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Nuovo parametro per valutare il successo della procreazione medicalmente assistita

Su Medicine studio coordinato dal Dipartimento di Scienze biochimiche, sperimentali e cliniche “Mario Serio”

Aumentare l’efficacia delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. E’ la prospettiva aperta dallo studio dedicato alle tecniche di selezione degli spermatozoi realizzato dai ricercatori del Dipartimento di Scienze biochimiche, sperimentali e cliniche “Mario Serio” guidati da Elisabetta Baldi, con i colleghi del Centro di Coordinazione Trials Clinici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, dell’Istituto Toscano Tumori e del Centro per la salute riproduttiva “Tecnobios Riproduzione” di Bologna, pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica Medicine (“Variation of DNA Fragmentazion Levels During Density Gradient Sperm Selection for Assisted Reproduction Techniques”)

I ricercatori hanno verificato che la selezione degli spermatozoi fatta mediante gradiente di densità, la tecnica comunemente utilizzata nei centri di procreazione medicalmente assistita per individuare i gameti maschili più mobili, ha effetti negativi sulla frammentazione del DNA spermatico, ovvero sulla presenza di tagli nell’elica del DNA e, conseguentemente, sulla possibilità di ottenere una gravidanza.

Lo studio si è basato sulla valutazione di 90 campioni seminali sottoposti a selezione per il successivo uso sia con tecniche di fertilizzazione in vitro che con iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo nell’ovocita. La ricerca dimostra un incremento della frammentazione del DNA dopo selezione in 41 dei casi (pari al 45% dei campioni complessivi), corrispondente a una percentuale di successo di gravidanza del 17,1%; mentre nei restanti 49 casi il danno al DNA non si è verificato, con una percentuale di ottenimento della gravidanza pari al 34%.

“La variazione della frammentazione del DNA dopo selezione - commenta Elisabetta Baldi, associato di Patologia clinica - può diventare un nuovo possibile parametro predittivo di gravidanze con tecniche di procreazione medicalmente assistita”.

Un precedente lavoro del team di ricercatori dedicato a questi temi e pubblicato nel 2015 sulla rivista Molecular Medicine - “Investigation on the Origin of Sperm DNA Fragmentation: Role of Apoptosis, Immaturity and Oxidative Stress” -, è stato selezionato tra i quattro migliori lavori italiani dedicati alla ricerca in ambito riproduttivo e presentato da Monica Muratori al recente congresso nazionale di Medicina e Biologia della riproduzione 2016.
01 Giugno 2016