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Anno III, n. 3 - marzo 2004 - Registrazione Tribunale di Firenze n. 5223 del 4.12.2002

Decreto rettorale, 19 febbraio 2004, n. 116 (7157)
Modifica del Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato presso l'Università degli Studi di Firenze, emanato con D.R. n. 180 del 10 aprile 2003.

IL RETTORE

  • VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168;
  • VISTO il D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, ed in particolare l'art. 5;
  • VISTO il D.lgs. 6 settembre 2001, n. 368;
  • VISTO l'art. 4 dello Statuto dell'Università degli Studi di Firenze sull'autonomia normativa dell'Università e delle sue strutture;
  • VISTO il "Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato presso l'Università degli Studi di Firenze", emanato con D.R. n. 180 del 10 aprile 2003;
  • VISTA la decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 giugno 2002 di adozione del VI programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione dell'Unione Europea (2002-2006), in particolare per la parte relativa all'attività "Risorse umane e mobilità";
  • VISTO il programma di lavoro relativo all'attività "Risorse umane e mobilità" (Azioni Marie Curie), adottato dalla Commissione delle Comunità europee in data 6 dicembre 2002, che presenta in maniera dettagliata gli obiettivi e le priorità del suddetto programma specifico;
  • PRESO ATTO che la finalità principale dell'attività "Risorse umane e mobilità" è di promuovere lo sviluppo e il trasferimento delle conoscenze nel campo della ricerca, di consolidare e ampliare le prospettive di carriera dei ricercatori e di favorire l'eccellenza nella ricerca europea, attraverso la mobilità transnazionale dei ricercatori;
  • CONSIDERATA la necessità di prevedere uno strumento giuridico adeguato per l'assunzione dei borsisti "Marie Curie" nell'ambito del VI Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell'Unione Europea, in vista dei prossimi contratti che potranno essere stipulati tra le strutture di ricerca e la Commissione Europea;
  • CONSIDERATO che l'applicazione del Regolamento citato consentirebbe di adempiere alle condizioni richieste dalla Commissione Europea e di garantire al ricercatore le stesse condizioni di lavoro e lo stesso trattamento assistenziale e previdenziale previsto per i lavoratori subordinati;
  • ATTESA la necessità di modificare, ai fini di cui sopra, il "Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato presso l'Università degli Studi di Firenze";
  • VISTO il parere favorevole espresso nel merito dal Comitato Consultivo Tecnico-Amministrativo nella seduta del 10 dicembre 2003;
  • VISTO il parere reso dal Consiglio di Amministrazione in data 30 gennaio 2004;
  • VISTA la delibera assunta dal Senato Accademico, con la maggioranza prescritta dalla legge, in data 11 febbraio 2004;

DECRETA

Il "Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato presso l'Università degli Studi di Firenze", emanato con D.R. n. 180 del 10 aprile 2003, è modificato così come indicato nel testo allegato al presente provvedimento, del quale costituisce parte integrante.

Firenze, 19 febbraio 2004

p. IL RETTORE
Prof. Calogero Surrenti
Prorettore Vicario

Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato presso l'Università degli Studi di Firenze
(emanato con D.R. n. 180 del 10 aprile 2003 e modificato con D.R. n. 116 del 19 febbraio 2004)

Art. 1
Ambito di applicazione

  1. Il presente regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto ad attività di ricerca scientifica con rapporto di lavoro di diritto privato a tempo determinato.

Art. 2
Finalità del reclutamento

  1. Per lo svolgimento di specifici programmi di ricerca, derivanti anche da convenzioni con soggetti terzi, l'Università degli Studi di Firenze può instaurare rapporti di lavoro a tempo determinato mediante contratti di diritto privato con soggetti di adeguata qualificazione per lo svolgimento di attività di ricerca, che siano in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 6 del presente regolamento.
  2. I ricercatori a contratto possono svolgere le sole attività didattiche strettamente funzionali al programma di ricerca, con esclusione pertanto di affidamenti e supplenze.

Art. 3
Natura del rapporto di lavoro

  1. Il rapporto di lavoro che si instaura fra l'Università degli Studi di Firenze ed il ricercatore in base al presente regolamento è a tempo determinato, ed è regolato dalle disposizioni vigenti in materia, anche per quanto attiene il trattamento fiscale, assistenziale e previdenziale previsto per i redditi da lavoro dipendente.
  2. La titolarità di tali contratti non precostituisce diritti per l'accesso ai ruoli dell'Università degli Studi di Firenze.
  3. Il trattamento economico nel rapporto determinato è definito, di norma, assumendo a parametro la retribuzione iniziale del ricercatore universitario di ruolo non confermato.
  4. Sono fatti salvi i trattamenti economici di maggior favore previsti da disposizioni dell'Unione Europea per i Programmi Quadro di Ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione.
  5. La copertura finanziaria è assicurata dai fondi a disposizione della struttura di ricerca per lo svolgimento del programma per il quale si intende stipulare il contratto. Quest'ultimo potrà essere anche cofinanziato con risorse appositamente attribuite alla struttura di ricerca dall'Ateneo.

Art. 4
Individuazione del fabbisogno

  1. Gli organi collegiali delle strutture preposte alla ricerca scientifica individuano con delibera le assunzioni di personale previste dal presente regolamento.
  2. La delibera deve contenere le seguenti indicazioni:
    1. settore scientifico-disciplinare di riferimento;
    2. descrizione analitica del programma di ricerca, modalità della relativa attuazione e individuazione del responsabile del progetto;
    3. durata del programma non inferiore a sei mesi né superiore a treanni, con specificazione del suo inizio e della sua conclusione, ai sensi del 2° comma dell'art. 1 del D.lgs. 6 settembre 2001, n. 368;
    4. specificazione dei requisiti richiesti per lo svolgimento dell'attività di ricerca;
    5. specificazione della copertura finanziaria;
    6. esplicita indicazione che le spese inerenti il contratto, comprensive degli oneri a carico del datore di lavoro, sono a carico del finanziamento del programma di ricerca e gravano sul bilancio della struttura di ricerca che delibera l'assunzione, fatto salvo l'eventuale cofinanziamento di cui al comma 4 dell'art. 3.

Art. 5
Procedura di reclutamento

  1. Ai fini della copertura dei posti di ricercatore a tempo determinato, il Direttore della struttura interessata indice, con proprio decreto attestante la relativa copertura finanziaria, procedure di selezione, indicando il programma di ricerca, nonché il settore scientifico disciplinare sui quali devono vertere i titoli dei candidati. Il bando specifica, inoltre, la durata della prestazione.
  2. L'avviso di selezione è pubblicato sul Bollettino Ufficiale dell'Università, oltre che sul sito internet di Ateneo, all'indirizzo http://www.unifi.it/personale/reclutamento.html.
  3. Dalla data di pubblicazione dell'avviso decorrono 20 giorni per la presentazione delle domande.
  4. La domanda, redatta in carta semplice e sottoscritta con firma autografa senza necessità di autenticazione, potrà essere consegnata a mano o spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo indicato nel bando nel termine perentorio di cui sopra. Sono valide le raccomandate pervenute oltre il termine di scadenza purché spedite nei termini; a tal fine fa fede il timbro dell'ufficio postale accettante.
  5. Si prescinde dalle procedure di reclutamento previste dal presente regolamento qualora nell'ambito dei Programmi Quadro di Ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione dell'Unione Europea il ricercatore sia già stato selezionato sulla base dei requisiti e secondo le procedure stabilite dalla Commissione Europea.

Art. 6
Requisiti di partecipazione alle selezioni

  1. Sono ammessi a partecipare alle selezioni i candidati in possesso di laurea specialistica, ovvero della laurea del vecchio ordinamento, ovvero di altro titolo equipollente, e che possano vantare un curriculum adeguato allo svolgimento dell'attività di ricerca oggetto della selezione.
  2. Non sono ammessi a partecipare alle selezioni i candidati che abbiano già stipulato con la medesima struttura contratti previsti dal presente regolamento per un periodo che, sommato alla durata del contratto prevista nella selezione cui intendono partecipare, superi complessivamente la durata di sei anni.
  3. I bandi dovranno richiedere la buona conoscenza di una lingua straniera da parte del candidato ed a scelta del medesimo.

Art. 7
Commissione giudicatrice

  1. Per ogni procedura di selezione gli organi collegiali delle strutture di ricerca provvedono a designare i membri della Commissione giudicatrice, composta dal responsabile del progetto in qualità di presidente e da ulteriori due membri scelti fra professori e ricercatori appartenenti, in via preferenziale, allo stesso settore scientifico disciplinare cui si riferisce il progetto di ricerca, o in caso di motivata necessitàa settori affini.
  2. La nomina avviene con decreto del Direttore della struttura di ricerca, previa deliberazione dell'organo collegiale delle strutture preposte alla ricerca, il quale non può quindi essere membro della Commissione giudicatrice.
  3. Le spese per le procedure della selezione sono a carico della struttura di ricerca.

Art. 8
Attività della Commissione

  1. La Commissione giudicatrice, verificata l'ammissibilità delle domande, predetermina i criteri di massima per la selezione, che dovranno contemplare, oltre alla valutazione dei titoli e di eventuali pubblicazioni scientifiche dei candidati, una prova a carattere teorico/pratico e un colloquio relativo alla produzione scientifica.
  2. Gli atti sono costituiti dai verbali delle singole riunioni; ne sono parte integrante e necessaria i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, nonché la relazione riassuntiva dei lavori svolti.
  3. Al termine dei lavori la commissione, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti, predispone la graduatoria dei partecipanti e indica il vincitore.
  4. Il Direttore della struttura interessata con proprio provvedimento approva gli atti della commissione giudicatrice e sottoscrive i contratti individuali di lavoro.
  5. La graduatoria resta valida per la durata del progetto e ad essa potrà attingersi solo per sostituzione del titolare in caso di recesso o di risoluzione del contratto.

Art. 9
Incompatibilità

  1. Fermo quanto previsto dall'art. 53 del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, il contratto del ricercatore a tempo determinato non può essere cumulato con analoghi contratti, anche se a tempo determinato, in altre sedi universitarie, né con lo svolgimento del dottorato di ricerca.

Art. 10
Stipula del contratto individuale di lavoro

  1. Entro 30 giorni dalla data di approvazione degli atti della Commissione, il Direttore della struttura di ricerca invita il Candidato risultato vincitore a stipulare il contratto di lavoro, per la cui validità è richiesta la forma scritta. Il contratto, da stipularsi entro i successivi 30 giorni, deve contenere:
    1. la specificazione della durata temporanea del rapporto di lavoro;
    2. l'indicazione della data di inizio e del termine finale del rapporto di lavoro, ai sensi della lett. c) del 2° comma dell'art. 4;
    3. l'indicazione delle prestazioni richieste ai sensi della lett. b) del 2° comma dell'art. 4;
    4. l'indicazione della retribuzione, ai sensi del 3° comma dell'art. 3;
    5. l'indicazione del periodo di prova, quantificata in misura percentuale alla durata del contratto e comunque non superiore al 10% della durata complessiva del rapporto di lavoro, durante il quale ciascuna delle parti potrà recedere in qualsiasi momento dal rapporto senza obbligo di preavviso, con effetto immediato dalla comunicazione alla controparte;
    6. apposita clausola come previsto dal successivo art. 13, comma 4.

Art. 11
Modalità di svolgimento del rapporto di lavoro

  1. I compiti del personale disciplinato dal presente regolamento, determinati dal contratto individuale di lavoro, sono svolti sotto la direzione del docente responsabile del progetto.
  2. Il ricercatore annota le attività svolte in apposito registro che dovrà essere conservato a sua cura, debitamente firmato in calce ad ogni annotazione, e reso disponibile al responsabile del progetto.
  3. Alla scadenza del contratto il registro dovrà essere depositato presso la direzione della struttura interessata. Al termine di ogni semestre, e in ogni caso al termine del contratto, il ricercatore deve consegnare al responsabile del progetto una relazione sull'attività scientifica svolta comprovante lo stato di avanzamento di lavori.
  4. Alla scadenza del contratto la relazione o le relazioni dovranno essere depositate presso la direzione della struttura interessata.

Art. 12
Durata del contratto

  1. La durata del contratto, commisurata alla durata del programma di ricerca, in ogni caso non può essere inferiore a sei mesi né superiore a tre anni.
  2. Il contratto può essere prorogato, con il consenso dell'interessato, per non più di una volta e per un periodo tale che la durata complessiva del rapporto di lavoro non superi i tre anni.
  3. La proroga deve essere giustificata da esigenze debitamente motivate, ed è ammessa per la stessa attività di ricerca per la quale è stato stipulato il contratto. La richiesta di proroga è avanzata dal docente responsabile del progetto ed è sottoposta all'approvazione dell'organo collegiale della struttura di ricerca, sulla base di una relazione scientifica che motivi la richiesta, con riferimento allo stato di avanzamento del programma di ricerca.

Art. 13
Risoluzione del rapporto di lavoro

  1. La cessazione del rapporto di lavoro è determinata dalla scadenza del termine o dal recesso di una delle parti.
  2. Al fine di impedire il prodursi degli effetti di cui all'art.5 del D.lgs. 6 settembre 2001, n. 368, nei 30 giorni antecedenti la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato, il docente responsabile del progetto segnala per iscritto e senza indugio al Direttore della struttura che ha stipulato il contratto l'approssimarsi della scadenza; a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nei dieci giorni che precedono detta scadenza il Direttore comunica al domicilio del ricercatore interessato la cessazione del rapporto di lavoro con effetto dalla data di scadenza.
  3. Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del termine, qualora si verifichi una causa che, ai sensi dell'art. 2119 c.c., non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto.
  4. Il contratto prevede con apposita clausola che, nel caso di progetti pluriennali con finanziamenti annuali, il mancato rifinanziamento dei progetti medesimi comporta la risoluzione del contratto di lavoro; in tal caso al personale cessato spetta un'indennità pari a 3/12 della retribuzione annuale.

Art. 14
Entrata in vigore

  1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo la data del decreto rettorale di emanazione.
 

Inserito il 08/03/2004

 
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