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Garante - Relazione annuale 2010
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Garante - Relazione annuale 2010

Pubblicazione telematica a cura dell'Università degli Studi di Firenze - Registrazione del Tribunale di Firenze n. 5223 del 4 dicembre 2002 - Direttore responsabile: Antonella Maraviglia. Direttore: Dott. Giovanni Colucci. Redazione: Piazza S. Marco, 4 - 50121 Firenze - Tel. 055 2757271 Fax 055 2756219 - http://www.unifi.it/bu/ - email: bollettino.ufficiale@adm.unifi.it - ISSN 2038-4440

Relazione annuale del Garante dei Diritti, 10 febbraio 2011

Relazione del Garante dei Diritti dell’Università degli Studi di Firenze - Anno 2010

Appare doveroso premettere che la figura del Garante è sconosciuta a gran parte degli “utenti”.
Spesso studenti che si rivolgono allo scrivente ammettono di non conoscere l’“istituto” ed in caso di esito positivo dell’intervento ringraziano rammaricandosi di non aver conoscenza della potenzialità di questa “micro struttura”.
In merito sarebbe opportuno un’iniziativa rivolta a far conoscere la figura del Garante immaginando una presentazione periodica onde rendere edotti il mondo studentesco che varia di anno in anno.
Alle istanze fanno riscontro i numerosi interventi fatti con contatti personali che hanno, informalmente, portato a soluzioni condivise con gli uffici preposti.
Ciò comporta il duplice vantaggio di non ingolfare gli Uffici destinatari delle istanze ed all’instaurazione di rapporti informali a tutto vantaggio della velocità del momento risolutivo della richiesta.
Al riguardo mi corre l’obbligo di ringraziare la Dott.ssa Stefania Maresca che, con competenza e impegno ha fatto da tramite tra le richieste degli “utenti” e le strutture didattiche ed amministrative dell’Ateneo.
Quest’ultima attività è stata, senza ombra di dubbio, la più impegnativa sia per la quantità degli interventi, sia per la soddisfazione degli interessati e, perché no, dello scrivente che ha avuto modo di apprezzare la disponibilità degli Uffici, che ringrazio.
Al riguardo rimando all’allegato prospetto riepilogativo dell’attività svolta durante l’anno 2010.
Come indicato anche nelle precedenti relazioni, si è costretti a segnalare che non pochi ritardi o omissioni, a volte superate da rapporti inter-personali, sono legati a problemi inerenti l’efficienza dei servizi di segreteria.
Va evidenziato che alcuni uffici di segreteria si trovano in grave disagio per insufficienza di organico. Ciò ha comportato gravi, a volte, sostanziali disservizi che si sono trasformati in una non normale gestione dei corsi di studi, configurando una mancanza di tutela dei diritti degli studenti.
A conclusione del presente elenco alcune criticità riscontrate nella certezza di interventi risolutivi:

  1. Generale mancanza o carenza di riscontro e motivazione da parte degli uffici alle richieste degli utenti a seguito di esclusione o non ammissione a benefici.
  2. Problematica del passaggio da vecchio a nuovo ordinamento nei vari corsi di laurea e stravolgimento dei piani di studio ed esami già sostenuti con ulteriore conseguenza di vedersi negato il rimborso tasse per merito.
  3. Presso la Segreteria Studenti di Lettere e Filosofia non è previsto uno sportello laureati (neanche ad orario ridotto) per cui i laureati devono effettuare la coda con tutti gli iscritti.
  4. Studenti part – time. Appaiono nel sistema informatico come fuori corso ma in realtà sono in corso. E’ dato riscontrare poca chiarezza nell’organizzazione e confusione a riguardo sul Manifesto degli Studi.
  5. L’URP è ubicato in Piazza Indipendenza, lontano dalla vita quotidiana dell’Ateneo ed in locali non idonei e di non facile accesso. Anche per facilitare i rapporti sempre più frequenti con questo Ufficio sarebbe auspicabile un suo trasferimento in Piazza San Marco.

Al riguardo lo Scrivente ha trovato il pieno accordo con il Direttore Amministrativo.

1) Oggetto: Rimborso tasse universitarie.

Si è rivolto all’Ufficio del Garante un laureato poiché riteneva di aver diritto al rimborso tasse per merito, come previsto dal Manifesto degli Studi, essendosi laureatosi con largo anticipo rispetto allo scadere dei tre anni di corso previsti dall’ordinamento per il Corso di laurea triennale che ha frequentato.
Esperita l’istruttoria di rito.
Gli uffici preposti alla didattica, analizzata la posizione dell’istante, comunicano che il laureato aveva già chiesto ed ottenuto il rimborso delle tasse per l’anno accademico 2008/09 per rinnovare il corso di laurea triennale, che non ha poi di fatto utilizzato dato il conseguimento del titolo entro il precedente anno 2007/2008 e pertanto il beneficio per merito di cui richiede l’applicazione non può essere riconosciuto essendo già state rimborsate le medesime tasse universitarie per altro titolo.

2) Oggetto: Modalità di svolgimento concorso per il Dottorato di Psicologia.

Si è rivolta allo Scrivente la Dott.ssa … che ha partecipato alla prova scritta per il Dottorato in Psicologia che si è svolta il 14.12.2009 presso il Dipartimento di Psicologia di questo Ateneo.
L’esponente lamenta:

  • La Commissione, in seguito a tale prova, non ha esposto fuori i voti dello scritto, come invece prevede il Bando.
  • La stessa Commissione non ha esposto alla fine della sessione degli esami orali i risultati dell’orale (come prevede il Bando), bensì il pomeriggio del giorno successivo.
  • Inoltre, durante l’esame orale era presente anche il Direttore della Scuola di Dottorato in Psicologia, mentre il Bando prevede la partecipazione dei soli membri di Commissione.

Esperita l’istruttoria di rito e letta la nota in data 25.1.2010 con la quale il Presidente della Commissione Valutatrice precisa quanto segue:

  • l’esposizione dei risultati della prova scritta è stata fatta il giorno 16.12 alle ore 17.05 immediatamente al termine della riunione della Commissione Valutatrice. Appare evidente che la dizione “al termine della prova” non può che riferirsi al termine delle procedure valutative, le quali includono, oltre alla valutazione degli elaborati, anche l’apertura delle buste che garantiscono l’anonimità della valutazione;
  • parimente, l’esposizione dei risultati degli orali è stata fatta il giorno 17/12 immediatamente dopo il termine della riunione della Commissione Valutatrice;
  • la presenza alla prova orale, in veste puramente consultiva, del Direttore della Scuola era stata espressamente richiesta dalla Commissione e autorizzata dal Collegio del Dottorato.

Da quanto sopra esposto appare allo scrivente che lo svolgimento del concorso di che trattasi è da ritenersi effettuato legittimamente.

3) Oggetto: Corso di Laurea in Infermieristica – Modalità di iscrizione agli anni successivi al primo e determinazione del tempo di studi a casa.

Si è rivolto allo scrivente uno studente del Corso di Laurea in Infermieristica presso il Polo di Prato ponendo due quesiti.

  1. Il nostro ordinamento di studi prevede il superamento degli esami propedeutici per l’accesso all’anno successivo. Quindi ci sono studenti che si trovano a dover ripetere un anno perché non hanno superato un modulo di un corso integrato propedeutico.
  2. La quota di crediti (didattici-studio universitario) dedicata allo studio a casa è passata da:
    minimo 50% (art. 5, terzo comma, decreto 3/11/99 n. 509 - regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei) ad un max del 30% (art. 6 regolamento didattico del corso di laurea in infermieristica - DR 29300 del 16/06/04).

Esperita l’istruttoria di rito e vista la nota n. 2/2010 del 14.1.2010 a firma del Presidente del Corso di laurea in Infermieristica.
Relativamente al quesito al punto 1) che precede è dato rilevare che “lo svolgimento degli esami di profitto dei corsi integrati è normato dall’art. 8 del Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Infermieristica emanato con D.R. 29300 (373) del 16.9.2004 e ss. mm.. In base a tale articolo, non è previsto il superamento di singoli moduli didattici ma “Ogni corso integrato, a cui contribuiscono uno o più settori scientifico-disciplinari, dà luogo ad un unico esame di profitto individuale, la cui votazione è espressa in trentesimi”. Alla luce di quanto affermato dal citato Regolamento Didattico, nel caso specifico dell’insegnamento della fisica applicata l’esame deve essere sostenuto contestualmente a quello di fisiologia e delle altre discipline che compongono l’intero corso integrato. In caso di esito negativo dell’esame, lo studente dunque non supera l’intero corso integrato e non il solo “modulo” di fisica applicata.
Con riferimento alle propedeuticità degli esami necessari alla iscrizione agli anni successivi al primo si rileva che il citato Regolamento Didattico all’articolo 12 recita “è consentita l’iscrizione al 2° e 3° anno, agli studenti che, al termine della sessione autunnale:

  • abbiano ottenuto l’attestazione di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente;
  • abbiano superato l’esame annuale di tirocinio.”

Il Consiglio di Corso di laurea nelle sedute del 2.11.2002 e del 3.2.2004 – pubblicate sul sito web della Facoltà di Medicina e Chirurgia - ha deliberato che per sostenere l’esame di tirocinio del primo anno (attività di tirocinio e laboratorio I) è necessario aver superato – propedeuticamente – gli esami di profitto dei corsi integrati di Anatomia Umana e Istologia, Fisiologia e Fisica applicata, Infermieristica generale e Teoria del nursing, Metodologia Infermieristica. Pertanto, facendo ancora specifico riferimento al corso integrato di “Fisiologia e Fisica applicata”, il mancato superamento dell’esame di profitto non consente l’iscrizione all’anno successivo in quanto non consente di sostenere l’esame annuale di tirocinio.
Relativamente al quesito di cui al punto 2) sopra indicato, si rileva che il Regolamento Didattico del Corso di Laurea si attiene strettamente al dettato del Decreto Ministeriale del 2.4.2001 “Determinazioni delle Classi di Lauree Universitarie delle professioni sanitarie” il cui articolo 5 comma 2 prevede quanto segue: “in deroga alle disposizioni di cui al comma 1, i crediti formativi universitari dei corsi di laurea per la formazione delle figure professionali dell’infermiere, dell’infermiere pediatrico e dell’ostetrica/o, di cui alle direttive dell’Unione Europea citate in premessa, corrispondono a 30 ore di lavoro per studente”.
Nello stesso decreto – art. 4 comma 4 - è previsto altresì che “in considerazione dell’elevato contenuto pratico delle attività formative e delle direttive comunitarie concernenti le professioni sanitarie di cui al presente decreto, la frazione dell’impegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale non può essere superiore al trenta per cento”.
Tale disposizione secondo i principi di successione temporale e di specialità delle norme deve ritenersi assolutamente prevalente rispetto a quanto genericamente indicato nel D.M. 509 del 1999 per tutti i corsi di Laurea universitari.

4) Oggetto: Mora per ritardato pagamento.

Si è rivolta a questo ufficio una studentessa iscritta al primo anno del Corso di Laurea Specialistica in Storia Contemporanea, poiché ritiene di non dover pagare la mora di 60 euro richiestale per aver ritardato il pagamento delle tasse d’iscrizione rispetto alla scadenza prefissata.
Spiace rilevare che alla nota di questo Ufficio n. 165, in data 23.10.2009, indirizzata al Dirigente dell’Area dei Servizi della Didattica e alla Ricerca non è stato dato riscontro, sebbene più volte sollecitata.
Nella cennata istanza la richiedente premette che nell’a.a. 2007/08 fece richiesta di passaggio dall’indirizzo di studi “Informatico per le discipline Umanistiche” a quello di “Storia Contemporanea” sin dal 20.12.2007.
La ricorrente fa ancora presente che nel 2009 non risultava iscritta né al Corso di studi di Storia Contemporanea né a quello di Informatica per le discipline Umanistiche e che solo in data 26.5.2009 le veniva inviato il modello per la seconda rata delle tasse e contributi universitari.
Da quanto precede il ritardato pagamento è da imputare ad un “disguido” nella gestione del passaggio di Corso richiesto dall’istante, ragione per la quale non risulta dovuto il pagamento di 60 euro di mora.

5) Oggetto: Diniego rimborso e compensazione tasse immatricolazione.

Si è rivolta allo Scrivente la Dott.ssa … che si è iscritta al Corso di Laurea Triennale in Scienze della Formazione continua, ma ha subito dopo deciso di iscriversi invece alla laurea Magistrale in Scienze dell’Educazione degli adulti e pertanto ritiene di non dover pagare nuovamente le tasse universitarie che le sono state chieste in egual misura per la seconda immatricolazione.
Esperita l’istruttoria di rito e letta la nota in data 13.1.2010 con la quale il responsabile della Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze della Formazione precisa:
I titoli di cui è in possesso l’interessata non sono tra quelli contemplati nel Manifesto agli Studi per l’a.a. 2009/10 per l’accesso diretto alla laurea Magistrale in Scienze dell’Educazione degli Adulti ed essendo quindi una “Laureata non in continuità” ha dovuto, prima di potersi immatricolare alla laurea Magistrale, presentare una domanda di valutazione presso la segreteria didattica di Presidenza della Facoltà che gestisce il corso di studio per ottenere il rilascio del nulla osta dalla competente Commissione didattica del corso di laurea magistrale.
La Commissione didattica valutato il curriculum e la preparazione individuale, ha rilasciato il previsto nulla osta all’immatricolazione di cui sopra.
L’interessata ha quindi ottenuto il nullaosta, ma si è trovata nella condizione di essere già iscritta ad un Corso di Laurea Triennale per l’a.a. 2009/10 e non poteva effettuare un Passaggio al corso di laurea Magistrale perché non di pari livello, così come prevede il Manifesto “I passaggi da un corso di studio ad un altro sono consentiti verso corsi di studio di pari livello”.
L’interessata, per immatricolarsi deve presentare domanda di rinuncia di studi alla triennale, senza quindi alcun rimborso tasse, per l’incompatibilità di una doppia iscrizione.
Pur condividendo il rammarico della Dott.ssa …, quanto previsto dal Manifesto impedisce di poter accogliere l’istanza di rimborso o compensazione delle tasse già pagate.

6) Oggetto: Prima rata tasse universitarie.

Si è rivolta a questo ufficio la Sig. …, madre dei due studenti, per un problema legato all’importo delle tasse universitarie da pagare per l’iscrizione dei propri figli a questo Ateneo.
In particolare, la Sig. … contesta che l’importo richiesto per la prima rata risulta eccessivo considerato il modello ISEE presentato ed anche che i figli usufruiranno della riduzione prevista dal Manifesto agli Studi per fratelli/sorelle iscritti contemporaneamente all’Università.
Esperita l’istruttoria di rito.
L’Ufficio Programmazione, Pianificazione e Coordinamento Carriere degli Studenti risponde che la riduzione non può essere prevista già in prima rata perché la condizione necessaria è il rinnovo dell’iscrizione di entrambi i fratelli, che avviene con il pagamento della prima rata.
Ciò però non determina pregiudizio agli interessati, perché la riduzione per fratelli contemporaneamente iscritti è nella misura del 50% dei contributi dovuti. L’importo dei contributi previsti in prima rata è il 50% dei contributi dovuti, quindi due fratelli che risultino contemporaneamente iscritti non verseranno nulla in seconda rata (salvo conguaglio per diversi valori ISEE).
Per quanto riguarda poi la determinazione del 50% dei contributi dovuti in prima rata, questa, di natura personale, si basa su quanto lo studente ha versato nel precedente anno accademico, fermo restando che lo studente che ha cambiato valore ISEE può produrre la nuova determinazione sulla base della quale, in seconda rata, avere il conguaglio del dovuto.
In ultima istanza, se il valore ISEE è molto cambiato nei due anni accademici, allo studente, in automatico, verrà inviato un rimborso nel successivo mese di Giugno.

7) Oggetto: Blocco carriera per non aver sostenuto la totalità degli esami di profitto dell’anno di corso.

Si è rivolta allo Scrivente una studentessa, iscritta al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia della Facoltà di Medicina e Chirurgia di questo Ateneo, lamentando di non aver potuto perfezionare l’iscrizione per l’a.a. 2009/2010 non avendo sostenuto entro il 30.9.2009 tutti gli esami del II° anno e di non poter espletare qualsiasi attività formativa nonché sostenere esami fino al settembre 2010, nonostante le venga richiesto il pagamento delle tasse universitarie per intero al pari di qualunque frequentante.
Esperita l’istruttoria di rito e letta la nota in data 25.2.2010 del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia con la quale si rileva che le regole del passaggio agli anni successivi al primo sono adottate con Regolamenti Didattici dei singoli Corsi di Laurea deliberati dai rispettivi Consigli a norma dell’art. 42 dello Statuto. In particolare il Regolamento Didattico del Corso di Laurea di cui sopra, ha previsto degli sbarramenti nei passaggi agli anni successivi al primo, motivati dalla necessità di evitare che gli studenti possano sostenere gli esami degli anni successivi senza aver previamente appreso le fondamentali nozioni che vengono acquisite con gli esami dei primi anni.
Avendo tuttavia la studentessa sostenuto la quasi totalità degli esami del secondo anno, la studentessa non potrà altro che frequentare le attività didattiche elettive per un massimo di 8 CFU e attività professionalizzante per un massimo di 7,5 CFU.
Non avendo lo Scrivente possibilità di intervenire sulla didattica, pur tuttavia sembrerebbe opportuno un ripensamento da parte degli organi di governo di questo Ateneo inteso a prevedere, per lo meno, una riduzione delle tasse universitarie.

8) Oggetto: Assegnazione alla sede di San. Giovanni Valdarno a studentessa Erasmus del Corso di Laurea in Infermieristica.

Si è rivolta allo Scrivente la studentessa …, vincitrice di una borsa di studio Erasmus della durata di 3 mesi, poiché è stata assegnata alla sede di San Giovanni Valdarno del Corso di Laurea in Infermieristica.
La studentessa lamenta la difficoltà di raggiungere la sede assegnatale atteso che la sede prevista era Firenze.
Esperita l’istruttoria di rito e letta la nota dell’8.3.2010 a firma della Prof.ssa Laura della Corte con la quale si precisa che: “La sua assegnazione alla sede di S.G. Valdarno come pure la decisione di non concedere cambi di sede dopo l’accettazione da parte dello studente e del suo Coordinatore Erasmus sono state stabilite dai referenti Erasmus del C.d.L. di Infermieristica appositamente nominati per la gestione delle pratiche didattiche degli studenti, sia in entrata che in uscita. Inoltre, l’attuale responsabile dell’inserimento degli studenti Erasmus nella Sede di Firenze, ha già risposto negativamente alla richiesta di inserimento di un ulteriore studente non previsto nelle precedenti assegnazioni”.
Al riguardo lo Scrivente non può esimersi dal rilevare che le considerazioni esposte nella citata nota di risposta sono a posteriori atteso che non vi è cenno dei criteri adottati dai “referenti Erasmus” del Corso di Laurea in Infermieristica “appositamente nominata per la gestione delle pratiche didattiche degli studenti sia in entrata che in uscita” per stabilire la sede ove assegnare gli studenti medesimi.

9) Oggetto: Agevolazioni economiche per merito.

Si è rivolto allo Scrivente la studentessa ..., iscritta al terzo anno del Corso di Laurea in Biotecnologie, ... lamentando di non poter ottenere il rimborso tasse per merito nella misura massima, poiché il Manifesto degli Studi 2009/2010 richiede agli studenti di sostenere 60 cfu mentre il piano di studi per il secondo anno del Corso di Laurea in Biotecnologie prevede solo 56 cfu, ne prevede altresì 62 per il primo anno e 62 per il terzo.
Esperita l’istruttoria di rito per casi analoghi.
L’Ufficio Servizi alla Didattica e agli Studenti del Polo Scientifico e Tecnologico chiarisce che nella guida dello studente dell’anno accademico 2007/08 indicava al secondo anno 7 cfu di corsi a libera scelta e al terzo 10 cfu con la precisazione che “il numero di crediti liberi per anno è indicativo: lo studente può liberamente scegliere di suddividere i 17 crediti liberi totali tra il terzo quadrimestre del secondo anno e tutto il terzo anno”.
Nella predisposizione dello schema del piano di studio online, tutto il gruppo dei corsi a libera scelta (17 cfu) è stato inserito per praticità al terzo anno (anticipabile al secondo) poiché non sempre è possibile suddividere gli esami in due gruppi da 7 e 10 cfu.
La studentessa avrebbe dovuto chiedere al momento della presentazione del piano di studi, di poter sostenere gli esami a libera scelta, almeno per 4 crediti, ottenendo la riduzione delle tasse nella misura massima.
Al riguardo lo scrivente, pur accettando in punto di diritto quanto sopra riportato non può esimersi dal manifestare una qualche perplessità su come vengano ripartiti i cfu.
Orbene non si comprende il motivo per cui i 180 cfu vengono divisi per i tre anni, 62 al primo e terzo anno e 56 al secondo.
Un esempio. Se uno studente al primo anno consegue i 62 crediti, al secondo è costretto ad anticiparne 4 si trova al terzo anno con 58 cfu e quindi escluso dai benefici per merito.

10) Oggetto: Presentazione dichiarazione ISEEU a.a. 2009/2010 studente straniero - autocertificazione.

Si è rivolto all’Ufficio del Garante lo studente polacco Tomasz Garncarek, iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia, che chiede di presentare autocertificazione dei redditi familiari esteri ai fini dell’individuazione della fascia di reddito nella quale essere collocato per il pagamento delle tasse universitarie. Lo studente ritiene che nel suo caso possa applicarsi, per motivi temporali, il DPR 445 del 2000 sulle autocertificazioni piuttosto che l’art. 5 dell’allegato a) del DPR del 30.4.1997 che stabilisce, per i redditi percepiti all’estero e non inseriti nella dichiarazione dei redditi in Italia, “… non è possibile avvalersi della facoltà di autocertificazione, ma è necessario esibire la relativa documentazione”.
Risponde con immediatezza l’Ufficio Affari Generali – settore legale del Polo Centro Storico, spiegando esaustivamente che in merito alla dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi del DPR n. 445/2000, presentata in sostituzione della dichiarazione ISEEU per l’a.a. 2009-10, il Manifesto degli Studi dell’Università di Firenze per l’a.a. 2009-2010, dispone, alla sez. 13.6, lettera A), che le “idonee dichiarazioni” che gli studenti non residenti in Italia i cui redditi della famiglia sono percepiti all’estero e non sono inseriti nella dichiarazione dei redditi italiana, devono contenere relativamente all’anno 2008: 1) la composizione del nucleo familiare, 2) il reddito percepito 3) e il patrimonio posseduto da tutti i componenti il nucleo familiare e i valori espressi nella moneta locale. Tali dichiarazioni devono essere tradotte, legalizzate e rilasciate dalla Rappresentanza diplomatica o consolare estera del Paese dove i redditi e i patrimoni sono prodotti operante in Italia o in alternativa dalla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente nel territorio dove i redditi sono prodotti. Infine le copie originali dei documenti unitamente alle traduzioni legalizzate rilasciate dalle competenti autorità su menzionate devono essere consegnate alla Segreteria degli Studenti.
In merito ai rilievi prodotti dallo studente relativi alla successione nel tempo del DPR 445/2000, successivo al DPR 30 aprile 1997, si evidenzia che lo stesso DPR 445/2000, non solo non abroga (art. 77) espressamente la norma su richiamata, ma all’art. 78 “Norme che rimangono in vigore” comma 1) dispone testualmente: Dalla data di entrata in vigore del presente testo unico restano comunque in vigore: a) tutte le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di trasmissione delle dichiarazioni fiscali e le disposizioni di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 concernenti la dichiarazione sostitutiva unica per la determinazione dell’indicatore della situazione economica equivalente dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate.
Alla luce di quanto su esposto ai fini della determinazione dell’importo dei contributi universitari dovuti dagli studenti, l’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 è irricevibile.

10) Oggetto: Mancata riduzione delle tasse universitarie per l’a.a. 2009/2010 per produttività e merito.

Si è rivolta allo scrivente una studentessa chiedendo la riduzione delle tasse universitarie per l’a.a. 2009/2010 in virtù di quanto previsto dal Manifesto degli Studi per l’a.a. 2008/2009 par. 13.9 atteso che la stessa “si è iscritta al primo anno di corso di … nell’anno accademico 2008/2009, con passaggio di corso da … dell’Università di Firenze, cui è stata iscritta nell’anno accademico 2007/2008; in tale passaggio non ha tuttavia usufruito di alcuna “convalida o dispensa di esami e crediti”.
Letto il citato articolo 13.9 del Manifesto degli Studi “Agevolazioni economiche per merito” il quale al punto 2 prevede: “riduzione per merito delle tasse universitarie a favore degli studenti iscritti, nell’a.a. 2008/2009 al primo e secondo anno dei Corsi di Laurea triennale e dei corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico, con esclusione dei corsi di studio in convenzione, senza trasferimenti o passaggi di corso con convalida o dispensa di esami o crediti”.
Accertata dalla documentazione allegata all’istanza che per il passaggio di corso l’interessata non ha usufruito di convalida o dispensa di esami e crediti, a sommesso avviso dello Scrivente, la richiesta va accolta.
Invero non appare revocabile in dubbio che la lettera della citata normativa chiaramente individua i presupposti per darsi luogo alle agevolazioni di che trattasi atteso che i corsi di studi “senza trasferimenti o passaggi di corso con convalida o dispensa di esami o crediti” sono considerati meritevoli delle agevolazioni previste.
Del pari appare dovuto il rimborso di quanto in eccedenza versato per tasse universitarie per l’a.a. 2009/2010.

11) Oggetto: Ritardato rimborso tasse.

L’Ufficio del Garante dei Diritti è stato interessato in ordine ai tempi eccessivamente lunghi richiesti per ottenere il rimborso tasse di due studenti che si avvalgono della riduzione delle tasse universitarie prevista dal Manifesto degli Studi per l’iscrizione contemporanea di due fratelli presso l’Ateneo Fiorentino.
La Segreteria Studenti di Economia riferisce che la Ragioneria effettua i rimborsi ad anno accademico concluso, due volte l’anno in luglio (con comunicazione allo studente nel mese di settembre) ed a dicembre (con relativa comunicazione nel successivo febbraio). Nel caso in particolare, la prima rata delle tasse universitarie per l’iscrizione all’a.a. 2009/2010, pagata quindi in settembre 2009, non verrà, per motivi tecnici rimborsata prima di febbraio 2011.
Preso atto di quanto comunicato dall’Ufficio competente con la succitata nota del 20 agosto 2010, lo Scrivente non può esimersi dal costatare che i tempi previsti per la restituzione agli interessati di quanto agli stessi dovuto, sono oltre modo lunghi.
Al riguardo potrebbe essere assunta una disposizione che riconoscerebbe alle Segreterie delle Facoltà il potere di accertare quanto richiesto inviando agli Uffici di Ragioneria il provvedimento relativo a quanto percepito in più.

11) Oggetto: Immatricolazione al Corso di Medicina e Chirurgia.

Si è rivolto allo scrivente lo studente ..., lamentando la mancata immatricolazione al CdL in Medicina e Chirurgia con passaggio dal CdL in ….
Si premette in fatto:
Il richiedente ha frequentato presso questo Ateneo il primo anno di …;
Lo stesso ha superato, posizionandosi al n. …, il test per l’ammissione al CdL in Medicina e Chirurgia;
Nei termini previsti ha confermato la volontà di accettare cliccando “conferma” nel sito dell’ammissione, stampando i relativi moduli;
Alla Segreteria della Facoltà di provenienza ha consegnato il nulla-osta, la domanda di passaggio, il bollettino relativo al pagamento per l’iscrizione al secondo anno ed il libretto universitario in data 20.9.2010 e, pertanto entro la scadenza indicata dal bando;
A termine della cennata procedura la segreteria del CdL in ... era tenuta a fornire fotocopia della domanda di passaggio con invito a consegnarla al “punto immatricolazioni” cosa che ha fatto il 26.9.2010 pur portando la data del 20.9.2010.
Lo scrivente non può esimersi dal rilevare che il richiedente afferma di aver consegnato, nei termini previsti dal bando domanda di passaggio presso la Segreteria del CdL in … senza che da questa sia stata rilasciata alcuna ricevuta e che in tale occasione sia stato riferito che la pratica era da considerarsi perfezionata e che null’altro era richiesto per confermare il posto in graduatoria.
E’ appena il caso di precisare che trattasi di perfezionamento di pratiche afferenti Uffici di questo Ateneo ragione per la quale sembra potersi applicare l’art. 43 del DPR del 28.12.2000, n. 445 e che stabilire un ulteriore passaggio interno agli Uffici debba farsi carico l’“utente” è motivo per inficiare gli atti che ne dovessero dalla non applicazione derivare.
A sommesso avviso dello Scrivente al fine di dare esito alla richiesta di reintegrare nella rispettiva graduatoria o comunque della riassegnazione di un posto nel CdL di Medicina e Chirurgia sarebbe opportuno riammettere il ricorrente in soprannumero.
La cennata soluzione appare l’unica atta a salvaguardare sia gli interessi dell’istante sia quello dell’Amministrazione evitando di subire ricorsi giurisdizionali che, allo stato appaiono fondati.

12) Oggetto: Registrazione esame.

Si è rivolta allo scrivente la laureanda …, poiché le è stato comunicato dagli Uffici competenti di non potersi laureare in quanto nella sua carriera mancano tre CFU che doveva sostenere ad integrazione dell’esame di Tecnica della Ricerca Psicologica.
La Studentessa si era immatricolata nell’anno accademico 2004/05 richiedendo un’abbreviazione di corso in quanto era stata precedentemente iscritta all’Università di ... dove ha sostenuto una serie di esami di cui ha richiesto il riconoscimento.
Esperita l’istruttoria di rito, risponde la Segreteria della Facoltà di Psicologia, esponendo cronologicamente i fatti e documentando tutte le affermazioni poste relative alla carriera dell’istante:
In data … è stata inviata al Consiglio di Corso di laurea in Scienze e tecniche di psicologia clinica e di comunità la richiesta di abbreviazione di corso della Studentessa ….
In data … il Consiglio di Corso di Laurea ha deliberato in merito al riconoscimento di alcuni esami tra i quali era compreso quello di “Tecniche di ricerca ...”, dispensato dal Consiglio di Corso di Laurea per un totale di 6 cfu. Lo stesso Esame, nel piano degli studi del Corso di Laurea in Scienze e tecniche di psicologia clinica e di comunità ha un valore di 9 cfu.
Quando la delibera del Consiglio di Corso di laurea è stata registrata nella banca dati delle carriere studenti non era stato riportato il corrispettivo dei crediti riconosciuti nella delibera. Successivamente con un certo ritardo, si è provveduto ad inserire anche questo dato nel sistema informatico, specificando che l’esame era stato riconosciuto per 6 cfu (la delibera è poi visibile online dallo studente che si collega con le sue credenziali alla funzione “servizi online per lo studente”).
La sig. ... è stata avvertita con una e-mail risalente al 24 aprile 2008.
In data 6 giugno 2008 sono stati messi al corrente anche il Presidente del Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, ed il Dirigente del Polo Centro Storico e nuovamente la stessa studentessa.
La … si è recata in Segreteria: le è stato spiegato chiaramente che, essendo l’esame equivalente a 9 cfu, doveva un’integrazione di 3 cfu. Del resto la delibera cartacea, nella quale era indicato che l’esame di Tecniche di ricerca ... era stato riconosciuto per 6 cfu era già da tempo in mano alla studentessa.
Il certificato degli esami che è stato rilasciato alla … riporta effettivamente la denominazione “dispensato” in corrispondenza dell’esame di Tecniche di ricerca ...” - cfu 9 - ciò non significa però che l’esame non dovesse essere integrato; il sistema informatico, infatti, consente solo questa forma di registrazione dell’esame dispensato.
Provvedendo al controllo della carriera della studentessa in vista dell’esame di laurea, avendo verificato che in archivio l’esame dovuto ad integrazione di 3 cfu di Tecniche di ricerca ... non era presente, in data 11.11.2010 è stata ricontattata la studentessa … per chiedere in quale data avesse sostenuto l’esame, in modo da procedere ad un’ulteriore ricerca ma non è stata data alcuna indicazione in merito.
Da quanto innanzi emerge che la richiedente è stata avvertita in data 24.4.2008 che doveva una integrazione di tre CFU per l’esame suindicato.
E’ appena il caso di rilevare come per una accorta condotta della Studentessa avrebbe sicuramente portato a conoscere l’anomalia presente nel certificato degli esami dove veniva effettivamente riportata la denominazione “dispensato” in corrispondenza dell’esame in Tecniche di ricerca ..., atteso che il sistema informatico in vigore presso questo Ateneo consente solo la cennata forma di registrazione.

13) Oggetto: Corso di Laurea Magistrale in Amministrazione e Controllo – ammissione con votazione minima di 95/110.

Si è rivolta allo scrivente la laureanda al terzo anno del Corso di Laurea in Economia Aziendale …, poiché non può accedere al corso di laurea Magistrale di Amministrazione e Controllo perché è richiesto da quest’anno un voto minimo di accesso di 95/110. La Studentessa riporta che, al fine di terminare il corso di studi in tempi ristretti, avendo dato priorità alla velocità piuttosto che al merito nel superamento degli esami di profitto, si ritrova al termine del percorso di studi della biennale, priva del requisito necessario per poter accedere alla Magistrale in Amministrazione e Controllo. Inoltre, il requisito minimo del voto di 95/110 di cui sopra, non è richiesto per gli studenti iscritti secondo il regime ex DM 509/99 che vengono tuttora considerati in continuità.
La Studentessa si era immatricolata nell’anno 2007/2008 con ordinamento DM 509/99 e l’anno successivo (a.a. 2008/2009) essendo entrato in vigore il nuovo ordinamento DM 270/04, ha richiesto ed ottenuto il passaggio al nuovo ordinamento dietro consiglio dei docenti stessi; essendo ora, a tutti gli effetti, iscritta secondo il regime previsto dall’ordinamento ex 270/04 incappa nel limite che non avrebbe incontrato se non avesse richiesto il passaggio di Corso al nuovo ordinamento.
Esperita l’istruttoria di rito.
Risponde la Presidente del Corso di Laurea in Amministrazione e Controllo, che, gli Organi Accademici, in sede competente, pur cercando una soluzione utile a non danneggiare gli iscritti ex DM 509/99 passati poi in regime ex DM 270/04, hanno concluso che non possono derogare alla disciplina vigente poiché gli studenti che hanno effettuato il passaggio di cui sopra, subiscono tutti gli effetti delle disposizioni previste dal nuovo ordinamento. 
Così stanno le cose – Dura Lex … ma l’occasione appare allo Scrivente degna di considerazione sulla possibilità da parte degli Organi di Governo di questo Ateneo di adottare decisioni che non tengono conto della vita “universitaria” degli studenti.
Invero è appena il caso di sottolineare che ogni norma non può avere effetto retroattivo quando lede diritti acquisiti dagli studenti.
Orbene la previsione di uno sbarramento all’accesso alla magistrale previsto in un minino di 95/110 della Laurea Triennale non appare possibile a chi ormai è iscritto ex 270/04 o è transitato dal vecchio ordinamento (509/99) non tenendo conto delle aspettative degli studenti i quali hanno intrapreso un percorso universitario che appare di dubbia legittimità cambiare in corso d’opera.

14) Oggetto: Domanda di partecipazione online al concorso per l’ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze infermieristiche e Ostetriche.

Si è rivolto allo scrivente il Dott. … lamentando alcune incongruenze nel Bando di partecipazione all’esame di ammissione al Corso di laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche e Ostetriche.
Il ricorrente riporta di aver compilato ed inoltrato la domanda di partecipazione sul sito internet corrispondente all’URL https://ammissioni.polobiotec.unifi.it/turul così come previsto dall’art. 4 punto 1 del Bando d’iscrizione che testualmente prevede la compilazione “solo ed esclusivamente” online della domanda di partecipazione.
La corretta esecuzione della procedura di iscrizione da lui effettuata gli è stata confermata tramite invio di comunicazione per posta elettronica con la quale si evidenziava la necessità di provvedere al pagamento di contributo di Euro 50,00 mediante il bollettino generato dallo stesso sistema; il relativo versamento è stato effettuato entro i termini previsti.
Il Dott. … veniva tuttavia escluso dalla partecipazione alla prova, con Decreto Dirigenziale n. 66551 (942) del 21/10/2010, non avendo inviato la domanda di iscrizione alla prova anche a mezzo di Raccomandata A/R come previsto all’art. 4, punto 2 del suddetto bando di ammissione.
Il Ricorrente ritiene che “l'esclusione dalla prova, va ritenuta illegittima perché, in almeno due punti, il bando di concorso appare manifestamente contraddittorio e fuorviante ed anche perché la stessa comunicazione di posta elettronica che il sistema genera in automatico al termine della procedura ingenera il legittimo affidamento nell'avvenuto perfezionamento dell'istanza di partecipazione a seguito del pagamento del contributo”.
L’istante ritiene che l'uso dell'espressione “solo ed esclusivamente on line”, (art. 4 punto 1del bando di concorso), ingenera la convinzione, che la procedura di iscrizione termini con l'inoltro della domanda compilata on line (e si perfezioni con il pagamento dell'importo indicato per il contributo), inoltre tale convinzione viene rafforzata dalla lettura del comma 6 del medesimo articolo il quale espressamente recita che “al termine della procedura di iscrizione verrà generato un bollettino di versamento di Euro 50,00 [...]”. lasciando intendere che la procedura d’iscrizione, al momento dell’emissione del bollettino sia di fatto terminata.
Esperita l’istruttoria di rito per casi analoghi.
Risponde il Responsabile del procedimento Ammissioni corsi di laurea a numero programmato del Polo Biomedico e Tecnologico, evidenziando che ad una attenta lettura, l’art. 4 al punto 2 del bando di ammissione prevede testualmente che: “La domanda di ammissione, compilata in ogni sua parte e corredata di tutti gli allegati previsti, dovrà essere consegnata o inviata per posta con raccomandata A/R al Servizio Prove Ammissione del Polo Biomedico e Tecnologico entro e non oltre le ore 13.00 del 30.09.2010.
A sommesso avviso dello scrivente l’esclusione dalla prova della ricorrente appare legittima.
Infatti l’art. 4 della domanda di partecipazione alla prova di ammissione alla prova al 1° comma specifica che “I candidati dovranno compilare la domanda di partecipazione alla prova solo ed esclusivamente on line …” mentre il 2° comma del medesimo articolo precisa che “La domanda di ammissione … dovrà essere consegnata o inviata per posta con raccomandata A/R …”
Inoltre al comma 4°, sempre del medesimo articolo, viene stabilito che “Non saranno accettate domande di partecipazione pervenute con modalità e tempi diversi da quelli riportati ai precedenti commi 1 e 2.”

15) Oggetto: Variazione programma d’esame.

Si è rivolta allo scrivente una studentessa iscritta al primo anno fuori corso del Corso di Laurea Triennale di Psicologia dello Sviluppo lamentando di non poter più sostenere l’esame di psicologia dell’orientamento con il vecchio programma; infatti la Studentessa durante il secondo anno aveva frequentato il corso di psicologia dell'orientamento al termine del quale tuttavia non aveva sostenuto la prova d’esame.
La scorsa Sessione la Docente ha cambiato il programma d’esame cambiando un testo ed aggiungendo un altro rispetto al programma precedente. La Studentessa riporta che la docente ha permesso, fino alla sessione esami di giugno di sostenere l'esame con il vecchio programma, a settembre però ella si e rifiutata di ammettere persone all'esame con il vecchio programma.
Esperita l’istruttoria di rito.
E’ d’obbligo premettere che il Docente di riferimento ha piena facoltà di cambiare il programma esame ogni anno accademico. E’ prassi che ad ogni cambio di programma venga concesso agli studenti che abbiano già effettuato buona parte della preparazione di sostenere ancora per qualche appello la prova con il vecchio programma, ma non sussiste un vero e proprio diritto a sostenere l’esame con un programma ormai obsoleto.

Allegato alla relazione per l’anno 2010

37 decisioni

65 casi risolti in via amministrativa

122 protocolli in entrata oltre alle numerose richieste d’informazioni generiche, telefoniche o tramite e mail e richieste di mediazione con gli uffici di Ateneo.

 
ultimo aggiornamento: 16-Mar-2011
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