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Trasferimento tecnologico, l’Ateneo a confronto con enti e imprese del territorio

Presentati due nuovi spin off e i progetti in pre-incubazione

Sono oltre 600 i giovani ricercatori, dottorandi e neolaureati dell’Università di Firenze coinvolti dal 2010 nel percorso di preincubazione, predisposto dall’Ateneo presso l’Incubatore Universitario al polo di Sesto Fiorentino per favorire la nascita di nuove imprese collegate all’attività di ricerca. E crescono i frutti di questo impegno: sono 44 gli spin off Unifi, 25 dei quali appartengono all’area tecnologica, 8 a quella scientifica, 5 al settore umanistico e della formazione, 4 all’ambito biomedico, 1 rispettivamente all’area delle Scienze sociali e all’area biomedica-tecnologica. Tutte le imprese nate dal percorso di preincubazione sono attive.

E’ quanto emerso nell’incontro “Il ruolo dell’Università di Firenze nel trasferimento tecnologico: dialogo con il territorio” che si è svolto questa mattina in Aula magna.

L’appuntamento, introdotto dal rettore Luigi Dei e dal vice presidente della Regione Toscana Monica Barni, si è aperto con una tavola rotonda coordinata dal prorettore al trasferimento tecnologico Andrea Arnone, a cui sono intervenuti  Andrea Calistri (Cna Firenze), Giovanni Bettarini (Comune di Firenze), Agostino Apolito (Confindustria Firenze), Silvia Ramondetta (Confindustria Toscana), Silvia Zonnedda (Fondazione Ente Cassa di Risparmio), Angelo Migliarini (Lega Coop Toscana), Elisa Nannicini (Regione Toscana).

“L’iniziativa di oggi – ha spiegato il prorettore al trasferimento tecnologico dell’ Università di Firenze Andrea Arnone – punta a conoscere in maniera più approfondita i bisogni di tutti quei soggetti pubblici, privati e del terzo settore che svolgono un ruolo di primo piano in materia di innovazione nel territorio. Questa attività di ascolto – ha proseguito Arnone – è fondamentale per definire le politiche dell’Ateneo, in modo che riescano a interpretare nella maniera più corretta le istanze del tessuto produttivo, ma anche per i nostri giovani che possono ricevere stimoli per intraprendere nuove attività di ricerca. Da queste basi dipende più in generale la capacità del sistema universitario di  trasferire nuove conoscenze, e dunque maggiore competitività e ricchezza,  al territorio”.

A seguire hanno preso la parola i rappresentanti di due imprese – Imaginalis e Zeus Iba - che hanno sviluppato la propria attività attraverso la collaborazione con i ricercatori dell’Ateneo.

Nell’ultima parte della mattinata sono stati presentati Osmes e Smartourism, gli spin off più recenti di Unifi, e i sette gruppi che fino a giugno seguiranno il percorso di pre-incubazione, usufruendo dei servizi messi a disposizione dall’Ateneo.

Le foto dell'incontro sono disponibili su Flickr

18 Gennaio 2017