo delle donne in maternità e/o con bambini e delle persone con responsabilità di cura per disabili, vecchi, congiunti malati; pensare a voucher per asili e assistenza alle persone di età avanzata; sostenere il telelavoro da adottare solo in situazioni particolari e ben definite. Per ciò che riguarda la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli personali, a volte basta davvero poco per attuare delle buone prassi che consentano di ottimizzare la qualità del lavoro tenendo conto delle esigenze di tutti: da una maggiore flessibilità organizzativa a tanti piccoli accorgimenti. La "conciliazione dei tempi di lavoro e di vita" è un aspetto determinante della più ampia e complessa questione delle pari opportunità tra uomo e donna nel mondo lavoro.

Spese

Al Comitato è stato assegnato uno stanziamento di € 9660.00 suddiviso in tre categorie di spesa.

Per il funzionamento e la realizzazione delle iniziative programmate sono state effettuate le seguenti spese:

  1. liquidazione di missioni effettuate dai membri del Comitato per la partecipazione a convegni, seminari e corsi di formazione fuori sede, per trattare le tematiche di competenza del Comitato.
  2. una borsa di studio per partecipare alla Scuola Estiva della Società Italiana delle Storiche. La borsa è stata assegnata dopo una selezione eseguita da una commissione del Comitato sulla base delle domande pervenute.
  3. una borsa di studio per la partecipazione al corso "Sviluppi di carriera, discriminazioni e conciliazione lavoro vita" bandita dalla Scuola Superiore Sant'Anna, assegnata dopo una selezione eseguita da una commissione del Comitato sulla base delle domande pervenute.
  4. incarico per lo svolgimento del Corso di Counseling per i membri del Comitato nel periodo aprile-maggio 2008;
  5. Convegno del 20/10/2008 "Incontro con le donne del Florence Dragon Lady;
  6. acquisto di strumenti per il funzionamento dell'ufficio e di materiale vario.
  7. compartecipazione con un contributo di 1500 euro alla realizzazione del Corso "Donne Politica e istituzioni"

organizzato dall'Ateneo con finanziamento ministeriale (500 euro in aggiunta ai 1500 euro già previsti nel progetto sotto la voce "ideazione e progettazione" come compenso per l'addetta al corso e 1000 euro in aggiunta ai 1000 euro già presenti sotto la voce pubblicità) .

Sono stati inoltre impegnate le risorse per la realizzazione della seconda edizione del Convegno "Università-Diversità-Svantaggio" previsto per il mese di marzo 2009.

Firenze, 16 giugno 2009




Relazione annuale 2009

Comitato per le pari opportunità dell'Università di Firenze

Relazione annuale delle attività del Comitato nell'anno 2009

Il Comitato

Il Comitato, composto da dodici persone elette dal personale docente, da quello tecnico/amministrativo e dal corpo studentesco, continua nel  2009 con la Presidenza di  Maria Grazia Giaume e la  Vice Presidenza di Gloria Menchi.

Componenti:

Il 13 maggio 2009 viene dichiarata decaduta Enrica Fei, per assenza ingiustificata, come da regolamento.
Il 22 maggio 2009 entrano in carica per il biennio 2009/2011 le studentesse Elena Bartolozzi, Arta Nikaj, Enrica Fei e Carla Mura.
Il 4 ottobre 2009 Donatella Casale subentra alla dimissionaria Enrica Fei.
Il 10 novembre Maria Paola Monaco dà le dimissioni perché nominata dal Rettore Delegata per le relazioni sindacali e subentra Giulia Di Bello.
Le elette dal personale durano in carica per un triennio, la componente studentesca dura in carica un biennio.

Logistica CPO

Il Comitato  si trasferisce a novembre  del 2009 in una nuova sede,  in   Piazza Indipendenza, 8.
Il CPO si avvale per tre mattine la settimana dell’attività di un’unità tecnica amministrativa, che ha predisposto e curato l’aggiornamento del sito web del Comitato.
La sede è quindi aperta nei giorni di lunedì mercoledì venerdì mattina; è a disposizione anche un cellulare sempre attivo.  Sono disponibili una  mail list per le comunicazioni e una pagina web  con le informazioni sulle sue componenti e sulle sue attività.

Collegamenti con altri organismi/uffici dell’Ateneo

I rapporti con l’amministrazione centrale si sono intensificati; è proseguita la collaborazione  con i vari uffici collegati al CPO, per il suo funzionamento e per le attività di sua pertinenza. Per divulgare  le informazioni sulle iniziative è stato sviluppato un rapporto prioritario con l’Ufficio stampa e l’ufficio Redazione periodici interni e l’ufficio comunicazione interna. La collaborazione  è indispensabile per una visione delle situazioni più ricca e più oggettiva,  per un intervento sempre più produttivo  ed  utile per il personale dell’Ateneo e  per il corpo studentesco.
Sarebbe auspicabile che questo organismo contasse davvero, ad esempio fosse ascoltato per la modifica dei regolamenti e  delle norme, per incidere sulle scelte generali dell’Ateneo (ad es. il bilancio di genere ecc.)

Collegamenti con altri cpo, enti locali e associazioni del territorio

Il CPO ha rapporti costanti di collaborazione e di lavoro comune con i comitati pari opportunità di altri atenei, di enti locali, di organizzazioni presenti sul nostro territorio ed con associazioni impegnate nella lotta per l’affermazione dei diritti e contro le discriminazioni. Questi rapporti rendono, a nostro parere, più efficaci e più estese le nostre azioni.

Iniziative realizzate nel 2009

Le nostre iniziative e l’impegno comune sono tese a trasformare i modelli culturali, a svelare e scardinare gli stereotipi per modificare il modo di pensare. Crediamo che sia possibile introdurre un altro modo di pensare alle persone e alla vita sociale.

Sono state assegnate N.2 borse di studio 2009 - Frequenza da esterne alla Scuola Estiva organizzata dalla Società Italiana delle Storiche (dal verbale del Comitato per le Pari Opportunità dell'Università di Firenze del 13 maggio 2009)

Pubblicazioni

"Traguardi. Discorsi delle parlamentari nella Costituente e oltre” in occasione del corso "Donne, politica e istituzioni. Percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità".

Obiettivi pari opportunità

Gli obiettivi rimangono quelli del Piano Triennale delle Azioni Positive:

  1. promuovere la cultura delle pari opportunità;
  2. attivare un osservatorio-indagine;
  3. promuovere la qualità del lavoro;
  4. monitorare l'attuazione del piano e rafforzare il ruolo del cpo;
  5. sensibilizzare riguardo al tema delle molestie sessuali sul luogo di lavoro e di studio;
  6. promuovere orari di lavoro flessibili (conciliazione);
  7. verificare le commissioni dei concorsi

Su questa base continuati i gruppi di lavoro.
Ci sono stati alcuni incontri con la responsabile delle risorse umane riguardo al Piano delle Azioni Positive Annuale di Ateneo e abbiamo condiviso la necessità di lavorare per la valorizzazione delle risorse umane, per la Formazione sul tema delle pari opportunità e per iniziare ad avere attenzione all’uso di una lingua rispettosa dei generi anche negli atti ufficiali. Per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse umane, anche nel 2009, l’amministrazione centrale ha mostrato attenzione al lavoro del personale diversamente abile e/o agli inserimenti socio-sanitari, tramite progetti mirati che predispongono un servizio di tutoraggio con l’utilizzo dei volontari e delle volontarie del servizio civile nazionale.
L’ impegno per il 2010 sarà quello di continuare il lavoro con stesse modalità, ma con un particolare riguardo alla valorizzazione delle risorse umane e alla conciliazione dei tempi di lavoro con quelli personali.

Formazione

E’ stata attivata la seconda edizione del  corso “Donne, politica e istituzioni.  Percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità”.
Il corso ha avuto il contributo dell’Università degli Studi di Firenze e del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per i diritti e le pari opportunità. Questo percorso formativo gratuito, che  è rivolto sia a donne e uomini, che lavorano e studiano nel nostro ateneo, sia ad esterne,  anche quest’anno ha avuto molti consensi, con 129 domande a fronte degli  80 posti disponibili. Le persone iscritte,  per ottenere il diploma,  hanno superato le prove di valutazione  previste dal bando ministeriale. Agli e alle  studenti universitari, che ne abbiano fatto domanda, sono stati riconosciuti - previo esito positivo della verifica finale - 6 CFU, da inserire tra i crediti di contesto.
L'attribuzione dei 6 CFU a valere per attività di contesto è stata deliberata dal Senato accademico il 27-28/2/2008 e ratificato dal decreto rettorale 7861 del 31 Gennaio 2008.
 La cerimonia di consegna degli attestati  è avvenuta al Teatro della Pergola, alla presenza del Rettore  Alberto Tesi  e la Prorettrice alla didattica  Anna Nozzoli, oltre a quella della  coordinatrice del corso Laura Leonardi. La cerimonia di chiusura  si è conclusa con lo spettacolo  "Serbare l'anima" -monologo, scritto e diretto da Teresa Megale- sulla libertà di espressione e il rispetto dei diritti umani.

Formazione delle componenti del comitato

E’ avvenuta nel senso dell’auto-formazione partecipando ad incontri e convegni, sia organizzati da noi che da altri enti. Particolare attenzione è stata rivolta ad un uso della lingua rispettoso di tutte le persone, in particolare al linguaggio di genere.

Servizi offerti

Il CPO offre da anni  un  Punto di Ascolto aperto a tutti/tutte coloro che lavorano o studiano presso la nostra Università. Nel 2009 si sono rivolte a questo servizio circa 20 persone tra personale dell’Ateneo e il corpo studentesco, per affrontare sia difficoltà di inserimento nei luoghi di studio e di lavoro sia problemi connessi con situazioni di mobbing e molestie. Quando necessario le persone vengono  inviate ai sindacati, al garante, alla consigliera di parità.

Iniziative e Progetti per il 2010

L’ impegno per il 2010 sarà il  continuare il lavoro con stesse modalità, ma con un particolare riguardo ancora alla valorizzazione delle risorse umane e alla conciliazione dei tempi di lavoro con quelli personali.
Andranno individuate modalità che favoriscano l’ottimizzazione della qualità del lavoro tenedo conto delle esigenze del servizio e di  tutte le persone che lo svolgono: una maggiore flessibilità organizzativa, piani di reinserimento lavorativo delle donne in maternità e/o con bambini e delle persone con responsabilità di cura per disabili, vecchi, congiunti malati; pensare a voucher per asili e assistenza alle persone di età avanzata;  sostenere  il telelavoro da adottare solo in situazioni particolari e ben definite.

Spese del 2009

Al Comitato è stato assegnato uno stanziamento di €15000 suddiviso in tre categorie di spesa:

  1. missioni 4000 euro;
  2. convegni, congressi, conferenze 5000 euro;
  3. spese varie 6000 euro.

Alcune iniziative, che sono state attuate nel 2009, erano conseguenza di impegni sulla cifra assegnata al Comitato nell’anno 2008.

Per il funzionamento e la realizzazione delle iniziative programmate sono state effettuate le seguenti spese:

  1. liquidazione di missioni delle componenti del Comitato per la partecipazione a convegni, seminari e corsi di formazione fuori sede, per trattare le tematiche di competenza del Comitato;
  2. due borse di studio per partecipare alla Scuola Estiva della Società Italiana delle Storiche. Le borse sono state assegnate dopo una selezione eseguita da una commissione del Comitato sulla base delle domande pervenute;
  3. interprete lingua dei segni (LIS) durante tutte le iniziative in cui erano presenti persone sorde per ottimizzare sia l’attività che la spesa;
  4. convegno del “Università-Diversità-Svantaggio” III edizione
  5. impegni per pubblicazioni, che usciranno nel 2010, sulle iscrizioni part time ai corsi dell’Ateneo, sul mobbing, sulla normativa a favore della conciliazione tra vita e lavoro e gli atti del convegno “Donne nell’Università di Firenze”
  6. iniziative: “Tre storie di ordinaria diversità” e “ Migranti di ieri e di oggi: identità e integrazione Noi combattiamo i pregiudizi",
  7. acquisto di strumenti per il funzionamento dell’ufficio e di materiale vario.

Firenze, 2010




Relazione annuale 2010

Comitato per le pari opportunità dell'Università di Firenze

Relazione annuale delle attività del Comitato nell'anno 2010 - considerazioni di fine mandato

Il Comitato

Il Comitato, composto da dodici persone elette dal personale docente, da quello tecnico/amministrativo e dal corpo studentesco, continua nel  2009 con la Presidenza di  Maria Grazia Giaume e la  Vice Presidenza di Gloria Menchi.

Componenti:

Il Comitato, composto da dodici persone elette dal personale docente, da quello tecnico/amministrativo e dal corpo studentesco, continua nel  2010 con la Presidenza di  Maria Grazia Giaume e la  Vice Presidenza di Gloria Menchi.   Patrizia Guarnieri dà le dimissioni  nel marzo 2010 e non viene sostituita per mancancanza di elette nella lista.
Le rappresentanti del personale durano in carica per un triennio, la componente studentesca è impegnata per un biennio.

Logistica CPO

Il Comitato  si trasferisce a novembre  del 2009 in una nuova sede,  in   Piazza Indipendenza, 8.
Il CPO si avvalso per tre mattine la settimana dell’attività di un’unità tecnica amministrativa.
La sede è stata aperta nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì mattina.  
Sono stati disponibili: un cellulare sempre attivo, una  mail list e una pagina web  con informazioni sulle sue componenti e sulle sue attività.

Collegamenti con altri organismi/uffici dell’Ateneo

Sono proseguiti i rapporti con l’amministrazione centrale  e la collaborazione  con i vari uffici collegati al CPO, per il suo funzionamento e per le attività che gli competono. Per le informazioni è continuato  il rapporto con l’ufficio stampa, l’ufficio redazione periodici interni e l’ufficio comunicazione interna.
Il lavoro comune facilita  l’attività e offre una visione delle situazioni più oggettiva e completa; gli interventi possono essere così  più produttivi  ed  utili per il personale dell’Ateneo e  per il corpo studentesco.

Collegamenti con altri cpo, enti locali e associazioni del territorio

Il CPO dà valore ad un impegno condiviso con i comitati pari opportunità degli altri atenei, alla comunicazione attiva con quelli  degli enti locali  e con quelli di organizzazioni presenti sul nostro territorio, ed infine con associazioni impegnate nella lotta per l’affermazione dei diritti e contro le discriminazioni. Abbiamo sviluppato il rapporto con il territorio, perché fare rete può aumentare la forza e l'efficacia delle nostre azioni, anche verso la cittadinanza

Iniziative realizzate nel 2010

Il CPO   ha sempre posto l’attenzione verso tutte le discriminazioni, ogni comportamento diretto e indiretto che porti a distinguere, escludere, privilegiare una persona sulla base del genere di appartenenza, etnia,  lingua, religione, orientamento sessuale, condizione personale, come ad esempio lo stato di  salute, la diversabilità,  o anche le relazioni familiari (nepotismo, familismo…): tutto ciò che compromette le condizioni di parità dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in campo politico economico culturale, in ogni settore della vita.
Le iniziative di quest’anno, come  tutte quelle realizzate  in questo triennio,  hanno avuto a fondamento questo obiettivo.

Nel senso delle pari opportunità, alle iniziative ha partecipato un interprete della lingua dei segni (LIS)

E’ stata assegnata N.1 borsa di studio 2010 - Frequenza da esterne alla Scuola Estiva organizzata dalla Società Italiana delle Storiche (dal verbale del Comitato per le Pari Opportunità dell'Università di Firenze del 15 giugno 2010)

Pubblicazioni

Obiettivi pari opportunità

Gli obiettivi rimangono quelli del Piano Triennale delle Azioni Positive:

  1. promuovere la cultura delle pari opportunità;
  2. attivare un osservatorio-indagine;
  3. promuovere la qualità del lavoro;
  4. monitorare l'attuazione del piano e rafforzare il ruolo del cpo;
  5. sensibilizzare riguardo al tema delle molestie sessuali sul luogo di lavoro e di studio;
  6. promuovere  orari di lavoro flessibili  (conciliazione);
  7. verificare le commissioni  dei concorsi

L’attenzione al genere  ha rappresentato  l’impegno di base, perché pare che nell’abbinamento della discriminazione il fattore combinato con frequenza maggiore sarebbe proprio quello di genere: la discriminazione multipla delle donne, come riconosciuto nella legislazione della comunità europea. Così troviamo spesso incrociati fattori come sesso ed età, sesso e religione, sesso e diversabilità, sesso e condizione personale (salute, maternità, orientamento sessuale…), sesso ed appartenenza etnica.
I gruppi di lavoro hanno continuato il loro impegno  secondo questi obiettivi.

La legge 125/1991, i decreti legislativi 196/2000 e 165/2001 e per ultima la “Direttiva sulle misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche” del 23 maggio 2007 prevedono che le amministrazioni pubbliche predispongano un piano di Azioni Positive per la "rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne". Il CPO ha formulato tale piano. L’Ateneo non ha presentato il Piano di Azioni Positive triennale. Tuttavia ogni anno ci sono stati alcuni incontri con la responsabile delle risorse umane riguardo al  PIANO DELLE AZIONI POSITIVE ANNUALE  di Ateneo,  ed abbiamo condiviso  la necessità di lavorare su  obiettivi raggiungibili  soprattutto per la Valorizzazione delle risorse umane, per la Formazione sul tema delle pari opportunità e per iniziare ad avere attenzione all’uso di una lingua rispettosa dei generi anche negli atti ufficiali.

Per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse umane, anche nel 2010, l’amministrazione centrale ha mostrato attenzione al lavoro del personale  diversamente abile e/o agli  inserimenti socio-terapeutici, tramite progetti mirati che  dispongono di un  servizio di tutoraggio con l’utilizzo dei volontari e delle volontarie del servizio civile nazionale.  Tale servizio è terminato nel  novembre  2010, non sarà rinnovato dallo Stato, si auspica un intervento della regione in questo senso. A  nostro parere può essere letto nei termini della valorizzazione dei saperi del personale anche il bando per la costituzione dell’albo per esperti interni per la formazione del personale T/A da parte di altro Personale T/A  (Decreto dirigenziale, 23 dicembre 2009, n. 1416 (prot. n. 89291). Di segno contrario è apparso il sistema di valutazione –prodromo della legge Brunetta- a cui è stato sottoposto il personale universitario: alcuni colleghi e alcune colleghe  dell’università si sono rivolte a noi  per segnalare profonde ingiustizie e storture generate da questo sistema.  Questa  valutazione non pare, infatti,  andare nel senso sopraccennato,  sembra abbia  stimolato competitività e scontento, a causa della discrezionalità e della sua eterogeneità.  Devono essere perseguiti il più possibile gli obiettivi di efficienza e di soddisfazione per chi riceve e per chi fornisce un servizio che deve essere di qualità, ma la valutazione  non deve  essere dettata da elementi emozionali come simpatia e antipatia, deve seguire il criterio delle pari opportunità e dell’oggettività.

Formazione

14-15.05.2010 - Corso Gratuito di Alta Formazione "Gestione delle risorse umane - Valuing e managing diversity" organizzato dai CPO delle Università toscane, con il contributo della Regione Toscana . Aperto a donne e uomini responsabili della gestione delle risorse umane degli  Ateneo e di aziende private e pubbliche, rappresentanti sindacali e di associazioni di categoria.

Tutte le iniziative realizzate sono state comunicate e pubblicizzate, tramite mail,  al personale e al corpo studentesco.

Formazione delle componenti del comitato

E’ avvenuta nel senso dell’auto-formazione partecipando ad incontri e convegni, sia organizzati da noi che da altri enti. Particolare attenzione è stata rivolta alle problematiche di genere riguardo alla salute, alla conciliazione, all’immigrazione e all’ uso della lingua rispettoso di tutte le persone.

Servizi offerti

Al CPO è attivo da anni  un  punto di ascolto aperto a tutte le persone  che lavorano o studiano presso la nostra Università. Nel 2010 si sono rivolte a questo servizio circa 15 persone tra personale  e corpo studentesco. Il punto di ascolto vuole essere un aiuto per affrontare sia difficoltà di inserimento nei luoghi di studio e di lavoro sia problemi connessi con situazioni di mobbing e molestie. L’intervento è avvenuto come un momento di ascolto e di accoglienza; quando è stato possibile sono stati organizzati incontri con le varie parti coinvolte nel problema presentato,  cercando di collaborare  ad attivare una comunicazione più adeguata. Quando necessario, le persone sono state  inviate ai sindacati, al garante, alla consigliera di parità.

Spese del 2010

Al Comitato è stato assegnato uno stanziamento di €15000 suddiviso in tre categorie di spesa:

  1. missioni 4000 euro;
  2. convegni, congressi, conferenze 5000 euro;
  3. spese varie 6000 euro.

Effettivamente sono stati assegnati solo 2000 euro.
Molte delle attività e delle iniziative decise e necessarie non hanno potuto essere concretizzate. Abbiamo cercato di perseguire i nostri obiettivi, con una gestione virtuosa, con il volontariato delle persone coinvolte e attuando alcune iniziative, che erano conseguenza di impegni sulla cifra assegnata al Comitato nell’anno 2009.

Per il funzionamento e la realizzazione delle iniziative programmate sono state effettuate le seguenti spese:

  1. liquidazione di missioni delle componenti del Comitato per la partecipazione a convegni, seminari e corsi di formazione fuori sede, per trattare le tematiche di competenza del Comitato;
  2. una borsa di studio per partecipare alla Scuola Estiva della Società Italiana delle Storiche. La borsa è stata assegnata dopo una selezione eseguita da una commissione del Comitato sulla base delle domande pervenute;
  3. convegni e Iniziative:
  4. Interpretariato della lingua dei segni (LIS) presente durante tutte le iniziative a cui partecipavano persone sorde, per ottimizzare sia l’attività che la spesa;
  5. pubblicazioni
  6. acquisto di strumenti per il funzionamento dell’ufficio e di materiale vario.

 

Ultime considerazioni

Nelle relazioni degli anni 2008 e 2009  era auspicata una maggiore valorizzazione e un’ effettiva considerazione del  CPO, perché, come organo elettivo dell'ateneo, fosse  “messo in condizione di incidere sulle scelte generali dell’Ateneo”, per ciò che riguarda le pari opportunità come ad es. il bilancio di genere, la conciliazione tra lavoro e vita, la lingua usata nei documenti e nelle circolari,  ecc.  A fronte delle affermazioni espresse in queste relazioni e del nostro impegno per rafforzare il CPO, il 4 novembre 2010 è stata approvata la  legge 183, che con l’ art. 21 trasforma in modo  sostanziale il comitato. Di questo articolo è condivisibile l’ attenzione non solo al genere, ma a tutto ciò che provoca discriminazione: obiettivo in linea con le raccomandazioni europee, ma  già all’attenzione dell’attività del nostro e di molti altri cpo. Tuttavia  l’art. 21 decide un appiattimento dei comitati pari opportunità sul comitato paritetico, due organi che hanno competenze differenti, che  possono e debbono collaborare  (nel precedente comitato paritetico vi era anche una rappresentante del CPO), ma che -accorpati- perderanno la propria forza e la propria specificità: il cpo, la dimensione culturale e formativa, e  il comitato paritetico,  il compito di contrastare il mobbing sul lavoro.  Unificarli  nel comitato unico di garanzia avrà, a nostro parere,  la conseguenza di  impoverire  entrambi. Non sarebbe comunque auspicabile “salvare” solo i comitati universitari, come qualcuno avrebbe proposto.
Il nostro cpo è formato su base elettiva con 3 componenti paritarie (docenti, T/A, studenti); che ne sarà delle componenti del personale  docente  e di quelle del corpo studentesco? Il comitato paritetico  è all’interno del contratto del  personale  contrattualizzato. Decisiva sarà la disponibilità, la lungimiranza, l’intelligenza politica e culturale di chi governa gli atenei.
Come già detto,  il Comitato Pari Opportunità ha promosso, nel “Piano di Azioni Positive triennale”, azioni per favorire la cultura delle pari opportunità e sostenere la qualità del lavoro,  per sostenere l’emergere dei talenti delle persone.
La legge regionale  16/2009 sollecita e promuove varie azioni attive, compresa la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli personali. Le scelte delle aziende -pubbliche e private- devono tener conto degli effetti sulle persone dal momento della  pianificazione a quello dell’attuazione dei programmi, comprese le ricadute differenti tra uomini e donne che lavorano e vivono (orari, mobilità, chiusure, creazione asili nido ecc.);  è importante conciliare le necessità dell’organizzazione con le esigenze di tutti i soggetti coinvolti, ovvero consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di conciliare i tempi di lavoro con i tempi della vita familiare e con il tempo per se stesse/i.
Un ultimo accenno ad una norma che influisce, soprattutto, sulla vita delle lavoratrici in modo significativo:   l'equiparazione dell'età pensionabile tra donne e uomini.  Una scelta anche condivisibile, tuttavia va  sottolineato che     l' Unione Europea non pretendeva l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne del pubblico impiego, ma  le pari opportunità! L'equiparazione è stata decisa in modo peggiorativo, viene impedito alle donne di continuare a scegliere se andare in pensione o rimanere al lavoro fino a 65 anni. Vengono, così, penalizzate le donne che hanno dovuto supplire per tutta la loro vita alle carenze dei servizi, che si sono fatte carico di conciliare gli impegni professionali e il tempo per
la famiglia,  tralasciando  spesso  il  tempo  per sé,  “ricompensate"   da  differenziali di  carriera e di stipendio (le donne contrattualizzate riscuotono mediamente il 20% in meno dei colleghi).
Per le donne e gli uomini delle nuove generazioni il futuro si preannuncia ancora peggiore.
Per questi motivi, l’impegno necessario sarebbe, a nostro parere, quello di  uno sguardo che abbia una particolare considerazione della valorizzazione delle risorse umane e della  conciliazione dei tempi di lavoro con quelli personali.
Sarà necessario  progettare piani di reinserimento lavorativo delle donne in maternità e/o con bambini e delle persone con responsabilità di cura per disabili, vecchi, congiunti malati; pensare a voucher per asili e assistenza alle persone di età avanzata e diversamente abili;  sostenere  il telelavoro,  da adottare solo in situazioni particolari e ben definite. Per ciò che riguarda la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli personali una maggiore flessibilità organizzativa o altre modalità già sperimentate altrove possono  ottimizzare la qualità del lavoro, tenendo conto delle esigenze del servizio e di  tutte le persone che lo svolgono.  La “conciliazione dei tempi di lavoro e di vita” si presenta come fondamentale per delle reali pari opportunità tra uomo e donna.

Firenze, gennaio 2011




Iniziative (dal 2008 al 2012)

Dal 2008 al 2012

 2008

2009

Borse e Voucher

2010

 Borse e Voucher

2011

    * Alle iniziative, quando è necessario, partecipa un interprete della lingua dei segni (LIS)

Borse e Voucher

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Pubblicazione Opuscoli (2010)

- "Iscrizione part time ai corsi dell'ateneo di Firenze - Valutazione di una nuova opportunità" (doc)

- "Conoscere, comprendere e reagire al fenomeno del mobbing" a cura di Tiziana Bartalucci. 

- "Le donne dell'università di Firenze. Percorsi, problemi, obiettivi" a cura di Simonetta Soldani.

 


Codice Etico
http://www.unifi.it/CMpro-v-p-7550.html


Codice di comportamento
http://www.unifi.it/bu/4_2006/dr_279_06.html


Pubblicazioni

1 - Traguardi. Discorsi delle parlamentari nella costituzione ed oltre - Lettura scenica pesso il Teato della Pergola della Compagnia Teatrale Universitaria - Stampa: Centro Azeta - Gennaio 2009.

2 - Iscrizioni Part Time ai corsi dell'Ateneo di Firenze. Valutazione di una nuova opportunità" in collaborazione con l'Ufficio di Supporto al Nucleo di Valutazione interna. Stampa: CSIAF - Marzo 2010. Maggiori Informazioni

3 - Conoscere, comprendere e reagire al fenomeno del mobbing a cura di Tiziana Bartalucci. Stampa: Firenze University Press -  Settembre 2010

4 - Le donne nell'Università di Firenze. Percorsi, problemi, obiettivi a cura di Simonetta Soldani. Stampa: Firenze University Press - Dicembre 2010

Vedasi articolo http://www.unifi.it/notiziario

In preparazione

5 - Permessi, aspettative e congedi a cura di Maria Paola Monaco 2011




Il fenomeno del Mobbing
libro Bartalucci

Conoscere, comprendere e reagire al fenomeno del Mobbing

A cura di Tiziana Bartalucci




Le donne nell'Universitą di Firenze
libro Soldani

Le donne nell'Università di Firenze

A cura di Simonetta Soldani




Questioni di *Im*Pari Opportunitą

PENSIONI - Se l'equiparazione dell'età pensionabile tra donne e uomini è una scelta anche condivisibile, tuttavia va sottolineato che l' Unione Europea non pretende l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne del pubblico impiego, ma pari opportunità; l'equiparazione viene decisa in modo peggiorativo, viene impedito alle donne di continuare a scegliere se andare in pensione o rimanere al lavoro fino a 65 anni. Vengono penalizzate così le donne che hanno dovuto vicariare per tutta la loro vita alle carenze dei servizi, che si sono fatte carico di conciliare gli impegni professionali e il tempo per la famiglia, tralasciando spesso il tempo per sé. Sono state "ricompensate" da differenziali di carriera e di stipendio: le donne contrattualizzate iscuotono mediamente il 20% in meno dei colleghi maschi. Per questo sono stati organizzati in diverse parti d'Italia incontri sul tema "Metà di tutto: 65 sì, ma con oneri e onori". Per le donne e gli uomini delle nuove generazioni il futuro si preannuncia ancora peggiore.

• COMITATO PARI OPPORTUNITA' - L'art. 21 del ddl 1167 (ancora non approvato) decide un appiattimento del Comitato Pari Opportunità sul Comitato Paritetico, i due organismi che hanno competenze differenti confluiscono nel nuovo "Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni". Si perderebbero così: 1) le competenze specifiche del comitato paritetico preposto ad occuparsi - solo per il personale contrattualizzato- del mobbing sul lavoro, che rappresenta una forma discriminatoria che ha costi considerevoli, sia per il personale che per le amministrazioni; 2) le funzioni attribuite oggi ai Comitati Pari Opportunità di attività di promozione delle pari opportunità attraverso l'elaborazione di proposte di azioni positive volte al cambiamento del modo di pensare e dei modelli culturali, a svelare e scardinare gli stereotipi con attenzione non solo al genere, ma a tutto ciò che provoca discriminazione (etnia, religione, lingua, orientamento sessuale, condizione personale, stato di salute, diversabilità ecc.). Il CPO tutela attraverso attraverso la propria attività anche docenti e studenti; le tre componetenti della popolazione dell'Ateneo (personale tecnico/amministrativo, personale docente, corpo studentesco) ora fanno parte in modo paritario di quest'organismo, che è formato su base elettiva contro la nomina dall'alto del "Comitato unico di garanzia"

Per ulteriori informazioni (Decreto e documento finale conferenza nazionale del 19-20 maggio dei cpo universitari)




ARCHIVIO

CPO Dr. 1087 del 25.10.2010 - Componenti eletti per il quadriennio (2011/2014)
Tiziana Bartlucci, Claudia Giorgi, Silvana Grippi, Wladimiro La Gamba, Patrizio Meringolo, Stefania Raugi, Annalisa Tanini, Rosanna Trifiletti.  

Solidarietà migranti   - Adesione cpo

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Corso "Donne, politica e istituzioni"

Il Comitato Pari Opportunità dell'Ateneo Fiorentino, organizza la seconda edizione del  corso "Donne, politica e istituzioni. Percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità".
Il corso, finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e realizzato in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, può accogliere - per ogni anno - 80 partecipanti, selezionati tramite apposita graduatoria, stilata in base ai requisiti espressi nelle domande di preiscrizione. Al termine del corso, verrà rilasciato - a chi otterrà una frequenza pari o superiore all'80% delle ore - un attestato di partecipazione, previo superamento della prova finale di verifica. Agli studenti universitari che ne abbiano fatto domanda, verranno riconosciuti - previo esito positivo della verifica finale - 6 CFU, da inserire tra i crediti di contesto. L'attribuzione dei 6 CFU a valere per attività di contesto è stato deliberato dal Senato accademico il 27-28/2/2008 e ratificato dal decreto rettorale 7861 del 31 Gennaio 2008.

Calendario lezioni "Donne Politica e Istituzioni" 2009

Contatti

  In archivio: Materiale didattico, Graduatorie e iscrizioni, Prove di verifica.

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AVVISO   31 agosto 2011

Qualora il numero delle iscritte/iscritti risultasse inferiore ai posti disponibili, è possibile presentare ulteriori domande di iscrizioni fino all'ultimo giorno lavorativo precedente l'inizio delle lezioni presso la sede del Comitato Pari Opportunità in P.zza Indipendenza 8. Tali domande, se soddisfano i requisiti di ammissione, saranno accolte in stretto ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei posti ancora disponibili.

Entro 10 giorni dalla pubblicazione dell'
Elenco ammessi/e (31.08.2011), coloro che risultano ammessi/e devono produrre - a pena di esclusione - domanda di iscrizione da redigersi su apposito modulo. la conferma con la domanda di iscrizione dovrà pervenire via mail (con scansione della domanda e del documento d'identità) al cpo@unifi.it o consegnata a mano all'ufficio posta del Rettorato in Piazza S. Marco 4, Firenze.

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BORSE DI STUDIO DELLE STORICHE

(dal verbale del Comitato per le Pari Opportunità dell'Università di Firenze del 15 giugno 2010).
Per il 2010 questo Comitato 2010 PER LA FREQUENZA DA ESTERNE ALLA SCUOLA ESTIVA

ORGANIZZATA DALLA SOCIETÀ ITALIANA  ha deciso di bandire una borsa di studio dell' importo di 120 euro per l' iscrizione, come esterne, alla scuola estiva della Società Italiana delle Storiche.

La scuola si terrà presso il Centro Studi Cisl di Firenze, Via della Piazzuola, 71 Località San Domenico dal 29 agosto al 2 settembre 2010 ed avrà per tema: Corpi del potere/ Poteri dei corpi http://www.societadellestoriche.it/main.php

Nello stesso Consiglio, il Comitato ha altresì stabilito le seguenti procedure per la domanda di partecipazione e i seguenti criteri per la formazione di una graduatoria:

 La borsa di studio 2010 è stata vinta da Valentina Signorello.
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  INIZIATIVE

09.11.2010 - Videodocumentario storico "Barsane. Venditrici ambulanti dalla Toscana al Nord Italia", realizzato da Adriana Dadà, regia di Nancy Aluigi Nannini, proiettato durante la rassegna di "50 giorni di Cinema a Firenze", all'interno del 32° Festival Internazionale di Cinema e Donne,dedicato a "Life & Cinema".

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Il Comitato Pari Opportunità
organizza
"Donne nella scienza: pochi Nobel, tanti Nobel mancati"

Venerdì 16 dicembre 2011 - ore 15.00 - 18.00
Aula XX Polo scientifico e Tecnologico via Bernardini X Sesto Fiorentino

Il Comitato Pari Opportunità ha partecipato al cordoglio per la morte di Samb Modou e Diop Mor ed esprime profondo sdegno per l'azione xenofoba avvenuta a Firenze nei confronti della comunità senegalese. Auspica che ogni espressione che inciti alla violenza e al razzismo non sia più tollerata e condanna questa come ogni altra azione di violenza.
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Brecht, Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

Autore:Brecht, Bertold /Berlino, 1932. Attribuita anche al pastore Martin Niemöller/


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

8 marzo 2012

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Mediateca Toscana e Università

12 marzo, ore 15 - Donne, uomini e bambini in guerra, di Adriana Dadà, Nancy Aluigi Nannini e Michele Boschetto, Comune di Bagnone-Regione Toscana, 2004, 47m.26 marzo, ore 15
Donne, uomini e bambini in guerra, di Adriana Dadà, Nancy Aluigi Nannini e Michele Boschetto, Comune di Bagnone-Regione Toscana, 2004, 37 m. Titolo del film documentario: Donne Uomini e Bambini in guerra. Produzione: Comune di Bagnone con il supporto di Regione Toscana.
Ricerca storica e coordinamento scientifico: prof.ssa Adriana Dadà. Riprese: Michele Boschetto. Montaggio: Nancy Aluigi Nannini, Michele Boschetto. Anno: 2004. Lingua: italiano, dialetto lunigianese. Sottotitoli: -- Durata: 37'. Formato: mini dv pal.
Sinossi: Le memorie di cinque testimoni si confrontano e affrontano restituendo complessità e prospettiva storica al tempo di guerra e alla Resistenza nel territorio lunigianese, soprattutto durante l'occupazione nazifascista. Le storie personali dei protagonisti, adolescenti durante la guerra, aprono squarci vividi e cruciali per la comprensione di un'epoca, portando contributi sulla vita materiale, la presenza dei nazifascisti, i rastrellamenti e le stragi. Una parte importante è dedicata al ruolo delle donne, attraverso la memoria delle due protagoniste e i ricordi struggenti della dura vita delle madri da parte degli uomini.
Parole-chiave: Renzo Barbieri, Lisa Belforti Romiti, partigiano Bobi (Bruno di Giorgio), Oneglia Buttrini, Bruno Ferdani, Resistenza, partigiani, staffette femminili, seconda guerra mondiale, fascismo, rastrellamenti, deportazioni, stragi nazifasciste, diaristica della seconda guerra mondiale, lavoro delle donne, vita materiale durante la seconda guerra mondiale. Regia: Nancy Aluigi Nannini, Michele Boschetto.
http://www.museoarchiviodellamemoria.it/ Introduce la prof.ssa Adriana Dadà con una lezione su: Occupazione nazifascista, vita quotidiana e deportazione.

26 marzo, ore 15 - Donne e guerra, donne in guerra, di Francesco Andreotti e Francesca Pellini, Comune di Carrara - Mediateca Regionale Toscana, 2005, 47 m.
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Sabato 17 marzo ore 15.30 - Sala Distribuzione - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

L'Associazione Culturale La leggera e il Centro di Ricerca e Documentazione sulla Cultura Orale (Rufina - FI) vi invitano a un appuntamento davvero speciale: CIRCOLO MARTIN LUTHER KING  della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Storie volanti dalla memoria stampata alla parola cantata a cura dell'Associazione Culturale La leggera
Il Centro di Ricerca e Documentazione sulla Cultura Orale, istituito a Rufina (FI) dall'Associazione La leggera, incontra la Biblioteca Nazionale di Firenze con la riscoperta dello straordinario fondo di "fogli volanti" conservato presso la Sala Musica, costituito da migliaia di testi da cantare stampati tra la fine dell' '800 e i primi del '900. Cantori/e e suonatori/e della Leggera  presenteranno quindi un percorso di canti eseguiti dal vivo, lazzi e  fattacci un tempo diffusi da poeti e cantastorie sulle piazze di fiere e mercati, scelti tra quelli ancora oggi ricordati e cantati dalla gente in Val di Sieve.
A seguire il ballo per tutti/e, come vuole la tradizione delle veglie. Ingresso libero

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Sabato 17 marzo 2012, PALAZZO VECCHIO, Salone de' Dugento

Convegno STRESS e BEN-ESSERE nel lavoro - Proposte per abbassare i costi umani, sanitari e aziendali

programma:
http://associazioneadatta.wordpress.com/2012/02/25/convegno-stress-e-benessere-nel-lavoro-a-palazzo-vecchio/
E' possibile confermare la partecipazione scrivendo a http://www.unifi.it/# o via fax al n. 055 574095.

Associazione AdAtta benessere di donne e uomini nelle organizzazioni - Viale dei Mille, 47 - 50131 Firenze-

AVVISO  7 settembre 2011

La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - 5° Serie Speciale - n. 90 del 01.08.2011 l'avviso per il finanziamento di iniziative specialistiche a carattere formativo per la diffusione della cultura di genere nelle istituzioni culturali, sociali e politiche finalizzate a qualificare e aumentare la presenza e la partecipazione delle donne nella vita attiva.
In considerazione del fatto che l'Ateneo fiorentino e il Comitato Pari Opportunità stanno inoltrando la domanda di partecipazione (entro il 5 ottobre) a detto bando per accedere ai finanziamenti ministeriali, le lezioni del Corso "Donne, Politica e Istituzioni" sono sospese fino alla pubblicazione, da parte del Dipartimento per le Pari Opportunità, della graduatoria delle Università vincitrici della selezione
L'Ateneo e il CPO ritengono, infatti, che le difficoltà economiche nelle quali attualmente versa l'Ateneo impongono la massima attenzione per eventuali e possibili risparmi di spesa. Nel caso in cui, infatti, l'Ateneo risultasse vincitore del Bando di selezione il corso verrebbe finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Resta ferma l'attuale graduatoria delle persone partecipanti. 

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Dipartimento di Studi Storici e Geografici - Universita' degli Studi di Firenze


FST MEDIATECA TOSCANA FILM COMMISSION -
Via San Gallo,  25, Firenze
Presentano un ciclo di film e videodocumentari, realizzato all'interno dei corsi  tenuti dalla prof.ssa Adriana Dadà, di Storia di una regione italiana in età contemporanea: la Toscana e di Storia Contemporanea su: La Toscana in età contemporanea: migrazioni 'spontanee', migrazioni 'forzate'.
La Toscana in età contemporanea: migrazioni 'spontanee', migrazioni 'forzate'.

2 aprile, ore 15 -Tempi di i Lucchesi, di Joel Jenin, Ajaccio, produzione France Telévision Corse - Montagn'Arte Production, 2011, 52 m.[versione italiana].

16 Aprile, ore 15 - Con i miei occhi. Volti e voci di superstiti dei campi di concentramento e di sterminio nazisti, di Camilla Brunelli e Gabriele Cecconi,  Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, 2010, 90 m.

23 aprile, ore 15 -Bagnone- Losanna- Casablanca. Da Bruno a Omar,  di Adriana Dadà e Nancy Aluigi Nannini, Museo Archivio della Memoria di Bagnone, Regione Toscana - Portofranco, Provincia di Massa, 2006, 35 m.

19 marzo - visita giudata al Museo della deportazione di Figline (Prato), Via di Cantagallo, 250.
Sito:  http://www.museodelladeportazione.it/modules/smartsection/item.php?itemid=11

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RIVOGLIAMO LA LEGGE 188/2007 CHE IMPEDIVA LE DIMISSIONI IN BIANCO CON MODULO CERTIFICATO

Rete  toscana dell'appello 188 donne per la legge 188/2007 il 23 febbraio alle ore 19,00 (puntualissime/i) dobbiamo essere in tante e tanti sul Ponte Vecchio per il flash mob contro LE DIMISSIONI IN BIANCO. La mattina una delegazione consegnerà la lettera, che segue, al Prefetto DIMISSIONI IN BIANCO: IO NON FIRMO!

PERCHE' SE FIRMO LA LETTERA DI DIMISSIONI QUANDO MI ASSUMONO PERDO LA LIBERTA DI:
- Lavorare senza ricatto
- Diventare madre quando voglio
- Esercitare il diritto di sciopero
- Curarmi se mi ammalo

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Corso "Donne, Politica e Istituzioni" Bando (pdf) - Domanda (pdf)

AVVISO  7 settembre 2011

La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - 5° Serie Speciale - n. 90 del 01.08.2011 l'avviso per il finanziamento di iniziative specialistiche a carattere formativo per la diffusione della cultura di genere nelle istituzioni culturali, sociali e politiche finalizzate a qualificare e aumentare la presenza e la partecipazione delle donne nella vita attiva.
In considerazione del fatto che l'Ateneo fiorentino e il Comitato Pari Opportunità stanno inoltrando la domanda di partecipazione (entro il 5 ottobre) a detto bando per accedere ai finanziamenti ministeriali, le lezioni del Corso "Donne, Politica e Istituzioni" sono sospese fino alla pubblicazione, da parte del Dipartimento per le Pari Opportunità, della graduatoria delle Università vincitrici della selezione
L'Ateneo e il CPO ritengono, infatti, che le difficoltà economiche nelle quali attualmente versa l'Ateneo impongono la massima attenzione per eventuali e possibili risparmi di spesa. Nel caso in cui, infatti, l'Ateneo risultasse vincitore del Bando di selezione il corso verrebbe finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Resta ferma l'attuale graduatoria delle persone partecipanti. 

 

 Questione di impari opportunità


 




"Donne, Politica e Istituzioni"

"Donne, Politica e Istituzioni"

Bando (pdf) - Domanda (pdf)

Qualora il numero delle iscritte/iscritti risultasse inferiore ai posti disponibili, è possibile presentare ulteriori domande di iscrizioni fino all'ultimo giorno lavorativo precedente l'inizio delle lezioni presso la sede del Comitato Pari Opportunità in P.zza Indipendenza 8. Tali domande, se soddisfano i requisiti di ammissione, saranno accolte in stretto ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei posti ancora disponibili.
Entro 10 giorni dalla pubblicazione dell' Elenco ammessi/e (31.08.2011), coloro che risultano ammessi/e devono produrre - a pena di esclusione - domanda di iscrizione da redigersi su apposito modulo.
La domanda di iscrizione dovrà pervenire via mail (con scansione della domanda e del documento d'identità) al cpo@unifi.it o consegnata a mano all'ufficio posta del Rettorato in Piazza S. Marco 4, Firenze.

---AVVISO  del 7 settembre 2011---

La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - 5° Serie Speciale - n. 90 del 01.08.2011 l'avviso per il finanziamento di iniziative specialistiche a carattere formativo per la diffusione della cultura di genere nelle istituzioni culturali, sociali e politiche finalizzate a qualificare e aumentare la presenza e la partecipazione delle donne nella vita attiva. In considerazione del fatto che l'Ateneo fiorentino e il CPO stanno inoltrando la domanda di partecipazione a detto bando per accedere ai finanziamenti ministeriali le lezioni del Corso "Donne, Politica e Istituzioni" sono sospese fino alla pubblicazione, da parte del Dipartimento per le Pari Opportunità,della graduatoria delle Università vincitrici della selezione

L'Ateneo e il CPO ritengono, infatti, che le difficoltà economiche nelle quali attualmente versa l'Ateneo impongono la massima attenzione per eventuali e possibili risparmi di spesa. Nel caso in cui, infatti, l'Ateneo risultasse vincitore del Bando di selezione il corso verrebbe finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità.
Resta ferma l'attuale graduatoria delle persone partecipanti.   


Scuola Estiva Societą Italiana Storiche

BORSE DI STUDIO 2011 PER LA FREQUENZA DA ESTERNE ALLA SCUOLA ESTIVA ORGANIZZATA DALLA SOCIETÀ ITALIANA DELLE STORICHE

Per l'anno 2011 questo Comitato ha deciso di bandire 2 borse di studio dell' importo di 120 euro per l' iscrizione, come esterne, alla scuola estiva della Società Italiana delle Storiche.

La scuola si terrà presso il Centro Studi Cisl di Firenze, Via della Piazzuola, 71 Località San Domenico 50133 dal 28 agosto al 1 settembre 2011 ed avrà per tema: LIBERTÀ/LIBERAZIONE (www.societadellestoriche.it)).

Il Comitato ha altresì stabilito le seguenti procedure per la domanda di partecipazione e i seguenti criteri per la formazione di una graduatoria:

1) La Borsa è riservata al personale tecnico-amministrativo dell'Università di Firenze, ai dottorandi/e, laureandi/e, studenti, assegnisti/e dell'Università di Firenze;

2) La borsa verrà data di preferenza a una persona che non ha mai seguito i corsi della scuola estiva, per garantire un'utile rotazione delle esperienze;

3) Le domande per partecipare al concorso debbono essere motivate e accompagnate da alcune informazioni personali fondamentali (anno di nascita, residenza, studi fatti, reperibilità, oltre a un breve curriculum vitae che spieghi le ragioni dell'interesse per l'iniziativa); nel caso che lo si ritenga utile si può arricchire il curriculum predetto con una illustrazione ragionata dei propri interessi di studio e di lavoro;

4) Le domande debbono essere inviate con raccomandata a: Comitato per le Pari Opportunità dell'Università di Firenze, piazza San Marco n° 4 - 50121 Firenze. Il personale dell'Ateneo può presentare la domanda con raccomandata a mano presso l'Ufficio posta del Rettorato dalle ore 9 alle ore 13 dal lunedì al venerdì.

5) La scadenza per la presentazione delle domande è il 14 luglio 2011 (farà fede il timbro postale).

6) Le domande pervenute verranno esaminate da una commissione nominata dal Comitato stesso, e composta da: Maria Grazia Giaume, Gloria Menchi e Tiziana Bartalucci.

7) I risultati della Commissione giudicatrice sono insindacabili, e verranno affissi alla porta dell'Ufficio del Comitato stesso e pubblicati su questo sito del CPO il giorno entro il 28 luglio 2011.

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AGGIUDICAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO SCUOLA ESTIVA SOCIETA' ITALIANA STORICHE

Giacomo Torresi

Benedetta Montaldi




Graduatoria Borse di Studio 2011

GRADUATORIA PER LE BORSE DI STUDIO
SCUOLA ESTIVA SOCIETA' ITALIANA STORICHE

 

Giacomo Torresi

Benedetta Montaldi

Firenze, 20 luglio 2011 




Conferenza Nazionale C.P.O.
Firenze, 20 maggio 2010  Mozione Finale

Conferenza Nazionale dei Comitati Pari Opportunità - Università italiane
Esame dell'art. 21 del disegno di legge n. 1167-B bis
"Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di
Enti, di congedi, aspettative e permessi, ecc."

I Comitati Pari Opportunità delle Università italiane, riunitisi in Conferenza Nazionale sul tema
"I Comitati Pari Opportunità delle Università italiane fra cambiamenti e riforme. Ruoli,
funzioni e prospettive nel nuovo scenario istituzionale" in data 19-20 maggio 2010 presso
l'Università di Firenze, hanno esaminato l'art. 21 del disegno di legge n. 1167-B bis,
d'iniziativa dei Ministri Tremonti, Scajola, Brunetta, Sacconi, Calderoli, Alfano.
Tale articolo dispone la riunificazione, con riferimento alle Pubbliche Amministrazioni, in un
unico organismo delle competenze precedentemente attribuite in forma distinta ai Comitati
per le Pari Opportunità ed ai Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing.
Vengono in tal modo riunite funzioni attribuite finora ad organi assai diversificati per
composizione, ambiti di intervento e competenze.
Per quanto riguarda la composizione, al di là del linguaggio utilizzato dalla norma, ancora
una volta poco sensibile al genere ("il Presidente"), appare di immediata evidenza la difficoltà
di applicazione della stessa all'ambito universitario, tenendo conto delle peculiarità del medesimo.
E' noto, infatti, come i Comitati Pari Opportunità universitari siano stati inizialmente
formalizzati per effetto delle disposizioni del D.P.R. 28 settembre 1987, n. 567 -
"Recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo sindacale
riguardante il comparto del personale delle Università, di cui all'art. 9 del decreto del
Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68, per il triennio 1985-87": anche se la norma
era diretta a regolamentare esclusivamente i contratti collettivi del personale tecnicoamministrativo
delle Università, nel tempo i Comitati hanno arricchito la propria composizione
con le rappresentanze del personale docente ed in molti casi anche delle studentesse e degli
studenti. La considerazione del valore degli apporti provenienti da tutte le componenti che
studiano e lavorano nelle Università, nonché della necessità di una rappresentanza estesa ai
vari soggetti, hanno spinto molti Atenei all'adozione di Statuti, che prevedono i CPO come
Organi, e Regolamenti, che comportano per l'appunto una più ampia partecipazione.
Un ruolo, quello dei CPO, ulteriormente ribadito e riconosciuto dalla Legge 125 del 1991,
diretta a favorire l'occupazione femminile, a realizzare condizioni di uguaglianza tra i generi,
adottando azioni positive per le donne "al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto
impediscono la realizzazione di pari opportunità".
Tale composizione, dunque, appare difficilmente compatibile con il nuovo modello disegnato
dal legislatore per tutte le Pubbliche Amministrazioni.
Un'altra osservazione riguarda le modalità di nomina delle/dei componenti: non può
sfuggire, infatti, come i regolamenti di Ateneo, abbiano previsto nella maggior parte dei casi
l'applicazione di un modello di partecipazione "democratico", che vede nelle elezioni lo
strumento per la designazione delle/dei componenti e della/del Presidente.
La norma attualmente in discussione prevede, al contrario, una designazione "mediata"
attraverso le organizzazioni sindacali, maggiormente rappresentative a livello di
Amministrazione, oltre alle nomine riservate all'ente; ed è alla medesima Amministrazione
che spetta la designazione del/della Presidente del Comitato unico, eliminando, quindi, una
prerogativa che finora è stata riconosciuta ai CPO, prevalentemente a composizione elettiva.
La norma può essere oggetto di esame anche con riferimento agli ambiti di attività dei CPO
universitari: nati con funzioni di tipo propositivo per la creazione di condizioni di effettive pari
opportunità e di monitoraggio costante dell'attuazione delle medesime, i Comitati universitari,
anche grazie all'evolversi della normativa nazionale ed europea, allo sviluppo degli studi di
genere, al maturare di una maggiore sensibilità verso tali tematiche anche nella società civile,
hanno esteso il proprio ambito di attività ai diversi fattori di discriminazione, individuando
azioni positive secondo più ampi criteri.
Per tale motivo, all'impegno per la difesa delle/dei lavoratrici/lavoratori, si sono affiancati altri
settori di attività, che possono essere più incisivi, intervenendo sulle radici dei fenomeni
discriminatori, analizzandone le origini storiche, culturali, sociali ed economiche.
In questo ampliamento di funzioni, poi, i Comitati Pari Opportunità universitari hanno anche
assunto un insostituibile compito di diffusione degli studi di genere in ambito accademico,
all'interno delle diverse discipline, e di sensibilizzazione ai principi di parità e pari opportunità,
diventando luoghi di promozione della formazione non solo per gli studenti e le studentesse,
ma anche in contesti più ampi rispetto a quello universitario, realizzando tra l'altro
significativi rapporti con gli organismi di parità presenti sul territorio (Cfr. ad esempio Corsi
"Donne, Politica e Istituzioni").
Sull'altro versante, i Comitati antimobbing hanno la funzione, molto specifica, di individuare e
contrastare quei comportamenti che per le loro caratteristiche vengono definiti mobbizzanti:
non può sfuggire come la trattazione di un argomento così peculiare richieda una
composizione dell'organismo di riferimento con competenze adeguate e diversificate, anche in
relazione alla complessità di un fenomeno di notevole impatto e rilevanza nei contesti
lavorativi, e che, peraltro, non ha trovato ancora compiuta previsione normativa.
Se dunque appare condivisibile che il Comitato Pari Opportunità partecipi al Comitato sul
fenomeno del mobbing, attraverso una propria rappresentanza, al contrario ben difficilmente
si può immaginare che le funzioni svolte dai due organi si possano ora riunificare in una
sintesi che necessariamente comporterebbe una drastica limitazione dell'area di intervento
dei CPO e una cancellazione di quanto finora realizzato in quest'ambito: diverse sono le
competenze richieste, diversa la genesi storica, diversi i fenomeni trattati, sia quanto a
definizione che a strumenti di contrasto, certamente non riconducibili ad una semplice
questione di benessere organizzativo; diverse le funzioni, anche storicamente attribuite nel
tempo, diversi i soggetti rappresentati come nei CPO universitari (il mobbing, così come
attualmente definito, appare infatti fenomeno legato all'ambiente di lavoro, non configurabile
con riferimento alla popolazione studentesca che rappresenta comunque una delle componenti dei CPO).
La proposta contenuta nel disegno di legge rischia, inoltre, di limitare in maniera radicale
l'autonomia dei Comitati ed il loro ambito di azione, che viene precisamente circoscritto
dalla norma: "contribuire all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando
l'efficienza delle prestazioni collegata alla garanzia di un ambiente di lavoro caratterizzato dal
rispetto dei princıpi di pari opportunità, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi
forma di discriminazione e di violenza morale o psichica per i lavoratori".
A ciò si aggiunge la previsione normativa che affida al Dipartimento della Funzione Pubblica,
di concerto con il Dipartimento per le Pari Opportunità, la definizione di linee guida per la
disciplina delle modalità di funzionamento degli istituendi Comitati unici.
Questa osmosi rischia di depotenziare il ruolo dei CPO, spostandone le responsabilità su
obiettivi prettamente organizzativi, che competono all'Amministrazione medesima,
tralasciando invece gli scopi prioritari oggetto dell'azione attuale dei CPO.
A ciò si aggiunge la disposizione per cui il Comitato unico opera in collaborazione con la
Consigliera o il Consigliere nazionale di parità: pare si pongano quindi le basi affinché il
coordinamento, la definizione di obiettivi e di linee di azione vengano decisi da un'autorità
centrale. Ciò evidentemente comporta una drastica riduzione dei poteri di programmazione
nel proprio ambito, nonostante la maggiore conoscenza delle reali esigenze maturate
all'interno del singolo Ateneo e dell'importante azione svolta aprendo agli studi di genere;
deresponsabilizzando, quindi, l'Ente dal farsi parte attiva per la realizzazione, nel proprio
ambito, di politiche di pari opportunità, dovendo semplicemente attenersi a direttive imposte
da terzi, il che evidentemente contrasta con il principio di autonomia degli Atenei.
Preme rilevare, come il collegamento con la figura della Consigliera a livello nazionale metta
in discussione anche i proficui rapporti instaurati in questi anni sul territorio, ad esempio con
le Consigliere provinciali/regionali di parità.
Per i motivi sopra esposti, si chiede, a nome della Conferenza Nazionale dei Comitati Pari
Opportunità delle Università italiane, un intervento urgente per la revisione del testo del
disegno di legge in parola e, nel caso venga approvato, ad una successiva e rapida revisione,
dal momento che esso, anziché essere indirizzato ad un rafforzamento dell'attività di questi
fondamentali organismi di pari opportunità, ne mette a repentaglio il funzionamento e la
capacità di essere incisivi sui fenomeni discriminatori.
Il richiamo a valori aziendalistici come quello del "benessere organizzativo", allontana i
Comitati Pari Opportunità dai loro obiettivi prioritari, i quali hanno come riferimento due livelli
di analisi che partono dal concetto dell'uguaglianza e della differenza: la prima da
raggiungere attraverso le azioni antidiscriminatorie, la seconda da valorizzare come risorsa.
I Comitati Pari Opportunità che operano nel campo dell'istruzione e della cultura hanno, oggi,
bisogno di un deciso sostegno da parte delle istituzioni: solo in questo modo, rendendo
effettiva l'equità di genere e valorizzando le differenze, si può sperare per il Paese il
superamento delle discriminazioni nei diversi ambiti in cui le persone vivono, studiano,
lavorano, si impegnano: la famiglia, l'istruzione il mercato del lavoro e la rappresentanza politica.
Nel ribadire la condivisione della posizione del Consiglio Universitario Nazionale. espressa
nella mozione del 14 aprile 2010 (prot. N. 730), si rileva che quanto previsto dal DDL
contrasta con i ruoli e le funzioni finora svolti dai Comitati Pari Opportunità e si esprime,
pertanto, parere negativo rispetto alla loro unificazione ai Comitati antimobbing per dar vita
al nuovo Comitato Unico di Garanzia.

 




Link utili e istituzionali

 




Garante
L'Ufficio del Garante sarà chiuso nei giorni 5, 6 e 10 aprile 2012

Il Garante è un organo previsto dallo Statuto di Ateneo (art. 10) per assicurare il rispetto della libertà di insegnamento e ricerca, dei diritti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo dell'Università.
Il Garante espime altresì pareri in ordine ad ogni questione attenente l'applicazione del Codice Etico dell'Università degli Studi di Firenze.

Ci si rivolge al Garante con istanze scritte (rtf) debitamente firmate, o esponendo il caso recandosi direttamente all'ufficio del medesimo nei giorni di ricevimento.

Il Garante, previe indagini opportune, esprime il proprio parere scritto che viene poi comunicato sia al Rettore sia ai ricorrenti e alle persone interessate.

La relazione annuale sull'attività svolta, così come previsto dal Regolamento, viene trasmessa al Rettore entro il 15 febbraio di ogni anno.

Gli estratti dei pareri espressi dal Garante vengono pubblicati, oltre che sulla presente pagina web, anche sul Bollettino Ufficiale in forma anonima privi di alcun riferimento ai dati identificativi dei ricorrenti.

Garante dei diritti dell'Università di Firenze:

Dr. Francesco Lococciolo

Ufficio del garante:

Pareri

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