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Relazione annuale 2008

Comitato per le pari opportunità dell'Università di Firenze

Relazione annuale delle attività del Comitato nell'anno 2008
Elezione nuovo comitato

Il nuovo Comitato si è insediato nel gennaio 2008 ed è composto da: Tiziana Bartalucci, Martina Bartolozzi, Adriana Dadà, Myra Evans, Maria Grazia Giaume, Patrizia Guarnieri, Nadia Lanna, Costanza Malcontenti, Gloria Menchi, Maria Paola Monaco, Teresa Tranchina.

Il Comitato ha eletto come Presidente Maria Grazia Giaume, che ha nominato Vice Presidente Gloria Menchi

Logistica e potenziamento CPO

La sede del Comitato (opportunamente centrale e nei pressi del Rettorato) è situata al IV piano dello stabile di via Cavourn. 82.

Il regolamento per la Costituzione del Comitato per le Pari Opportunitàparla di personale di segreteria, nonostante ciò ci sono voluti otto anni per avere un'unità di personale per la segreteria; dal 15 dicembre 2008 una tecnica amministrativa è stata assegnata al Comitato per due mattine la settimana. Fino ad allora per il suo normale funzionamento, una delle elette del comitato precedente, in accordo con il direttore del Dipartimento a cui afferiva, ha svolto funzioni di supporto amministrativo in alcuni giorni della settimana.

La sede del Comitato è quindi aperta nei giorni di lunedì e mercoledì mattina; è a disposizione anche un cellulare sempre attivo. Sono disponibili una mail list e una pagina web con le informazioni sulle sue componenti e sulle sue attività.

C'è stato un rafforzamento del CPO, ma è ben lontano da contare davvero, ad esempio essere ascoltato per modificare regolamenti e norme, per incidere sulle scelte generali dell'Ateneo.

Il riconoscimento passa anche dalle modifiche allo Statuto del novembre del 2008. Lo Statuto menziona l'istituzione del Comitato Pari Opportunità "al fine di realizzare le pari opportunità e di rendere effettivo il divieto di ogni discriminazione". La responsabile delle risorse umane, infine, riconosce "l'attività posta in essere per l'assolvimento dei compiti istituzionali del Comitato" come effettivo orario di servizio per la componente tecnico amministrativa, "in considerazione, evidentemente, della particolare valenza dei compiti affidati al Comitato Pari Opportunità, così come da regolamento.

Collegamenti con altri organismi/uffici dell'Ateneo

I rapporti con l'amministrazione centrale si sono intensificati; è proseguita la collaborazione con i vari uffici collegati al CPO, per il suo funzionamento e per le attività che gli competono. Si sottolinea l'importanza del lavoro comune, per una visione delle situazioni più ricca e più oggettiva, per un intervento sempre più produttivo ed utile per il personale dell'Ateneo e per il corpo studentesco.

Collegamenti con altri cpo

Il CPO crede sia importante "fare rete" e condividere le esperienze per aumentare forza ed efficacia. Ha aderito, così, alla Conferenza Nazionale dei Comitati Pari Opportunità delle Università italiane. Ha partecipato ad incontri regionali e convegni nazionali. Ha incontrato le Consigliere regionali di parità e l'Assessora regionale alle Pari Opportunità, per una maggiore ricaduta delle politiche di genere promosse dalla Regione sull'Università e per la valorizzazione da parte della Regione delle competenze dei talenti femminili che si trovano nei nostri Atenei.

"Le università sono una grande risorsa di competenze e talenti femminili, impegnati nella ricerca in un'ottica di genere, che non si limitano ai cosiddetti ‘studi di genere', ma che sono capaci di dare uno sguardo ‘sessuato' al proprio metodo di ricerca: un modo per valorizzarle è anche quello di attingere a questa risorsa".

Codice etico

Il Comitato Pari Opportunità è intervenuto, sollecitando un incontro, nella costruzione del Codice etico adottato dall'Ateneo fiorentino. Il parere del Comitato, predisposto dopo una serie di approfondimenti che hanno coinvolto le varie componenti, ha richiamato l'attenzione degli organi dell'Ateneo su tre questioni fondamentali. Di tale parere si è tenuto poco conto.

In primo luogo, il Comitato ha chiesto un richiamo non solo formale ma sostanziale al tema della discriminazione attraverso lo sviluppo di alcune suggestioni, che sono soltanto accennate nel codice approvato dagli organi di Ateneo.

In secondo luogo, il Comitato in tale ottica ha chiesto che il richiamo alla valorizzazione del merito -pur di fondamentale importanza (cfr. art. 1 art. e) "garantire in ogni circostanza il rigoroso rispetto del criterio del merito, anche in coerenza con parametri internazionalmente condivisi"- dovesse essere meglio puntualizzato attraverso un richiamo alla valorizzazione delle diversità individuali e culturali, quali elementi ormai caratteristici della nostra società.

Infine, il Comitato ha sottolineato come il richiamo all'opera del Garante fosse insoddisfacente e, pertanto, ha chiesto la costituzione di una Commissione etica, in cui fosse chiamata una componente del CPO tutte le volte che il procedimento vertesse su un problema di pari opportunità.

Obiettivi pari opportunità

L'attenzione al genere resta la base storica dei CPO, ma nella consapevolezza che le discriminazioni si incrociano e si sommano, il Comitato sostiene un' interpretazione ampia delle Pari Opportunità e ritiene pertanto che vadano promosse attività per ridurre il tasso di discriminazione fattuale non solo in rapporto al sesso, ma a qualunque altro elemento comporti conseguenze analoghe. Questa apertura non va a detrimento dell' impegno riguardo le discriminazioni di genere, anzi, potenzia l'attività del comitato, teso a modificare il modo di pensare, a trasformare i modelli culturali, a svelare e scardinare gli stereotipi. E' possibile introdurre un altro modo di pensare alle persone e di intervenire nella vita sociale. Su queste basi è stato formulato un PIANO TRIENNALE delle AZIONI POSITIVE con i seguenti obiettivi:

  1. promuovere la cultura delle pari opportunità;
  2. attivare un osservatorio-indagine;
  3. promuovere la qualità del lavoro;
  4. monitorare l'attuazione del piano e rafforzare il ruolo del cpo;
  5. sensibilizzare riguardo al tema delle molestie sessuali sul luogo di lavoro e di studio;
  6. promuovere orari di lavoro flessibili (conciliazione);
  7. verificare le commissioni dei concorsi.

Su questa base sono stati attivati gruppi di lavoro. E' stato concordato con la responsabile delle risorse umane IL PIANO DELLE AZIONI POSITIVE ANNUALE di Ateneo, condividendo la necessità di lavorare su obiettivi raggiungibili (Formazione sul tema delle pari opportunità, Aggiornamento delle posizioni organizzative, Orario di lavoro, Commissioni di concorso, Monitoraggio del Piano delle azioni, Rafforzamento CPO.

Si auspica che nel 2009 l'Ateneo presenti il Piano di Azioni Positive triennale. La legge 125/1991, i decreti legislativi 196/2000 e 165/2001 e per ultima la "Direttiva sulle misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche" del 23 maggio 2007 prevedono che le amministrazioni pubbliche predispongano un piano di Azioni Positive per la "rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne".

Formazione

Sono stati attivati due corsi rivolti alla formazione del personale nell'ambito della promozione di iniziative per diffondere la cultura di genere e delle pari opportunità. Progetti che hanno avuto il riconoscimento dell'Ateneo.

Per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia di questo Ateneo, è stato attivato il corso "Lavoro e diritti di uomini e donne nell'Italia repubblicana" sia per studentesse e studenti della laurea triennale (con esame finale e 6 crediti) sia per il personale tecnico-amministrativo in servizio, considerato come corso di formazione, l'amministrazione ha dato un contributo economico in base al numero delle colleghe e dei colleghe partecipanti.

Abbiamo progettato e realizzato il corso "Donne, politica e istituzioni. Percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità", corso che sarà ripetuto anche nel 2009. Il corso ha avuto il contributo dell'Università degli Studi di Firenze e del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i diritti e le pari opportunità. Questo percorso formativo gratuito, destinato a donne e uomini, ha assorbito per lungo tempo quasi tutte le nostre energie, ha avuto molti consensi fin dall'inizio: ci sono state 80 persone iscritte, selezionate tra un totale di 157 domande, 65 hanno raggiunto le ore di frequenza necessaria per ottenere il diploma e superato le prove di valutazione previste dal bando ministeriale. La cerimonia di consegna degli attestati è avvenuta al Teatro della Pergola, insieme ad un'emozionante lettura scenica di stralci dei discorsi di donne parlamentari nella Costituente.

Nostra formazione

E' avvenuta nel senso dell'auto formazione partecipando ad incontri e convegni.

Quest'anno è stato attivato un corso di formazione finalizzato al punto di ascolto, il progetto formativo per la conduzione del colloquio d'aiuto, si è avvalso delle competenze di un counselor professionale. Obiettivi del modulo formativo sono stati: Sviluppare autonomia e competenze di counseling nella gestione della relazione d'aiuto; far conoscere gli strumenti operativi legati all'Ascolto Attivo, Empatia ed Empowerment per favorire un efficace relazione di aiuto.

Servizi offerti

Il Comitato Pari Opportunità ha attivato da anni un punto di ascolto, a cui si sono rivolte circa 20 persone tra personale dell'Ateneo e corpo studentesco per problemi di mobbing e di molestie. L'intervento è prima di tutto un momento di ascolto e di accoglienza; quando è possibile e necessario vengono organizzati incontri con le varie parti coinvolte, spesso le situazioni sono state ricomposte mediando ed attivando una comunicazione più adeguata. Talvolta è sufficiente l'ascolto, la persona si sente meno sola e quindi più forte sia per esprimere le proprie ragioni sia per reggere le situazioni e trovare un punto d'incontro. E' anche un momento di invio ai sindacati, al garante, alla consigliera di parità.

Iniziative

Seguendo la linea di interpretazione lata delle pari opportunità e rispondendo alla sollecitazione di alcune colleghe, il Comitato Pari Opportunità ha deciso di organizzare due incontri su "Vivere la diversità e il coraggio di affrontarla".

Il primo ha avuto luogo nell'ottobre di quest'anno e ha coinvolto le Donne in Rosa del Florence Dragon Lady, un gruppo di donne operate di cancro al seno, con l'appoggio del Servizio "Donna come prima " all'interno della sezione di Firenze della Lega italiana contro i tumori, LILT e della Canottieri comunali di Firenze.

Questa iniziativa ha ricevuto un largo consenso.

LE PROSSIME INIZIATIVE E PROGETTI PER IL 2009

1. La seconda iniziativa del "Vivere la diversità e il coraggio di affrontarla" consisterà nella rappresentazione di un RACCONTO TEATRALE "Tre storie di ordinaria diversità", le storie narrate parlano di discriminazione e di violenza nelle sue varie forme, storie vere raccolte da una collega.

2. CONOSCO-COMPRENDO-AGISCO con il titolo specifico NOI COMBATTIAMO I PRE-GIUDIZI secondo il Progetto di azione sociale contro i pregiudizi, base delle azioni discriminatorie. Per capire come si formano i pregiudizi, come influenzano la nostra vita (conferenza "La seconda generazione dei/delle migranti", proiezione del film Il leone del deserto sulla politica coloniale del regime fascista) .

3. Terza edizione del convegno "UNIVERSITÀ, DIVERSITÀ, SVANTAGGIO" (con lo spettacolo teatrale "il viaggio di un incontro", che coinvolge in un percorso integrato ragazzi/e diversamente abili, studentesse universitarie e studenti universitari. Si avrà un momento di verifica e riflessione sui tre PROGETTI DELL' UNIVERSITA DI FIRENZE del Servizio Civile Nazionale, che hanno per oggetto diversità e svantaggio)

L' impegno per il 2009 sarà il continuare il lavoro con stesse modalità, ma con un particolare riguardo alla VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE e alla CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO CON QUELLI PERSONALI.

Per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse umane, l'amministrazione centrale ha mostrato attenzione al lavoro del personale diversamente abile e/o agli inserimenti socio-sanitari, tramite progetti mirati che predispongono un servizio di tutoraggio con l'utilizzo dei volontari e delle volontarie del servizio civile nazionale.

Sarà utile continuare questo servizio, ma sarà anche necessario progettare piani di reinserimento lavorativo delle donne in maternità e/o con bambini e delle persone con responsabilità di cura per disabili, vecchi, congiunti malati; pensare a voucher per asili e assistenza alle persone di età avanzata; sostenere il telelavoro da adottare solo in situazioni particolari e ben definite. Per ciò che riguarda la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli personali, a volte basta davvero poco per attuare delle buone prassi che consentano di ottimizzare la qualità del lavoro tenendo conto delle esigenze di tutti: da una maggiore flessibilità organizzativa a tanti piccoli accorgimenti. La "conciliazione dei tempi di lavoro e di vita" è un aspetto determinante della più ampia e complessa questione delle pari opportunità tra uomo e donna nel mondo lavoro.

Spese

Al Comitato è stato assegnato uno stanziamento di € 9660.00 suddiviso in tre categorie di spesa.

Per il funzionamento e la realizzazione delle iniziative programmate sono state effettuate le seguenti spese:

  1. liquidazione di missioni effettuate dai membri del Comitato per la partecipazione a convegni, seminari e corsi di formazione fuori sede, per trattare le tematiche di competenza del Comitato.
  2. una borsa di studio per partecipare alla Scuola Estiva della Società Italiana delle Storiche. La borsa è stata assegnata dopo una selezione eseguita da una commissione del Comitato sulla base delle domande pervenute.
  3. una borsa di studio per la partecipazione al corso "Sviluppi di carriera, discriminazioni e conciliazione lavoro vita" bandita dalla Scuola Superiore Sant'Anna, assegnata dopo una selezione eseguita da una commissione del Comitato sulla base delle domande pervenute.
  4. incarico per lo svolgimento del Corso di Counseling per i membri del Comitato nel periodo aprile-maggio 2008;
  5. Convegno del 20/10/2008 "Incontro con le donne del Florence Dragon Lady;
  6. acquisto di strumenti per il funzionamento dell'ufficio e di materiale vario.
  7. compartecipazione con un contributo di 1500 euro alla realizzazione del Corso "Donne Politica e istituzioni"

organizzato dall'Ateneo con finanziamento ministeriale (500 euro in aggiunta ai 1500 euro già previsti nel progetto sotto la voce "ideazione e progettazione" come compenso per l'addetta al corso e 1000 euro in aggiunta ai 1000 euro già presenti sotto la voce pubblicità) .

Sono stati inoltre impegnate le risorse per la realizzazione della seconda edizione del Convegno "Università-Diversità-Svantaggio" previsto per il mese di marzo 2009.

Firenze, 16 giugno 2009

 
ultimo aggiornamento: 03-Nov-2009
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