Università degli Studi - Firenze
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Permessi mensili di 3 giorni per genitori o parenti/affini entro il 2° grado di maggiorenni con handicap grave

Soggetti beneficiari

Possono usufruirne:

  1. genitori, anche adottivi, o affidatari di figli maggiorenni con handicap in situazione di gravità, non ricoverati a tempo pieno;
  2. parenti o affini entro il 2° grado1, coniuge di soggetti con handicap in situazione di gravità, non ricoverati a tempo pieno.

Il congedo può essere usufruito in caso di ricovero a tempo pieno, presentando un certificato, rilasciato dai medici della struttura, che attesti:

  • lo stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine del disabile

ovvero

  • la necessità di assistenza da parte di un genitore o di un familiare.

Casi particolari

Se il familiare da assistere risiede oltre 150 km stradali dal luogo di residenza del dipendente, questi, per poter richiedere il permesso, dovrà produrre documentazione comprovante il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito. Qualora il dipendente non possa produrre idoneo titolo di viaggio potrà dimostrare di avere effettivamente prestato assistenza, mediante attestazione rilasciata dal medico curante del disabile.

(1) Ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Durata e modalità di fruizione

Spettano tre giorni di permesso o 18 ore mensili.
I permessi non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità (referente unico).
Al momento della presentazione della domanda, il dipendente dovrà effettuare una scelta tra:

  1. fruizione a giorni: 3 giorni mensili senza limitazione oraria (In tal senso si è espressa la circolare n. 8 del 05/09/2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica);
  2. fruizione frazionata: nel limite delle 18 ore mensili.

Nel corso del medesimo mese non è possibile usufruire in maniera mista del permesso (giorni ed ore fino al limite delle 18 ore).
I giorni di permesso non fruiti in un mese non possono essere cumulati con quelli spettanti nel mese successivo.
In caso di contratto di lavoro a tempo parziale:

  • nel part-time verticale il numero dei giorni di permesso e delle ore spettanti nel mese va ridotto proporzionalmente
  • nel part-time orizzontale la fruizione a giorni non dà luogo a riduzione; nel caso di utilizzo ad ore, queste verranno ridotte proporzionalmente.

E’ utile effettuare una programmazione mensile dei suddetti permessi, da concordare con il responsabile della struttura, per l’organizzazione del servizio.
Sarà possibile effettuare una modifica sulla scelta indicata nel caso di esigenze improvvise documentabili e non prevedibili all’atto della richiesta dei permessi.

Trattamento economico

I permessi orari e giornalieri di cui all’art. 33, commi 2 e 3, sono retribuiti e coperti da contribuzione previdenziale a carico dell’ente datore di lavoro (Legge n. 423 del 27 ottobre 1993).

Modulistica

Normativa

  • Art. 33, comma 3 della Legge n. 104/1992
  • Circolare INPS n. 90/2007
  • Circolare INPS n. 133/2000
  • Circolare INPS n. 90/2007
  • Messaggio INPS n. 15021 del 07/06/2007
  • Circolare INPS n. 138/2001
  • Circolare INPDADP n. 34/2000
  • Circolare INPDAP n. 33/02
  • Messaggio INPS n. 945 del 18/12/2002
  • Circolare INPDAP n. 24/2000
  • Messaggio INPS n. 16866 del 28/06/2007
  • Art. 24, comma 1, lett. a) e comma 3 della Legge 183/2010
  • Art. 6 del D.Lgs. 119/2011
  • Circolare INPS  n. 100/2012 (pdf)
 
ultimo aggiornamento: 07-Feb-2013
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