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Requisiti per la richiesta assegno per il nucleo familiare

Redditi da considerare ai fini del diritto all’assegno nucleo

L’assegno nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.

Si ricorda che la vigente normativa prevede che il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione dell'assegno è costituito dall'ammontare dei redditi complessivi conseguiti dai suoi componenti nell'anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno (ad es. per il periodo 01.07.2014 - 30.06.2015 si deve considerare il reddito prodotto nel 2013) . I redditi sono ricavabili dai seguenti documenti fiscali:

  • Mod. CUD (punti 1, 2, 251, 301, 351, 352);
  • Mod. 730 (importi desumibili dal mod.730-3, righi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 147 e 148);
  • UNICO (importi desumibili dai dati riportati nei singoli quadri).

Ai fini del diritto all’assegno si considera la somma dei seguenti redditi imponibili fiscalmente:

  • Redditi da lavoro dipendente e assimilati: vanno indicati tutti i redditi derivanti da lavoro, da pensione, da prestazioni temporanee percepiti in Italia o all’estero, compreso arretrati a tassazione separata, borse di dottorato, di specializzazione, assegni di ricerca, redditi da co.co.co. e collaborazione a progetto, assegno di mantenimento del coniuge.. eccetera;
  • Redditi di qualsiasi natura derivanti ad es. da lavoro autonomo, da fabbricati (rivalutati del 5% e al lordo dell’eventuale deduzione dell’abitazione principale) e da terreni.
  • Redditi esenti da imposta (ad es. pensioni, assegni ed indennità a ciechi, sordomuti e invalidi civili) e redditi soggetti a ritenuta alla fonte (ad es. interessi su depositi bancari, postali e su titoli), se superiori a euro 1.032,91.

Redditi da non dichiarare

Trattamento di fine rapporto, rendite vitalizie INAIL, indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi non deambulanti, ai pensionati di inabilità…eccetera.

Componenti il nucleo familiare

Ai fini del diritto all’assegno nucleo si considerano componenti il nucleo familiare:

  • il richiedente l’assegno
  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato
  • i figli ed equiparati* di età inferiore a 18 anni
  • i figli tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti, sono equiparati ai figli minori nel caso in cui nel nucleo familiare siano compresi più di tre figli o equiparati* di età inferiore a 26 anni. In questo caso si considerano rilevanti al pari dei figli minori anche i figli studenti o apprendisti di età superiore a 18 anni compiuti ed inferiori a 21 compiuti
  • i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità a svolgere proficuo lavoro, purché non coniugati
  • i fratelli, le sorelle ed i nipoti del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili, se orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto alla pensione ai superstiti e non coniugati
  • i nipoti in linea retta per essere equiparati ai figli devono essere a carico dell’ascendente (nonno/bisnonno). Tali requisiti sono dimostrati quando l’ascendente provvede abitualmente al mantenimento del minore. Il mantenimento è presunto in caso di convivenza mentre, in caso di non convivenza, può essere attestato con dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

*gli equiparati ai figli legittimi sono: adottivi, affiliati, naturali legalmente riconosciuti, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, minori affidati a norma di legge, nipoti minori viventi a carico di ascendente diretto

Lo stato di inabilità deve essere comprovato allegando:

  • per i maggiorenni, certificazione rilasciata dalle competenti commissioni sanitarie comprovante il riconoscimento dell’inabilità al 100%;
  • per i minorenni, attestazione rilasciata dalle competenti commissioni sanitarie;

Le persone  sopra indicate fanno parte del nucleo anche se:

  • non conviventi con il richiedente
  • non a carico fiscalmente del richiedente

Fanno eccezione i figli naturali legalmente riconosciuti da entrambi i genitori per i quali è richiesta la convivenza.
In applicazione dell’art. 211 della legge 19.05.1975 n.151, nei casi di affidamento di figli minorenni, al genitore che non svolge attività lavorativa, che non sia titolare di pensione o che esplichi una attività per la quale non è previsto un trattamento di famiglia, l’assegno per il nucleo familiare può essere richiesto dal titolare anche in relazione ai figli affidati al coniuge. Detto assegno va parzialmente corrisposto a quest’ultimo in proporzione al numero dei figli avuti in affidamento. Si precisa che tale condizione può  risultare anche da espressa dichiarazione rilasciata dall’interessato ai sensi dell’art. 2 della legge 04.01.1968 n. 15.

Modalità di presentazione della domanda

MODELLO A – Da presentare a cura del dipendente nella generalità dei casi.

 La richiesta di attribuzione dell’assegno può essere presentata direttamente all’Ufficio oppure può essere inviata per posta o per fax (055 2756326) attraverso la presentazione del Modello A all’Ufficio Stipendi e Trattamento Accessorio del Personale.
Non si accettano richieste per via e-mail.

Nel caso di invio per posta o per fax la domanda deve essere integrata con l’invio della fotocopia del documento di identità. (vedi D.P.R. 445 del 28.12.2000). 

MODELLO B - Erogazione dell’assegno relativo all’intero nucleo familiare al coniuge dell’avente diritto

Con decreto del 4 aprile 2005 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2005 sono state dettate le disposizioni di attuazione dell’art. 1, comma 559 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 che disciplina i casi in cui l’assegno relativo all’intero nucleo familiare viene erogato al coniuge dell’avente diritto.
Legittimato all’esercizio del diritto è  il coniuge non titolare di un autonomo diritto alla corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare, ossia il coniuge che non ha un rapporto di lavoro dipendente, ovvero non è titolare di pensione o di prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.
L’accertamento dei requisiti che danno titolo al riconoscimento del diritto ed alla determinazione dell’importo dell’assegno continua ad avvenire, in base alle disposizioni vigenti in materia, con riferimento all’avente diritto; il dettato del comma 559 riguarda infatti esclusivamente l’erogazione materiale della prestazione relativa all’intero nucleo familiare.

Il coniuge dell’avente diritto, che intenda avvalersi della norma di cui trattasi, deve presentare apposita domanda, formulata nel Modello B. Tale domanda potrà essere presentata:
  • dall’avente diritto al proprio datore di lavoro, in concomitanza con il Modello A di richiesta di attribuzione dell’assegno nucleo familiare.
  • dal coniuge dell’avente diritto, in via autonoma,  successivamente alla presentazione del Modello A di richiesta dell’assegno nucleo da parte del coniuge al proprio datore di lavoro.

La richiesta dovrà contenere i dati necessari al pagamento della prestazione; infatti la facoltà, prevista dal comma 2 dell’art. 1 del decreto 04.04.2005, può essere esercitata solo relativamente al pagamento della prestazione, il cui diritto e la cui misura sono calcolati sulla base della domanda presentata dall’avente diritto. Naturalmente il datore di lavoro potrà procedere all’erogazione dell’assegno al coniuge dell’avente diritto, per i pagamenti non ancora disposti alla data di ricezione della domanda.

Nell’ipotesi in cui siano stati erogati importi superiori a quelli dovuti,  a causa della mancata tempestiva comunicazione di variazioni che incidono sul diritto e sulla misura della prestazione, le somme indebitamente erogate, saranno recuperate dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte al proprio dipendente (coniuge avente diritto) - (comma 3 art.1 decreto 04.04.2005).     

Il decreto, da ultimo, fa salvo il disposto dell’art. 211 della legge n. 151 del 19 maggio 1975, con la conseguenza che continua ad applicarsi, nell’ipotesi di coniuge cui i figli sono affidati, la disciplina che attribuisce al coniuge affidatario l’esclusiva legittimazione a chiedere l’assegno. Resta pertanto esclusa, per il coniuge non affidatario, la possibilità di avvalersi del diritto di cui all’art. 1, comma 559 della legge 311/04.

MODELLO FN - Erogazione dell’assegno nucleo familiare al genitore naturale convivente con i figli

Questa casistica, disciplinata dalla circolare INPS n. 36 del 19.03.2008, riguarda esclusivamente il dipendente universitario non coniugato e non convivente all’anagrafe con il figlio naturale, purché quest’ultimo sia stato riconosciuto da entrambi i genitori.

In questo caso, la domanda di assegno nucleo familiare può essere presentata dall’altro genitore purché convivente col figlio e purché non titolare di un autonomo diritto all’assegno nucleo familiare.

Il nucleo familiare e il reddito di riferimento diventano quelli del genitore naturale convivente col figlio. Tale genitore dovrà presentare domanda attraverso la compilazione del Modello FN.

Verifiche e controlli

Come previsto dall’art. 71 del D.P.R. 445/2000 e come ribadito nella nota n. 68737 del 03.07.2012 del Direttore Amministrativo, l’Amministrazione universitaria è tenuta ad effettuare idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 46 dello stesso decreto tra le quali rientrano anche la “situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali” nonché, in generale i dati anagrafici, di stato civile, residenza.

Al fine di ottemperare a tale previsione normativa l’Amministrazione estrae annualmente un campione, pari al 10% degli aventi diritto su cui effettua le verifiche relative al nucleo familiare e ai redditi dei componenti il nucleo dichiarati.

Il controllo si articola in tre fasi:

  1. Controllo del nucleo familiare attraverso le informazioni fornite dal Comune di residenza;
  2. Controllo dei redditi dei componenti il nucleo attraverso le informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate competente per territorio;
  3. Controllo presso il datore di lavoro dell’altro genitore che il medesimo non ha presentato richiesta di assegno nucleo familiare.

Nel caso in cui dalle verifiche emergano incongruenze rispetto alla dichiarazione presentata che comportino una riduzione o addirittura l’azzeramento della somma attribuita per assegno nucleo, l’Università procede a richiedere all’interessato la documentazione originale (730-3, UNICO…) contenente i dati oggetto del controllo e ogni informazione sia ritenuta utile e, nel caso in cui le incongruenze persistano,  procede al recupero delle somme indebitamente percepite.

Alla luce di quanto sopra si richiama l’attenzione sugli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 in tema di dichiarazioni mendaci.

Recapiti utili

Ufficio Stipendi e Trattamento Accessorio del Personale

Telefono:

  • 055 275 7676/7677/7664/7665 - personale tecnico-amministrativo
  • 055 275 7239/7240/7242 - collaboratori linguistici, personale a tempo determinato
  • 055 275 7354/7352/7338/7340 - personale docente e ricercatore

Fax:
055 2756326

 
ultimo aggiornamento: 01-Lug-2014
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