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Biodiversità, workshop sul protocollo di Nagoya

Sull’accesso alle risorse genetiche

Animali, piante, microrganismi ed invertebrati che vengono utilizzati per la salute, l'alimentazione, l'agricoltura e la silvicoltura sono chiamati risorse genetiche. L’accesso a questo patrimonio e la condivisione dei benefici derivanti dal loro utilizzo è regolato dal Protocollo di Nagoya su cui, lunedì 27 febbraio, in Aula magna (Piazza San Marco, 4 – ore 14) si terrà un workshop dal titolo “The Nagoya Protocol: access and benefit-sharing of nature's genetic resources”.

“Il protocollo di Nagoya – spiega Anna Rita Bilia, docente del settore Farmaceutico tecnologico applicativo – è stato concepito per diventare un punto di riferimento normativo internazionale in materia di accesso e impiego di risorse genetiche. L’obiettivo è quello di promuovere la giusta ed equa condivisione dei benefici che derivano dall’utilizzazione delle risorse genetiche, incluso l’appropriato accesso alle risorse genetiche e l’adeguato trasferimento delle relative tecnologie, tenendo in considerazione tutti i diritti su risorse, tecnologie e fondi, contribuendo in tal modo alla conservazione della diversità biologica e all’uso sostenibile dei suoi componenti. L’Unione Europea ne ha recepito le linee guida, ma l’applicazione da parte dei singoli paesi non è stata così conseguente”. Il tema sarà trattato da un punto di vista giuridico, ma sarà affrontato anche nella prospettiva della ricerca e dell’industria.

“Ci sono risorse genetiche che presentano delle peculiarità ben precise – prosegue Bilia – per esempio piante che crescono solo in alcuni specifici areali e che presentano costituenti molto interessanti per la salute rappresentano risorse non solo per gli studiosi ma anche per chi vuole sfruttarle commercialmente. Recenti episodi di ‘biopirateria’ pongono però una serie questione etica e di sostenibilità. E’ giusto che in qualsiasi parte del mondo, attraverso le più moderne biotecnologie, si possa riprodurre una pianta con lo stesso corredo genetico di una che cresce in un solo specifico contesto? Nel corso del workshop ci confronteremo anche su questi aspetti”.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Dipartimento di Chimica e il Centro Interdipartimentale di Servizi per le Biotecnologie di Interesse Agrario, Chimico, Industriale (CIBIACI) ed è organizzata da Società Italiana Fitochimica e delle Scienze delle Piante Medicinali, Alimentari e da Profumo (SIF), International Society for Medicinal Plants and Natural Product Research (GA), Phytochemical Society of Europe (PSE) e Accademia dei Georgofili.

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23 Febbraio 2017