Università degli Studi - Firenze
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Erasmus Mundus: Azioni del Programma

Azione 1: master Erasmus Mundus

L’Azione 1 prevede la selezione di corsi postuniversitari europei di alta qualità, offerti da consorzi di partner, della durata di uno o due anni (60 – 120 crediti ECTS), che saranno denominati «master Erasmus Mundus».

Possono partecipare all’azione 1 istituti d'istruzione superiore dei 27 Stati membri UE, dei paesi SEE/EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e dei paesi candidati all'adesione all'UE (Croazia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Turchia), questi ultimi a condizione che la loro partecipazione ufficiale al programma sia stata formalizzata prima che venga adottata la decisione di selezione delle proposte (ottobre 2007).

I master devono coinvolgere almeno tre istituti d'istruzione superiore di tre diversi paesi eleggibili. Nel caso in cui il consorzio includa istituti dei paesi SEE/EFTA o dei paesi candidati, almeno due istituti partecipanti devono essere situati negli Stati membri.

I master Erasmus Mundus si qualificano come programmi integrati di studio, con le seguenti caratteristiche:

  • conducono al rilascio di titoli di studio congiunti, doppi o multipli riconosciuti o accreditati dagli Stati membri da parte degli istituti partecipanti;
  • prevedono il rilascio di un curriculum sviluppato congiuntamente o il pieno riconoscimento da parte del consorzio EM di moduli sviluppati e rilasciati separatamente;
  • stabiliscono criteri comuni per l’ammissione e la selezione degli studenti;
  • prevedono che gli esami sostenuti presso una istituzione del consorzio EM siano pienamente e automaticamente riconosciuti dalle altre istituzioni del consorzio sulla base del sistema ECTS o di meccanismi simili.

Inoltre i master Erasmus Mundus:

  • realizzano un programma di studi che preveda un periodo di studio in almeno due dei tre istituti di cui sopra;
  • riservano un minimo di posti per gli studenti dei paesi terzi cui sia stato concesso un sostegno finanziario nel quadro del programma e danno loro accoglienza;
  •  istituiscono sistemi appropriati per facilitare l'accesso e l'accoglienza degli studenti provenienti da paesi terzi (servizi d'informazione, alloggio ecc.);
  • prevedono l'uso di almeno due lingue europee parlate negli Stati membri in cui sono ubicati gli istituti d'istruzione superiore partecipanti ai master dell'Unione europea, e, se del caso, la preparazione e l'assistenza linguistica agli studenti, in particolare tramite corsi organizzati da tali istituti.

I master Erasmus Mundus saranno selezionati per un periodo di cinque anni (subordinatamente al rinnovo del programma Erasmus Mundus nel 2008).

Azione 2: borse di studio

Per promuovere a livello mondiale l’immagine dei corsi di master Erasmus Mundus selezionati nell’ambito dell’azione 1, essi sono associati ad un sistema di borse di studio rivolto agli studenti laureati e agli studiosi provenienti dai paesi terzi (cittadini di qualsiasi paese al di fuori di quelli menzionati per l’Azione 1). In particolare è previsto:

  • un sostegno finanziario agli studenti dei paesi terzi che sono stati ammessi, mediante una procedura di gara, ai master Erasmus Mundus;
  • un sostegno finanziario agli studiosi dei paesi terzi che, nel quadro di master Erasmus Mundus, svolgono incarichi di insegnamento, ricerca e lavoro scientifico presso gli istituti partecipanti al master.

Azione 3: partenariati con gli istituti d’istruzione superiore dei paesi terzi

Tale azione prevede un sostegno finanziario a rapporti strutturati fra i master Erasmus Mundus selezionati nell’ambito dell’azione 1 e gli istituti d'istruzione superiore dei paesi terzi.

I partenariati:

  • associano un master Erasmus Mundus e almeno un istituto d'istruzione superiore di un paese terzo;
  • sono sostenuti per periodi fino ad un massimo di tre anni;
  • si rivolgono a studenti e studiosi dei master Erasmus Mundus, cittadini dell'Unione europea o di paesi terzi che abbiano soggiornato regolarmente nell'Unione europea per almeno tre anni (e per motivi diversi dallo studio) prima dell'inizio della mobilità esterna;
  • garantiscono il riconoscimento dei periodi di studio effettuati presso l'istituto ospitante (cioè quello non europeo).

Le attività nell'ambito dei progetti di partenariato possono anche comprendere:

  • incarichi d'insegnamento presso un istituto partner,
  • scambi di docenti,
  • elaborazione e divulgazione di nuove metodologie nel campo dell'istruzione superiore, compresi l'uso delle tecnologie, dell'informazione e della comunicazione, l'e-learning e l'apprendimento aperto e a distanza,
  • sviluppo di sistemi di cooperazione con gli istituti di istruzione superiore dei paesi terzi.

Azione 4: aumento dell’attrattiva

Questa azione, a cui possono partecipare istituzioni di tutti i paesi del mondo, è volta a sostenere le attività miranti a conferire maggior profilo e visibilità all'istruzione europea, nonché a migliorarne l'accessibilità, tramite la presentazione, da parte di consorzi di partner, di progetti di cooperazione.

In particolare l’azione 4 sostiene:

  • Attività volte a promuovere l’educazione superiore europea nel mondo (seminari, conferenze, gruppi di lavoro, sviluppo di strumenti TIC, produzione di materiale destinato alla pubblicazione ecc.);
  • Attività volte a facilitare l’accesso all’educazione superiore europea di studenti di paesi terzi;
  • Attività complementari (indagini e studi, riconoscimento di crediti, sviluppo di piani di studio ecc.)

Gli istituti ammissibili possono comprendere istituti di istruzione superiore e altre organizzazioni pubbliche o private attive nel settore dell'istruzione superiore a livello nazionale o internazionale. Le attività saranno condotte nell'ambito di reti che collegano almeno tre organizzazioni appartenenti a tre diversi paesi eleggibili (Stati membri UE, paesi SEE/EFTA, paesi candidati all’adesione all’UE), almeno due dei quali situati in Stati membri. Le reti potranno coinvolgere anche istituzioni di paesi terzi in aggiunta al numero minimo di partner.

Si richiama l’attenzione sul fatto che per tale azione il contributo comunitario non eccederà di norma il 75% del totale dei costi rimborsabili. Pertanto il restante 25% dovrà essere messo a disposizione dalla rete.

La durata massima dei progetti è di 36 mesi.

 

 
ultimo aggiornamento: 06-Mar-2007
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