Università degli Studi - Firenze
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Malattia

 

Normativa e trattamento economico

Il dirigente assente per malattia o per infortunio non dipendente da causa di servizio ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di diciotto mesi. Ai fini della maturazione del predetto periodo, si sommano, alle assenze dovute all'ultimo episodio morboso, le assenze per malattia verificatesi nel triennio precedente. 

Superato tale periodo, al dirigente che ne faccia richiesta è concesso di assentarsi per un ulteriore periodo di 18 mesi in casi particolarmente gravi, senza diritto ad alcun trattamento retributivo. 

Prima di concedere su richiesta del dirigente l'ulteriore periodo di assenza, l’Amministrazione può procedere all'accertamento delle sue condizioni di salute, per il tramite del competente organo sanitario ai sensi delle vigenti disposizioni, al fine di stabilire la sussistenza di eventuali cause di assoluta e permanente inidoneità fisica a svolgere qualsiasi proficuo lavoro. 

Superati i periodi di conservazione del posto, oppure nel caso che, a seguito dell'accertamento disposto, il dirigente sia dichiarato permanentemente inidoneo a svolgere qualsiasi proficuo lavoro, l'Amministrazione può procedere alla risoluzione del rapporto corrispondendo al dipendente l'indennità sostitutiva del preavviso. 

I periodi di assenza per malattia, salvo quelli senza diritto ad alcun trattamento retributivo, non interrompono la maturazione dell'anzianità di servizio a tutti gli effetti. 

Il trattamento economico spettante al dirigente, nel caso di assenza per malattia nei primi diciotto mesi , è il seguente:

  1. intera retribuzione mensile, ivi compresa la retribuzione di posizione, per i primi nove mesi di assenza.
  2. 90% della retribuzione di cui alla lett. a) per i successivi 3 mesi di assenza;
  3. 50% della retribuzione di cui alla lett. a) per gli ulteriori 6 mesi del periodo di conservazione del posto.
La retribuzione di risultato è attribuibile nella misura in cui l’attività svolta risulti comunque valutabile a tal fine.

Alcune novità riguardanti il trattamento economico in caso di malattia, sono state introdotte dalla legge n. 133 del 06.08.2008. L’art. 71, comma 1, stabilisce che per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con l’esclusione quindi di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio.

In particolare, in applicazione dell’art. 52 del vigente CCNL relativo al personale dell’AREA VII ed in base a quanto precisato dal Dipartimento della Funzione Pubblica con Circolare n. 7/2008, nei primi dieci giorni di assenza per malattia ai Dirigenti è corrisposto il seguente trattamento economico:

  • stipendio tabellare;
  • retribuzione individuale di anzianità, maturato economico annuo, assegni ad personam, ove   acquisiti e spettanti in relazione a previgenti contratti collettivi nazionali;
  • retribuzione di posizione parte fissa.
Pertanto, non sono corrisposte la retribuzione di risultato e di posizione parte variabile.
Ai sensi dell’art. 71, comma 1, legge citata non subiscono decurtazioni, durante i primi dieci giorni, le assenze per malattia dovute a:
  • infortunio sul lavoro,
  • causa di servizio,
  • ricovero e post ricovero ospedaliero o day hospital,
  • patologie gravi che richiedano terapie salvavita. In tal caso sono esclusi anche i giorni di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie salvavita temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.
L’amministrazione procederà - fatte salve le ipotesi di esclusione sopra indicate - ad effettuare  il recupero delle somme non spettanti al Dirigente nei primi dieci giorni di ciascun episodio di malattia ogni 4 mesi. La comunicazione ai Dirigenti del trattamento economico spettante ai sensi della normativa de qua sarà effettuata unicamente tramite il cedolino paga.

Adempimenti in caso di malattia

Il Dirigente che si assenta per malattia deve:

  • avvertire dell’assenza l’Ufficio Gestione del Rapporto di Lavoro del Personale Tecnico Amministrativo e dei Collaboratori ed Esperti Linguistici (di seguito denominato Ufficio Gestione) entro le ore 9.00 e darne comunicazione alla Direzione Amministrativa.
  • Specificare all’atto della predetta comunicazione:
    • l’indirizzo presso cui è degente, se diverso da quello del domicilio,
    • la durata presunta dell’assenza;
  • documentare lo stato di malattia, anche per un solo giorno, con la produzione della certificazione medica attestante lo stato di infermità, la durata presunta della malattia stessa e non la diagnosi (patologia);
  • trasmettere l’originale della certificazione medica, con lettera di accompagnamento entro i cinque giorni successivi all’inizio della malattia o all’eventuale prosecuzione della stessa, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o  recapitarlo a mano, anche tramite delegato, all’Ufficio Gestione del Rapporto di Lavoro del Personale Tecnico Amministrativo e dei Collaboratori ed Esperti Linguistici;
  • ripetere la procedura seguita all’inizio della malattia e produrre una ulteriore certificazione medica di continuazione dell’infermità, qualora lo stato di malattia prosegua oltre la prima prognosi.
  • Il Dirigente che intenda riprendere servizio prima della scadenza indicata sul certificato medico, dovrà produrre una nuova certificazione medica attestante il miglioramento delle condizioni di salute e la conseguente idoneità a riprendere servizio.

Certificazione medica

  • La certificazione medica deve essere prodotta anche per un solo giorno di malattia, in conformità a quanto previsto dalla Direttiva n. 8 del 06.12.2007 del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.
  • In caso di assenza per malattia che si protragga per un periodo superiore a dieci giorni e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, questa deve essere giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale (Circolare n. 7 del 17.07.2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica).
  • La certificazione medica prodotta dovrà, quindi, contenere obbligatoriamente l’indicazione del codice regionale di iscrizione del medico al Servizio Sanitario Nazionale.
  • Il numero dei giorni di prognosi indicato nella certificazione di malattia – sia nel caso di rilascio di un primo certificato che di quello di continuazione – decorre dal giorno di rilascio del certificato.
  • La certificazione medica attestante lo stato di infermità copre l’intera giornata lavorativa.

Controllo medico fiscale – Variazione di dimora - Sanzioni

Il controllo medico dell’incapacità lavorativa viene effettuato a cura delle Aziende Sanitarie Locali competenti, su richiesta dell’Amministrazione, secondo le modalità stabilite dalle disposizioni vigenti.

Il Dirigente, assente per malattia, ancorchè formalmente autorizzato ad uscire dall’abitazione dal medico curante, è tenuto:

  • a rendersi reperibile all’indirizzo comunicato all’amministrazione, fin dal primo giorno e per tutto il periodo della malattia, compresi i giorni non lavorativi ed i festivi, dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00;
  • ad informare preventivamente l'Ufficio Gestione dell'eventuale assenza dal domicilio eletto nel corso della malattia durante le suddette fasce di reperibilità;
  • a documentare l’eventuale assenza dal domicilio durante le fasce di reperibilità per visite mediche, prestazioni e terapie sanitarie e accertamenti specialistici regolarmente prescritti, o per altri giustificati motivi, eccezion fatta per i casi di obiettivo e giustificato impedimento.

Il decreto ministeriale n. 206 del 18.12.2009 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 15/2010) ha introdotto alcune ipotesi di esclusione dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità ed, in particolare, detta esclusione è prevista per i dipendenti per i quali l’assenza sia etiologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) infortuni sul lavoro;
c) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
Inoltre, sono esonerati da detto obbligo i dipendenti nei confronti dei quali sia già stata effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.
In caso di continuazione della malattia, con indicazione del proseguimento della nuova prognosi, il dipendente è tenuto a rendersi reperibile nelle predette fasce orarie al fine di consentire gli adempimenti in materia di visita fiscale.

Qualora il Dirigente risulti assente dalla visita di controllo senza giustificato motivo, decade dal diritto a qualsiasi trattamento economico per l'intero periodo sino a dieci giorni di retribuzione e nella misura della metà per l'ulteriore periodo, esclusi quelli di ricovero ospedaliero o già accertati da precedente visita di controllo (art. 5 del D.L. 12.09.83 n. 463, convertito nella L. 11.11.83 n. 638).

Inoltre, ai sensi dell’art. 55 – quater D.L.vo n. 165/2001 lett. a) (introdotto dall’art. 69 del d.Lgs. n. 150/2009) la giustificazione dell’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o che attesta falsamente uno stato di malattia, comporta comunque l’applicazione della sanzione disciplinare del licenziamento e, ai sensi dell’art. 55 quinquies del medesimo decreto, detta fattispecie ha rilevanza penale ed è punita con la sanzione della reclusione da uno a cinque anni e la multa da euro 400,00 a 1.600,00 (fermo restando quanto previsto dal codice penale).

Nei predetti casi, il dipendente, ferme la responsabilità penale e disciplinare e le relative sanzioni, è obbligato a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché il danno all’immagine subiti dall’amministrazione.

Malattia e ferie

Ai sensi dell’art. 19, comma 10, del CCNL citato le malattie debitamente documentate che si protraggano per più di tre giorni o che diano luogo a ricovero ospedaliero sospendono, su richiesta del dipendente, il decorso delle ferie.
In tal caso il Dirigente dovrà:

  • comunicare tempestivamente all’Ufficio Gestione, oltre alla prognosi, anche il domicilio eletto nel periodo della malattia per mettere in grado l’Amministrazione di poter effettuare gli accertamenti medico-fiscali dovuti;
  • produrre, nei termini, la domanda di interruzione delle ferie documentata dal certificato medico.

Malattia provocata da terzi

Nel caso in cui l’assenza derivante da infortunio non sul lavoro sia ascrivibile a responsabilità di terzi, il Dirigente dovrà darne comunicazione all’Ufficio Gestione, al fine di consentire un’eventuale azione di risarcimento nei riguardi del terzo responsabile per il rimborso delle retribuzioni corrisposte durante il periodo di assenza (art. 20, comma 11, del CCNL 05.03.2008) utilizzando l’apposito modulo.

Malattia dovuta a grave patologia

In applicazione dell’art. 20, comma 8, del predetto CCNL nel caso in cui il Dirigente sia affetto da grave patologia che richieda terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti, è prevista la possibilità di non considerare, sia ai fini del computo dei giorni di assenza per malattia, che dell’applicazione delle riduzioni stipendiali, i periodi di malattia determinati da:

  • ricovero ospedaliero o day hospital;
  • conseguenze certificate delle terapie salvavita temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.
Per i predetti giorni di assenza spetta l’intera retribuzione, compresa quella di posizione e i medesimi non sono considerati ai fini della maturazione dei 18 mesi con diritto alla conservazione del posto.

Le terapie, per essere qualificate invalidanti, devono porre il Dirigente in condizioni di temporanea incapacità alla prestazione lavorativa per modalità, tempi di somministrazione, effetti diretti e/o collaterali.

Il Dirigente, per potersi avvalere dei suddetti benefici, dovrà:

  • presentare all’Ufficio Gestione un’apposita domanda con la quale chiede l’esclusione delle assenze connesse alla grave patologia dal computo dei giorni di malattia, unitamente alla certificazione medica, rilasciata dalla competente Struttura Sanitaria pubblica, che attesti la grave patologia ed il percorso terapeutico adottato;
  • produrre le certificazioni mediche attestanti, in modo chiaro e inequivocabile, le terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti richieste dalla grave patologia e la loro durata.

Considerata la sensibilità dei dati trattati, la documentazione relativa alla patologia sarà gestita secondo la normativa vigente in materia di privacy, assicurando ogni forma di riservatezza.

Modulistica

Normativa di riferimento

  • D.P.R. 28 settembre 1987, n. 567, art. 10
  • C.C.N.L. 05 marzo 2008 relativo al personale dell’Area VII (dirigenza delle Università e degli Enti di sperimentazione e di ricerca), artt. 19, 20 e 52
  • Direttiva del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione 6 dicembre 2007, n. 8
  • Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 71 (versione vigente) (pdf)
  • Decreto Legislativo n. 165/2001, artt. 55 quater, quinquies e septies (introdotti con l’art. 69 D.L.gs. n. 150 del 27 ottobre 2009) (pdf)
  • Decreto Ministeriale n. 206 del 18.12.2009 (pdf)
  • Circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione n. 7 del 17 luglio 2008
  • Circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione n. 8 del 5 settembre 2008
  • Circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione n. 7 del 12 novembre 2009 (pdf)
  • Circolare dell’Ateneo fiorentino n. 37 del 18 novembre 2009 (pdf)
  • Circolare Area Risorse Umane n. 2, prot. n. 4366, del 21 gennaio 2010 (pdf)
 
ultimo aggiornamento: 04-Feb-2010
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