
Il Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (PQ) rappresenta lo strumento principale della politica comunitaria nel settore della ricerca: esso definisce gli obiettivi, le priorità e le condizioni dell’intervento finanziario della Commissione europea, come previsto dall'art. 182 della versione consolidata del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. In pratica, il PQ si qualifica come lo strumento prioritario per il finanziamento della ricerca in Europa.
A partire dal 1984, si sono susseguiti vari programmi quadro; attualmente è in vigore il 7° PQ, che coprirà il periodo 2007-2013.
L'Università di Firenze, ormai da diversi anni, partecipa attivamente ai PQ, con risultati eccellenti. Considerata l'importanza strategica dei finanziamenti derivanti da tali programmi, l'Ateneo si impegna attivamente per facilitare la partecipazione dei propri ricercatori, attraverso iniziative di vario genere. Le pagine web dedicate al 7° PQ e al 6° PQ (ormai concluso) rappresentano un indispensabile strumento informativo per i partecipanti.
Il nuovo strumento della politica comunitaria per il finanziamento integrato delle attività di ricerca e innovazione, che coprirà il periodo 2014-2020, si chiamerà:

Il 6° Programma Quadro di RST, adottato per il quinquennio 2002-2006 con un budget totale di 17.500 milioni di euro, si è concluso il 31 dicembre 2006.
Poiché alcuni contratti approvati nell’ambito del programma non si sono ancora conclusi, si ritiene utile mantenere alcune informazioni di interesse.
a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali

Il 7° PQ, operativo dal 1° gennaio 2007, coprirà il periodo 2007-2013 con un budget di 50.521 milioni di euro, oltre ad un importo di 2.751 milioni di euro per il programma Euratom, approvato per il quinquennio 2007-2011.
Il 7° PQ continua a rappresentare il principale strumento per il finanziamento della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico a livello europeo e, analogamente al precedente (6° PQ), viene concepito come strumento prioritario per la realizzazione dello Spazio Europeo della Ricerca.
Esso è articolato in 4 programmi specifici (Cooperazione, Idee, Persone, Capacità), oltre al programma specifico Euratom per la ricerca nucleare.
Questa pagina intende offrire ai potenziali partecipanti un utile ed agile strumento di informazione su vari aspetti del Programma, in modo da rendere più agevoli le complesse procedure di partecipazione. Sono previste quattro sezioni:
Al fine di rendere più agevole la partecipazione al 7° PQ, è stato predisposto un manuale di partecipazione il quale, dopo un cenno all’evoluzione della politica di ricerca comunitaria che ha portato alla formalizzazione della base giuridica dei programmi quadro nei Trattati CE, si propone di far conoscere al personale dell’Università di Firenze i principali elementi da considerare ogni volta si pianifichi la partecipazione ad un progetto del 7° PQ, di fornire un orientamento sulla corretta gestione amministrativo-contabile del progetto, nonché di identificare le tematiche che necessitano di particolare attenzione. Il manuale (pdf) illustra i seguenti argomenti:
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Informazioni sul programma | |
|---|---|
Documenti di interesse | |
Esperti indipendenti |
|
Delegati nazionali e National Contact Points (N.C.P.) | |
Link utili |
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a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali
La base giuridica della politica di ricerca e sviluppo tecnologico dell'Unione europea è rappresentata dal Titolo XIX (pdf sul sito esterno) della versione consolidata del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - articoli da 179 a 190. In particolare il Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico trova il suo fondamento giuridico nell'art. 182.
Il Trattato assegna all'Unione i seguenti obiettivi generali:
Gli articoli compresi in tale titolo coprono tutte le attività comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico e fissano gli obiettivi, le regole e le procedure che disciplinano la realizzazione delle attività in materia.
L'obiettivo fondamentale perseguito dal Trattato è quello di accrescere l'eccellenza scientifica in Europa, stimolando e rafforzando tutte le forme di collaborazione nel settore della ricerca: collaborazione in progetti congiunti e reti, coordinamento di programmi nazionali di ricerca, realizzazione di iniziative tecnologiche congiunte di vasta portata, sviluppo comune di infrastrutture di interesse europeo.
Il 7° PQ della CE è articolato in quattro programmi specifici, che corrispondono ai quattro obiettivi fondamentali della ricerca europea:
L’obiettivo del programma è sostenere una più stretta collaborazione tra università, industrie, centri di ricerca e istituzioni pubbliche, allo scopo di ottenere la leadership in settori scientifici e tecnologici prioritari.
All’interno del programma sono identificate dieci tematiche: salute; alimentazione, agricoltura e biotecnologie; tecnologie dell’informazione e della comunicazione; nanotecnologie; energia; ambiente e cambiamento globale; trasporti e aeronautica; scienze socio-economiche e studi umanistici; sicurezza; spazio.
Il sostegno alla cooperazione transnazionale avverrà tramite:
Questo programma è volto a favorire il dinamismo, la creatività e l’eccellenza della ricerca europea “alle frontiere della conoscenza” in tutti i settori scientifici e tecnologici. Tale attività sarà attuata sostenendo progetti di ricerca avviati su iniziativa dei ricercatori su temi di loro scelta e svolti da singole équipe che competono a livello europeo. I progetti saranno valutati in base all’unico criterio della qualità scientifica di eccellenza accertata da valutazioni inter pares.
Le attività della Comunità nella ricerca di frontiera saranno attuate da un Consiglio Europeo della Ricerca (CER).
L’obiettivo del programma è sviluppare e rafforzare, sia quantitativamente che qualitativamente, il potenziale umano di ricerca in Europa attraverso il sostegno alla formazione, alla mobilità e allo sviluppo delle carriere.
Le attività del programma saranno basate sull’esperienza lunga e proficua delle Azioni Marie Curie e copriranno tutti gli stadi della vita professione di un ricercatore, dalla formazione iniziale alla formazione permanente e sviluppo di carriera.
Gli obiettivi del programma sono attuati tramite le seguenti azioni:
Il programma è volto a migliorare le capacità di ricerca e innovazione in Europa e ad assicurare il loro utilizzo ottimale tramite le seguenti azioni:
È previsto inoltre un programma specifico per le Attività non nucleari del Centro Comune di Ricerca (CCR).
La ricerca sulla fusione, fissione nucleare e radioprotezione e le attività nucleari del CCR sono invece regolate dal 7° PQ Euratom (2007-2011).
Il budget per l'intera durata del programma CE (2007 - 2013) ammonta a 50.521 milioni di euro, oltre a 2.751 milioni di euro per il programma Euratom (2007 - 2011).
Si tratta di un budget notevolmente più elevato rispetto a quello del 6° P.Q. (che però copriva un periodo più breve), che ammontava a 17.500 milioni di euro, di cui 1.230 milioni di euro per Euratom.
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a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali
| Salute | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Prodotti alimentari, agricoltura e pesca, biotecnologie | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Tecnologie dell’informazione e della comunicazione | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| FET Open | FP7-ICT-2011-C | Diverse Cut-Off Dates 12.03.2013 (scadenza finale) |
| Nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Energia | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Ambiente (compresi i cambiamenti climatici) | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Trasporti (compresa l’aeronautica) | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| FP7-AERONAUTICS and AIR TRANSPORT (AAT)-2012-RTD-L0 | FP7-AAT-2012-RTD-L0 | 14.03.2013 |
| Scienze socioeconomiche e scienze umane | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Spazio | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Sicurezza | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Attività generali - Allegato 4 | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| IMI 5th Call | IMI-Call-2012-5 | 16.05.2012 1° fase 13.09.2012 2° fase |
| FCH JU Call for Proposals 2012 Part 1 | FCH-JU-2012-1 | 24.05.2012 |
| ENIAC Call 7 - 2012 | ENIAC-2012-2 | 14.06.2012 |
| Clean Sky JTI 2012-02 | SP1-JTI-CS-2012-02 | 10.07.2012 |
| ARTEMIS Call 2012 | ARTEMIS-2012-1 | 06.09.2012 |
| Contributi CER per giovani ricercatori indipendenti (ERC Starting Grants) | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Contributi CER per ricercatori di livello avanzato (ERC Advanced Grants) | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Azioni di coordinamento e di supporto (CSA) | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Call for proposals for ERC Proof of Concept | ERC-2012-PoC | 03.10.2012 |
| Formazione iniziale dei ricercatori | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Formazione continua e sviluppo delle carriere | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Borse intraeuropee per lo sviluppo della carriera | FP7-PEOPLE-2012-IEF | 16.08.2012 |
| Sovvenzioni di integrazione per la carriera | FP7-PEOPLE-2012-CIG | 18.09.2012 |
| Industria - Accademia | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Dimensione internazionale | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Borse internazionali in entrata | FP7-PEOPLE-2012-IIF | 16.08.2012 |
| Borse internazionali in uscita per lo sviluppo della carriera | FP7-PEOPLE-2012-IOF | 16.08.2012 |
| Azioni specifiche | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Infrastrutture di ricerca | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Ricerca a favore delle PMI | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Regioni della conoscenza | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Potenziale di ricerca | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Scienza nella società | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Sviluppo coerente delle politiche di ricerca | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Attività di cooperazione internazionale | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Fissione nucleare e radioprotezione | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
| Energia da fusione | ||
| DESCRIZIONE DELL’INVITO | IDENTIFICATIVO INVITO | SCADENZA |
| Nessun invito aperto | ||
a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali
La Commissione europea si avvarrà di esperti indipendenti per assistere i suoi servizi nello svolgimento di compiti legati al 7° PQ, tra cui anche la valutazione delle proposte pervenute; a tal fine la Commissione europea costituirà una base di dati di potenziali esperti.
La selezione degli esperti da parte della Commissione avviene in tre modi:
Gli inviti di cui ai precedenti punti 1 e 2 sono stati pubblicati sulla G.U.U.E. C 305 del 14 dicembre 2006.
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a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali
Documenti | |
|---|---|
| Modulistica |
|
| Eventi organizzati da UniFi |
|
| Supporto alla partecipazione |
a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali
La proposta, da predisporre e sottoporre alla Commissione europea per via informatica tramite l’EPSS (Electronic Proposal Submission System), si compone di due parti:
La parte A contiene informazioni amministrative sulla proposta e sui partecipanti. Si compone di moduli già predisposti che devono essere compilati con le informazioni richieste (seguendo le istruzioni contenute nella Guida dei proponenti di ciascun invito a presentare proposte).
I moduli della parte A possono variare a seconda del tipo di attività e dello schema di finanziamento prescelto. Generalmente sono previsti i seguenti moduli:
Il coordinatore della proposta compila i moduli A1 e A3. I partecipanti (compreso il coordinatore) compilano il modulo A2.
Il programma specifico “Persone” prevede in alcuni casi (es. Initial Training Networks o Intra-European Fellowships) anche il modulo A4.
La parte B, relativa alla descrizione del progetto, prevede una lista di argomenti che aiutano a strutturare il contenuto scientifico e tecnico della proposta. Essa deve essere predisposta a cura del coordinatore seguendo le indicazioni contenute nella Guida dei proponenti di ciascun invito a presentare proposte.
In particolare dovranno essere descritti:
Per la parte A, l’Ufficio Relazioni Internazionali, al fine di agevolare i potenziali utenti, ha messo a disposizione un esempio per ogni programma specifico (Cooperazione, Idee, Persone, Capacità) di formulari precompilati con le informazioni di competenza dell’amministrazione centrale. Sarà cura del proponente inserire i dati specifici di propria competenza.
Programma specifico | Schema di finanziamento | Formulari (parte A) |
|---|---|---|
Cooperazione | Progetti collaborativi – Large-scale integrating projects | A1(pdf) – Content (coordinatore) |
Idee | ERC Starting Grants | A1 (pdf) – Summary (coordinatore) |
Persone | Reti Marie Curie per la formazione iniziale | A1(pdf) – Informazioni sulla proposta (coordinatore) |
Capacità |
| Le attività del programma “Capacità” sono attuate tramite gli schemi di finanziamento previsti per il programma “Cooperazione” (eccezione: ricerca a favore delle PMI) al quale si rimanda per i formulari della parte A |
Il 7 marzo 2007 presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze si è svolta una Giornata nazionale su “Il 7° Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell’Unione europea 2007-2013”, organizzata dall’Università degli Studi di Firenze in collaborazione con il MUR.
La giornata, a cui hanno partecipato rappresentanti della Commissione Europea, del Ministero dell’Università e Ricerca, dell’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e della Regione Toscana, si è proposta di illustrare le caratteristiche del nuovo programma quadro e di offrire altresì i necessari elementi per presentare proposte progettuali in risposta ai primi bandi pubblicati il 22 dicembre 2006.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tematica delle scienze socioeconomiche e degli studi umanistici, nonché a due dei programmi specifici previsti dal 7° PQ: il programma “Idee”, volto a sostenere la ricerca “alle frontiere della conoscenza” tramite il Consiglio Europeo della Ricerca ed il programma “Persone”, le cui attività saranno basate sull’esperienza lunga e proficua delle Azioni Marie Curie.
L’iniziativa ha suscitato molto interesse sia all’interno dell’Ateneo che sul piano nazionale, come testimoniato dall’elevato numero di partecipanti: circa 300 tra docenti e amministrativi dell’Università di Firenze e personale di altri enti.
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a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali
L'Ufficio Relazioni Internazionali dell’unità amministrativa centrale svolge le seguenti funzioni relativamente al 7° PQ:
I Servizi ricerca e relazioni internazionali di polo svolgono le seguenti funzioni relativamente al 7° PQ:
La negoziazione segue la valutazione finale dei progetti da parte della Commissione europea e riguarda ogni aspetto scientifico, amministrativo, legale, finanziario della proposta.
I documenti per la negoziazione sono i grant agreement preparation forms (GPF) e la descrizione del lavoro.
La descrizione del lavoro rappresenta la base per l’allegato I della convenzione di sovvenzione (annex I).
I GPF sono dei moduli amministrativi che hanno lo scopo di facilitare la negoziazione del progetto e la predisposizione della convenzione di sovvenzione. In particolare essi sono utilizzati per identificare tutti i beneficiari e per determinare i costi eleggibili ed il contributo comunitario.
I GPF devono essere completati da tutti i partner del consorzio; alcune sezioni sono di competenza esclusivamente del coordinatore. La loro compilazione avviene on-line tramite un apposito strumento chiamato NEF (Negotiation Facility). Il coordinatore deve poi stamparli, acquisire le firme richieste e inviare la copia cartacea originale alla CE.
Le linee guida per la negoziazione (Negotiation guidance notes) contengonoi fac-simili dei GPF e le indicazioni per il loro completamento.
L’Ufficio Relazioni Internazionali, al fine di agevolare i potenziali utenti, ha messo a disposizione tali fac-simili precompilati. Le informazioni ivi contenute possono essere utilizzate per la compilazione dei moduli con l’apposito strumento informatico.
Fac-simili dei GPF precompilati
| A1 (coordinatore) | Informazioni sul progetto (pdf) |
| A2.1 (partners) | Informazioni giuridiche sui partecipanti (pdf) |
| A2.2 (partners) | Status dei partecipanti (pdf) |
| A2.3 (partners) | Informazioni sul rappresentante autorizzato (pdf) |
| A2.4 (partners) | Informazioni sui referenti per il progetto (pdf) |
| A2.5 (partners) | Dichiarazione di impegno (pdf) |
| A2.6 (coordinatore) | Dichiarazione del coordinatore (pdf) |
| A3.1 (partners) | Budget (pdf) |
| A3.2 (coordinatore) | Budget complessivo |
| A4 (coordinatore) | Informazioni bancarie (pdf) |
In questa sezione si evidenziano alcuni dei principali aspetti gestionali contenuti nelle regole di partecipazione e nel modello tipo di convenzione di sovvenzione, con riferimento alle regole interne in vigore nell’Ateneo fiorentino.
Le nuove regole di partecipazione del 7° PQ hanno abbandonato i 3 modelli di costo vigenti nel precedente programma quadro, riducendoli ad un unico modello, il Full cost, con differenti possibilità di intervento finanziario variabili in funzione della tipologia di attività e della natura giuridica dell’ente.
I partecipanti possono imputare al progetto tutti i costi ammissibili diretti e indiretti. Al fine di imputare i costi indiretti del progetto i partecipanti, in base alla loro natura giuridica e al loro regime di contabilità, possono fare riferimento a 4 diverse opzioni (acutal indiret costs; simplified method; flat rate; special transitional flat rate).
Con nota prot. n. 24083 del 20 aprile 2007 il Rettore ha informato le strutture decentrate e i poli che il modello di costo dell'Ateneo fiorentino è il Full cost - special transitional flat rate.
Infatti, in relazione all'attuale struttura di bilancio e all'organizzazione contabile complessiva, l'Ateneo fiorentino non è al momento in grado di identificare analiticamente i costi indiretti; pertanto è necessario che le strutture che partecipano a meccanismi di finanziamento relativi ad attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione, facciano riferimento allo Special transitional flat rate, che per il rimborso dei costi indiretti prevede un tasso forfetario massimo del 60% dei costi diretti ammissibili totali, esclusi i subcontratti e le terze parti.
L’introduzione del Full cost consente alle Università di esporre e rendicontare i costi del personale docente e ricercatore strutturato che svolge il progetto.
Possono essere imputate solo le ore effettivamente lavorate per il progetto, che devono essere registrate per l’intera durata del medesimo tramite strumenti idonei (es. time sheets).
Si pone pertanto la necessità di determinare il costo orario del personale strutturato, tenuto conto che le regole comunitarie richiedono di norma il rispetto del principio del costo reale.
A tal fine è necessario in primo luogo definire un monte ore annuo per docenti e ricercatori. Il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione hanno deliberato che il tempo produttivo annuo da utilizzare per il calcolo del costo orario del personale docente e ricercatore “a tempo pieno” è pari a 1.680 ore. Tale monte ore è da applicarsi per tutti i progetti approvati nel 7° P.Q. e va quindi a sostituire la precedente quantificazione in 1.512 ore.
E’ inoltre necessario determinare, per ciascun soggetto, il costo annuo a carico dell’Università, comprensivo della retribuzione lorda, dei contributi previdenziali a carico dell’Amministrazione, dell’eventuale accantonamento relativo al TFR.
Per la determinazione del costo lordo annuo del personale docente e ricercatore si dovrà fare riferimento alle tabelle già predisposte dall’Ufficio Stipendi , oltre ad eventuali oneri individuali esponibili (come costi relativi ad assegni personali, assegni nucleo familiare). Nel calcolo del costo del personale strutturato dovrà essere tenuto presente che la CE considera ineleggibile l’IRAP per le spese sostenute a partire dal 1° febbraio 2008.
Gli Uffici di Polo, preposti alla gestione e alla rendicontazione dei fondi relativi ai progetti comunitari, forniscono agli interessati tutto il necessario supporto.
Il costo complessivo dovrà essere posto al numeratore di una frazione al cui denominatore dovrà comparire il “tempo produttivo” del soggetto rendicontato, individuato appunto in 1.680 ore annue (pari a 210 giorni lavorativi con una media di 8 ore al giorno).
La formula da applicare sarà pertanto:
COSTO LORDO ANNUO
(tabelle stipendiali del personale oltre ad eventuali
oneri individuali esponibili)
____________________________________________ = COSTO ORARIO RENDICONTABILE
TEMPO PRODUTTIVO ANNUO PARI A 1.680 ORE
Il risultato della frazione così ottenuta rappresenta il costo orario che verrà moltiplicato per le ore lavorate al progetto allo scopo di ottenere il costo del personale impegnato nel progetto stesso.
Le ore lavorate al progetto dovranno essere registrate attraverso appositi mezzi di rilevazione (come time sheets), da produrre in ottemperanza della disciplina comunitaria, a firma del responsabile scientifico del progetto, nonché del docente/ricercatore rendicontato.
Un sistema di registrazione delle ore è un requisito per l’ammissibilità del costo; esso deve anche indicare il tipo di attività (es. RTD, management,…) a cui sono attribuite le ore.
Un fac-simile di time sheet è disponibile nella pagina web di Ateneo dedicata al 7° PQ – Sezione “Modulistica”.
Si richiama l’attenzione sulla impossibilità di allocare l’intero tempo produttivo annuo sui progetti comunitari, tenuto conto delle altre attività in cui i docenti e ricercatori sono coinvolti; pertanto dalle 1.680 ore annue dovrà essere dedotto il tempo previsto per gli impegni didattici, oltre ad eventuali altri incarichi istituzionali.
E’ fondamentale una corretta gestione del tempo produttivo, al fine di evitare la eventuale doppia imputazione delle ore relativamente ai diversi progetti nei quali docenti e ricercatori sono coinvolti, anche in considerazione dei controlli di ordine contabile da parte delle istituzioni comunitarie.
Le linee guida finanziarie della CE relative al 7° PQ prevedono fra i costi ammissibili e rendicontabili i costi per le attrezzature durevoli, in base all’applicazione del meccanismo dell’ammortamento, stabilito in relazione alla vita utile presunta del bene e alla misura in cui il bene è utilizzato ai fini del progetto.
L’ammortamento può essere calcolato sul bene acquistato prima della data d’inizio del contratto purché utilizzato nel progetto e limitatamente alle quote non ancora ammortizzate.
La percentuale e il tempo di utilizzo del bene devono essere verificabili (es. diario d’uso).
Nell’ambito dei programmi quadro vige la regola generale secondo la quale i costi sono determinati in base agli usuali principi e regole contabili del beneficiario; non è infatti consentito creare regole “ad hoc” per i PQ. Tale regola trova applicazione anche per l’ammortamento delle attrezzature.
L’Università di Firenze, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2008, ha adottato i coefficienti di ammortamento riportati nella tabella seguente:
TIPO DI IMMOBILIZZAZIONE | Coefficiente ammortamento | Periodo di ammortamento (vita utile presunta del bene) |
Mobili e macchine d'ufficio | 12 | 8 anni e 4 mesi |
Macchine per ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi i sistemi telefonici elettronici) | 20 | 5 anni |
Macchinari , apparecchi e attrezzature | 15 | 6 anni e 8 mesi |
Macchinari , apparecchi, attrezzature e macchine elettroniche per la ricerca scientifica ad obsolescenza rapida(*) | 33,33 | 3 anni |
Macchinari , apparecchi, attrezzature e macchine elettroniche per la didattica ad obsolescenza rapida(*) | 33,33 | 3 anni |
Banconi blindati e/o attrezzati | 20 | 5 anni |
Autovetture , motoveicoli e simili (trasporto persone) | 25 | 4 anni |
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori ecc.) | 20 | 5 anni |
Arredamenti | 15 | 6 anni e 8 mesi |
Acquisto software personalizzato | non ammort. |
|
(*)dietro attestazione della vita utile del bene da parte del responsabile scientifico o didattico | ||
I beneficiari, attraverso il coordinatore, devono presentare alla Commissione rapporti periodici sulle attività (scientifiche e di gestione), con giustificazione delle risorse utilizzate, attraverso il Financial statement (Form C).
Il coordinatore ha l’obbligo di inviare tali rapporti alla CE entro 60 giorni dalla fine del periodo di relazione.
La CE ha 105 giorni per valutarli e trasferire il contributo. E’ inoltre necessario un rapporto finale, sull’intera durata del progetto, che include:
Per quanto riguarda i certificati sullo stato finanziario (Certificate on Financial Statement - CFS), essi sono stati razionalizzati e ridotti nel 7° PQ.
Il modello di convenzione di sovvenzione all’allegato II - Condizioni generali - articolo II.4 (Reports and deliverables) prevede che ogni beneficiario debba fornire in fase di rendicontazione un CFS solo qualora l’importo cumulativo dei pagamenti intermedi e dei pagamenti del saldo versati dalla CE sia pari o superiore a € 375.000.
Per le azioni indirette di durata pari o inferiore a 2 anni è richiesto ai beneficiari un solo certificato alla fine del progetto.
Il CFS attesta che i costi dichiarati sono stati sostenuti nel rispetto delle condizioni stabilite dalla convenzione di sovvenzione e dalle regole di partecipazione al 7° PQ (e naturalmente in conformità con le normative nazionali e locali).
La Commissione europea ha pubblicato apposite linee guida relative alle procedure a cui deve attenersi l’auditor nella certificazione (Certificates issued by external auditors – Guidance notes for beneficiaries and auditors) disponibili nel sito CORDIS.
Il CFS deve essere reso da un auditor esterno e qualificato, scelto da ogni beneficiario.
Enti pubblici, centri di ricerca non profit, istituti d’istruzione secondaria e superiore possono optare per “un pubblico funzionario competente”, purché “indipendente” e “qualificato”.
Le Università, in quanto enti pubblici, possono in linea di principio ricorrere alle funzioni del Collegio dei Revisori dei Conti ovvero possono optare per un revisore esterno qualificato che sia in possesso dei requisiti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.
I costi di certificazione, che sono a carico di ogni beneficiario, rappresentano costi ammissibili e rimborsabili dalla Commissione europea nella misura del 100% nell'ambito dei costi relativi a “Management of the consortium activities”, che fa parte della voce “Other activities”.
L’Ateneo fiorentino ha optato per i revisori esterni, demandando la scelta dell’auditor ai poli, cui compete gestione, rendicontazione dei fondi e rapporti con l’auditor per i progetti finanziati nel 7° PQ, come previsto dalle linee guida emanate dal Rettore. In data 27/4/2010 è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Ateneo un avviso pubblico per la formazione di un albo di auditor.
Una volta costituito, il nuovo albo sostituirà ogni altro albo o elenco dello stesso tipo eventualmente presente nelle singole strutture di Ateneo e, da quel momento, le unità amministrative dovranno attingere dal nuovo albo.
L’Università di Firenze, al fine di accrescere la sua competitività sul piano internazionale, promuove le attività internazionali e sostiene il processo di internazionalizzazione dell’Ateneo attraverso il finanziamento sul bilancio dell’Unità amministrativa centrale delle seguenti azioni:
Mentre le Azioni 2) e 3) non sono collegate al 7° PQ, l’obiettivo dell’Azione 1) è promuovere la partecipazione di docenti e ricercatori a programmi comunitari/internazionali di ricerca e/o di cooperazione attraverso l’erogazione di contributi per la copertura di spese collegate alla predisposizione di progetti nell’ambito di tali programmi.
Il bando è annuale e prevede le seguenti scadenze:
Possono presentare richiesta di contributo i professori di I e II fascia, i ricercatori e personale tecnico laureato con almeno 3 anni di attività scientifica comprovata da pubblicazioni e che risulti responsabile scientifico di progetti di ricerca finanziati in ambito europeo o internazionale (condizioni da dichiarare dal Consiglio dell’unità amministrativa di afferenza).
Non sono ammissibili le spese relative ad acquisto e manutenzione di arredi ed attrezzature (apparecchiature didattiche, scientifiche e di ufficio).
Il regolamento per la concessione dei contributi, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 9 novembre 2005 e dal Senato Accademico nella seduta del 29 novembre 2005 (emanato con Decreto rettorale n.1097 del 9 dicembre 2005) e la relativa disciplina specifica contengono le modalità di presentazione, valutazione e selezione delle richieste.
Responsabile Silvia Villa | |
Uffici Servizi alla Ricerca e Relazioni Internazionali di Polo | Polo Biomedico e Tecnologico Polo Centro Storico Polo Scientifico e Tecnologico Polo delle Scienze Sociali |
Il CODAU, attraverso un apposito gruppo di lavoro, ha predisposto il "Manuale CODAU sul Consortium Agreement" (pdf) contenente le Linee guida per una lettura critica del Consortium Agreement e dei principali modelli utilizzati nell'ambito dei progetti finanziati dall'Unione europea nei Programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (PQ).
Il Consortium Agreement (Accordo consortile) è un contratto collegato al Grant Agreement (Convenzione di sovvenzione).
Mentre il Grant Agreement è firmato tra i beneficiari del progetto e la Commissione europea e stabilisce diritti e obblighi dei beneficiari nei confronti della Commissione e viceversa, il Consortium Agreement è concluso tra i partecipanti al progetto e regola tutti gli aspetti principali legati alla gestione del progetto e alla proprietà intellettuale, tenendo conto delle specificità del progetto e di quelle dei partecipanti; esso ha quindi un ruolo importante ai fini della gestione efficace di un progetto europeo.
Il Manuale può quindi rappresentare un utile strumento di supporto per i docenti che si trovano ad affrontare il complesso lavoro di gestione di un progetto finanziato nell’ambito del 7° PQ.
Il 7° Programma Quadro è caratterizzato da una significativa apertura alle Scienze socio-economiche e umanistiche.
L’ateneo organizza una serie di iniziative volte a fornire un servizio informativo e di supporto che consenta di conoscere meglio le specifiche opportunità destinate a questa tematica, incoraggiando e sostenendo la presentazione di progetti.
Tra le iniziative programmate vi è la diffusione di due schede informative che in modo molto sintetico si propongono di orientare i potenziali interessati nelle procedure di partecipazione, ponendosi come strumenti pratici di supporto alla preparazione dei progetti.
In particolare la prima scheda permette di valutare se sussistano le condizioni per presentare l’idea progettuale ipotizzata nell’ambito dei bandi SSH; la seconda scheda invece permette di individuare il supporto amministrativo offerto dall’Ateneo per la presentazione delle proposte.
Il 13 settembre 2010 si è svolto in Ateneo presso il Polo delle Scienze Sociali a Novoli il seminario informativo su “Le Scienze socio-economiche ed umanistiche nel 7° Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell’Unione europea” organizzato in collaborazione con l’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea).
L'adesione all'iniziativa è stata ampia con circa 100 partecipanti tra docenti, ricercatori, assegnisti e dottorandi.
Obiettivo del seminario è stato presentare i nuovi bandi pubblicati il 20 luglio scorso e reperibili nel sito CORDIS dell’Unione europea nonché illustrare le modalità di partecipazione ad essi. Sono stati inoltre illustrati gli aspetti strategici della ricerca socio-economica ed umanistica nel 7° PQ e le attività di comunicazione e di diffusione dei risultati. Una specifica sezione è stata dedicata alle testimonianze di docenti che hanno illustrato esperienze di partecipazione e di successo italiano nelle tematiche delle scienze sociali e umanistiche.
Nella sessione pomeridiana, dedicata alle modalità di presentazione delle proposte, è stato possibile discutere le idee progettuali con la Dott.ssa Keji Adunmo, relatrice e Punto di Contatto Nazionale, per una opinione preliminare sulla proposta.
Si è svolto nella sala del Consiglio di Amministrazione del Rettorato il 28 settembre 2011 con inizio alle ore 9.30 il seminario informativo dal titolo “Le Scienze socio-economiche ed umanistiche nel 7° PQ – come presentare una proposta di successo” organizzato in collaborazione con l’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea).
Obiettivo del seminario è stato quello di favorire la partecipazione ai programmi europei dei docenti e ricercatori delle aree delle scienze sociali ed umanistica ed era quindi rivolto a coloro che abbiano intenzione di presentare una proposta nell'ambito dei nuovi bandi SSH, pubblicati a luglio, con scadenza 2 febbraio 2012.
La sessione pomeridiana è stata dedicata ad incontri individuali con i ricercatori per l'esame di idee progettuali da parte della dott.ssa Keji Alex Adunmo, relatrice e Punto di Contatto Nazionale.
PROGRAMMA
Ore 9.30 | Registrazione dei partecipanti |
Ore 10.00 | Apertura dei lavori |
| Ore 10.30 | I nuovi bandi pubblicati il 20 luglio 2011 (pdf)
Keji Alex Adunmo, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea – APRE - Punto di Contatto Nazionale per le Scienze socio-economiche ed umanistiche |
| Ore 11,00 | Come presentare una proposta di successo (pdf)
Keji Alex Adunmo – APRE – Punto di Contatto Nazionale per le Scienze socio-economiche ed umanistiche |
| Ore 12,00 | Domande |
| Ore 12,30 | La collaborazione di Ateneo con la Regione Toscana: il ruolo e le strategie dell’Ufficio di Bruxelles (pdf) Livio Stefanelli – Ufficio di Bruxelles della Regione Toscana |
Ore 12,50 | Domande e chiusura dei lavori |
Ore 14,30 | Incontri individuali con i ricercatori per l’esame di idee progettuali da parte del Punto di Contatto Nazionale |
Si è svolto presso la Sala Strozzi dell'Università di Firenze (Via La Pira, 4 - Firenze) il 26 ottobre 2011 la giornata informativa dal titolo “Il Programma PEOPLE: opportunità di finanziamento nell’ambito del 7° Programma Quadro di R&ST dell’UE (2007 – 2013)” organizzato in collaborazione con l’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea).
Obiettivo della giornata è stato quello di illustrare le finalità del programma, con particolare riferimento alle seguenti attività oggetto dei nuovi bandi pubblicati a luglio, con scadenza gennaio 2012 e reperibili alla pagina http://ec.europa.eu/research/participants/portal/page/people:
Il seminario ha avuto inizio alle ore 9,30 e si è concluso intorno alle ore 13,30. La sessione pomeridiana è stata dedicata ad incontri individuali con i ricercatori per l'esame di idee progettuali relative alle Initial Training Network (ITN) da parte del Dott. Angelo D'Agostino, relatore e Punto di Contatto Nazionale (PCN).
PROGRAMMA
Ore 9.30 | Registrazione dei partecipanti |
Ore 10.00 | Apertura dei lavori |
Ore 10.15 | Il Programma specifico PERSONE – 7° PQ: le Azioni Marie Curie, opportunità per la formazione, la mobilità e lo sviluppo di carriera dei ricercatori, con particolare riferimento alle attività oggetto dei nuovi bandi |
Ore 11.00 | La collaborazione di Ateneo con la Regione Toscana: il ruolo e le strategie dell’Ufficio di Bruxelles |
Ore 11.20 | Domande |
Ore 11.50 | Come presentare una proposta per un’Azione Marie Curie, Initial Training Network (ITN) - Programma specifico PERSONE - 7° PQ |
| Ore 13.00 | Domande |
Ore 13.30 | Chiusura dei lavori |
Ore 15.00 | Incontri individuali con i ricercatori per l’esame di idee progettuali di Initial Training Network (ITN) da parte del Punto di Contatto Nazionale |
L'Università di Firenze ha aderito all'APRE (Agenzia per la promozione della ricerca europea) per accrescere e facilitare la partecipazione ai programmi di ricerca e sviluppo europei.
APRE è un' associazione non profit sostenuta da numerose università e organizzazioni private e pubbliche del mondo della ricerca e dell'industria, che ad oggi annovera oltre ottanta tra soci sostenitori e soci ordinari, dei quali 45 sono atenei. Il suo obiettivo, sancito dall'articolo 3 dello statuto, è quello di promuovere la partecipazione italiana ai programmi di ricerca e sviluppo finanziati dalla Commissione europea.
L'Ateneo fiorentino da diversi anni partecipa attivamente ai programmi dell'Unione europea, conseguendo ottimi risultati soprattutto nell'ambito del Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (PQ) che, a partire dal 1984, rappresenta lo strumento prioritario per il finanziamento della ricerca in Europa.
Risultati eccellenti sono stati raggiunti soprattutto nell'ambito del 6° PQ (2002-2006) con circa 90 progetti finanziati per un totale di oltre 22 milioni di euro; nel 7° PQ, in vigore per il periodo 2007-2013, Firenze occupa un posto di rilievo tra le università italiane per progetti finanziati in risposta ad inviti a presentare proposte.
Per consolidare e migliorare questi risultati e ridurre quanto più possibile il gap tra i progetti presentati e quelli approvati, gli Organi Accademici hanno deliberato l'adesione dell'Università di Firenze all'APRE in qualità di Socio ordinario.
L'adesione all'Agenzia offre al Socio una serie di benefici di carattere generale e gli consente di usufruire di servizi specifici volti a facilitargli la partecipazione ai programmi di ricerca e sviluppo finanziati con fondi comunitari. Inoltre, nel 7° PQ, APRE ospita tutti i Punti di Contatto Nazionali (PCN) italiani, il cui ruolo è quello di fornire informazioni sui bandi del Programma e di dare assistenza ai ricercatori nella fase di presentazione delle proposte.
I servizi e i benefici offerti ai soci APRE sono consultabili all'indirizzo: http://www.apre.it/chi-siamo/i-soci/modalità-di-adesione/
Il 22 ottobre 2009 si è svolto presso la Sala Strozzi dell'Università di Firenze – Via La Pira, 4 - il seminario informativo sulla tematica “Ambiente” del 7° Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell’Unione europea.
L’evento è stato organizzato dall’Università di Firenze in collaborazione con l’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e si colloca nell’ambito del costante e ordinario contributo informativo alla partecipazione italiana ai programmi comunitari di ricerca, che hanno costituito negli anni passati e costituiranno in futuro una delle principali fonti di finanziamento per la ricerca e la cooperazione internazionale.
Obiettivo del seminario informativo è stato quello di illustrare le caratteristiche della tematica “Ambiente”, con particolare riferimento ai bandi pubblicati il 30 luglio scorso e di offrire altresì i necessari elementi per presentare proposte progettuali.
Il 26 novembre 2009 si è svolto nell’Aula Magna di Palazzo Fenzi – Via San Gallo, 10 - il seminario informativo su “Le scienze socio-economiche ed umanistiche nel 7° Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell’Unione europea”..
L’evento è stato organizzato dall'Università di Firenze in collaborazione con l’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e si colloca nell’ambito del costante e ordinario contributo informativo alla partecipazione italiana ai programmi comunitari di ricerca, che hanno costituito negli anni passati e costituiranno in futuro una delle principali fonti di finanziamento per la ricerca e la cooperazione internazionale.
Obiettivo del seminario informativo è stato quello di illustrare la tematica delle “Scienze socio-economiche ed umanistiche” nell’ambito del 7° Programma Quadro, le opportunità offerte dai nuovi bandi pubblicati il 30 luglio scorso, nonché le modalità di partecipazione ad essi. Sono stati affrontati inoltre gli aspetti strategici dei progetti SSH, con particolare attenzione alle attività di comunicazione e di diffusione dei risultati.
E’ stata poi prevista una sessione pomeridiana in cui è stato possibile presentare idee progettuali al relatore per una opinione preliminare sulla proposta.
La Commissione europea ha pubblicato 51 nuovi inviti a presentare proposte nell'ambito del 7° programma quadro dell’UE (Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea C 196 del 20 luglio 2010) per le seguenti tematiche/attività:
Le scadenze per la presentazione delle proposte, che variano a seconda dell'invito, sono indicate nelle relative call fiche pubblicate nel sito web CORDIS dal quale è possibile accedere alla documentazione utile alla partecipazione.

Il nuovo strumento della politica comunitaria per il finanziamento integrato delle attività di ricerca e innovazione si chiamerà Horizon 2020.
A fine 2013 Horizon 2020 succederà all’attuale Programma Quadro (7° PQ) e raccoglierà in un sistema unico i principali programmi di finanziamento attualmente dedicati alla Ricerca e all’Innovazione nell’Unione europea: Programma Quadro di R&ST, CIP (programma quadro per la competitività e l'innovazione), IET (Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia).
Horizon 2020 supporterà l’Unione europea nelle cosiddette “sfide globali” dei nostri tempi (cambiamento climatico, sicurezza energetica e alimentare, salute e invecchiamento della popolazione), fornendo ai ricercatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti, sostenendo la cooperazione transfrontaliera e l’eccellenza anche grazie alla semplificazione delle procedure burocratiche per l’accesso alle risorse.
Il 9 febbraio 2011 la Commissione europea ha pubblicato la consultazione dal titolo: “GREEN PAPER – From Challenges to Opportunities: Towards a Common Strategic Framework for EU Research and Innovation Funding” con l’obiettivo di lanciare un ampio dibattito pubblico sugli aspetti fondamentali da prendere in considerazione per gli sviluppi futuri della ricerca europea.
I risultati di tale consultazione saranno utilizzati per progettare le proposte legislative per HORIZON 2020, che saranno presentate dalla Commissione europea entro la fine del 2011 per le decisioni del Consiglio e del Parlamento europeo.
Horizon 2020 - Il sito ufficiale di Europa
Documenti preparatori ufficiali
In vista dell'adozione del prossimo programma quadro, che si chiamerà Horizon 2020 e che coprirà il periodo 2014-2020, verranno pubblicati in questa sezione i documenti non ufficiali di maggiore interesse resi disponibili da APRE.
L'accesso ai singoli documenti è possibile solo tramite una username e una password attribuite ai Direttori di Dipartimento e ai Dirigenti di Polo.