Università degli Studi - Firenze
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Procedure selettive riservate al Personale Tecnico e Amministrativo in servizio nell’Ateneo, in possesso dei requisiti di cui all’Art. 74, comma 5, lettera c) del vigente C.C.N.L. e di cui all’art. 57 del medesimo C.C.N.L. Scaduto il 30 novembre 2001 - Ufficio Gestione Giuridica Personale Tecnico-amministrativo, tel. 0552757256, 0552757329, 0552757355

Decreto Dirigenziale n. 529
Del 2001

AVVISO

Avvio procedure selettive riservate al Personale Tecnico e Amministrativo in servizio nell’Ateneo, in possesso dei requisiti di cui all’Art. 74, comma 5, lettera c) del vigente C.C.N.L. e di cui all’art. 57 del medesimo C.C.N.L.

IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO

VISTO il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165 ed in particolare gli artt.1, 2, 4, 5, 6, 7, 8 e 9;

VISTO il vigente Statuto dell’Ateneo ed in particolare gli artt. 31, 32 e 34;

VISTE le deliberazioni nel tempo adottate dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo in materia di organizzazione del lavoro e di sviluppo professionale del personale, ed in particolare le deliberazioni adottate nelle sedute del 16 febbraio 1999, del 30 giugno 2000, del 21 febbraio 2001 e del 22 giugno 2001;

VISTO il nuovo e vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale tecnico e amministrativo delle Università sottoscritto in data 9 agosto 2000;

VISTI, in particolare, gli artt. 6, comma 3. lettere d), l) ed n), 7, comma 1, lettere d) ed e), 8, comma 3, lettera b), 57 e 74 del predetto C.C.N.L.;

VISTO l’accordo sottoscritto in data 18 luglio 2001 con le Rappresentanze Sindacali di cui all’art. 9 del medesimo C.C.N.L.;

VISTI, in particolare, i punti 2 e 4 del predetto accordo sindacale;

VISTE le deliberazioni adottate in materia dal Consiglio di Amministrazione nelle sedute del 21 settembre e 12 ottobre 2001; VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 ed in particolare gli artt. 5 e 6;

VISTO l’art. 7 del vigente Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;

VISTO il Bilancio di Previsione per l'esercizio Finanziario 2001 ed in particolare il cap. F.S. 1.02.01.03;

CONSIDERATO CHE:

  • ai sensi dell’art. 74, comma 1, del predetto e vigente C.C.N.L., alla data di stipulazione dello stesso (9 agosto 2000) risultano soppresse le qualifiche funzionali di cui al precedente C.C.N.L. di Comparto del 21 maggio 1996;
  • dalla predetta data del 9 agosto 2000, il personale in servizio risulta inquadrato nel nuovo sistema di classificazione costituito da quattro categorie – B, C, D ed EP – ed assegnato a specifiche e nuove aree professionali, secondo le corrispondenze tra le vecchie aree funzionali e le predette nuove aree professionali stabilite dalla Tabella A allegata al C.C.N.L. in parola;
  • ai sensi del comma 5, lettera c), del predetto art. 74, occorre avviare e concludere, entro il 31 dicembre 2001, apposite procedure selettive per la progressione verticale di personale – con un’anzianità di servizio di almeno 5 anni nella ex qualifica funzionale maturata alla data di sottoscrizione definitiva del nuovo C.C.N.L. (9 agosto 2000) – appartenente alle ex qualifiche V, VII ed VIII, per il passaggio, rispettivamente, alle categorie C, D ed EP;
  • gli effetti giuridico-economici dei predetti passaggi decorrono dal 31 dicembre 2000;
  • i medesimi passaggi vanno applicati entro il limite di prestabilite (comma 7 dell’art. 74) risorse finanziarie, già impegnate in bilancio per lire 840.000.000 (lordo dipendente);
  • l’art.57 del nuovo e predetto C.C.N.L. prevede - sulla base di appositi Regolamenti interni di Ateneo e nell’ambito delle dotazioni organiche – l’espletamento di ulteriori procedure selettive per l’accesso a ciascuna categoria, riservate al personale in servizio ed inquadrato nella categoria immediatamente inferiore, in possesso di specifici e prescritti requisiti;
  • entrambe le procedure selettive di cui sopra dovranno ispirarsi a criteri di valutazione delle competenze professionali acquisite dal personale e conseguenti all’esperienza professionale risultante dal curriculum;
  • a fronte delle progressioni verticali correlate a tali ulteriori procedure selettive - da espletarsi già a partire dall’anno 2002 - vanno destinate in bilancio apposite risorse finanziarie;
  • giusto quanto deliberato al riguardo dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 giugno 2000, sia le risorse finanziarie già impegnate e disponibili in bilancio per l’applicazione del predetto art.74, sia quelle da iscriversi e destinarsi in bilancio per l’applicazione dell’art.57, vanno impiegate in maniera che i passaggi verticali in parola risultino i più congrui possibili rispetto sia alle esigenze di organizzazione e di professionalità dell’Ateneo, sia alle aspettative di riqualificazione e sviluppo professionale del personale in possesso dei requisiti richiesti per partecipare alle prescritte procedure selettive;
  • nelle sedute del 21 settembre e 12 ottobre 2001, il Consiglio di Amministrazione - in relazione ai processi di riorganizzazione avviati dall’Ateneo, nonché in relazione all’imminente applicazione delle previsioni recate dal predetto art. 74, comma 5, lettera c), del vigente C.C.N.L. – ha ritenuto necessario procedere, nell’ambito della definizione della prescritta programmazione triennale del fabbisogno di personale tecnico e amministrativo, a specifiche, ancorché provvisorie, variazioni delle attuali dotazioni organiche, la cui consistenza risulta al momento, complessivamente, la seguente:
  •  
    • n. 332 dipendenti di categoria B
    • n. 1041 dipendenti di categoria C
    • n. 410 dipendenti di categoria D
    • n. 56 dipendenti di categoria EP
  • il nuovo fabbisogno di personale tecnico e amministrativo è stato provvisoriamente e complessivamente determinato – per numero e tipologia di categorie professionali previste dal nuovo "sistema di classificazione" recato dal vigente C.C.N.L. di comparto – come segue:
  •  
    • n. 190 dipendenti di categoria B
    • n. 949 dipendenti di categoria C
    • n. 555 dipendenti di categoria D
    • n. 145 dipendenti di categoria EP
CONSIDERATO, altresì, che:
  • l’Ateneo ha da tempo avviato un generale processo di cambiamento della propria struttura organizzativa, in maniera da adeguare gli attuali comportamenti gestionali sia ai principi recati dal nuovo quadro di riferimento istituzionale, sia all’assai mutato rapporto "Università – società";
  • il "nuovo modello organizzativo" prospettato – giusto quanto via via deliberato dal Consiglio di Amministrazione fin dalla seduta del 16 febbraio 1999 e convenuto e stipulato con le Rappresentanze Sindacali dell’Ateneo fin dal "Protocollo d’intesa" sottoscritto in data 19 aprile 1999 – è incentrato su una nuova gestione delle risorse umane ed, in particolare, sulla valorizzazione delle competenze (conoscenze e capacità) acquisite dal personale dell’Ateneo;
  • é, pertanto, interesse dell’Ateneo adottare ed attuare – dapprima, in applicazione dell’art. 74, comma 5, lettera c), del vigente C.C.N.L. di Comparto e subito dopo in applicazione dell’art.57 del medesimo C.C.N.L. – procedure selettive finalizzate ad ottimizzare l’utilizzazione del personale in possesso dei prescritti requisiti su posizioni di maggior valore professionale e ciò in relazione alle nuove e predette dotazioni organiche, alle risorse finanziarie iscritte in bilancio e disponibili e ai costi da doversi e potersi effettivamente sostenere per l’inquadramento del medesimo personale nelle categorie superiori;
ATTESO che, a tal fine - con specifico riguardo, al momento, alle procedure selettive da espletarsi in applicazione dell’art.74 – occorre:
  • tenere contestualmente conto sia delle predette risorse finanziarie, sia dei posti complessivamente disponibili nelle nuove e predette dotazioni organiche e specificamente nelle singole categorie professionali, sia del numero e dell’area professionale di appartenenza dei dipendenti aventi titolo a partecipare alle predette e prescritte selezioni, sia delle esigenze di organizzazione e di professionalità della nuova struttura organizzativa dell’Ateneo di cui alle deliberazioni consiliari sopra richiamate;
  • salvaguardare il legittimo interesse di tutto il personale in possesso dei prescritti requisiti a partecipare alle procedure selettive previste da tale disposto contrattuale, garantendo pari opportunità di partecipazione a tutti i dipendenti appartenenti alle ex qualifiche V, VII e VIII;
  • realizzare il giusto contemperamento tra le aspettative del predetto personale, le esigenze di buon funzionamento dell’Amministrazione e quelle di controllo sulla compatibilità dei costi delle procedure di cui trattasi con i vincoli di bilancio;
ATTESO, a tale ultimo riguardo, che il predetto e giusto contemperamento può essere realizzato:
  • relativamente al personale avente i requisiti per i passaggi verticali alle categorie superiori C e D, garantendo la totale copertura finanziaria di un numero di passaggi pari complessivamente a quello degli aventi diritto, per ogni area professionale, a partecipare alle prescritte procedure selettive ex art.74;
  • relativamente ai dipendenti in possesso dei requisiti per partecipare alle procedure selettive di accesso ex art.74 alla categoria EP, garantendo la copertura finanziaria di un numero complessivo di passaggi verticali equamente diviso tra le varie aree professionali, in proporzione al numero degli aventi diritto, nelle medesime aree professionali, a partecipare alle predette selezioni;

VISTO il verbale relativo alla concertazione – di cui all’art. 7, comma 1, lettere d) ed e), del vigente e surrichiamato C.C.N.L. di Comparto – tenutasi in data 29 ottobre 2001 con le Rappresentanze Sindacali di cui all’art. 9 del medesimo CCNL in ordine ai criteri generali da adottarsi per le procedure selettive oggetto del presente provvedimento;      

D E C R E T A

Art. 1 - Procedure Selettive Art. 74, comma 5, lettera c), del vigente C.C.N.L. per il personale tecnico e amministrativo delle Università

Sono indette le prescritte procedure selettive per il passaggio nelle categorie professionali C, D ed EP e, in relazione alle risorse finanziarie disponibili, per il numero di posti complessivamente indicato a fianco di ciascuna categoria e distinto per aree professionali:

CATEGORIA C – N. 142 POSTI COMPLESSIVAMENTE DISPONIBILI

  • Area Amministrativa n. 66 posti
  • Area delle Biblioteche n. 4 posti
  • Area Tecnica, Tecnico-Scientifica e Elaborazione Dati:
    • Settore dell’ex Area Servizi Generali Tecnici e Ausiliari n. 44 posti
    • Settore dell’ex Area Tecnico-Scientifica n. 24 posti
    • Settore dell’ex Area Elaborazione Dati n. 4 posti
CATEGORIA D – N. 233 POSTI COMPLESSIVAMENTE DISPONIBILI
  • Area Amministrativa Gestionale n. 73 posti
  • Area delle Biblioteche n. 28 posti
  • Area Socio Sanitaria n. 16 posti
  • Area Tecnica, Tecnico-Scientifica e Elaborazione Dati:
    • Settore dell’ex Area Uffici Tecnici n. 10 posti
    • Settore dell’ex Area Tecnico-Scientifica n. 102 posti
    • Settore dell’ex Area Elaborazione Dati n. 4 posti
CATEGORIA EP – 90 N. POSTI COMPLESSIVAMENTE DISPONIBILI
  • Area Amministrativa Gestionale n. 12 posti
  • Area delle Biblioteche n. 9 posti
  • Area Socio Medico-Odontoiatrice e Socio Sanitaria n. 22 posti
  • Area Tecnica, Tecnico-Scientifica e Elaborazione Dati:
    • Settore dell’ex Area Uffici Tecnici n. 2 posti
    • Settore dell’ex Area Tecnico-Scientifica n. 40 posti
    • Settore dell’ex Area Elaborazione Dati n. 5 posti


Art. 2 - Soggetti Interessati

Le predette procedure selettive sono riservate al personale in servizio presso l'Università degli Studi di Firenze, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un'anzianità di servizio di almeno cinque anni nella ex qualifica alla data del 9 agosto 2000, appartenente alle ex qualifiche V, VII e VIII per il passaggio rispettivamente alle categorie C, D ed EP.


Art. 3 - Domande e termine di presentazione

Il personale di cui al suddetto art. 2 potrà presentare domanda di partecipazione alle predette selezioni, utilizzando l'allegato modello "A", indicando l’area professionale (e relativamente all’Area Tecnica, Tecnico-Scientifica ed Elaborazione Dati, il settore di area) per la quale intende candidarsi. La domanda dovrà essere indirizzata al Direttore Amministrativo dell’Università degli Studi di Firenze –Piazza S. Marco 4 – 50121 FIRENZE – e inviata, a mezzo raccomandata, al predetto indirizzo, o presentata direttamente all’Ufficio Amministrazione Giuridica del Personale Tecnico e Amministrativo entro il termine perentorio di trenta giorni che decorrono dal giorno successivo a quello di emanazione del presente decreto. La data di spedizione della domanda a mezzo raccomandata è stabilita e comprovata dal timbro a data dell’Ufficio postale accettante.


Art. 4 - Formazione

L’Università degli Studi di Firenze – in un’ottica di valorizzazione del proprio personale, di riconoscimento delle competenze (capacità e conoscenze) dallo stesso acquisite e della sua migliore utilizzazione nella propria organizzazione – assicurerà a tutti i partecipanti una adeguata formazione finalizzata all’approfondimento degli argomenti che risulteranno oggetto delle prove di selezione. Saranno, a tal fine, organizzati specifici incontri formativi, durante i quali saranno distribuiti a tutti i partecipanti utili supporti di studio. Il calendario dei predetti incontri formativi sarà affisso all’Albo Ufficiale e inserito sul sito Web dell’Università entro la data di scadenza fissata per la presentazione delle domande di partecipazione alle prove selettive.

Art. 5 - Commissioni

Le relative commissioni di esame saranno nominate, con provvedimento del Direttore Amministrativo e nel rispetto della normativa vigente in materia di selezioni nel pubblico impiego. Le commissioni saranno formate da esperti di provata competenza nelle materie oggetto delle prove di selezione, scelti tra docenti, dirigenti e funzionari dell’Ateneo o estranei all’Ateneo medesimo. Ad ogni commissione verrà assegnato un segretario, con funzioni di verbalizzazione.


Art. 6 - Criteri di selezione

La selezione dei partecipanti sarà effettuata dalle predette e rispettive commissioni, secondo criteri che prevedono:

  • colloqui e/o prove attitudinali e/o prove scritte teorico-pratiche, finalizzati alla verifica/accertamento delle competenze (conoscenze e capacità) professionali acquisite dai candidati;
  • valutazione di specifici titoli;
Per tutte le procedure selettive, saranno attribuibili:
  • massimo 60 punti, relativamente alle prove selettive, che, in ogni caso, si intenderanno superate conseguendo una valutazione non inferiore a 42/60;
  • massimo 40 punti, relativamente alla valutazione dei titoli.
Con riguardo alla valutazione dei titoli, saranno attribuibili:
  • per le procedure selettive concernenti i passaggi verticali alla categoria C:
    • massimo 30 punti, relativamente all’anzianità di servizio;
    • massimo 10 punti, relativamente alla valutazione dei titoli di studio, professionali e culturali;
    • per le procedure selettive concernenti i passaggi verticali alla categoria D:
      • massimo 25 punti, relativamente all’anzianità di servizio;
      • massimo 15 punti, relativamente alla valutazione dei titoli di studio, professionali e culturali;
      • per le procedure selettive concernenti i passaggi verticali alla categoria EP:
        • massimo 15 punti, relativamente all’anzianità di servizio;
        • massimo 25 punti, relativamente alla valutazione dei titoli di studio, professionali e culturali.
        In ogni caso, relativamente alla valutazione dei titoli di studio, professionali e culturali, potranno essere complessivamente attribuiti ai titoli di studio:
        • relativamente alla categoria C: massimo 5 punti;
        • relativamente alla categoria D: massimo 8 punti;
        • relativamente alla categoria EP: massimo 10 punti.


        Art. 7 - Valutazione dei Titoli

        Le categorie di titoli valutabili sono le seguenti:

        1) anzianità di servizio senza essere incorsi negli ultimi due anni in sanzioni disciplinari più gravi del rimprovero scritto:

        • Progressione verticale alla categoria C.
          • punti 2 per ogni anno di servizio o frazione superiore a sei mesi, nell'ex-V livello (o equivalente categoria);
          • punti 1 per ogni anno di servizio o frazione superiore a sei mesi, maturati nei livelli inferiori o categoria B;
          In ogni caso per la valutazione delle predette anzianità, il punteggio complessivamente non potrà superare punti 30.
          • Progressione verticale alla categoria D.
            • punti 1,5 per ogni anno di servizio o frazione superiore a sei mesi, nell'ex-VII livello o equivalente categoria; - punti 1 per ogni anno di servizio o frazione superiore a sei mesi, maturati nei livelli inferiori o categoria C;
          In ogni caso per la valutazione delle predette anzianità, il punteggio complessivamente non potrà superare punti 25.
          • Progressione verticale alla categoria EP.
            • punti 1,5 per ogni anno di servizio o frazione superiore a sei mesi, nell'ex-VIII livello o equivalente categoria; - punti 1 per ogni anno di servizio o frazione superiore a sei mesi, maturati nei livelli inferiori, fino ad un massimo di punti 6 o categoria D;

          In ogni caso per la valutazione delle predette anzianità, il punteggio complessivamente attribuibile non potrà superare punti 15.  

          2) titoli di studio, professionali e culturali:

          • Progressione verticale alla categoria C.

          2.1 Titoli di studio:

          • punti 4 per Diploma di Scuola Media Superiore,
          • punti 3 per Diploma di Qualifica e/o Scuola Professionale,
          • punti 1 per qualsiasi titolo di studio ulteriore rispetto a quello previsto per l'accesso alla categoria;

          In ogni caso, per la valutazione dei predetti titoli, il punteggio complessivamente attribuibile non potrà superare punti 5.

          2.2 Titoli culturali e professionali:

          1. punti 3 per il superamento di concorso per l'accesso alla ex-V qualifica;
          2. punti 2 per ogni idoneità conseguita in concorsi per l'accesso alla ex-VI qualifica o qualifiche superiori del vecchio ordinamento professionale;
          3. punti 4 per abilitazione all'esercizio della professione;
          4. Pubblicazioni:
            • punti 2 per ciascuna pubblicazione scientifica su riviste nazionali o internazionali soggette al vaglio dei comitati di redazione (referee),
            • punti 1 per ciascuna pubblicazione su monografie nazionali o internazionali,
            • punti 0,25 per ciascuna pubblicazione su atti di partecipazione a congressi nazionali e internazionali.
          In ogni caso, il punteggio complessivamente attribuibile, non potrà superare punti 6;
          1. punti 1 per ogni collaborazione a qualsiasi titolo prestata alle predette pubblicazioni, fino ad un massimo di punti 3;
          2. punti 1 per docenze e relazioni in convegni, fino ad un massimo di punti 2;
          3. punti 1 per ogni attestato di partecipazione a specifici gruppi di lavoro e/o commissioni ovvero incarichi speciali per l'espletamento di attività o compiti istituzionali (gruppi di lavoro su progetti e innovazioni organizzative e/o tecnologiche, revisione di regolamenti, commissioni di gara, di concorso, elettorali, di vigilanza, responsabile di procedimento ex art.6 legge 241/1990, procure speciali, deleghe alla firma, ecc), fino ad un massimo di punti 4;
          4. punti 1 per ogni attestato di frequenza a corsi di formazione, aggiornamento e specializzazione, fino ad un massimo di punti 2;
          5. punti 1 per collaborazioni preventivamente autorizzate dall'Amministrazione ai sensi dell'art.53 del D.Lgs. n.165/2001;
          6. punti 1 per ogni attestato di frequenza a convegni e/o seminari di studio, fino ad un massimo di punti 2;
          7. punti 1 per ogni assegno di ricerca;
          8. punti 1 per ogni incarico, formalmente attribuito - relativo ad 1 anno o frazione superiore a sei mesi - di responsabile di struttura, ufficio o servizio.
          In ogni caso, per la valutazione dei predetti titoli di studio, culturali e professionali, il punteggio complessivamente attribuibile non potrà superare punti 10.
          • Progressione verticale alla categoria D.

          2.1 Titoli di studio:

          • punti 7 per Diploma di Laurea,
          • punti 5 per Diploma Universitario,
          • punti 4 per Diploma di Scuola Media Superiore,
          • punti 1 per qualsiasi titolo di studio ulteriore rispetto a quello previsto per l'accesso alla categoria;

          In ogni caso, per la valutazione dei predetti titoli, il punteggio complessivamente attribuibile non potrà superare punti 8.

          2.2 Titoli culturali e professionali:

          1. punti 3 per il superamento di concorso per l'accesso alla ex-VII qualifica;
          2. punti 2 per idoneità conseguite in concorsi per l'accesso alla ex-VIII qualifica o qualifiche superiori del vecchio ordinamento professionale;
          3. punti 4 per abilitazione all'esercizio della professione;
          4. Pubblicazioni:
            • punti 2 per ciascuna pubblicazione scientifica su riviste nazionali o internazionali soggette al vaglio dei comitati di redazione (referee),
            • punti 1 per ciascuna pubblicazione su monografie nazionali o internazionali,
            • punti 0,25 per ciascuna pubblicazione su atti di partecipazione a congressi nazionali e internazionali,

          In ogni caso, il punteggio complessivamente attribuibile, non potrà superare punti 8;

            1. punti 1 per ogni collaborazione a qualsiasi titolo prestata alle predette pubblicazioni, fino ad un massimo di punti 4;
            2. punti 1 per docenze e relazioni a convegni, fino ad massimo di punti 2;
            3. punti 1 per partecipazione a specifici gruppi di lavoro e/o commissioni ovvero incarichi speciali per l'espletamento di attività o compiti istituzionali (gruppi di lavoro su progetti e innovazioni organizzative e/o tecnologiche, revisione di regolamenti, commissioni di gara, di concorso, elettorali, di vigilanza, responsabile di procedimento ex art.6 legge 241/1990, procure speciali, deleghe alla firma, ecc), fino ad un massimo di punti 4;
            4. punti 1 per frequenza a corsi di formazione, aggiornamento e specializzazione, fino ad un massimo di punti 2;
            5. punti 1 al massimo per collaborazioni preventivamente autorizzate dall'Amministrazione ai sensi dell'art.53 del D.Lgs. n.165/2001;
            6. punti 1 per frequenza a convegni e/o seminari di studio, fino ad un massimo di punti 2;
            7. punti 1 per ogni assegno di ricerca;
            8. punti 1 per ogni incarico, formalmente attribuito - relativo ad 1 anno o frazione superiore a sei mesi - di responsabile di struttura, ufficio o servizio.
            In ogni caso, per la valutazione dei predetti titoli di studio, culturali e professionali, il punteggio complessivamente attribuibile non potrà superare punti 15.
            • Progressione verticale alla categoria EP.

            2.1 Titoli di studio:

            • punti 8 per Diploma di Laurea attinente o equipollente,
            • punti 6 per Diploma Universitario attinente,
            • punti 4 per Diploma di Laurea,
            • punti 2 per Diploma Universitario,
            • punti 2 per qualsiasi titolo di studio ulteriore rispetto a quello previsto per l'accesso alla categoria.

            In ogni caso, per la valutazione dei predetti titoli, il punteggio complessivamente attribuibile non potrà superare punti 10.

            Titoli culturali e professionali:

            1. punti 2 per idoneità conseguite in concorsi per l'accesso alla ex IX e X qualifica del vecchio ordinamento professionale;
            2. punti 4 per abilitazione all'esercizio della professione;
            3. Pubblicazioni:
              • punti 2 per ciascuna pubblicazione scientifica su riviste nazionali o internazionali soggette al vaglio dei comitati di redazione (referee),
              • punti 1 per ciascuna pubblicazione su monografie nazionali o internazionali,
              • punti 0,25 per ciascuna pubblicazione su atti di partecipazione a congressi nazionali e internazionali.

            In ogni caso, il punteggio complessivamente attribuibile, non potrà superare punti 15;

             

            1. punti 1 per ogni collaborazione a qualsiasi titolo prestata alle predette pubblicazioni, fino ad un massimo di punti 8;
            2. punti 1 per docenze e relazioni a convegni, fino ad massimo di punti 2;
            3. punti 1 per partecipazione a specifici gruppi di lavoro e/o commissioni ovvero incarichi speciali per l'espletamento di attività o compiti istituzionali (gruppi di lavoro su progetti e innovazioni organizzative e/o tecnologiche, revisione di regolamenti, commissioni di gara, di concorso, elettorali, responsabile di procedimento ex art.6 legge 241/1990, procure speciali, deleghe alla firma, ecc), fino ad un massimo di punti 4;
            4. punti 1 per frequenza a corsi di formazione, aggiornamento e specializzazione, fino ad un massimo di punti 2;
            5. punti 1 per collaborazioni preventivamente autorizzate dall'Amministrazione ai sensi dell'art.53 del D.Lgs. n.165/2001;
            6. punti 1 per frequenza a convegni e/o seminari di studio, fino ad un massimo di punti 2;
            7. punti 1 per ogni assegno di ricerca;
            8. punti 1 per ogni incarico, formalmente attribuito - relativo ad 1 anno o frazione superiore a sei mesi - di responsabile di struttura, ufficio o servizio.

            La valutazione dei titoli riguarderà esclusivamente titoli attinenti all'area professionale oggetto della prova selettiva per la quale il candidato ha presentato domanda.

            In ogni caso potranno essere valutati:

            • esclusivamente i titoli e l'anzianità di servizio maturati alla data del 9.8.2000, per gli aventi diritto a partecipare alle procedure selettive di cui all'art. 74;
            • esclusivamente i titoli e l'anzianità di servizio maturati alla data di scadenza del presente bando, per gli aventi diritto a partecipare alle procedure selettive di cui all'art. 57.

             

            Per qualsiasi tipologia di procedura selettiva, la valutazione dei titoli dovrà essere effettuata dalle singole Commissioni prima di procedere ai previsti colloqui.

            Il risultato della valutazione dei titoli sarà reso noto agli interessati mediante affissione all’Albo Ufficiale di Ateneo, prima dell’effettuazione dei colloqui medesimi.

            Tutta la documentazione deve essere presentata in carta semplice.

            I titoli da sottoporre alla valutazione della commissione giudicatrice devono essere prodotti entro i termini previsti dal bando:

            1. in originale;

            2. oppure
            3. in copia autenticata secondo le modalità di cui all'art.18 del decreto del Presidente della Repubblica n.445/2000;

            4. oppure
            5. in copia semplice accompagnata dalla dichiarazione sottoscritta dal candidato della conoscenza del fatto che la copia è conforme all'originale ai sensi dell'art.19 del decreto del Presidente della Repubblica 28.12.2000 n.445.
            In sostituzione della documentazione, il candidato può produrre dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o di atto di notorietà (Allegato C), ai sensi degli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28.12.2000 n.445.
            Le pubblicazioni scientifiche possono essere prodotte in semplice fotocopia dichiarata conforme all’originale mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (Allegato D).
            In ogni caso i titoli presentati devono consentire una corretta ed immediata attribuzione del punteggio da parte della Commissione giudicatrice.
            L’Amministrazione si riserva di verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive.
            Le dichiarazioni di cui sopra, che non siano sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto al ricevimento della domanda, dovranno essere accompagnate da fotocopia non autenticata di un documento di identità del dichiarante.


            Art. 8 – Contenuto e Calendario delle prove

            Le commissioni, attraverso i previsti colloqui e/o prove attitudinali e/o prove scritte teorico-pratiche, dovranno accertare e valutare le competenze professionali (conoscenze e capacità) acquisite dai partecipanti alle selezioni, a fronte della propria esperienza lavorativa.
            Inoltre - in relazione all’area professionale (e relativamente all’Area Tecnica, Tecnico-Scientifica ed Elaborazione Dati, al settore di area) per la quale i partecipanti alle selezioni risulteranno candidati – le commissioni dovranno accertare e valutare:

            Per l’accesso alla categoria C

            Per tutte le aree: conoscenza di quanto previsto dagli ordinamenti interni dell'Ateneo relativamente alle materie attinenti all’area professionale di appartenenza e alle nuove e superiori funzioni da svolgere.

            Per l’accesso alla categoria D

            a) Area Amministrativa-Gestionale: conoscenza delle norme che disciplinano il rapporto di lavoro del pubblico impiego e/o norme che disciplinano la contabilità pubblica e/o norme che disciplinano la didattica e la ricerca e/o i servizi agli studenti.

            b) Area Tecnica, Tecnica Scientifica ed Elaborazione Dati e Socio-Sanitaria: conoscenza delle metodologie e capacità di utilizzazione della strumentazione tecnica e/o scientifica in uso nel settore di appartenenza dell'area professionale in questione;

            c) Area Biblioteche: discipline bibliografiche e biblioteconomiche.

            Per l’accesso alla categoria EP

            Per tutte le aree: oltre alla valutazione delle competenze necessarie, nelle rispettive aree di appartenenza, per l’accesso alla categoria D, il colloquio avrà per oggetto la definizione di un problema organizzativo-gestionale, sulla base degli elementi forniti dalla commissione e attraverso l’individuazione delle più efficaci soluzioni procedurali e sostanziali per migliorare ed ottimizzare l'uso delle risorse strumentali e umane normalmente in dotazione all’area, in generale, o ad uno specifico servizio, in particolare.

            Il calendario delle prove sarà affisso all’Albo Ufficiale e inserito sul sito Web dell’Università almeno 15 giorni prima della data fissata per le prove stesse.


            Art. 9 - Copertura della spesa

            La relativa spesa graverà sulle risorse finanziarie disponibili ed iscritte nel cap F.S. 1.02.01.03 del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2001.
            Tali risorse finanziarie, già impegnate per lire 840.000.000 (lordo dipendente), verranno ripartite in maniera da garantire, per il personale che avrà superato le relative prove di selezione, la copertura finanziaria dei passaggi verticali complessivamente previsti nel precedente art. 1 del presente decreto.
            In ogni caso, le somme non utilizzate per i previsti e possibili passaggi nelle categorie C e D, verranno impiegate in maniera da consentire – in aggiunta a quelli già individuati nel predetto art.1 - ulteriori scorrimenti verticali nelle aree professionali relative alla categoria EP.
            Tali ulteriori scorrimenti nelle predette aree professionali della categoria EP riguarderanno - fino a concorrenza delle somme rimaste complessivamente non utilizzate per la copertura finanziaria dei possibili passaggi nelle categorie C e D - i dipendenti che avranno conseguito, indipendentemente dalla tipologia di selezione cui avranno partecipato, il miglior punteggio.    


            Art. 10 - Formazione delle graduatorie

            Il punteggio complessivo da assegnare ad ogni singolo partecipante sarà costituito dalla somma del punteggio conseguito nelle prove e di quello conseguito per la valutazione dei titoli, secondo gli indicatori di cui all’art. 6 del presente decreto.
            Per l’accesso ai posti di ogni categoria e rispettiva area professionale, verranno formate, in base al punteggio ottenuto dai singoli partecipanti alle relative selezioni, specifiche graduatorie.
            In ogni caso - indipendentemente dalla tipologia di selezione cui i candidati avranno partecipato e dalla posizione raggiunta dagli stessi nelle rispettive graduatorie di area - sarà garantito, per tutto il personale che avrà superato le relative prove di selezione, il numero di passaggi nelle categorie professionali C e D complessivamente previsto dal precedente art. 1 del presente decreto.
            Nell’ambito di ogni specifica graduatoria, in caso di parità di punteggio, costituirà titolo preferenziale di accesso l’anzianità di servizio maturata alla data del 9 agosto 2000.
            In caso di ulteriore parità, costituirà titolo preferenziale di accesso la maggiore età anagrafica.
            Le graduatorie, distinte per ogni categoria e rispettiva area professionale, saranno approvate con provvedimento del Direttore Amministrativo, saranno affisse all’Albo Ufficiale dell’Ateneo e inserite sul sito web dell’Università.
            Eventuali rilievi avverso le predette graduatorie dovranno essere avanzati al Direttore Amministrativo dell’Università degli Studi di Firenze –Piazza S. Marco 4 – 50121 FIRENZE – ed inviati, esclusivamente a mezzo raccomandata, al predetto indirizzo, entro il termine di 15 giorni dalla data di pubblicazione all’Albo delle graduatorie medesime.


            Art. 11 - Inquadramento e decorrenza giuridico-economica

            L’inquadramento nella superiore e rispettiva categoria e area professionale di accesso avverrà sulla base delle predette graduatorie e nel limite delle risorse finanziarie disponibili di cui al precedente art. 9 del presente decreto.
            Gli effetti giuridici ed economici di tale inquadramento decorreranno dal 31.12.2000.  


            Art. 12 - Avvio procedure selettive previste dall’art. 57 del vigente C.C.N.L.- Norma transitoria

            Al fine di adeguare la classificazione del personale tecnico e amministrativo alle nuove e peculiari esigenze organizzative e di professionalità dell’Ateneo , sono indette, ai sensi dell’art.57 del vigente C.C.N.L. di Comparto, ulteriori procedure selettive, da espletarsi entro il 30 aprile 2002 e con i medesimi criteri di cui ai precedenti artt. 4, 5, 6 e 7 del presente decreto.
            Tali procedure selettive sono riservate – per il passaggio nelle categorie professionali C, D ed EP immediatamente superiori a quelle degli attuali e rispettivi inquadramenti - al personale in servizio presso l'Università degli Studi di Firenze, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, appartenente alle ex qualifiche III, IV, V, VI, VII e VIII, che non benefici dell'applicazione dell'articolo 74 del vigente C.C.N.L. e che risulti in possesso dei requisiti di cui al suddetto art.57 del medesimo C.C.N.L.
            Il predetto personale potrà presentare domanda di partecipazione alle procedure selettive di cui al presente articolo, utilizzando l'allegato modello "B".
            La domanda dovrà essere indirizzata al Direttore Amministrativo dell’Università degli Studi di Firenze –Piazza S. Marco 4 – 50121 FIRENZE – e inviata a mezzo raccomandata, al predetto indirizzo, o presentata direttamente all’Ufficio Amministrazione Giuridica del Personale Tecnico e Amministrativo entro il termine perentorio di trenta giorni che decorrono dal giorno successivo a quello di emanazione del presente decreto.
            La data di spedizione della domanda a mezzo raccomandata è stabilita e comprovata dal timbro a data dell’Ufficio postale accettante.
            Con apposito decreto - da emanarsi entro il 31 gennaio 2002 o, in ogni caso, al termine delle procedure selettive ex art.74 - verrà fissato, tenuto conto delle risorse finanziarie iscritte in bilancio ed effettivamente disponibili, il numero e la tipologia dei posti da ricoprirsi nelle predette e superiori categorie e nelle relative aree professionali, il calendario di appositi incontri formativi finalizzati all’approfondimento degli argomenti oggetto delle prove di selezione, nonché quello di effettuazione delle prove medesime.
            Ai predetti incontri formativi e alle predette prove di selezione potrà partecipare altresì - nei termini e nei modi che saranno indicati nel suddetto decreto - il personale che dovesse rimanere escluso dall'inquadramento nella categoria professionale immediatamente superiore di cui alle procedure selettive ex art.74.
            Il medesimo decreto potrà prevedere – in ragione di nuovi ed efficaci riferimenti istituzionali, ivi comprese le specifiche disposizioni che saranno recate in materia da un apposito "Regolamento per la disciplina della progressione giuridico-economica verticale del personale tecnico e amministrativo dell’Università degli Studi di Firenze", in via di definizione - ulteriori termini o modalità di accesso alle procedure selettive di cui trattasi, nonché ulteriori termini o modalità concernenti la possibilità di apportare modiche e/o integrazioni alle domande di partecipazione come sopra presentate.


            Art.13 –
            Unità Organizzativa Competente e Responsabile del Procedimento

            Ai sensi degli artt. 5 e 6 della Legge 7 agosto 1990 n.241, e a tutti gli effetti del presente decreto, è individuato, quale Unità Organizzativa Competente, l’Ufficio Amministrazione Giuridica del Personale Tecnico e Amministrativo sito in Piazza S. Marco 4 – 50121 FIRENZE, (telefono: 0552757355; e-mail: pta@adm.unifi.it) e quale Responsabile del Procedimento, il Dott. Alessandro Balzani, Dirigente dell’Ufficio Studi, Ordinamenti e Regolamenti dell’Ateneo, sito anch’esso al predetto indirizzo.


            Art. 14- Pubblicazione

            Il presente decreto verrà affisso all’Albo Ufficiale, sarà inserito nel sito web e ne verrà dato avviso a tutto il personale tecnico e amministrativo, alle Rappresentanze Sindacali Unitarie e alle Organizzazioni Sindacali dell’Ateneo.

            Firenze, 31.10.2001  

            F.to Il Direttore Amministrativo

            (Dott. G. Serafino)

             
            ultimo aggiornamento: 05-Nov-2001
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