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"Salviamo la ricerca"

Studioso fiorentino tra gli autori della petizione rivolta all’Ue pubblicata da Nature

Una petizione rivolta all’Unione Europea perché spinga il governo italiano “a finanziare adeguatamente la ricerca in Italia e porti i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza”. Tra gli autori della lettera, intitolata “Salviamo la ricerca” , Duccio Fanelli, associato di Fisica della materia. Nell’elenco dei sessantanove studiosi che hanno subito sottoscritto la petizione anche Roberto Livi, ordinario di Fisica teorica, modelli e metodi matematici.

Raggiungere “una soglia minima di finanziamento alla ricerca, come richiesto dal Trattato di Lisbona” – sottolinea la lettera – ”permetterebbe a tutti gli scienziati europei - e non solo a quelli britannici, tedeschi e scandinavi - di concorrere per i fondi Horizon 2020”.

La petizione evidenzia inoltre come “i fondi per la ricerca di base italiana, distribuiti su base competitiva ai progetti scientifici che sono valutati più validi, sono dieci volte di meno di quelli della Francia”.

La lettera, pubblicata dalla rivista Nature lo scorso 4 febbraio, ha raccolto a oggi 8.500 firme.

10 Febbraio 2016