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Riduzione rischio frane, il DST si conferma centro di eccellenza mondiale

Per la quarta volta consecutiva. Il riconoscimento dal consorzio internazionale sulle frane

Il Dipartimento di Scienze della Terra (DST) si conferma "centro di eccellenza mondiale per la riduzione del rischio di frana".

È la quarta volta consecutiva che il riconoscimento viene assegnato al gruppo di Nicola Casagli, docente di Geologia applicata, dal Comitato globale per la promozione del programma internazionale sulle frane: la prima volta è stata nel 2008 a Tokyo presso l'Università delle Nazioni Unite, la seconda a Roma presso la FAO nel 2011, la terza a Pechino nel 2014 al China National Convention Centre.

Il riconoscimento è stato assegnato a Nicola Casagli dal direttore della Division of Ecological and Earth Sciences dell'UNESCO Qunli Han e dal presidente dell’International Consortium on Landslides Yueping Yin. La cerimonia si è svolta a Lubiana dov’è in corso il quarto World Landslide Forum.

Sono 20 i centri di eccellenza mondiali per il triennio 2017-2020, di cui nove in Europa e due in Italia. Al primo posto si è classificato il Dipartimento di Scienze della Terra che è stato considerato un punto di riferimento assoluto per aver messo a punto sensori innovativi basati a terra e sensori da satellite, per i sistemi di allerta nowcasting (che consentono la previsione in tempo reale di eventi franosi) e di modellistica idrologica e geotecnica.

Nel triennio 2014-2016, preso in esame dal comitato di valutazione, il gruppo di ricerca fiorentino ha prodotto circa 130 pubblicazioni scientifiche internazionali e ha depositato 4 brevetti industriali a nome dell'Università di Firenze. Attualmente il team del DST si compone di oltre 50 giovani ricercatori e studenti di dottorato di ricerca.

Dal 2005 il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze è uno dei centri di competenza del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In questi anni è stato impegnato per assicurare al Servizio Nazionale della Protezione Civile il supporto tecnico e scientifico in molte emergenze su tutto il territorio nazionale, fra le quali il naufragio della Costa Concordia e la valanga di Rigopiano.

Nel 2016 il gruppo ha costituito presso l’Università di Firenze la Cattedra UNESCO per la “prevenzione e la gestione sostenibile del rischio idrogeologico”, insieme a docenti e ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.

30 Maggio 2017