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Garante - Relazione anno 2009
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Garante - Relazione anno 2009

Pubblicazione telematica a cura dell'Università degli Studi di Firenze - Registrazione del Tribunale di Firenze n. 5223 del 4 dicembre 2002 - Direttore responsabile: Antonella Maraviglia. Direttore: Dott. Michele Orefice. Redazione: Piazza S. Marco, 4 - 50121 Firenze - Tel. 055 2757271 Fax 055 2756219 - http://www.unifi.it/bu/ - email: bollettino.ufficiale@adm.unifi.it

Relazione del Garante sull'attività svolta nell'anno 2009.

Relazione annuale del Garante, ex articolo 9 del relativo Regolamento di Ateneo, 3 febbraio 2010.

In linea generale è doveroso premettere che la figura del Garante è un istituto che attesta negatività del sistema non avendo neanche la possibilità di un approccio statistico con quanto di positivo le strutture riescono ad esprimere.

Alle istanze fanno riscontro i numerosi interventi fatti con contatti personali che hanno, informalmente, portato a soluzioni condivise con gli uffici preposti.

Ciò comporta il duplice vantaggio di non ingolfare gli Uffici destinatari delle istanze ed all’instaurazione di rapporti informali a tutto vantaggio della velocità del momento risolutivo della richiesta.

Al riguardo mi corre l’obbligo di ringraziare la Dott.ssa Stefania Maresca che,  con competenza e impegno ha fatto da tramite tra le richieste degli “utenti” e le strutture didattiche ed amministrative dell’Ateneo.

Quest’ultima attività è stata, senza ombra di dubbio, la più impegnativa sia per la quantità degli interventi, sia per la soddisfazione degli interessati e, perché no, dello scrivente che ha avuto modo di apprezzare la disponibilità degli Uffici, che ringrazio.
Al riguardo rimando all’allegato prospetto riepilogativo dell’attività svolta durante l’anno 2009.

Come indicato anche nella relazione dell’anno 2008, si è costretti a segnalare che non pochi ritardi o omissioni, a volte superate da rapporti inter-personali, sono legati a problemi inerenti l’efficienza dei servizi di segreteria.

Va evidenziato che alcuni uffici di segreteria si trovano in grave disagio per insufficienza di organico. Ciò ha comportato grave, a volte, sostanziali disservizi che si sono trasformati in una non normale gestione dei corsi di studi, configurando una mancanza di tutela dei diritti degli studenti.

A conclusione della presente relazione va ancora evidenziata la mancanza di una norma che obblighi gli organi di Governo dell’Ateneo e gli Uffici amministrativi a relazionare sull’esito delle decisioni assunte dallo scrivente.

Al riguardo tornerebbe gradito, perlomeno, una direttiva.

1. Collaborazioni a tempo parziale degli studenti

Una Studentessa della laurea specialistica in governo d'impresa presso la Facoltà di Economia di questo Ateneo, con istanza del 20.11.2008, si è rivolta all’Ufficio del Garante perchè in tutto il suo percorso di studi presso l’Università, non le viene riconosciuta la possibilità di presentare domanda per la formazione delle graduatorie relative ai rapporti di collaborazione a tempo parziale degli studenti.

Al riguardo è dato rilevare che, il  relativo bando, che generalmente viene pubblicato a fine anno, prevede che possono presentare domanda gli studenti iscritti al secondo anno di corso, facendo riferimento all’iscrizione all’anno precedente la presentazione della domanda stessa.

Nel 2007/2008 La Studentessa, iscritta al primo anno della specialistica, insieme a tutti coloro che si trovano nella medesima situazione, non ha potuto presentare la domanda perché si faceva riferimento all’anno precedente nel quale ha conseguito la laurea triennale; questo anno, non può presentare domanda perché l’anno scorso era iscritta al primo anno; il prossimo anno, quando verrà pubblicato il bando per il Part-time studentesco, non potrà accedere perchè sarà presumibilmente laureata.

L’Ufficio competente interessato, con nota del 23.12.2008 prot. n. 87154 ha riferito che si è preferito posticipare la pubblicazione del bando all’ultimo trimestre dell’anno solare di riferimento per consentire alle Segreterie Studenti l’aggiornamento delle carriere degli studenti. Garantisce inoltre che, considerata la segnalazione della studentessa e nell’interesse di tutti gli studenti nella stessa posizione che intendessero accedere al part-time, dal prossimo anno il bando per le collaborazioni relative all’anno accademico 2008/2009 avverrà non oltre il mese di febbraio 2009.

2. Frequenza Master durante orario di lavoro.

Due dipendenti dell’università si sono rivolte allo scrivente per ottenere un parere in merito alla frequenza al Master di I° livello in "Management per le funzioni di coordinamento nell'area tecnico sanitaria" presso l'Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Medicina e Chirurgia per l'anno accademico 2008/2009 indetto con decreto rettorale n. 50625 (772) in data 28/07/2008.

In particolare si richiede se la frequenza al Master che coincidesse con l’orario di lavoro sia da ritenersi orario di servizio.
Le richiedenti si sono regolarmente iscritte per l’ammissione al corso entro il 06.11.2008.

A quella data sul sito della Università le disposizioni in materia di formazione (Master e Corsi di perfezionamento/Aggiornamento professionale Unifi a titolo gratuito /Procedura /Facsimile richiesta)prevedevano la possibilità di iscrizione gratuita per i dipendenti universitari previa autorizzazione da parte dell'amministrazione su richiesta del Direttore del Dipartimento.
Inoltre secondo le stesse disposizioni, l'iscrizione gratuita non prevedeva la possibilità di accesso alla richiesta delle 150 ore, intendendo che la frequenza al master che coincidesse con l'orario di lavoro fosse da ritenersi orario di servizio.

Il Direttore dei Dipartimento in data 30.10.2008 trasmette al Dirigente Area Risorse Umane la richiesta di autorizzazione a frequentare, a titolo gratuito e in orario di lavorio, il Master di cui trattasi.

In data 17.12.2008 il Dirigente Area Risorse Umane informava il Coordinatore del Master che “ da dicembre 2008 l’autorizzazione alla frequenza del Master è da intendersi al di fuori dell’orario di lavoro”.

Dalla documentazione acquisita risulta che soltanto in data 23.12.2008, con circolare n. 86800/08, a firma del dirigente Area Risorse Umane veniva reso noto al Personale Tecnico Amministrativo che" la frequenza a Master Universitari deve essere effettuata al di fuori dell’orario salvo che il dipendente sia stato autorizzato a fruire dei permessi retribuiti per  le 150 ore".
Al riguardo occorre precisare:

  1. l’art. 11 delle preleggi del Codice Civile prevede:” La legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo”.
  2. le richiedenti si sono regolarmente iscritte per l’ammissione al Master entro il 06.11.2008 per cui quanto impartito con la accennata circolare n. 86800 del 23.12.2008 non può aver effetto retroattivo;
  3. la possibilità di fruire dei permessi retribuiti per 150 ore non era praticabile atteso che il relativo bando era scaduto il 23.10.2008;

Per quanto innanzi è parere dello scrivente che le istanti ai fini del comporto dell’orario di lavoro hanno diritto al riconoscimento delle ore di frequenza al Master coincidenti e non eccedenti l’orario di lavoro per la singola giornata lavorativa come prestazione lavorativa.

3. Riduzione 50% tasse universitarie per iscritti a Dottorato di ricerca.

Una Dottoranda, con istanza del 10.12.2008 si è rivolta all’Ufficio del Garante perchè non le è stata applicata la riduzione del 50% delle tasse universitarie prevista nel Manifesto degli Studi per l’a.a. 2008/2009 per la “presenza di due o più fratelli /sorelle nel nucleo familiare contemporaneamente iscritti a corsi di studio dell’Ateneo Fiorentino”.

Nella risposta data all’istante dal Dirigente dell’Area Servizi alla Didattica e alla Ricerca, con nota in data  01.12.2008, si rileva che, nel bando di concorso per l’attivazione del Dottorato di Ricerca,  l’unico riferimento al Manifesto degli Studi è relativo all’applicazione della tabella per la determinazioni delle tasse universitarie, tabella comune sia agli studenti iscritti ai Corsi di laurea che agli studenti dei Dottorati di ricerca.

Sembra potersi eccepire che ove non viene sancito un divieto è lecito intendere che l’estensione della richiesta riduzione della tasse sia da applicare.

Nel caso di specie, l’aver concesso la riduzione alla sorella dell’interessata sembra essere esplicito riconoscimento della legittimità della richiesta.

4. Momenti decisionali. Centro “La Margherita” .

Il Dott. ….. in data 21.01.2008 ha rinnovato un’istanza presentata a questo Ufficio nel Febbraio 2007 rimasta senza esito per la mancanza di risposta da parte del Direttore del Dipartimento di Ginecologia, Perinatologia e Riproduzione Umana.

Il Dott. … ricercatore presso il suddetto Dipartimento ha lavorato 15 anni, coordinando un gruppo di lavoro ad un  progetto avente ad oggetto la psicologia della gravidanza e della nascita, nonché i fattori che influenzano i risultati ostetrici.

Ai fini dello sviluppo della ricerca di cui al progetto egli ha ideato il nuovo Centro nascita di Careggi, conosciuto come “La Margherita” che è stato realizzato grazie a finanziamenti statali per la prosecuzione della ricerca stessa.

Una volta attivato il nuovo centro nascita presso l’Ospedale di  Careggi il gruppo di lavoro del Dott. … è stato relegato ad una funzione subalterna e marginale impedendo, così, per esso qualsiasi ruolo nella formazione e gestione dei protocolli operativi  che presiedono all’evoluzione del progetto assistenziale di ricerca di cui trattasi.

Esperita l’istruttoria di rito, in data 12.01.2009, il Direttore del  Dipartimento di Ginecologia, Perinatologia e Riproduzione Umana, ha comunicato allo scrivente che la cosiddetta “Margherita” è un’area nascita dove vengono seguiti ed espletati i parti delle gravidanze “fisiologiche” con assistenza effettuata da personale ostetrico, senza la presenza di personale medico ed i dati relativi a tale attività sono accessibili a tutti i medici della Clinica Ostetrica che ne fanno richiesta.

Al riguardo lo scrivente non può esimersi dal constatare una evidente situazione di frizione tra il gruppo di lavoro diretto dall’istante e la struttura che ospita la realizzazione di un progetto derivante da una ricerca che certamente merita di avere la possibilità di portare ad ulteriori sviluppi, uno strumento indispensabile per l’attuazione di un percorso assistenziale e di accompagnamento alla maternità con possibilità di controlli clinici, attività di preparazione psicologica e fisica, attività post – parto e di sostegno all’allattamento.

A conclusione di cui sopra lo scrivente auspica che la citata situazione di frizione possa essere superata da un’efficiente collaborazione tra l’ideatore del progetto del “Centro Nascita di Careggi” e la direzione del medesimo Centro.

5. Trasferimento da altra Università.

Uno Studente, iscritto per l’a.a. 2008/2009 al secondo anno del corso di Laurea in Ingegneria Elettrica presso la Facoltà d’ Ingegneria dell’università degli Studi di Pisa ha richiesto in data 19.12.2008 il trasferimento alla Facoltà d’ Ingegneria presso l’Ateneo di Firenze.

Con lettera del 21.01.09 viene restituita all’Università di Pisa la domanda di congedo relativa allo studente, con la motivazione che non è stata rispettata la condizione presente nella sezione 9: “trasferimenti fra Università e passaggi di corso” del Manifesto degli Studi per l’a.a. 2008/2009, che prevede che “la domanda di trasferimento deve essere presentata all’Ateneo presso il quale lo studente è iscritto entro il 30 ottobre 2008 e deve pervenire all’Ateneo fiorentino entro il 31 dicembre 2008”.

L’istante aveva consultato, prima di presentare la domanda di trasferimento, il sito web dell’Università degli Studi di Firenze in cui, nella sezione dedicata agli studenti è pubblicato, quale utile riferimento, il “calendario scadenze” dove l’unica scadenza riportata per il trasferimento studenti  verso l’Ateneo Fiorentino è il 31 dicembre 2008 “termine entro il quale devono pervenire le domande di trasferimento da altri Atenei” omettendo ogni riferimento alla data del 30 ottobre 2008, data che viene invece indicata nel Manifesto degli Studi quale condizione per l’accettazione della domanda di trasferimento; non risulta inoltre che sia stata fornita alcuna comunicazione a riguardo né all’Università di Pisa né ad altri Atenei.

Si ritiene pertanto, che data la parziale informazione presente sul sito web dell’Università di Firenze, la domanda di trasferimento dall’Ateneo di Pisa a quello fiorentino dello Studente debba essere accolta.

6. Riscossione diritti di mora.

Una Studentessa iscritta alla Facoltà di Scienze della Formazione di questo Ateneo, si è rivolta al Garante per ottenere chiarificazioni sulla liceità dei diritti di mora che l’Università degli Studi di Firenze applica per ogni versamento di tasse universitarie effettuato dagli studenti oltre i termini prestabiliti.

Al riguardo giova precisare che l’Università degli studi di Firenze nell’ambito della potestà regolamentare riconosciutale in ragione della sua autonomia normativa, ogni anno pubblica il “Manifesto degli Studi” nel quale appaiono, tra l’altro, le modalità di riscossione delle tasse universitarie a carico degli studenti e la determinazione di eventuali diritti di mora.

Pertanto l’essere assoggettati al pagamento di diritti di mora per versamenti effettuati oltre i termini, non presuppone né atti amministrativi specifici, né notifiche, né altri tipi di comunicazione agli interessati, essendo le scadenze dei termini di pagamento relativi alle tasse universitarie preventivamente stabiliti e pubblicati sul "Manifesto degli Studi", al quale viene data ampia pubblicità sulle pagine web dell’Università degli Studi di Firenze.

7. Iscrizione alla Laurea Magistrale in “Scienze e Tecnologie dei sistemi Forestali”.

Un Laureato in “Scienze e Tecnologie del Legno”, corso di laurea triennale della Facoltà di Agraria di questa Università, si è rivolto allo Scrivente lamentando la disparità di trattamento atteso che, l’iscrizione alle Lauree Magistrali non in linea è il 31 dicembre, a differenza del termine normale per le lauree in linea indicato nel 30 aprile.

L’interessato fa presente che la laurea in Tecnologia del Legno non ha un corso di Laurea Magistrale in linea, per cui è costretto a iscriversi ad un corso più prossimo alla sua formazione che ha indicato in quella di “Scienze e Tecnologie dei Sistemi Forestali con curriculum in Tecnologie del Legno”.

In sintesi l’esponente, essendosi laureato il 20.02.2009 è costretto ad attendere il prossimo settembre per effettuare l’iscrizione alla Laurea Magistrale venendo, in tal modo, obbligato a perdere un anno.

Esperita l’istruttoria di rito.

Vista la nota n. 22218, in data 23.03.2009 del Dirigente dell’Area dei Servizi alla Didattica e alla Ricerca con la quale viene precisato che la disparità di trattamento tra laureati in continuità e laureati non in continuità sono indicate nella sezione 3.5.1 del "Manifesto degli Studi" a.a. 2008/09.

La ratio della citata disposizione viene giustificata dalla considerazione che il laureato non in continuità, sia esso laureato presso l’Ateneo fiorentino o presso altro ateneo, dovrà presentare apposita domanda di valutazione alla competente Commissione didattica del corso di laurea magistrale, che valuterà il suo curriculum e la sua preparazione personale specificando, in apposita delibera, l’eventuale debito formativo sul titolo di accesso indicando gli specifici corsi singoli che lo studente dovrà sostenere per acquisire i crediti necessari a colmare tale debito e, in applicazione dell’art. 6 del DM 16.3.2007, non gli sarà consentita l’immatricolazione al corso di laurea magistrale fin a quando non avrà colmato tale debito.

Sulla base, quindi della valutazione che il laureato non in continuità dovrà integrare il suo percorso formativo con il sostenimento di ulteriori esami, gli organi di governo hanno ritenuto congruo prevedere come data ultima di immatricolazione il 1° dicembre 2008, lasciando il successivo periodo come periodo di recupero dell’eventuale debito formativo.

A riguardo lo scrivente non può esimersi dal rilevare che la laurea magistrale è stata conseguita presso questa Università nella sessione di febbraio per cui appare evidente che va distinta da quelle conseguite presso altri Atenei. Inoltre la diversità di trattamento tra coloro che hanno la possibilità di accedere ad una laurea in continuità e coloro che, per organigrammi interni all’Università di Firenze, non hanno la possibilità di un corso in continuità sembra essere di facile comprensione.

Appare, per quanto innanzi, che la diversità di trattamento potrebbe essere eliminata prevedendo un’ iscrizione con riserva che andrebbe sciolta con il superamento degli ulteriori specifici corsi singoli che gli Organi di Governo andranno ad indicare per acquisire i crediti necessari per colmare gli eventuali debiti formativi.

8. Redditi percepiti all’Estero.

Uno Studente, residente in Brasile e iscritto al Corso di Laurea in Informatica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, si è rivolto all’Ufficio del Garante perché vorrebbe dimostrare la propria situazione reddituale tramite autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 403/1998.

Lo Studente si è rivolto alla Segreteria Studenti di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali per regolarizzare l’iscrizione all’Università interrotta per un certo periodo e gli è stata richiesta, ai fini della determinazione del valore della fascia contributiva, la documentazione relativa ai redditi degli anni dovuti, tradotta e legalizzata dalle autorità consolari competenti, essendo i suoi  redditi percepiti e dichiarati all’estero, come previsto dal “Manifesto degli Studi” 2008/2009 al punto 13.6 lettera A che testualmente prevede: “ove i redditi della famiglia siano percepiti in Paesi esteri e non siano inseriti in dichiarazione dei redditi italiana e i patrimoni siano posseduti all’estero, devono comprovare il possesso dei requisiti economici e familiari mediante idonee dichiarazioni, tradotte e legalizzate, rilasciate dalla Rappresentanza diplomatica o consolare estera del paese dove i redditi e i patrimoni sono prodotti operante in Italia o in alternativa dalla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente nel territorio dove i redditi e i patrimoni sono prodotti.

Al riguardo lo Scrivente non può esimersi dal rilevare il contrasto tra la norma statale (D.P.R. n. 403/1998) ed il “Manifesto degli Studi” 2008/2009 al punto 13.6 lettera A.

Nel caso di specie sembra prevalere il disposto del “Manifesto degli Studi”, espressione di autonomia degli Organi di Governo dell’Ateneo anche nella considerazione della difficoltà di controllo delle autocertificazioni riferite a redditi percepiti all’estero. Ed è proprio la particolarità del caso (redditi percepiti all’estero) che induce a ritenere valide le prescrizioni dettagliatamente inserite nel citato punto 13.6 lettera A del “Manifesto degli Studi” 2008/2009.

9. Studenti della Facoltà di Psicologia – obbligo di frequenza ai corsi.

Un gruppo di studenti della Facoltà di Psicologia si è rivolto al Garante perché gli Organi di Governo della Facoltà di Psicologia riconsiderassero l’obbligo di frequenza previsto per tutti i corsi di studio della Facoltà stessa.

Nell’esposto si auspica che venga eliminato il suddetto obbligo di frequenza stante la difficoltà cui va incontro un gran numero di studenti, causa impegni lavorativi e personali, a frequentare le lezioni a tempo pieno.

Esperita l’istruttoria di rito.

Il Preside della Facoltà di psicologia, ha reso noto che il Consiglio di Facoltà, riunitosi il 22 aprile 2009 ha modificato il regolamento didattico del corso di studio della laurea magistrale limitando l’obbligo di frequenza alle sole attività di laboratorio, alle applicazioni e alle esercitazioni.

10. Pubblicazione sul Web degli esiti di concorso.

Si è rivolta allo Scrivente una Professoressa  che nell’ottobre 2004 partecipò ad un concorso per la copertura di un posto di ricercatore universitario di ruolo per il settore scientifico-disciplinare L-FIL-LET/12 della Facoltà di Lettere e Filosofia di questa Università.

Lamenta la Professoressa, che l’Università ha pubblicato sul sito Web gli esiti ed il giudizio attribuitile nelle singole prove sostenute con esito negativo aggiungendo, ed è questo il punto che qui interessa, che ancora oggi, a distanza di ben 5 anni, sia ancora leggibile.

Quanto innanzi lamentato è senza ombra di dubbio lesivo del diritto e tutela della privacy.

Orbene, premesso che è legittima la pubblicazione degli esiti degli esami sostenuti presso questo Ateneo è altrettanto inconcepibile che tale pubblicazione rimanga oltre i termini previsti per le eventuali impugnative.

Ciò premesso si invitano gli Uffici competenti a dare a questo Ufficio un cortese cenno di avvenuto adempimento.

11. Concorso di ammissione ai Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie – a.a. 2009/2010.

Si è rivolta allo Scrivente una Studentessa che ha effettuata domanda di ammissione al concorso indicato in oggetto indetto da questa Università in data 09.07.09.

Per l’ammissione a Professioni Sanitarie, dichiara l’esponente, ha indicato tre preferenze nel seguente ordine: Scienze Nutrizionali, Fisioterapia, Terapisti dell’età evolutiva.

In data 18 settembre sono state rese pubbliche le graduatorie dalle quali è risultata vincitrice nelle discipline : Fisioterapia (32) per la sede di Pistoia, per Terapista dell’Età evolutiva (9) mentre è risultata, per soli quattro posti di scarto, idonea per Scienze Nutrizionali (quattordicesima su dieci posti).

Esperita l’istruttoria di rito e presa visione dell’art. 9 del citato bando di concorso in data 09.07.2009 ed in particolare del 5° comma che recita: “se risulteranno vincitori in una  o due graduatorie, dovranno scegliere se immatricolarsi a uno dei posto vinti oppure attendere gli scorrimenti successivi delle graduatorie in cui risultino soltanto idonei. La rinuncia all’immatricolazione ai posti vinti comporterà l’esclusione dalle relativa graduatorie. Mentre l’immatricolazione a uno dei posti vinti comporterà l’esclusione da tutte le altre graduatorie.”

Al riguardo sembra necessario premettere che la citata normativa, nella sua rigidità, dà adito a legittimi rilievi.
Appare evidente che la previsione di un secondo scorrimento delle graduatorie eviterebbe situazioni di evidenti, prevedibili contenziosi.

Valga, a maggiore chiarimento di quanto innanzi, il seguente esempio: un candidato che esprima tre preferenze se risulta vincitore nella prima scelta, viene automaticamente cancellato dalla seconda e terza: Ove invece risulti vincitore per la seconda e terza scelta, mentre risulti idoneo nella prima, viene cancellato dalla terza e non dalla prima per la quale attende l’esito dello scorrimento della relativa graduatoria. Parimenti se risulta vincitore nella terza scelta può attendere lo scorrimento della graduatoria per la prima e per la seconda scelta.

Per le ragioni di cui innanzi lo scrivente ritiene che la procedura sopra citata sia più conforme agli interesse dei partecipanti.

12. Riapertura dei termini per l’immatricolazione al Corso di Laurea in Cultura e Progettazione della Moda.

Si è rivolto all’Ufficio del Garante un iscrivendo a seguito del mancato accoglimento della sua domanda d’immatricolazione al Corso di Laurea interfacoltà in Cultura e Progettazione della Moda, per aver presentato la relativa domanda oltre i termini d’iscrizione al test d’ingresso previsto dal bando di ammissione al Corso di Laurea, anche se, entro tale termine, le domande d’iscrizione pervenute erano inferiori ai posti messi a disposizione, tanto da annullare la prova dello stesso test.

Esperita l’istruttoria di rito.

La Presidenza della Facoltà di Lettere e Filosofia comunica che il Consiglio di Facoltà del 16.09.2009 ha deliberato, in accoglimento della richiesta in merito già avanzata dal Consiglio del Corso di Laurea in Cultura e Progettazione della Moda, la riapertura del Bando per l’accesso al suddetto corso dopo il 15.10.2009, termine ultimo per le immatricolazioni stabilito dal “Manifesto degli Studi”, al fine di coprire i posti rimasti vacanti.

13. Studenti della Facoltà di Psicologia – problematiche relative ai tirocini per l’iscrizione agli Albi per Psicologi (sez. A e B).

Un gruppo di laureati in Psicologia che intendono iscriversi agli albi per Psicologi (sez. A e sez. B)  si è rivolto al Garante lamentando il mancato  riconoscimento del Tirocinio svolto per l'accesso alla Sezione B dell'Albo degli Psicologi ai fini dell'accesso alla Sezione A dello stesso.

Nello specifico, agli studenti che hanno superato l'Esame di Stato per la Sezione B e che hanno intenzione di accedere alla Sezione A dopo il conseguimento della Laurea Specialistica, non vengano riconosciuti i sei mesi di Tirocinio effettuati in precedenza.

Esperita l’istruttoria di rito.

Il Preside della Facoltà di Psicologia ampiamente e dettagliatamente risponde che la normativa e le direttive in merito della Direzione Generale per l’Università del MIUR, sono variate dal 2006 ad oggi, e che La Facoltà di Psicologia  ha deliberato, adeguandosi, decidendo di far decadere a partire da novembre 2009 la possibilità già approvata del luglio del 2006, per i dottori in Scienze e Tecniche Psicologiche, di richiedere, dopo aver svolto il tirocinio per l’iscrizione alla sezione B dell’Albo il riconoscimento di tale percorso ai fini dell’ attività di tirocinio post lauream specialistica una volta sostenuto e superato l’esame di stato per l’iscrizione all’albo B.

Appare tuttavia da accogliere la richiesta posta infine dagli interessati che, almeno per coloro che confidavano sulla normativa in vigore dal luglio 2006 al settembre 2009, venga attuata la possibilità, per quanti hanno conseguito l'Abilitazione alla Sezione B dell' Albo degli Psicologi della Toscana venga riconosciuto il tirocinio di sei mesi ai fini dell' accesso all' Esame di Stato per la Sezione A dello stesso, al fine di evitare che perdano sei mesi di tirocinio.

14. Corso di Laurea quadriennale a ciclo unico di Scienze della Formazione Primaria - Esclusione dalle agevolazioni economiche per merito.

Si è rivolta al Garante una Studentessa iscritta al secondo anno del Corso di Laurea quadriennale a ciclo unico, Scienze della Formazione Primaria, lamentando di non poter beneficiare delle agevolazioni per merito previste dal Manifesto degli Studi  poiché al capitolo 13.9 punto 2, sono menzionati solo gli iscritti ai “corsi di laurea triennale ovvero ai corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico”.

Esperita l’istruttoria di rito, ne deriva che il Corso di Laurea quadriennale a ciclo unico, è parificato ai corsi di primo livello e pertanto vanno modificati i “Manifesti degli Studi” a.a. 2008/2009 e a.a. 2009/2010 inserendo nel beneficio gli iscritti al corso quadriennale del vecchio ordinamento (ante DM. 509/99).

15. Corso di Laurea in Infermieristica con sede in San Giovanni Valdarno – presa visione della prova scritta d’esame.

Si è rivolta allo Scrivente una studentessa lamentando di non aver avuto la possibilità di visionare la prova scritta del compito, valutata con esito negativo, dell’esame di tirocinio svoltosi il 01.10.2009 necessario per l’ammissione al terzo anno del Corso di Laurea in Infermieristica (SNT/1) con sede in San Giovanni Valdarno, atteso che la suddetta prova è stata immediatamente distrutta.

Esperita l’istruttoria di rito e vista la nota n. 95109 a firma del Presidente  del Corso di Laurea in Infermieristica con la quale viene confermato che la prova finale dell’esame di tirocinio per il II° anno di Corso di.Laurea in Infermieristica presso la sede di San Giovanni Valdarno a.a. 2008/2009, si è tenuta in data 01.10.2009 alle ore 12; dal momento che, in tale giorno, si sono presentati 12 studenti, i due membri della commissione hanno concordato con gli studenti stessi di effettuare la prova orale mediante la formulazione di alcune domande in forma scritta, diverse per ciascuno studente e a cui i dodici studenti hanno risposto sempre in forma scritta. In questa specifica occasione, le domande scritte riguardavano sia un caso clinico sia un protocollo applicativo di una prestazione infermieristica, ovvero coprivano entrambi i momenti in cui è organizzata la prova finale. Nessuno studente ha pertanto sostenuto una prova orale di qualsiasi tipo. Gli elaborati sono stati corretti e subito discussi con gli studenti, ai quali è stato comunicato l’esito della prova.

Al riguardo appaiono opportune alcune considerazioni.

  • Se per l’esame di cui trattasi era prevista la forma orale appare di dubbia opportunità trasformare la stessa in forma scritta.
  • Non è condivisibile la riconosciuta circostanza di distruggere gli elaborati nel giro di pochi giorni.

In conclusione e nella scorta delle considerazioni di cui innanzi, ritiene lo Scrivente che alla ricorrente venga “concessa” l’opportunità di ripetere l’esame di cui trattasi.

16. Agevolazioni economiche per merito.

Due studentesse, iscritte al del Corso di Laurea magistrale in “Teorie della Comunicazione” di questo Ateneo, si sono rivolte al Garante lamentando di non poter usufruire delle agevolazioni economiche per merito previste nel “Manifesto degli Studi” 2009/2010 dove, al capitolo 13.9 è previsto che:

  • “.. 2) riduzione per merito delle tasse universitarie a favore degli studenti iscritti, nell’anno accademico 2008/09, al primo e secondo anno dei corsi di laurea triennale e dei corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico, con esclusione dei corsi di studio in convenzione, senza iscrizioni fuori corso e ripetente, senza trasferimenti o passaggi di corso con convalida o dispensa di esami e crediti”.

Al riguardo lo Scrivente ha seguito casi consimili a quello sopra indicato.

L’Ufficio dell’Area della Didattica e della Ricerca competente interessato, ha chiarito che, le agevolazioni economiche per merito sono previste, quale forma di incentivazione, per coloro che si affacciano per la prima volta al mondo universitario o comunque si trovino nella fase iniziale della loro carriera universitaria essendo iscritti appunto  al primo e secondo anno dei corsi di laurea triennale e dei corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico. Restano quindi esclusi dalla previsione del Manifesto agli Studi, coloro che risultano in posizione più avanzata nel proseguo del proprio percorso di studi (lauree specialistiche e magistrali).

17. Agevolazioni economiche per merito.

Si è rivolta allo Scrivente una Studentessa, iscritta al terzo anno del Corso di Laurea in Biotecnologie, indirizzo Farmaceutico, lamentando di non poter ottenere il rimborso tasse per merito nella misura massima, poiché il “Manifesto degli Studi” 2009/2010 richiede agli studenti di sostenere 60 CFU mentre il piano di studi per il secondo anno del Corso di Laurea in Biotecnologie ne prevede solo 56.

Esperita l’istruttoria di rito.

L’Ufficio Servizi alla Didattica e agli Studenti del Polo Scientifico e Tecnologico chiarisce che nella Guida dello studente dell'anno accademico 2007/08 indicava al secondo anno 7 CFU di corsi a libera scelta e al terzo 10 CFU con la precisazione che "il numero di crediti liberi per anno è indicativo: lo studente può liberamente scegliere di suddividere i 17 crediti liberi tra il terzo quadrimestre del secondo anno e tutto il terzo anno".

Nella predisposizione dello schema del piano di studio on line, tutto il gruppo dei corsi a libera scelta (17 CFU) è stato inserito per praticità al terzo anno (anticipabile al secondo) poiché non sempre è possibile suddividere gli esami in due gruppi da 7 e 10 CFU.

La studentessa ha presentato il piano di studi quando era iscritta al secondo anno e, quindi, avrebbe potuto sostenere gli esami a libera scelta, almeno per 4 crediti, ottenendo la riduzione delle tasse nella misura massima.

18. Calcolo della media finale di Laurea.

Si è rivolta allo Scrivente una laureata, che ha ottenuto il riconoscimento della Laurea in Medicina e Chirurgia presso questo Ateneo dopo aver sostenuto cinque esami ed una tesi integrativa di laurea.

La Dott.ssa lamenta che la media di laurea per la discussione della tesi è stata calcolata solo sui cinque esami sostenuti presso questa Università e non sulla totalità degli esami sostenuti presso l’Università di Iasi (Romania)

Esperita l’istruttoria di rito e vista la nota n. 83065, in data 30 novembre u.s. a firma del Dirigente dell’Area dei Servizi alla Didattica e alla Ricerca.

Letto l’art. 12 del Regolamento Didattico di Ateneo approvato con Decreto Rettoriale dell’11.6.2002 nel quale è stato sancito che in merito alle richieste di riconoscimento di titoli accademici esteri prevede che la competente struttura didattica possa ammettere il richiedente a sostenere la prova finale di laurea o di laurea magistrale con eventuale indicazione dei crediti da acquisire precedentemente. L’interessato non sarà pertanto tenuto a sostenere i restanti esami previsti nell’ordinamento didattico del corso di laurea, esami che gli vengono registrati in carriera con la dicitura “dispensato”, che non implica l’attribuzione di una votazione né tanto meno la conversione di un voto attribuito da un Ateneo estero.

Alla luce di quanto su esposto è da ritenersi irrilevante il riferimento alla tabella di conversione richiamata dall’interessata.

19. Studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia – Cultura e Stilismo della Moda.

Si è rivolto, con istanza del 9.11.2009, al Garante dei Diritti un gruppo di studenti iscritti al terzo anno alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'ultimo anno del ciclo del Corso di Laurea in Cultura e Stilismo della Moda - trasformato ora in Cultura e Progettazione della Moda - con indirizzo "Esperti di Linguaggi Multimediali e Tendenze Moda", per una problematica legata all’esame di "Laboratorio di Disegno Industriale" da 3CFU, ora soppresso. Gli istanti,  non possono sostenere l’esame non avendo frequentato a suo tempo le lezioni e si pone per loro il problema di sostituire nel piano di studi l’esame di Laboratorio di Disegno Industriale con un esame utile al fine della loro carriera universitaria che preveda anch’esso l’acquisizione di 3 CFU.

Esperita l’istruttoria di rito.

Il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia comunica in data 30.11.2009 che il Consiglio di Corso di Laurea in Cultura e Stilismo della Moda della Facoltà di Lettere e Filosofia ha deliberato nella seduta del 30.5.2008 che gli studenti che non hanno frequentato il corso di Laboratorio di Disegno Industriale nell’a.a. 2007-2008, possono frequentare il corso di “Disegno Industriale per la Moda” per un ammontare di  3 CFU, che si terrà nel secondo semestre di questo Anno Accademico.


Allegato alla relazione per l'anno 2009

  • 45 decisioni
  • 47 casi risolti in via amministrativa
  • 30 (circa) richieste di mediazione con gli uffici
  • Numerose richieste d’informazioni generiche, telefoniche o tramite e-mail

Firenze, 3 febbraio 2010

IL GARANTE DEI DIRITTI DELL'UNIVERSITA'

Dr. Francesco Lococciolo

 
ultimo aggiornamento: 12-Mar-2010
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