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Polo Universitario Penitenziario, al via ciclo di seminari per detenuti e personale

Alla Dogaia la prima lezione svolta dal rettore Luigi Dei

E’ stato il rettore Luigi Dei a inaugurare oggi il ciclo di Seminari del Polo Universitario Penitenziario (PUP) presso la Casa circondariale della Dogaia a Prato.

Oltre che agli studenti del PUP iscritti ai corsi di laurea dell’Università di Firenze, il ciclo di seminari, che proseguirà in autunno, è rivolto a tutti detenuti della Dogaia e al personale dell’amministrazione penitenziaria.

Il rettore Dei ha tenuto una lezione multimediale sul tema “Da Schubert a De André: i misteri scientifici della voce in musica”. Il seminario è stato introdotto dal direttore della Casa circondariale di Prato, Vincenzo Tedeschi. All’incontro hanno preso parte, fra gli altri, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Giuseppe Martone, il garante regionale dei detenuti Franco Corleone, l’assessore del Comune di Prato Daniela Toccafondi e il delegato per il Polo Universitario Penitenziario della Toscana Antonio Vallini.

Il ciclo di seminari proseguirà per tutto l’anno accademico, e vedrà l’intervento di docenti rappresentativi delle varie aree scientifiche dell’Ateneo. Per il 2017 sono già calendarizzati due incontri: quello con il presidente del PIN - il consorzio che gestisce le attività universitarie a Prato - Maurizio Fioravanti (ordinario di Storia del diritto medievale e moderno), che il 27 ottobre leggerà e commenterà l’articolo 2 della Costituzione italiana; un secondo con Francesco Palazzo, ordinario di Diritto penale, che il 22 novembre terrà alla Dogaia una lezione di Criminologia dal titolo "La pena oggi, tra riforme legislative e svolte culturali".

Attualmente, il Polo universitario penitenziario - nato nel 2000 per impulso dell’Ateneo fiorentino – oltre a seguire studenti in esecuzione penale esterna o detenuti in altre sedi -riunisce alla Dogaia 27 detenuti di media e alta sicurezza (6 stranieri), iscritti a corsi dell’Università di Firenze. L’intervento dell’Ateneo si inserisce nel quadro più generale del Polo Universitario Penitenziario della Toscana, progetto cui partecipano anche le Università di Pisa e Siena, la Regione Toscana e il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria. I detenuti hanno a disposizione una sezione universitaria, dotata di biblioteca, computer e collegamento telematico, e sono seguiti da docenti, tutor e volontari.

04 Ottobre 2016