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AVIFAUNA DI COLLE
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Caratteristiche Coda di media lunghezza, poco forcuta e con timoniere esterne bianche; tarsi scutellati; unghia dell’alluce molto lunga e diritta. Carattere distintivo: piccolo ciuffo sul capo che viene sollevato spesso. Colore: Dorso bruno scuro con striature nere; alto petto e fianchi crema con striature nere; ventre e sottocoda bianchi con sfumature gialle; timoniere esterne bianche. Abbastanza frequenti sono individui affetti da melanismo o isabellismo. I giovani sono bruno scuri nelle parti superiori con delle punte biancastre alle piume. Distribuzione Specie migratrice. Presente in Europa, Asia, Africa nord occientale. In Italia è stazionaria e svernante a sud, di doppio passo: passo ottobre-novembre, ripasso o risalita marzo-aprile. Habitat Zone aperte poco alberate tra cui terre arabili, brughiere, steppe, ecc. Evita i terreni troppo umidi. Essendo una specie che frequenta i campi coltivati è fortemente esposta ad avvelenamento da fitofarmaci ed altre sostanze chimiche largamente utilizzate nell’agricoltura intensiva. Biologia Specie gregaria tranne nel periodo riproduttivo iniziante ad aprile. Caratteristico il volo nuziale del maschio: ampie spirali strofate fino a 150-200 m di altezza con picchiata finale. I maschi difendono il proprio territorio di nidificazione usando l’unghia dell’alluce come arma. Il nido, fatto di erbe secche e radici, viene costruito in una depressione del terreno ben protetta dalla vegetazione. Le uova, in media 4-5, sono di colore bianco grigiastro con fitte macchie brune o verdi oliva e vengono covate dalla femmina per 15-16 giorni. All'anno si possono avere fino a 3 covate. I piccoli vengono accuditi da entrambi i genitori e sono pronti ad abbandonare il nido dopo soli 10 giorni dalla schiusa. A 20 giorni di età sono già in grado di volare correttamente. Il volo è ondulato e fluttuante caratterizzato da un'alternarsi di battute d’ala e di brevi pause. L’alimentazione è granivora e insettivora; la percentuale dell’uno o dell’altro alimento varia in base alla stagione. In primavera è prevalentemente insettivora. |
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Caratteristiche Grosso tordo; becco snello ma robusto. Colore: Testa, nuca e groppone grigio ardesia; dorso e ali marroni; gola, collo e petto fulvi con macchie nere. Ventre e sottocoda bianchi, coda nera. Si trovano con una certa frequenza sia individui melanici sia individui isabelliani, parziali o totali. In volo si notano le ascelle e il sottocoda bianchi. Compie due mute. Distribuzione Specie migratrice. Presente in Europa e Asia. In Italia è nidificante sulla zona alpina e di doppio passo: passo ottobre-novembre, ripasso febbraio-marzo. Habitat Specie arboricola, tipica del bosco di betulle subalpino. Biologia Specie gregaria anche nel periodo riproduttivo iniziante ad aprile. Il nido viene costruito con ramoscelli e fango su alberi, arbusti, rocce o a terra. Le uova, in numero di 5-6, sono di colore celeste verdognolo con macchie rossastre e vengono covate principalmente dalla femmina per 14-15 giorni. I piccoli sono pronti a lasciare il nido verso il quattordicesimo giorno di età. In genere si hanno 2 covate l’anno. Il volo della cesena, alto e potente, è migliore di quello di altri tordi. L’alimentazione è a base di frutti e insetti, prediletti sono i frutti del sorbo, del pero e del melo. |
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Caratteristiche Becco appuntito con base carnosa e apice ricurvo; ali lunghe; coda quadrata. Colore: Grigio bluastro ad eccezione di una macchia bianca su ciascun lato del collo e sulle ali. Le parti inferiori sono color vinaccia mentre il collo presenta riflessi verdi e purpurei oltre alla suddetta macchia bianca. Banda bianca sulle ali. Coda sempre grigia con banda nerastra, zampe rosa, becco rosato con l’apice giallognolo. I giovani non hanno la macchia bianca sul collo. Distribuzione Specie migratrice. Diffuso in Europa meridionale, Africa nord occidentale e Asia occiedntale. In Italia è di passo: passo verso ottobre, ripasso verso marzo. Sporadicamente stazionario e nidificante. Sembra sopportare bene la pressione venatoria e, al contrario di alre specie, sembra aver baneficiato dell’abbandono della campagna. Habitat Specie ubiquitaria, predilige foreste ad alto fusto con radure o coltivi adiacenti, pinete litoranee, campagne, parchi cittadini, ecc. Biologia Specie monogama e gragaria. Il periodo riproduttivo inizia a marzo-aprile con le parate nuziali dei maschi. Le femmine costruiscono i nidi su alberi o su pareti rocciose con i materiali portati dai maschio. Le uova, in genere due e di colore bianco lucente, vengono covata di giorno dal maschio e di notte dalla femmina per circa 17 giorni. I piccoli rimangono nel nido per 3-4 settimane e vengono nutriti con una specie di poltiglia secreta dalla mucosa del gozzo, chiamata “latte di piccione”. Durante l’anno si possono avere anche 3 covate. Il volo è diritto e veloce. Sul terreno cammina ondeggiando e tenendo il corpo orizzontale. Caratteristico dei Columbidi è il modo con cui bevono: aspirano il liquido con il becco immerso nell’acqua senza dover rialzare la testa per deglutire. L’alimentazione è basata prevalentemente su semi di Graminacee e Leguminose, ghiande, bacche, ecc. occasionalmente si ciba di insetti e vermi. |
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Ali lunghe, larghe e frastagliate. Coda squadrata. Colore: Corvus corone corone: Nero uniforme. Becco e zampe nere. Corvus corone coronix (nella foto): Corpo di colore grigio chiaro; testa, collo, ali e coda neri. Becco e zampe nere. Distribuzione Diffusa in Europa ed Asia settentronale. In Italia è nidificante ed in progressiva espansione. In Toscana è ubiquitaria dagli inizi degli anni ’80. Habitat Specie eclettica nella scelta dell’habitat, si adatta facilmente a varie tipologie di habitat purchè vi siano alberi o siepi. Si spinge anche all’interno di centri urbani. Biologia Gregaria con complessa struttura sociale. La difesa del territorio è comune così come la ricerca del cibo. Tra i maschi vi è una gerarchia ben precisa che si esprime nella priorità nell’alimentarsi. Frequenti le dispute per la difesa della posizione nella scala gerarchica. Le femmine possono accedere ad un livello sociale più alto scegliendo un compagno di rango superiore. Monogama. I nidi vengono costruituiti su alberi o arbusti con rami secchi ed imbottiti di lana. Le uova, 4-7 di colore azzurro-verde pallido, vengono covate dalla sola femmina mentre il maschio l’alimenta. I piccoli vengono alimentati da entrambi i genitori per circa un mese e rimangono legati alla famiglia per tutto l’inverso. Si ha una sola covata all’anno . Onnivora, riesce a sfruttare qualsiasi fonte di cibo: semi, frutta, insetti, piccoli mammiferi, uova, carogne, ecc. |
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Caratteristiche Becco conico, duro ed appuntito; narici ovali e poste alla base del becco. Colore: Leggero dimorfismo sessuale. Il maschio ha la testa color ardesia con penne della fronte nere ad apici fulvi. Dorso e groppone verde giallastri; mento, gola, petto e fianchi rosso vinato; addome e sottocoda crema. Coda nera. La femmina, invece, ha le parti superiori bruno grigio verdastro e quelle inferiori brunastro grigie. Entrambi i sessi presentano le caratteristiche ali nere con doppia banda bianca. I giovani somigliano alle femmine. Compie muta totale a fine estate (livrea eclissale) e solo parziale in primavera (livrea nuziale). Distribuzione Specie migratrice. Diffuso in Europa, Asia, Africa settentrionale. In Italia è sia stazionario sia di doppio passo: passo settembre-novembre, ripasso febbraio-aprile. Anche svernante ed errantatico. Habitat Specie arboricola, predilige boschi decidui e di conifere, campagne alberate, frutteti, parchi e giardini pubblici. Biologia Territoriale, monogamo e gregario eccetto che nel periodo riproduttivo cha va da fine aprile a fine giugno. Il maschio usa un canto molto caratteristico per delimitare il territorio di nidificazione. La femmina costruisce il nido a forma di coppa su alberi o arbusti e vi depone 4-5 uova verdastre azzurre. Il maschio usualmente alimenta la compagna durante la cova che dura 11-13 giorni. I pulcini vengono accuditi da entrambi i genitori e sono pronti a lasciare il nido dopo circa 15 giorni dalla schiusa. In un anno si hanno spesso due covate. Il volo è ondulato. L’alimentazione del fringuello è costituita soprattutto da semi, germogli, frutti, ecc. In primavera ed estate si ciba anche di insetti e larve. |
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Il becco è molto alto e robusto, di colore grigio blu nella stagione riproduttiva e giallastro nel resto dell’anno. Coda corta. Colore: Parti superiori di color marrone con groppone e punta della coda color castano rosa, ali nere con fascia bianca sulle spalle. Gola nera. Parti inferiori di color castano rosa. La femmina presenta un pannello alare grigio sulle secondarie. I giovani hanno colori meno vivaci, generalmente brunastri, con una macchia gialla sulla gola. Distribuzione Diffuso in Europa, Asia, Africa nord occidentale. Habitat Si trova in boschi decidui e misti con denso sottobosco ma anche in parchi e frutteti. Biologia Schivo, silenzioso, trascorre molto tempo sulle cime degli alberi nascosto dal fogliame. Il nido è a forma di coppa e viene costruti quasi esclusivamente dalla femmina sugli alberi con ramoscelli, piccole radici, licheni. Le uova deposta sono in media 5. Il maschio partecipa saltuariamente alla cova che si protrae per 12-14 giorni. I piccoli sono nutriti da entrambi i genitori e volano all’età di 10-14 giorni.Si ha una sola covata l'anno. L’alimentazione del frosone è principalmente a base di semi che, grazie al robusto becco, può rompere con estrema faciltà (in media può sviluppare una forza di 45kg). |
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Becco robusto con bordi taglienti e punta leggermente ricurva. Coda lunga e graduata. Colore: Bianco e nero con riflessi verdastri. Ventre, spalle e punta delle remiganti bianche. Tarsi, zampe e becco neri. Distribuzione Prevalentemente stazionaria. Diffusa in Europa, Asia, Africa settentrionale, America settentrionale. In Italia è generalmente stazionaria e nidificante; erratiche e di passo le popolazioni più settentrionali. Habitat Zone aperte di pianura e collina. Campi coltivati con macchie arborate. Biologia Gregaria e monogama. Il nido è rozzo, di sostanza vegetali e ricoperto da una cupola di stecchi, viene costruito su alberi o cespugli. Le uova vengono deposte ad aprile e sono generalmente 4-9 di colore variabile dall’azzurro-verdastro al giallo maculato. La femmina porta avanti la cova da sola per circa 17-18 giorni; il maschio partecipa all’accudimento dei piccoli che dura circa 22-27 giorni. I pulcini rimangono legati alla coppia fino all’autunno successivo, talvolta anche per tutto l’inverno. Il volo è diritto, lento ma con frequenti battiti di ali. Onnivora, sfrutta facilmente le più varie fonti di cibo, anche le discariche. |
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Colore marrone violaceo, copritrici alari con barre azzurre e nere. Macchia bianca sulle ali e sul groppone. Penne del capo erettili e con triature nere. Coda e mustacchi neri. Distribuzione Diffusa in Europa, Asia, Africa settentrionale. In Italia si trova anche la sottospecie Garrulus garrulus albipectus (Kleinschmidt). Stanziale ed erratica nella penisola e nelle isole. Stazionaria e nidificante in Sardegna con la sottospecie Garrulus glandarius ichnusae (Kleinschmidt). Habitat Boschi di latifoglie e conifere. Frequenta anche campi coltivati e frutteti ma sempre in prossimià del bosco. Biologia Gregaria eccetto che nel periodo riproduttivo: inizio marzo-aprile. Scontrosa con le altre specie. I nidi sono molto rozzi, vengono costruiti sugli alberi, isolati l’uno dall’altro, con ramoscelli secchi e imbottitura di crini e piccole radici. Entrambi i genitori covano le uova, in genere 5-6 di colore verde, per circa 16-17 giorni. Si ha una sola covata l'anno. I piccoli lasciano il nido dopo circa 19-29 giorni. Il volo debole con battute irregolari. L’alimentazione è prevalentementa a base vegetale, soprattutto ghiande, ma si nutre anche di insetti, lumache, uova e piccoli mammiferi. |
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Becco corto e robusto. Colore: Leggero dimorfismo sessuale. Il maschio è giallo verde con striature brune sui fianchi e il groppone giallo, mentre la femmina è più grigia. Presenta i lati della coda e barre alari gialle. I giovani sono simili alle femmine. Distribuzione Diffuso in Europa e Asia centro settentrionale. Habitat Nidificante piuttosto comune in conifere, soprattutto peccete d’alto fusto, ma diffuso anche in giardini, terreni coltivati Biologia Ad eccezione del periodo riproduttivo, il lucherino è gregario e forma densi storni anche misti ad altri fringillidi. Si alimenta in silenzio stando spesso capovolto su betulle e ontani per poi involarsi in stormo con un vibrante cinguettio. Il nido coniforme viene costruito sulle conifere con erba, muschio, lana e crini. La femmina depone le uova ad intervalli di un giorno l’una dall’altra per un totale di 3-5 uova. L’incubazione viene condotta dalla sola femmina e dura 13-15 giorni. I piccoli sono nidicoli e vengono accuditi da entrambi i genitori per circa 14 giorni. Il volo del lucherino è leggero con lunghe e profonde ondulazioni. L’alimentazione dell’adulto è costituita prevalentemente da semi di conifere (abeti), latifoglie (ontani) ed erbe (cardi) mentre i piccoli sono prevalentemente insettivori. |
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Caratteristiche Becco simile a quello della cesena, snello ma robusto; coda lunga e quadrata. Colore: Dimorfismo sessuale con i maschi di colore nero lucido ed il becco giallo e le femmine grigio fumo maculata nelle parti inferiori, mento e gola grigiastri, becco bruno. I giovani sono macchiettati e più rossicci. Compie due mute. Distribuzione Specie migratrice. Diffuso in Europa centro meridionale e settentronale, Africa settentrionale e Asia centrale. In Italia è comune, stazionario e di doppio passo. Passo : ottobre-novembre, ripasso: febbraio-marzo. Sverna lungo le coste dell’Italia settentrionale e centro meridionale. Habitat Specie che si adatta facilmente ai più svariati habitat ma preferisce zone cespugliate: boschi ricchi di sottobosco, macchia mediterranea, parchi e giardini. Non spaventandosi per la presenza dell’uomo è diffusissimo nei giardini cittadini. Biologia Specie monogama e territoriale. In Italia è il primo a delimitare il territorio e formare il nido - rispettivamente a fine gennaio e agli inizi di marzo. Il periodo riproduttivo va da febbraio a maggio. La femmina costruisce il nido e cova le uova, in numero variabile da 3 a 5, colore azzurro verdastro con macchie bruno rossastre, per 13-14 giorni. I piccoli lasciano il nido dopo circa due settimane. Generalmente si hanno 2-3 covate l’anno per le quali la femmina usa sempre nidi diversi: i primi vengono usualmente costruiti vicino al suolo dato la mancanza di vegetazione sufficiente per protegerli, i successivi vengono costruiti su cespugli e poi sulle chiome degli alberi. L'alimentazione è a base di frutti e di insetti che vengono spesso cercati con il becco sotto le foglie. |
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Caratteristiche Becco conico e assottigliato all’apice. Coda forcuta. Colore: Dimorfismo sessuale. Il maschio nell’abito estivo ha colore generale fulvo arancio con testa e dorso nero bluastri lucenti, gola, groppone e ventre bianchi, petto arancio e coda nera. La femmina ha colorazione meno brillante con nuca e guance grigiastre. I giovani ed i maschi in livrea invernale somigliano alla femmina. Compie due mute l’anno. Distribuzione Specie migratrici. Diffuso in Europa, Asia, Africa nord occidentale, Australia. In Italia centro-settentrionale è sia svernante sia di doppio passo.Passo : ottobre-novembre, ripasso: fabbraio-marzo. Rari sono i casi di nidificazione osservati soprattutto sulle Alpi, Alpi Apuane e sulle cime dell’Appennino Tosco-Emiliano. Habitat Frequenta boschi, campagne non troppo aperte, anche parchi e giardini. Biologia La peppola è monogama e gregaria, tranne che nei periodi riproduttivi, e si trova anche in stormi misti con il fringuello. La riproduzione va da maggio a luglio. Il nido viene costruito sugli alberi, spesso betulle, ad altezze alevate (3-5 m). La femmina cova le uova, bluastre o olivastre con macchie, da sola per circa 14 giorni. I pulcini vengono poi accuditi da entrambi i genitori per circa 12 giorni. In genere si ha una sola covata l’anno, a volte due. Il volo ed il portamento sono simili a quelli del fringuello. L’alimentazione della Peppola è quasi esclusivamente vegetariana tranne che in primavere ed estate quando diviene prevalentemente insettivora. |
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Becco lungo e affilato; coda corta e quadrata; ali lunghe con profilo spigoloso. Colore: In estate il piumaggio è nero con riflessi metallici rossi, verdi, blu e violetti. Le parti superiori presentano penne dalle punte fulve, quelle inferiori penne dalle punte bianche. In inverno il piumaggio presenta macchie biancastre, più abbondanti nella femmina che, inoltre, è più opaca. Distribuzione Specie migratrice. Diffusa in Europa, Asia, Africa settentrionale. Introdotto nel passato in America settentrionale, nell’Africa meridionale, in Polinesia, in Australia e in Nuova Zelanda. In Italia nidifica principalmente al nord mentre al meridione è svernante e di doppio passo. Ultimamente l’areale di nidificazione sembrerebbe essersi allargato alle zone appenniniche e sub-appenniniche della Toscana e dell’Umbria. Habitat Specie ubiquitaria che non teme la presenza dell’uomo. Per la pastura predilige uliveti, vigneti e i campi coltivati, arrecando anche notevoli danni alle coltivazioni. Di notte gli stormi si spostano in zone con pochi alberi, paludi o giardini di città. Biologia Lo storno è molto socievole e gregario. Le popolazioni settentrionali migrano in grandi stormi dove si osserva una certa struttura gerarchica. Nidifica a partire da metà aprile in colonie numerose. Il nido viene costruito su alberi, sotto le tegole dei tetti, rocce, ecc. Le uova deposte sono gereralmente 5-6 di colore bianco o azzurro, a volte con macchie. Di giorno vengono covate da entrambi i genitori, la notte se ne occupa solo la femmina. Dopo venti giorni i piccoli lasciano il nido. Il volo è rapido, diritto e con frequenti battute di ala. L’alimentazione dello storno è varia: frutti, semi, insetti, ecc. Lo storno è un annivoro. |
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Caratteristiche Parti superiori grigio brunastro, parti inferiori bianche rossicce con fitte macchie scure. Le penne del dorso sono orlate di grigiastro, sottocoda castano, ascelle e sotto ala bianchi, coda castana grigiastra. I giovani hanno una macchiettatura biancastra sulle parti superiori. Distribuzione Specie stanziale. Diffusa in Europa, Asia, Africa settentrionale. Habitat Comune in boschi, parchi, giardini. Nidificante abbastanza comune anche sulle conifere sparse. Biologia In inverno si riunisce in stormi spesso misti ad altri tordi. La femmina costruisce un nido a forma di coppa tra le biforcazioni dei rami o tra i cespugli. Le uova, in genere 4-5, vengono covate dalla sola femmina per 12-15 giorni. I piccoli sono nidicoli e rimangono nel nido, accuditi da entrambi i genitori, per circa 12-16 giorni. A 20 giorni sono già in grado di volare bene ma continuano ad essere alimentati dagli adulti. In un anno si hanno in genere due covate. La tordella si nutre essenzialmente di sostanze vegetali - frutti, bacche, semi – ma anche di invertebrati quali molluschi, vermi e insetti. |
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Caratteristiche Becco snello e robusto lungo 20-23 cm; coda quadrata. Colore: Le parti superiori del corpo sono di colore bruno oliva uniforme, i fianchi ed il petto sono bianco crema con macchiette nere, copritrici inferiori delle ali di colore fulvo. Il becco è bruno scuro con base giallastra. Distribuzione Specie migratrice. Diffuso in Europa, Asia e Nord Africa. In Italia è una tipica specie di doppio passo. Si trova come erratica e svernante nelle regioni centro meridionali e nelle isole soprattutto la sottospecie Turdus philomelos philomelos. I casi di nidificazione nella nostra penisola sembrano però in progressivo aumento e si possono osservare soprattutto sull’Appenino Tosco-Emiliano e sul Tosco-Romagnolo fino al monte Falterone, e sul Prato Magno. La popolazione residente e nidificante presenta caratteri intermedi tra il Turdus philomelos clarkei, Hartert. Habitat Arboricolo con predilezione per zone non troppo aperte e ricche di acqua, si trova in boschi, macchia mediterranea, campagne alberate, vigneti, oliveti, parchi e giardini. Biologia Specie solitaria, monogama e territoriale. Solo durante le migrazioni, che avvengono con voli notturni, la specie diviene gregaria. La femmina costruisce un nido a forma di coppa con sostanze vegetali e fango su cespugli o alberi. Depone 4-5 uova di colore azzurro con macchie nere o brune. La deposizione va da aprile ad agosto, la cova dura 13-14 giorni ed è portata avanti dalla sola femmina. I piccoli vengono nutriti da entrambi i genitori e sono pronti a lasciare il nido dopo circa due settimane. Durante l’anno si posso avere 2-3 covate. L’alimentazione del tordo bottaccio è frugivora e insettivore, con preferenza per l’uva, l’olive e i corbezzoli. Situazione “attuale” Dal confronto di due serie storiche di dati di cattura del Tordo bottaccio (1901-1920, 1981-1920) non si osservano tendenze a diminuire o aumentare degli individui nel tempo, ma piuttosto ad una posticipazione del passo ed ad un prolungamento della sosta. |
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In complesso poco più piccolo del tordo bottaccio (per la lunghezza della coda e l’apertura alare). Colore: Parti superiori di colore bruno oliva ma più rossicce di quelle del tordo bottaccio; sottoala e fianchi colore ruggine. Petto, collo e ventre bianchi con macchie rossicce. Caratteristico è il sopracciglio crema che lo rende facilmente distinguibile dal tordo bottaccio. Presenta due mute all’anno. Distribuzione Specie migratrice. Diffuso in Europa, Asia, Africa settentrionale. Introdotto in Nuova Zelanda e nelle Nuove Ebridi. In Italia è di doppio passo e svernante.Passo: ottobre-novembre, ripasso: febbraio-marzo. Essendo una specie che compie il volo migratorio post-nuziale a stagione già inoltrata, la sua abbondante presenza in autunno segna, in genere, la fine del passo autunnale. Habitat Arboricolo, predilige boschi aperti di latifoglie, campi alberati ricchi di rovi. Comune in boschi montani di betulle all’estremo nord. Biologia Monogamo, territoriale e solitario tranne che durante il periodo delle migrazioni. Il nido viene costruito in cespugli e sugli alberi, raramente a terra. La femmina depone la uova da marzo a giugno. 5-6 uova di colore verdastro con macchie rosso bruno che vengono covate per circa 13 giorni dalla sola femmina. Dopo circa due settimane i pulcini sono pronti a lasciare il nido. Durante l’anno si possono avere due covate. Il tordo sassello si alimenta generalmente in gruppi e predilige gli insetti ai frutti. Durante la pastura, generalmente sul terreno, alcuni individui, detti “sentinella”, controllano la presenza di predatori. |
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Caratteristiche Forma slanciata. Becco breve; coda lunga, graduata, con timoniere centrali nere con apici bianchi. Colore: Corpo bruno-grigiastro, petto vinato, copritrici dell’ala e scapolari avana-rossastre con macchie nere. Striature bianche e nere ai lati del collo. Becco nero, tarsi e piedi rosa. Distribuzione Migratrice. Diffusa in Europa, Asia, Africa settentrionale. Sverna nell’Africa sud-tropicale e tropicale. In Italia è nidificante e di doppio passo: aprile-maggio, metà agosto-fine settembre. Una preoccupante diminuizione delle popolazioni presenti in Italia è stata riscontrata agli inizi degli anni ’90, presumibilmente dovuta all’alterazione dell’habitat. Habitat Boschi aperti, parchi alberati, giardini. Biologia Monogama, vive a coppie o isolata. Solo durante la migrazione si riunisce in stormi. Nidifica generalmente in comunità. Il periodo riproduttivo inizia con le parate dei maschi – metà maggio. Il nido a piattaforma viene costruito su alberi o cespugli. Le uova, in genere 2 di colore bianco, vengono covate da entrambi i genitori. I piccoli vengono alimentati dai genitori con il secreto prodotto dal gozzo per circa 3 settimane. Si hanno 2 covate l'anno. Il volo è molto rapido ed alto. L’alimentazione è prevalentemente a base vegetale, raramente si ciba di invertebrati. |
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