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L'arte per l'integrazione dei bambini delle minoranze culturali

Prosegue il progetto europeo META, a cui partecipa il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia

Promuovere l’insegnamento dell’arte per favorire l’inclusione e l’integrazione dei bambini appartenenti delle minoranze culturali o nazionalia partire dalla scuola dell'infanzia e primaria. E’ quanto si propone il progetto triennale META - Minority Education Trough Arts, finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Erasmus Plus Azione Chiave 3 (supporto alle politiche educative), che si svolgerà fino al 2018.

Il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Ateneo è partner del progetto coordinato dalla International Menhuin Foundation e ha ospitato venerdì 10 giugno scorso un seminario dedicato alla definizione di una visione condivisa di bisogni e opportunità  degli attori istituzionali (Ministero dell’Università e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, enti locali, università) e della società civile: all’appuntamento hanno preso parte infatti anche educatori, artisti ed operatori che si misurano con le conseguenze del profondi cambiamento demografico, sociale ed educativo in Europa.

Dall’incontro sono emersi alcuni punti sui quali lavorare insieme agli altri partner (Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Fondazione Stiftung Pfefferwerk, lo European Roma Information Office in collaborazione con la rete europea MUS-E in particolare in Italia, Belgio, Spagna e Germania): il coinvolgimento delle comunità e delle famiglie nella scuola, la relazione tra "stranieri" ed abbandono scolastico, l’intreccio con il tema dei diritti sociali, economici e culturali, la necessità di reciproca conoscenza e di valorizzazione dei patrimoni culturali “altri" ed il loro ingresso a pieno titolo nella scuola.

“META stimola la conoscenza e la pratica delle forme di arte più vicine alle tradizioni ed ai processi identitari dei giovanissimi cittadini europei, da qualunque percorso familiare o personale questi provengano – spiega Giovanna Del Gobbio che guida il gruppo di ricerca fiorentino - il progetto realizzerà linee guida per orientare le politiche formative europee alla valorizzazione dell’arte per l’inclusione delle minoranze e si occuperà di creare un database di programmi, iniziative e buone pratiche basate sull’integrazione delle arti nei programmi della scuola di base”.

Compito del Dipartimento di Scienze della formazione e psicologia sarà in particolare quello di lavorare a processi trasversali di disseminazione e valutazione di impatto.

“Durante l’incontro varie testimonianze hanno evidenziato come molte pratiche che utilizzano linguaggi artistici conseguano risultati interessanti e meritevoli di attenzione e diffusione all’interno di un quadro strategico e sistematico – conclude Del Gobbo -  Il quadro politico-istituzionale si è dimostrato attento ai bisogni, consapevole dei ritardi e delle difficoltà, e in grado di offrire strumenti di sostenibilità in termini di normativa e misure di supporto, per le azioni che META potrà indicare”.

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13 Giugno 2016