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Al via la cattedra UNESCO

in prevenzione e gestione sostenibile del rischio idrogeologico
Apre ufficialmente con una conferenza inaugurale la cattedra istituita dall'UNESCO presso l'Università di Firenze dedicata alla prevenzione e gestione sostenibile del rischio idrogeologico (giovedì 27 ottobre, ore 9.30 – Auditorium di Sant'Apollonia, via San Gallo, 25/a).

Sarà il direttore della divisione Unesco in Scienze idriche Blanca Elena Jiménez-Cisneros, che è anche segretaria del programma idrologico internazionale, ad introdurre i lavori, dopo i saluti del rettore dell'Ateneo Luigi Dei, del deputato Samuele Segoni, dell'assessore regionale Federica Fratoni, dell'assessore comunale Alessia Bettini, di Francesca Paolieri e Pietro Rubellini, rispettivamente consigliere e direttore generale della Città Metropolitana di Firenze.

Si tratta della prima cattedra di ricerca applicata che l'Italia propone in ambito UNESCO in questo settore ed è stata recentemente istituita presso l'Università di Firenze, su iniziativa del dipartimento di Scienze della Terra e del dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.

La cattedra - istituita per favorire lo scambio e la circolazione di conoscenze tra mondo accademico e società civile - affronta problematiche di interesse globale in cui l'Ateneo rappresenta una struttura di eccellenza a livello internazionale.
L'Università di Firenze è, infatti, da tempo impegnata in attività di ricerca, sviluppo e cooperazione per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico, volte anche alla conservazione del Patrimonio Mondiale dell'Umanità (UNESCO World Heritage List).
Per tali attività l'Ateneo ha ottenuto importanti riconoscimenti, come la designazione di Centro di competenza della Protezione Civile Nazionale nel 2005 e il titolo di Centro mondiale di eccellenza del Programma Internazionale per le Frane dell'UN-ISDR (l'Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri naturali) dal 2008.
I docenti e i ricercatori del gruppo proponente hanno partecipato negli scorsi anni a numerose missioni per la protezione dei beni culturali minacciati da rischi idrogeologici in Paesi in via di sviluppo, fra cui Afghanistan, Kyrgyzstan, Giordania, Albania, Corea del Nord, Bolivia, Peru (Machu Picchu), Etiopia, Egitto ed altro.

Fra i partner di progetto sono compresi i principali soggetti istituzionali nazionali con competenze sul tema - Dipartimento della Protezione Civile, ISPRA e struttura di missione Italiasicura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - ed alcune organizzazioni non governative internazionali, consorzi scientifici e altre cattedre e reti UNESCO.

Il titolare della cattedra è Paolo Canuti, che è stato docente di Geologia Applicata presso l'Ateneo Fiorentino ed ha rivestito la carica di presidente del Consorzio Internazionale sulle Frane, fondando anche il gruppo di ricerca, attualmente coordinato da Nicola Casagli, presso il Dipartimento di Scienze della Terra. Fra i docenti Unifi coinvolti nel progetto della cattedra UNESCO - che può rappresentare anche un'opportunità di promozione del sistema Paese – figurano anche Sandro Moretti e Carlo Alberto Garzonio del Dipartimento di Scienze della Terra, e Giorgio Federici, Enio Paris e Fabio Castelli del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.

Nel programma della conferenza, che si svolge nell'ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell'alluvione di Firenze ed è accreditata dall'Ordine degli Ingegneri e dall'Ordine dei Geologi, sono previsti anche gli interventi di Bernardo De Bernardinis, Paolo Canuti, Nicola Casagli, Fabio Castelli, Fabrizio Curcio, Carlo Francini, Vittorio Gasparrini, Mauro Grassi, Claudio Margottini, Philippe Pypaert, Lucio Ubertini, Enrico Vicenti, Fawu Wang. Moderano le sessioni Ignazio Becchi, Elvezio Galanti, Paolo Orefice.

(Programma completo) 

24 Ottobre 2016