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Ruolo delle istituzioni educative nella società multiculturale

Presentazione di un progetto di ricerca del Dipartimento di Scienze della formazione

Qual è il ruolo delle istituzioni educative nella trasformazione della società in senso multiculturale?

A questo tema e alla complessità di relazioni innescate dai cambiamenti sociali degli ultimi trent’anni è dedicato il progetto di ricerca “Intercultura e ruolo delle istituzioni educative per la crescita umana dal modello compensativo alla scuola inclusiva”, coordinato da Simonetta Ulivieri e finanziato dall’ateneo tra i progetti strategici di ricerca di base.

Il progetto sarà presentato in un seminario il prossimo 13 ottobre (programma dettagliato), con l’intervento dei componenti del gruppo di ricerca Simonetta Ulivieri, Raffaella Biagioli, Emiliano Macinai, Flavia Bacchetti, Davide Capperucci, Clara Silva, Alessandro Vaccarelli, Maria Grasso, Carmen Petruzzi.

“L’indagine ripercorre le fasi attraverso cui si è venuta realizzando l’introduzione dell’educazione interculturale in Italia e in alcuni dei principali Paesi europei – spiega Simonetta Ulivieri -, proponendo una comparazione tra le diverse realtà scolastiche e tra i modelli della pedagogia interculturale, con particolare riferimento a Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania, Portogallo, Svezia e Canada”. Oltre all’orizzonte internazionale, la ricerca rivolge l’attenzione anche al contesto regionale toscano: con metodologie di ricerca di tipo qualitativo si sta svolgendo una ricognizione all’interno delle istituzioni educative di realtà locali contrassegnate da alta presenza di famiglie non italiane (province di Firenze, Prato, Livorno, Lucca, Pisa).

“La ricerca si occupa – aggiunge Raffaella Biagioli - delle crescenti diversità culturali nella popolazione studentesca, in particolare dei cambiamenti negli studenti stranieri di seconda generazione. Il ricorso alle storie di vita, che verranno raccolte attraverso interviste semistrutturate, permetterà anche di capire come, negli ultimi venti anni, le istituzioni abbiano saputo intercettare aspettative, bisogni e aspirazioni di questa parte della popolazione studentesca”.

Questa fase operativa avrà inizio nel prossimo novembre. A maggio 2017 è prevista la presentazione dei risultati nel corso di un convegno internazionale.

10 Ottobre 2016