
Gli accordi di collaborazione culturale e scientifica sono atti negoziali firmati dai Rettori con i quali i partner stabiliscono le modalità di collaborazione e scambio in ambito didattico e di ricerca individuando specifici settori di interesse.
Obiettivo degli accordi è instaurare e intensificare rapporti di collaborazione con Università europee ed extraeuropee per un adeguato sviluppo delle funzioni istituzionali di insegnamento e di ricerca e per favorire il processo di internazionalizzazione dell'Ateneo.
Gli accordi vengono di norma attivati su proposta delle Facoltà e Dipartimenti che, con questo strumento, formalizzano rapporti di collaborazione culturale in determinati settori. Numerosi accordi coinvolgono più Unità Amministrative.
Nell'accordo i partner stabiliscono, secondo criteri di reciprocità, il settore di ricerca e/o di didattica, le modalità di scambio di docenti, ricercatori, studenti e personale tecnico amministrativo, nonché le condizioni in materia di assicurazione e di spese di viaggio e soggiorno dei partecipanti.
Le procedure per la stipula degli accordi sono disciplinate dal Regolamento sui procedimenti amministrativi dell’Università degli Studi di Firenze e dalle apposite linee guida che definiscono l’iter da seguire per l’attivazione e l’attuazione degli stessi nonché le competenze dei soggetti coinvolti in tale iter, sulla base di quanto previsto dal Decreto Dirigenziale n.318/2002.
Gli accordi vengono stipulati secondo uno schema quadro approvato dagli Organi Accademici disponibile nelle lingue maggiormente diffuse.
L’Ateneo ha predisposto una specifica modulistica che le unità amministrative devono utilizzare per l’approvazione degli accordi stessi.
Per l’attuazione alle attività previste dall’accordo, in particolare la mobilità studentesca, il docente coordinatore dell’accordo dovrà accertarsi preventivamente che l’accordo sia in corso di validità, consultando la banca dati del Cineca.
Per quanto riguarda le procedure di attuazione della mobilità studentesca si rimanda alle “Linee guida da adottarsi da parte delle strutture didattiche in tema di riconoscimento dell’attività didattica svolta dagli studenti nell’ambito della mobilità prevista dal Programma Erasmus” approvate dal Senato Accademico nella seduta del 3.12.2003 nonché alle procedure di ateneo già in essere per il programma LLP/Erasmus.
Le spese derivanti dagli accordi gravano normalmente su fondi delle strutture proponenti.
Tuttavia l’Ateneo ha messo a disposizione finanziamenti annuali per l'attuazione degli accordi di Ateneo (azione 3 dei contributi di Ateneo per le attività internazionali).
Inoltre il MIUR pubblica appositi bandi, di norma annuali, in base ai quali le Università possono ottenere contributi per l'attuazione degli accordi.
Gli Accordi di collaborazione culturale e scientifica in vigore sono consultabili nella Piattaforma interattiva Cineca predisposta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), Ministero Affari Esteri (MAE), e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e realizzata dal Consorzio interuniversitario CINECA.
Il testo dell’Accordo di collaborazione culturale e scientifica redatto in base allo schema quadro approvato dagli Organi Accademici, deve essere sottoposto all’approvazione dell’organo collegiale della struttura proponente.
Di seguito si riportano i modelli da utilizzare per predisporre la pratica di proposta di accordo o di atto aggiuntivo ad accordo esistente.
Si ricorda che la delibera dovrà essere sempre accompagnata dal testo dell’accordo approvato e dalla scheda informativa.
Lo schema quadro da utilizzare per la stipula di Accordi di collaborazione culturale e scientifica con Università estere è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e dal Senato Accademico nel 1989 e riveduto e modificato dagli stessi Organi Collegiali nel 2004.
Il nuovo schema quadro è stato elaborato in conformità alle disposizioni emanate con D.I.M. n°509 del 3 novembre 1999 in materia di autonomia didattica degli Atenei e al Regolamento Didattico di Ateneo.
Esso contiene disposizioni generali riguardanti la collaborazione come: il settore di interesse, le strutture promotrici (Facoltà e/o Dipartimenti coinvolti nell’accordo), la tipologia di personale in mobilità, l’esenzione per gli studenti dal pagamento delle tasse di iscrizione ai “corsi singoli” presso l’università partner, gli articoli relativi agli aspetti finanziari e assicurativi, i docenti coordinatori dell’accordo per le rispettive università.
Lo schema quadro prevede la possibilità di estendere la collaborazione inizialmente prevista ad ulteriori settori disciplinari e strutture attraverso la stipula da parte dei Rettori di appositi atti aggiuntivi.
Lo schema quadro prevede inoltre che le modalità di attuazione degli scambi possano essere descritte in specifici protocolli attuativi (periodo di permanenza, obblighi dei visitatori, modalità di selezione delle domande, illustrazione dettagliata dei temi oggetto dell'accordo, ecc.), stipulati dai competenti organi delle strutture promotrici.
Il testo dello schema quadro differisce all’articolo 4 sulla copertura assicurativa a seconda del Paese dell’università partner. Sono stati resi disponibili i relativi testi da selezionare in base al Paese partner.
| Paesi Unione Europea, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera | Altri Paesi |
|---|---|
| Versione italiana (rtf - pdf) | Versione italiana (rtf - pdf) |
| Versione inglese (rtf - pdf) | Versione inglese (rtf - pdf) |
| Versione francese (rtf - pdf) | Versione francese (rtf - pdf) |
| Versione portoghese (rtf - pdf) | Versione portoghese (rtf - pdf) |
| Versione spagnola (rtf - pdf) | Versione spagnola (rtf - pdf) |
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), il Ministero Affari Esteri (MAE) e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) hanno promosso e attuato un’iniziativa volta a sostenere l’internazionalizzazione del sistema universitario italiano, al fine di migliorarne l’immagine e ampliarne la visibilità nel “mercato globale della conoscenza”. La Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del MAE ha già effettuato una prima mappatura delle collaborazioni internazionali, da cui è emerso un consistente numero di accordi tra le Università italiane e le Università estere.
Al fine di organizzare le informazioni relative a questi accordi e garantirne la visibilità, i suddetti enti hanno affidato al CINECA la realizzazione di una Piattaforma interattiva per la raccolta degli Accordi, che le Università nel loro stesso interesse dovranno compilare e mantenere aggiornata inserendo i propri dati sugli accordi vigenti con Atenei stranieri.
Per l’Università di Firenze, l’Ufficio Relazioni Internazionali aggiorna su tale piattaforma gli accordi di collaborazione culturale e scientifica di propria competenza. Per quanto riguarda le attività svolte nell’ambito degli accordi i docenti coordinatori di accordi di cooperazione interuniversitaria avranno cura di inviare in formato elettronico una descrizione dei risultati raggiunti nell’ambito di ogni accordo di pertinenza ad un anno dalla stipula all’Ufficio Relazioni Internazionali, che inserirà i dati nell’apposita scheda CINECA. I docenti cureranno inoltre l’eventuale aggiornamento di tali dati, sempre segnalandoli all’Ufficio Relazioni Internazionali.
L’inserimento dei dati relativi agli accordi didattici che prevedono il rilascio di titoli e quelli relativi agli accordi Erasmus è a cura dei competenti Uffici dell’Area didattica e ricerca.
Alla pagina http://accordi-internazionali.cineca.it/ effettuando una ricerca avanzata utilizzando il parametro “denominazione” è possibile visualizzare tutti gli accordi di collaborazione culturale e scientifica stipulati dall’UNIFI attualmente in vigore. La denominazione corretta da digitare è “Accordo di collaborazione culturale e scientifica”
Cliccando su ciascun accordo è possibile visualizzare le notizie principali relative ai docenti di riferimento, la materia dell’accordo, la data d’avvio e la durata.
Per le notizie specifiche riguardo ai contenuti dell’accordo e alle Unità Amministrative proponenti (che non sempre coincidono con la struttura di afferenza del docente inserita automaticamente dal sistema) è possibile contattare il Docente di riferimento e/o l’Ufficio Relazioni Internazionali dell’amministrazione centrale
L'Ufficio Relazioni Internazionali conduce periodicamente un monitoraggio presso le Facoltà, i Dipartimenti e i Centri di Ateneo sulle attività svolte nell'ambito degli accordi di collaborazione culturale con le Università estere.
Il monitoraggio ha l'obiettivo di dare visibilità ai principali risultati conseguiti nel quadro della cooperazione interuniversitaria internazionale.
Sono ora disponibili on line i dati relativi agli accordi in vigore nel biennio accademico 2005/2007
L’Università degli Studi di Firenze dedica particolare attenzione al processo di internazionalizzazione e allo sviluppo dei rapporti di collaborazione con Università estere. Dall’avvio del processo di Bologna l’Ateneo si è mosso con notevole dinamismo in questi ambiti. La strategia dell’internazionalizzazione è divenuta un aspetto strategico e dominante della vita dell’Ateneo: nella ricerca, nella didattica, nell’organizzazione degli studi, nella mobilità di docenti, ricercatori e studenti.
In particolare, gli accordi di collaborazione fra Atenei nell’arco degli ultimi sette anni si sono quasi triplicati: da meno di 100 nel 2000 oggi sono circa 260 gli accordi stipulati con altrettante Università estere, dislocate in ben 68 paesi nel mondo, secondo una tendenza alla crescita che non rallenta il suo ritmo.

Gli accordi interuniversitari vengono normalmente attivati su proposta delle Facoltà e dei Dipartimenti che, con questo strumento, formalizzano rapporti di collaborazione culturale in determinati settori. Alcuni di tali accordi coinvolgono più Unità Amministrative dell’Ateneo.
Negli accordi i partner stabiliscono, secondo criteri di reciprocità, il settore di ricerca e/o di didattica, le modalità di scambio del personale docente, ricercatore, tecnico-amministrativo e degli studenti; taluni accordi prevedono attività per la individuazione e realizzazione di percorsi formativi comuni, altri prevedono la realizzazione di progetti integrati di ricerca e il trasferimento di esperienze tecniche e scientifiche.
L’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Amministrazione centrale ha condotto un monitoraggio presso le strutture promotrici di accordi di collaborazione culturale e scientifica con le Università estere in vigore nel biennio accademico 2005/2007, al fine di conoscere il loro contenuto reale e l’entità delle attività svolte.
Dalla lettura delle schede informative predisposte per il monitoraggio risulta uno spiccato interesse per gli accordi internazionali; si manifesta inoltre la disponibilità al rafforzamento degli scambi, nonostante la difficoltà a reperire specifici finanziamenti, che in alcuni casi ha addirittura comportato la rinuncia alle attività di scambio.
Nel biennio in esame si rileva una netta intensificazione della mobilità e delle attività scientifiche e didattiche svolte nell’ambito degli accordi rispetto ai risultati conseguiti nel precedente triennio 2002-2005, con un incremento medio del 50% delle attività; ciò anche a seguito dell’istituzione sul bilancio dell’Amministrazione centrale di un apposito capitolo di spesa (F.S.2.16.04.05) destinato a promuovere tali attività, attraverso la concessione di contributi per coprire spese derivanti dall’attuazione e progettazione di accordi e per progetti di formazione e/o di ricerca, secondo le priorità individuate annualmente da un’apposita Commissione di Ateneo.
Nel biennio in esame erano in vigore circa 240 accordi con altrettante università straniere e più della metà di questi accordi (170) ha dato attuazione alle attività contenute negli accordi, ovvero:
Risulta invece modesta la mobilità effettuata dal personale tecnico-amministrativo, pari a circa 20 unità tra italiani e stranieri.
Dai riepiloghi che seguono è possibile avere un quadro delle attività svolte nell’ambito degli accordi di Ateneo. E’ utile precisare che docenti e strutture dell’Università sono comunque protagonisti di un più ampio flusso di collaborazioni internazionali, che si realizzano anche al di fuori degli accordi formalizzati.
Le due tabelle riepilogative contengono una schematizzazione delle attività svolte nell’ambito degli accordi:
All’interno delle tabelle è possibile visionare, per ogni area geografica, il dettaglio delle attività di ogni accordo.
E’ altresì opportuno precisare che all’Ufficio Relazioni Internazionali non sono pervenuti i dati richiesti per i seguenti accordi:
Pontificia Universidad Catolica De Sao Paulo (Brasile), Universidade Federal De Minas Gerais (Brasile), Institute Of Education, University Of London (Gran Bretagna), Slovak University Of Technology-Bratislava (Repubblica Slovacca), Kharkov State Technical University Of Civil Architecture, Engineering And Architecture-Kstucea (Ucraina).
Il Pro-rettore alle Relazioni Internazionali
e ai Rapporti con le Università straniere
Sergio Givone