L’Università degli Studi di Firenze dedica particolare attenzione al processo di internazionalizzazione e allo sviluppo dei rapporti di collaborazione con Università estere. Dall’avvio del processo di Bologna l’Ateneo si è mosso con notevole dinamismo in questi ambiti. La strategia dell’internazionalizzazione è divenuta un aspetto strategico e dominante della vita dell’Ateneo: nella ricerca, nella didattica, nell’organizzazione degli studi, nella mobilità di docenti, ricercatori e studenti.
In particolare, gli accordi di collaborazione fra Atenei nell’arco degli ultimi sette anni si sono quasi triplicati: da meno di 100 nel 2000 oggi sono circa 260 gli accordi stipulati con altrettante Università estere, dislocate in ben 68 paesi nel mondo, secondo una tendenza alla crescita che non rallenta il suo ritmo.

Gli accordi interuniversitari vengono normalmente attivati su proposta delle Facoltà e dei Dipartimenti che, con questo strumento, formalizzano rapporti di collaborazione culturale in determinati settori. Alcuni di tali accordi coinvolgono più Unità Amministrative dell’Ateneo.
Negli accordi i partner stabiliscono, secondo criteri di reciprocità, il settore di ricerca e/o di didattica, le modalità di scambio del personale docente, ricercatore, tecnico-amministrativo e degli studenti; taluni accordi prevedono attività per la individuazione e realizzazione di percorsi formativi comuni, altri prevedono la realizzazione di progetti integrati di ricerca e il trasferimento di esperienze tecniche e scientifiche.
L’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Amministrazione centrale ha condotto un monitoraggio presso le strutture promotrici di accordi di collaborazione culturale e scientifica con le Università estere in vigore nel biennio accademico 2005/2007, al fine di conoscere il loro contenuto reale e l’entità delle attività svolte.
Dalla lettura delle schede informative predisposte per il monitoraggio risulta uno spiccato interesse per gli accordi internazionali; si manifesta inoltre la disponibilità al rafforzamento degli scambi, nonostante la difficoltà a reperire specifici finanziamenti, che in alcuni casi ha addirittura comportato la rinuncia alle attività di scambio.
Nel biennio in esame si rileva una netta intensificazione della mobilità e delle attività scientifiche e didattiche svolte nell’ambito degli accordi rispetto ai risultati conseguiti nel precedente triennio 2002-2005, con un incremento medio del 50% delle attività; ciò anche a seguito dell’istituzione sul bilancio dell’Amministrazione centrale di un apposito capitolo di spesa (F.S.2.16.04.05) destinato a promuovere tali attività, attraverso la concessione di contributi per coprire spese derivanti dall’attuazione e progettazione di accordi e per progetti di formazione e/o di ricerca, secondo le priorità individuate annualmente da un’apposita Commissione di Ateneo.
Nel biennio in esame erano in vigore circa 240 accordi con altrettante università straniere e più della metà di questi accordi (170) ha dato attuazione alle attività contenute negli accordi, ovvero:
- gli studenti (469 italiani in partenza e 435 stranieri in arrivo) hanno avuto l’opportunità di seguire corsi, sostenere esami, preparare la tesi usufruendo dell’esonero dalle tasse presso l’Università estera;
- lo staff accademico ha effettuato numerose visite di scambio per programmi di studio e di ricerca in specifici settori di mutuo interesse: nel periodo considerato 447 docenti e ricercatori fiorentini si sono recati presso l’Università partner e 304 docenti e ricercatori stranieri sono stati ospitati presso il nostro Ateneo;
- le attività didattiche e scientifiche svolte nell’ambito degli scambi sono state numerose (479), così come il numero delle pubblicazioni congiunte (268).
Risulta invece modesta la mobilità effettuata dal personale tecnico-amministrativo, pari a circa 20 unità tra italiani e stranieri.
Dai riepiloghi che seguono è possibile avere un quadro delle attività svolte nell’ambito degli accordi di Ateneo. E’ utile precisare che docenti e strutture dell’Università sono comunque protagonisti di un più ampio flusso di collaborazioni internazionali, che si realizzano anche al di fuori degli accordi formalizzati.
Le due tabelle riepilogative contengono una schematizzazione delle attività svolte nell’ambito degli accordi:
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scambi effettuati, suddivisi per tipologia di partecipanti (docenti, ricercatori, studenti e dottorandi);
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attività didattiche, scientifiche e pubblicazioni congiunte realizzate.
All’interno delle tabelle è possibile visionare, per ogni area geografica, il dettaglio delle attività di ogni accordo.
E’ altresì opportuno precisare che all’Ufficio Relazioni Internazionali non sono pervenuti i dati richiesti per i seguenti accordi:
Pontificia Universidad Catolica De Sao Paulo (Brasile), Universidade Federal De Minas Gerais (Brasile), Institute Of Education, University Of London (Gran Bretagna), Slovak University Of Technology-Bratislava (Repubblica Slovacca), Kharkov State Technical University Of Civil Architecture, Engineering And Architecture-Kstucea (Ucraina).
Il Pro-rettore alle Relazioni Internazionali
e ai Rapporti con le Università straniere
Sergio Givone
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