Università degli Studi - Firenze
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PRIN 2009 FAQ

  1. Chi può presentare progetti sul Bando PRIN  2009?

    Professori e ricercatori del ruolo universitario,  assistenti ordinari del ruolo ad esaurimento,  ricercatori a tempo determinato di cui all'art.1, comma 14 della legge 230/05. Per quest’ultimi il MIUR  richiederà una dichiarazione di impegno dell’Ateneo relativa al mantenimento del rapporto contrattuale con il ricercatore in caso di ammissione al finanziamento, in mancanza della quale, l’intero progetto, per il venir meno delle condizioni di ammissibilità, sarà escluso dal finanziamento.
    L’Ateneo rilascerà tale dichiarazione solo a fronte dell’accertamento della effettiva disponibilità finanziaria a copertura del contratto col ricercatore per l’intera durata del progetto certificata dal Direttore del Dipartimento/Centro di afferenza.

  2. Chi non può partecipare al bando 2009?

    Non potranno essere responsabili o comunque partecipare al bando i docenti/ricercatori/tecnologi che risultino già inseriti in progetti finanziati nel PRIN 2008, per favorire il rispetto del principio dell’alternanza.

  3. I docenti/ricercatori in pensione o che verranno collocati in pensione nel 2010 possono partecipare al PRIN 2009?

    Il personale in pensione non può partecipare. Il personale che andrà in pensione nel corso del 2010 può partecipare fino alla data del pensionamento, poi dovrà essere sostituito.

  4. Come si compone l’Unità operativa ?

    L’unità operativa è composta da uno o più docenti/ricercatori/tecnologi, appartenenti ai ruoli dell’Ateneo cui afferisce l’Unità operativa stessa (previo assenso, potendo partecipare ad un solo progetto per bando) ed eventualmente anche docenti/ricercatori/tecnologi appartenenti a ruoli di altri Atenei e/o personale non strutturato.

  5. Assegnisti, borsisti e dottorandi possono far parte dell’unità operativa?

    , devono dare il loro assenso attraverso un’apposita procedura telematica. Possono partecipare a più progetti di ricerca.

  6. Come avviene la registrazione sul sito MIUR?

    Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha predisposto una procedura automatizzata, visibile sul sito riservato all’indirizzo https://loginMIUR.cineca.it, che consente l’integrazione costante e tempestiva dei propri archivi informatici, attraverso l’inserimento, da parte di ciascun docente e ricercatore, delle informazioni relative alle proprie attività e, in generale, al proprio curriculum.
    Tale procedura può essere utilizzata anche per il personale tecnico che parteciperà al progetto nell’ambito delle rispettive competenze.

  7. Chi deve registrarsi?
    • docenti e ricercatori strutturati che non si sono ancora accreditati
    • assegnisti di ricerca (per i quali l’Ateneo ha provveduto a certificarne l’esperienza con l’inserimento in una apposita banca dati del Cineca)
    • titolari di borse i dottorato, post-doc e specializzazione.
    • personale tecnico (con le modalità riportate al punto 18)

    Si precisa che i ricercatori a tempo determinato vengono registrati d’ufficio e sono automaticamente certificati. Tale categoria di personale è invitato a controllare i dati inseriti e a completare le parti mancanti relative al progetto.


  8. Come si inseriscono le pubblicazioni nel modello B?

    Le pubblicazioni, precedentemente inserite/aggiornate sul proprio sito docente presso il MIUR, si inseriscono attraverso il tasto “Adesione” presente nel modello B.

  9. Come si aggiornano le pubblicazioni sul proprio sito docente?

    I docenti/ricercatori dell’Ateneo fiorentino aggiornano la produzione scientifica nel proprio sito presso il MIUR esclusivamente attraverso il Catalogo della ricerca U-GOV .
    Il personale non strutturato, docenti a contratto, assegnisti e dottorandi, può accedere al Catalogo U-GOV Ricerca per inserire la produzione di cui sono coautori con docenti e ricercatori strutturati dell’Ateneo fiorentino con alimentazione automatica del sito MIUR.; per inserire la produzione effettuata con soggetti di altri Atenei può accedere direttamente al sito MIUR

  10. Che durata ha il progetto?

    Ciascun progetto di ricerca dovrà avere durata biennale.

  11. Qual è il costo massimo di ciascun progetto?

    Ciascun progetto di ricerca potrà presentare un costo massimo di € 500.000,00

  12. Quali sono le voci di spesa?

    Le voci di spesa sono:

    • Personale
    • Spese generali
    • Attrezzature, strumentazioni e prodotti software
    • Servizi di consulenza e simili
    • Altri costi di esercizio

    Condizione necessaria per l’imputazione di una spesa al progetto  PRIN sarà la sua effettiva effettuazione e la sua collocazione temporale compresa tra la data di approvazione del progetto e la data di scadenza del progetto.

  13. Come si calcola il cofinanziamento degli Atenei?

    Il cofinanziamento degli Atenei sarà assicurato mediante valorizzazione del tempo dedicato al progetto dal personale, dipendente e non, già operante presso gli Atenei alla data di approvazione del progetto, fino ad un massimo del 30% del costo ritenuto congruo.

  14. Come si calcola la quota parte del costo del personale?

    Saranno considerate ammissibili le spese relative a:
    Personale dipendente: comprende il personale con contratto a tempo indeterminato o determinato dipendente dell’Ateneo cui afferisce l’unità di ricerca, e che risulti direttamente impegnato nelle attività di ricerca, escluso il personale amministrativo. Per ogni persona è assunto come base il costo effettivo annuo lordo. Il costo da imputare al progetto è pari al costo mensile lordo (costo annuo lordo/12 mesi) per il numero di mesi persona dedicati al progetto
    Personale dipendente da altri soggetti: comprende il personale comandato o distaccato (di qualunque provenienza) nonché il personale dell’unità di ricerca dipendente da altro Ateneo/ente. I costi relativi a queste unità di personale si determinano con lo stesso procedimento usato per il personale dipendente.
    Personale non dipendente: comprende il personale che (esclusivamente e direttamente con l’Università cui afferisce l’unità di ricerca) sia titolare di 1) contratto di lavoro a progetto o di collaborazione coordinata e continuativa; 2) assegno di ricerca o borsa di dottorato o post-doc o di specializzazione; 3) borsa di studio. Se tale personale è già stato acquisito con fondi propri alla data di approvazione del progetto, i costi concorrono alla formazione della quota del 30%. Se invece tale personale viene acquisito con un contratto per lo specifico progetto PRIN, dopo la data di approvazione del progetto, i costi esposti possono essere posti a carico del PRIN, solo fino alla data di scadenza dello stesso.

  15. Dove è possibile reperire il costo effettivo annuo lordo del personale dipendente dell’Università di Firenze?

    Le tabelle con gli stipendi annui lordi del personale docente e non docente sono disponibili sul sito web dell’Ateneo alla pagina Personale – trattamento economico – costo del personale. (http://www.unifi.it/CMpro-v-p-2858.html)

  16. Un titolare di assegno di ricerca inserito fra il personale non dipendente (punto A3) può, al termine dell’assegno, ricevere compensi come titolare di un contratto la cui spesa è prevista fra i costi di personale a contratto da destinare a questo specifico progetto (punto A4)?

    Una volta concluso l’assegno, l’assegnista può usufruire di altro contratto nell’ambito della disponibilità di spesa prevista al punto A4, purchè la durata del contratto sia compresa tra la data di approvazione del progetto e la data di scadenza.

  17. Si possono cofinanziare assegni di ricerca in parte con fondi PRIN  e in parte con altri fondi?
  18. Sarà possibile attribuire al PRIN l’importo dell’assegno fino alla scadenza del progetto. La parte eccedente potrà gravare su altri fondi.

  19. Come  si effettua l’adesione del personale al progetto?

    Perché l’inserimento sia possibile è necessario che l’interessato sia PREVENTIVAMENTE registrato al sito https://loginMIUR.cineca.it.
    Da questo sito dovra' poi dare la adesione al progetto inserendo i mesi uomo impegnati e a discrezione anche Pubblicazioni e Curriculum. Si precisa che al momento della chiusura del modello i nominativi che non avranno dato la loro adesione saranno eliminati

    Per il personale tecnico si precisa che l’interessato, dovrà inviare la richiesta di certificazione, via e-mail all’Ufficio Gestione Rapporto di  Lavoro del Personale Tecnico-Amministrativo e Collaboratori Esperti Linguistici ai seguenti indirizzi: mariarita.dipietro@unifi.it o giuliano.gagliano@unifi.it al sito del  MIUR .
  20. Quali costi si possono imputare alla voce “spese generali”?

    Si tratta di costi indirettamene connessi con lo svolgimento dei progetti di ricerca, non collocabili nelle altre voci di spesa ed in particolare:

    • costi per “funzionalità organizzativa”(direzione generale, personale i segreteria e di supporto, ecc)
    • costi per “funzionalità ambientale”(pulizia, energia, illuminazione, riscaldamento, acqua, gas, ecc.)
    • costi per “funzionalità operativa” (posta, telefono, cancelleria, fotocopie, abbonamenti, missioni e viaggi in Italia, pubblicazioni, libri, ecc.)
    • costi per l’assistenza al personale (infermeria, mensa, trasporti, ecc.)
    • spese per corsi, congressi, mostre, fiere il cui svolgimento sia in data successiva alla data di scadenza del progetto
    • costi relativi a immobili, impianti e attrezzature ( manutenzione ordinaria e straordinaria, riparazioni, ammortamento, ecc.)
    • oneri per fideiussioni, consulenze legali e/o amministrative.

    Le spese generali sono riconosciute in misura forfetaria, pari al 60% dell’ammontare dei costi relativi a tutto il personale. Trattandosi di un forfait non è assolutamente necessario che in sede di rendicontazione sia predisposta per tale voce apposita documentazione. Tale voce può essere utilizzata anche per coprire fabbisogni legati a nuove modalità di rendicontazione del personale non dipendente e delle attrezzature.

  21. Quali costi si possono imputare alla voce “Attrezzature, strumentazioni e prodotti software”?

    In questa voce dovranno essere inserite le attrezzature, le strumentazioni e i prodotti software di nuovo acquisto, cioè non esistenti presso la singola unità di ricerca alla data di approvazione del progetto. Il costo da imputare al progetto (importo di fattura al lordo dell’IVA, più imballo, trasporto, installazione ed eventuali dazi doganali) si ricava secondo la seguente formula:

    C=(M/T)xF
    M= mesi di utilizzo effettivo nell’ambito del progetto
    T = tempo di deprezzamento pari a 36 mesi
    F = costo indicato in fattura

    E’ evidente che non sarà possibile inserire in questa voce il costo totale dell’apparecchiatura, al massimo, anche in caso di utilizzo per tutta la durata del progetto (24 mesi) si potranno inserire i 2/3 del costo. La differenza può essere inserita fra le spese generali del progetto.

  22. Quali sono i criteri per la valutazione dei progetti?

    a) rilevanza originalità e possibile impatto della ricerca proposta e della sua metodologia, nonché potenzialità di realizzazione di un significativo avanzamento delle conoscenze rispetto allo stato dell’arte:
    fino a punti 30;
    b) possibilità di conseguire nei tempi previsti i risultati attesi e coerenza tra le richieste economiche e la ricerca proposta:
    fino a punti 10;
    c) qualificazione scientifica, anche in relazione al progetto presentato, del coordinatore scientifico, dei responsabili di uità e delle unità operative nel loro complesso, con riferimento alla valutazione della loro attività scientifica negli ultimi cinque anni secondo criteri di valutazione scientifica internazionali, ed alla competenza nel settore oggetto della proposta:
    fino a punti 20.
    Il finanziamento sarà possibile solo per i progetti con punteggio complessivo almeno pari a 54/60, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, di conseguenza un giudizio di “non congruità”comporterà il serio rischio di non finanziamento del progetto.

  23. Cosa avviene dopo l’approvazione dei progetti?

    Dopo l’approvazione dei progetti il contributo totale assegnato ad ogni progetto sarà comunicato al relativo coordinatore che opererà la suddivisione dei contributi tra le diverse unità operative. Dopo la suddivisione dei fondi il MIUR comunicherà ai Rettori e ai Presidenti degli Enti, la quota di finanziamento spettante ad ogni unità operativa.
    Dal momento che il cofinanziamento da parte degli Atenei sarà garantito dalla valorizzazione del costo del personale e non verrà richiesta al docente alcuna disponibilità di fondi propri non sarà necessaria più alcuna certificazione.
    In nessun caso sarà consentito apportare modifiche agli obiettivi originari del progetto.

  24. Quali variazioni possono subire le voci di spesa?

    Tutte le voci di spesa (comprese quelle poste pari a zero in sede di rideterminazione) potranno subire variazioni in aumento o diminuzione in fase di esecuzione dei progetti. Il costo complessivo rendicontato a consuntivo potrà subire variazioni in aumento o diminuzione rispetto a quanto preventivato in sede di rideterminazione.

    • se in aumento, il contributo del MIUR resterà in ogni caso fissato al limite massimo stabilito in sede di rideterminazione
    • se in diminuzione, invece, il contributo del MIUR sarà ricalcolato nella misura massima del 70% di quanto effettivamente rendicontato (e si procederà al recupero)

  25. E’ possibile inserire nuovo personale nel progetto in corso?

    Inserimenti e cancellazioni di personale che non rivestano il ruolo di responsabili di unità operative saranno consentiti in qualsiasi momento (fino alla conclusione del progetto) senza necessità di preventiva autorizzazione da parte del MIUR. Tuttavia per il principio dell’alternanza il personale inserito all’atto della domanda o in fase di esecuzione del progetto non potrà partecipare ad alcun progetto nel bando successivo.

  26. Come viene fatta la valutazione ex-post?

    Non sono previste relazioni intermedie.
    Entro 90 giorni dalla conclusione del progetto, il Coordinatore scientifico nazionale compilerà una relazione scientifica conclusiva sui risultati di ricerca ottenuti e la trasmetterà con modalità telematica al Ministero e all’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), ove operante, ovvero al CIVR, per i provvedimenti di rispettiva competenza.
    La relazione dovrà contenere l’elenco dettagliato delle pubblicazioni e degli altri prodotti scientifici realizzati nell’ambito del progetto di ricerca con l’indicazione di provenienza del finanziamento.
    Per ogni area scientifica, la Commissione di Garanzia provvederà ad individuare (previa valutazione di assenza di incompatibilità) uno o più esperti di settore cui sarà affidata la valutazione scientifica complessiva dei progetti al termine degli stessi; anche tali valutazioni saranno trasmesse all’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), ove operante, ovvero al CIVR, per i provvedimenti di rispettiva competenza. In particolare, di tali valutazioni, rese pubbliche, si terrà conto per successive assegnazioni di fondi.

  27. Come viene fatto il rendiconto finale?

    Non sono previsti rendiconti intermedi, ma solo quelli finali.
    La rendicontazione contabile sarà effettuata nel rispetto del “criterio di cassa”, cioè i titoli di spesa dovranno essere emessi entro la scadenza del progetto e pagati, al massimo, nei successivi 60 giorni.
    Il MIUR provvederà ad effettuare verifiche a campione delle  rendicontazioni, dopo il ricorso ad “audit interni centrali” da parte di idonee strutture degli Atenei.

 
ultimo aggiornamento: 19-Mag-2010
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