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Rapporto di lavoro a tempo parziale

Il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere costituito tramite:

  • trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale su richiesta dei dipendenti interessati
  • assunzioni di personale, effettuate, nell'ambito della programmazione triennale del fabbisogno di personale, ai sensi delle vigenti disposizioni

Ciascuna Amministrazione può assumere personale a tempo parziale nei limiti massimi del 25% della dotazione organica complessiva rilevata al 31 dicembre di ogni anno. Per il reclutamento del personale a tempo parziale si applica la normativa vigente in materia.


Tipologia dei rapporti di lavoro a tempo parziale e modulazione dell’orario di lavoro

Sono ammesse le seguenti percentuali di prestazione lavorativa:

  • 33,33% corrispondente a 12 ore settimanali o a 4 mesi di servizio annuo;
  • 50% corrispondente a 18 ore settimanali o a 6 mesi di servizio annuo;
  • 66,66% corrispondente a 24 ore settimanali o a 8 mesi di servizio annuo;
  • 83,33% corrispondente a 30 ore settimanali o a 10 mesi di servizio annuo;
Inoltre la prestazione lavorativa può articolarsi in:
  • Part-time orizzontale, con orario ridotto su tutti i giorni lavorativi settimanali
  • Part-time verticale, con orario distribuito su alcuni giorni della settimana, o mesi

La modulazione dell’orario prescelta, concordata con il responsabile della struttura di afferenza, vale per tutta la durata del rapporto di lavoro a tempo parziale, salva eventuale ed eccezionale modifica dell’articolazione oraria settimanale.

Per quanto riguarda le eventuali variazioni dei periodi non lavorativi relativi ai part-time verticali con orario distribuito su alcuni mesi dell’anno, queste dovranno pervenire entro la fine dell’anno solare precedente.

In caso di opzione per un regime di part-time con durata della prestazione non superiore al 50%, il dipendente può svolgere una eventuale attività di lavoro autonomo o subordinato, con esclusione di attività di lavoro subordinato presso altre pubbliche amministrazioni, a condizione che detta attività non crei l’insorgere di eventuali incompatibilità e/o conflitti con gli interessi dell’Amministrazione.

Condizioni generali della trasformazione del rapporto di lavoro

Il personale interessato e quello neoassunto trascorso il periodo di prova, in costanza di rapporto di lavoro, può, in qualsiasi momento, presentare richiesta di trasformazione del proprio rapporto di lavoro, e comunque, almeno 30 giorni prima dall’inizio della decorrenza (che deve necessariamente coincidere con l’inizio del mese) prevista per la trasformazione.

Il dipendente dovrà in ogni caso indicare:

  • decorrenza
  • percentuale e tipologia oraria prescelta
  • motivazione (in caso di ulteriore attività lavorativa specificare il tipo di attività, i compiti e le mansioni ad essa inerenti)
  • nulla-osta del Responsabile dell’Unità Amministrativa Decentrata o del Dirigente dell’Area di afferenza

L'Amministrazione è tenuta a comunicare, con atto scritto motivato, le proprie determinazioni entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda, che, decorso inutilmente detto termine, si intende accolta.

In caso di presentazione di domande incomplete il procedimento resta sospeso sino all’acquisizione delle necessarie integrazioni. In tale caso l’Amministrazione si riserva la facoltà di differire la decorrenza della trasformazione al primo giorno del mese utile.

Il personale già in servizio a tempo pieno che abbia ottenuto la concessione del tempo parziale, può in ogni momento presentare domanda di rientro a tempo pieno. Per il personale in part-time verticale su determinati mesi dell’anno la decorrenza del rientro a tempo pieno o di eventuali modifiche alla percentuale della prestazione lavorativa deve necessariamente coincidere con il giorno e il mese di instaurazione del rapporto a tempo parziale, fermo restando le condizioni di presentazione della domanda nei termini sopra indicati.

Trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale in luogo del congedo parentale

Il lavoratore può chiedere, per una sola volta, in luogo del congedo parentale o entro i limiti del congedo parentale ancora spettante la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale purché non inferiore al 50%. L’Amministrazione è tenuta a dar corso alla trasformazione entro quindici giorni dalla richiesta.


Trattamento economico-normativo e previdenziale

Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni normative e contrattuali vigenti per il personale con rapporto di lavoro a tempo pieno, tenendo conto della durata ridotta della prestazione.

  • Il trattamento economico del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale è proporzionale alla prestazione lavorativa
  • I dipendenti a tempo parziale orizzontale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie pari a quello dei lavoratori a tempo pieno
  • I dipendenti a tempo parziale verticale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionato al numero di giornate di lavoro annue
  • I permessi previsti dagli artt. 30 e 34 del CCNL del 16/10/2008 sono autorizzati in misura proporzionale al servizio prestato nell’anno
  • I periodi di servizio a tempo parziale sono utili per intero ai fini dell’acquisizione del diritto alla pensione. Ai fini della liquidazione del trattamento di pensione e di fine rapporto, l’anzianità utile sarà proporzionata alla prestazione lavorativa
  • I periodi di servizio a tempo parziale potranno essere riscattati ai fini della misura del trattamento pensionistico

 

Modulistica


Normativa di Riferimento

  • Legge 29 dicembre 1988, n. 554, art. 8
  • Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1, comma 56 e seguenti
  • Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 39 commi 19 e 25
  • Legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 20, comma 1, lett. g)
  • D. Lgs. 25 febbraio 2000, n. 61 e successive modifiche ed integrazioni
  • D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 53
  • Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 73
  • Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81, art. 8 comma 7
  • C.C.N.L. Comparto Università del 16 ottobre 2008 e in particolare art. 21
 
ultimo aggiornamento: 05-Lug-2017