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Obbiettivi Formativi Specifici


Ambiti occupazionali

I laureati, avendo ottenuto una solida impostazione scientifica generale unita ad adeguate conoscenze storico-artistiche, archeologiche ed architettoniche, potranno configurarsi come figura professionale che riassuma le competenze di tecnico diagnosta dei materiali, della valutazione dei processi di degrado e dei prodotti e tecnologie idonei all’intervento conservativo. Questo consentirà loro di potersi occupare, oltre che nelle Università e nei Centri di Ricerca, nei laboratori delle Soprintendenze, di istituti di restauro e relative industrie, anche come libera attività professionale e di consulenza.

I laureati della classe svolgeranno attività professionali presso le istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale, enti locali e istituzioni specifiche, quali soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della salvaguardia, conservazione, e tutela dei beni culturali.

Non esistono specifici riferimenti a dette attività professionali nella classificazione delle professioni ISTAT 2001 in quanto i corsi sono nati in quel periodo definendo profili professionali che pertanto non potevano essere contemplati. Enti locali che hanno attivato un sistema delle competenze professionali successivamente al 2001 (si veda ad es. la Regione Toscana, http://web.rete.toscana.it/), hanno previsto numerosi nuovi profili professionali (diagnosta, tecnico di laboratorio per i beni culturali etc.) associati al percorso formativo oggetto del presente ordinamento.

 
Obiettivi formativi qualificanti specifici del CdL

L’obiettivo principale della Laurea è la creazione di figure professionali in grado di eseguire indagini di diagnostica scientifica mirate alla conoscenza delle proprietà e delle caratteristiche di materiali impiegati nei beni culturali al fine di garantirne la salvaguardia e la conservazione.  In particolare, la figura professionale che dovrebbe scaturire dal percorso formativo corrisponde in buona parte al tecnologo per la diagnostica di beni culturali presente in molti altri paesi (europei e non). Tale figura, che dovrebbe avere un’importanza ed un ruolo del tutto paritario rispetto a quello di altre figure professionali quali storici dell’arte, architetti, archeologi, etc., potrebbe senz’altro favorire l’adeguamento di Enti quali Sovrintendenze, Musei Archeologici, etc. agli standards europei e mondiali. Pertanto é compito del nostro CdL aiutare gli studenti a sviluppare e affinare una corretta attitudine mentale fornendo loro fin dal primo anno di corso sia conoscenze teoriche che metodologiche, attraverso l'apprendimento di tecniche sperimentali di laboratorio applicate alle indagini su manufatti riferibili ai beni culturali in senso lato. Per questo motivo il nostro CdL presenta un’attività didattica strutturata sia in corsi di carattere teorico, intesi a fornire le competenze di base in chimica, matematica, fisica, mineralogia, petrografia, biologia, sia in corsi di laboratorio, mirati a fornire le tecniche di indagine sperimentale e di elaborazione dei dati.

 

Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di conoscenze (sapere) sono:

OA1  - Conoscenze di base scientifiche: possedere gli elementi fondamentali di matematica, fisica, chimica che costituiscono le aree della formazione di base del CdL

OA2  - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione: possedere gli elementi fondamentali di storia e rilievo dell’ architettura

OA3  - Conoscenze caratterizzanti: acquisire le competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali

OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni  atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali

OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere relative a formazione interdisciplinare nei campi paletnologico, di geologia applicata e di tecnologia del legno

OA6  - Conoscenze caratterizzanti: acquisire conoscenze e competenze nell’ambito della Storia dell’Arte e della Storie delle tecniche di restauro e del restauro architettonico

OA7  - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro: conoscenza a livello intermedio di una lingua straniera parlata e scritta, conoscenza delle diverse forme di presentazione grafica dei risultati, conoscenza dei principi che stanno alla base della comunicazione in rete, della pubblicazione di un sito personale e della ricerca on-line su banche dati, conoscenze generali di diritto del lavoro,  di sicurezza negli ambienti di lavoro

OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio;

 

Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di capacità/abilità (saper fare) sono:

OA9   - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti;

OA10  - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura;

OA11  - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;

OA12  - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;

OA13  - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;

OA14  - capacità di lavorare in gruppo;

OA15  - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro

OA16  - capacità di gestire o coordinare altre persone;

 

Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di comportamenti (saper essere) sono:

OA17  - sensibilità alle problematiche ambientali;

OA18  - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;

OA19  - sensibilità agli aspetti deontologici della professione;

OA20  - attitudine alla condivisione delle funzioni negli stessi ambiti di gestione, esecuzione e comunicazione;

OA21  - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;

OA22  - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;

OA23  - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative.

 

La missione della struttura di appartenenza, gli obiettivi formativi qualificanti della classe di appartenenza e gli sbocchi professionali e occupazionali nonché i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro sono rappresentati da quelli che si possono denominare Obiettivi Generali (OG) che il CdS desidera far conseguire ai suoi laureati e che sono riassunti nei punti seguenti.

 

OG1 - Proseguimento degli studi per il conseguimento di una LM o di un Master. 

OG2 - Attività di supporto alla progettazione e realizzazione di progetti di conservazione e restauro

OG3 - Libera professione: consulenza, gestione di  progetti di diagnostica per i beni culturali e più in generale di diagnostica e controllo qualità di materiali per l’edilizia civile. 

OG4 - Tecnico laureato in enti di ricerca locali e nazionali sulle tematiche della diagnostica per la conservazione dei beni culturali, nonché in Uffici periferici del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali o in Uffici di Enti locali preposti alla manutenzione e conservazione i beni culturali.

OG5 - Borse di studio/contratti: Il laureato può accedere a borse di studio o contratti per attività di collaborazione alla ricerca, finanziate sia da industrie private sia da enti pubblici italiani, quali l'università, il CNR o altri enti di ricerca.

 

La coerenza degli obiettivi formativi specifici (OA1-OA23) del CdS con gli OG è rappresentata nella Tabella che è riportata nella pagina seguente del RAV.

 

Tabella A2.2. Coerenza degli obiettivi formativi specifici (OA1-OA23) del CdS con gli OG.

Obiettivi Generali (OG)

Obiettivi di specifici di apprendimento (OA)

OG1 - Proseguimento degli studi per il conseguimento di una LM o di un Master. 

 

OA1  - Conoscenze di base scientifiche:

OA2  - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione

OA3  - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali)

OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni  atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali

OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere relative a formazione interdisciplinare nei campi paletnologico, di geologia applicata e di tecnologia del legno

OA6  - Conoscenze caratterizzanti nell’ambito della Storia dell’Arte e della Storie delle tecniche di restauro e del restauro architettonico

OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio;

OA10  - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura;

OA11  - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;

OA12  - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;

OA14  - capacità di lavorare in gruppo;

OA15  - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro

OG2 - Attività di supporto alla progettazione e realizzazione di progetti di conservazione e restauro

OA3  - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali)

OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni  atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali

OA7  - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro

OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio;

OA9   - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti;

OA10  - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura;

OA11  - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;

OA12  - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;

OA14  - capacità di lavorare in gruppo;

OA16  - capacità di gestire o coordinare altre persone;

OA17  - sensibilità alle problematiche ambientali;

OA18  - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;

OA19  - sensibilità agli aspetti deontologici della professione;

OA21  - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;

OA22  - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;

OA23  - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative.

OG3 - Libera professione: consulenza, gestione di  progetti di diagnostica per i beni culturali e più in generale di diagnostica e controllo qualità di materiali per l’edilizia civile

OA3  - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali)

OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni  atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali

OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione interdisciplinare

OA7  - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro

OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio;

OA9   - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti;

OA10  - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura;

OA11  - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;

OA12  - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;

OA13  - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;

OA15  - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro

OA17  - sensibilità alle problematiche ambientali;

OA18  - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;

OA19  - sensibilità agli aspetti deontologici della professione;

OA21  - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;

OA22  - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;

  OA23  - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative.

OG4 - Tecnico laureato in enti di ricerca locali e nazionali sulle tematiche della diagnostica per la conservazione dei beni culturali, nonché in Uffici periferici del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali o in Uffici di Enti locali preposti alla manutenzione e conservazione i beni culturali

OA3  - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali)

OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni  atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali

OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione interdisciplinare

OA7  - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro

OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio;

OA9   - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti;

OA10  - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura;

OA11  - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;

OA12  - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;

OA13  - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;

OA14  - capacità di lavorare in gruppo;

OA15  - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro

OA17  - sensibilità alle problematiche ambientali;

OA18  - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;

OA21  - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;

OA22  - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;

OA23  - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative.

OG5 - Borse di studio/contratti: Il laureato in Tecnologia per la Conservazione e Restauro dei Beni Culturali può accedere a borse di studio o contratti per attività di collaborazione alla ricerca, finanziate sia da industrie private sia da enti pubblici italiani, quali l'università, il CNR o altri enti di ricerca

 

OA1  - Conoscenze di base scientifiche

OA2  - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione

OA3  - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali)OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni  atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali

OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione interdisciplinare

OA7  - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro

OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio;

OA9   - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti;

OA10  - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura;

OA11  - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;

OA12  - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;

OA13  - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;

OA18  - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;

OA20  - attitudine alla condivisione delle funzioni negli stessi ambiti di gestione, esecuzione e comunicazione;

OA21  - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;

OA22  - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;

 

 

Per quel che riguarda gli obiettivi di apprendimento dei singoli Corsi di Insegnamento del CdS, il Presidente del GAV ha invitato i docenti ad inserire fra le informazioni relative al proprio corso anche gli obiettivi di apprendimento dei singoli insegnamenti, riportati in termini di conoscenze, capacità e abilità.

 

Gli obiettivi formativi specifici del CdL proposto sono riassumibili nei seguenti punti in accordo ai Descrittori di Dublino.

 

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

I laureati conseguiranno conoscenze e capacità di comprensione nell’ambito delle principali tecniche di diagnostica scientifica per la conservazione e il restauro dei beni culturali, con elementi di cultura multidisciplinare nel campo della storia dell’arte, dell’archeologia e dell’architettura, nonche’ di discipline tecnologiche. Le discipline scientifiche che consentiranno di raggiungere tale obiettivo saranno la fisica, la chimica, le scienze delle terra, la biologia e la matematica con una forte polarizzazione verso gli aspetti applicativi legati alla diagnostica di beni culturali. In particolare, in relazione alla conoscenza e capacita’ di comprensione, i laureati dovranno:

-                       possedere una solida formazione scientifica di base

-                       possedere una buona padronanza dei metodi e delle tecniche di indagine e d'interpretazione dei dati per la conoscenza, il recupero e la conservazione dei beni culturali;

-                       possedere adeguate conoscenze tecnico-scientifiche:

·                       sulle caratteristiche morfologico-strutturali del bene culturale,

·                       sulle caratteristiche e proprietà dei materiali che lo compongono,

·                       sulle possibili tecnologie d'intervento per il restauro e la conservazione,

·                       sulle applicazioni archeometriche nei diversi campi di interesse;

-                       possedere adeguate competenze per individuare interventi mirati a contrastare i processi di degrado e di dissesto dei beni culturali in uno o più dei seguenti settori: architettonico, storico-artistico, archeologico, archivistico e librario, musicale, teatrale, cinematografico, scientifico, ambientale, antropologico;

-                       possedere adeguate competenze e metodologie per la gestione dei dati, la comunicazione e la gestione dell'informazione;

-                       essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano.

-                       possedere adeguate conoscenze in campi paralleli e di formazione multidisciplinare nell’ambito di settori storico-artistici, archeologici ed architettonici.

Il livello raggiunto dovra’ essere tale da consentire al laureato di comprendere libri di testo avanzati, includenti anche la conoscenza di alcuni temi d'avanguardia nel campo degli studi in oggetto.

In particolare tali competenze saranno conseguite mediante una frequenza ed una partecipazione attiva alle varie attività formative previste dai corsi di Storia dell’Arte e dell’Architettura, Chimica del restauro e dei materiali con esercitazioni di laboratorio, Mineralogia e Petrografia applicate con esercitazioni di laboratorio.

Una verifica del grado di conseguimento di questo obiettivo consisterà nella valutazione della capacità di comprendere libri di testo scientifici anche inerenti temi d'avanguardia nel campo degli studi in oggetto e nella valutazione della capacità di rielaborare i dati derivanti dalle esercitazioni di laboratorio. Tale verifica potrà avvenire durante gli esami di profitto, mediante prove pratiche, scritte ed orali.      

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

I laureati saranno capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione relativamente ad un approccio professionale basato sui seguenti punti:

 

-                       essere in grado di svolgere indagini scientifiche per l'individuazione delle cause e dei meccanismi del deterioramento del bene culturale, analisi e valutazione dei risultati e costruzione di modelli utili ad individuare azioni di conservazione e di restauro più appropriate;

-                       essere in grado di svolgere diagnostica prima, durante e dopo l'intervento di conservazione;

-                       essere in grado di svolgere lavoro in gruppo al fine di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.

-                       essere in grado di svolgere attività nelle istituzioni preposte alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culturale e nelle organizzazioni professionali private operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero ambientale.

-                       essere in grado di eseguire analisi diagnostiche su materiali, anche in contesti non propriamente legati ai beni culturali.

 

In relazione ai punti sopra scritti i laureati saranno in possesso di competenze adeguate sia per ideare che per sostenere argomentazioni e per risolvere problemi nel campo della diagnostica applicata alla conservazione e al restauro.

In particolare tali competenze saranno conseguite mediante corsi di Chimica del restauro e dei materiali con esercitazioni di laboratorio, Mineralogia e Petrografia applicate con esercitazioni di laboratorio, Metodologia Fisiche per i Beni Culturali con esercitazioni di laboratorio, Elementi di Microbiologia applicata ai Beni Culturali. Tali insegnamenti prevedono delle attività sperimentali che consentono la verifica delle capacità di restituzione delle informazioni teoriche, generali e specifiche, ricevute durante il corso.

                         In particolare nelle esperienze di laboratorio lo studente si eserciterà nell’applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di varie problematiche diagnostiche, avvalendosi di un approccio flessibile e multidisciplinare. Tali attività, svolte singolarmente e/o in gruppo, potranno favorire la maturazione della capacità di applicare le proprie conoscenze anche attraverso dinamiche di confronto e discussione critica con altri studenti e con i docenti.

Le capacità di applicare conoscenza e comprensione saranno valutate attraverso l’esame della correttezza metodologica impiegata e dell’approccio multidisciplinare alla soluzione dei problemi sia nell’ambito delle esercitazioni di laboratorio e dei vari esami di profitto che in sede di prova finale.

 

Autonomia di giudizio (making judgements)

I laureati avranno la capacità di raccogliere ed interpretare dati scientifici frutto di analisi diagnostiche sulle varie tipologie di manufatti costituenti i beni culturali in modo tale da poter determinare giudizi autonomi che consentano al laureato (il tecnologo diagnosta di beni culturali) di lavorare con un certo grado di autonomia in gruppi di lavoro preposti alla conservazione e restauro di beni culturali coinvolgenti varie figure professionali.

In particolare tali competenze saranno conseguite perlopiù grazie a quei corsi che presentano esercitazioni di laboratorio con conseguente analisi dei dati ottenuti durante le esercitazioni da restituire eventualmente in forma espositiva o di relazione in sede di esame finale.

La prova finale potrà costituire un momento formativo significativo per una verifica del grado di autonomia raggiunto dallo studente al termine del percorso formativo triennale.

 

Abilità comunicative (communication skills)

I laureati sapranno comunicare i risultati e le informazioni desumibili dalle analisi di laboratorio, nonche’ l’individuazione di problemi e possibili soluzioni, ai vari interlocutori specialisti (chimici, fisici, biologi, geologi, ecc.) e non specialisti (archeologi, storici dell’arte, architetti, geometri, conservatori-restauratori, ecc.).

Tutti i corsi sono volti al conseguimento di questo tipo di abilità, con una particolare importanza assegnata al lavoro relativo alla prova finale. Attraverso il percorso formativo e in particolare con la preparazione di relazioni tecnico-scientifiche orali e/o scritte sulle attività svolte nelle esercitazioni e nella prova finale, i laureati sviluppano capacità di comunicare informazioni, opinioni, descrizioni di problematiche scientifiche con un’ idonea abilità comunicativa che consenta loro di essere interlocutori efficaci in diversi contesti professionali e/o di ambito scientifico-accademico.

Per la verifica del raggiungimento di questo obiettivo risulteranno utili tutte le singole prove di esame ma soprattutto la prova finale della Laurea triennale, in cui sarà data rilevanza alla chiarezza espositiva del candidato.

 

Capacità di apprendimento (learning skills)

I laureati svilupperanno quelle capacità di apprendimento che saranno loro necessarie per un’attività professionale e/o per intraprendere con un alto grado di autonomia gli studi successivi nel biennio magistrale in scienze e materiali per la conservazione e il restauro (classe LM-11) e per eventuali altri bienni magistrali (o curricula) eventualmente attivati in classi di discipline scientifiche aventi ad oggetto le stesse discipline applicate alla conservazione e al restauro.

L’intero progetto formativo è finalizzato a questo obiettivo.

Le modalità e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi verranno conseguiti e verificati oltre al convenzionale esame di profitto scritto e/o orale, in dipendenza dalle discipline, saranno anche più articolati secondo le seguenti tipologie: relazioni su esperienze di laboratorio, prove scritte in itinere, avvalendosi eventualmente di tutori, senza caratteristiche di esame di profitto bensì solo come strumento di accertamento del risultato di apprendimento, relazioni scritte su visite didattiche, seminari periodici con partecipazione diretta degli studenti nell’ambito delle varie discipline con l’obiettivo di evidenziare il grado di avanzamento nella comprensione  degli argomenti trattati nei vari blocchi di lezioni/esercitazioni. Le specificazioni più dettagliate delle suddette modalità didattiche saranno esplicitate ogni anno nella Guida dello studente.

La capacità do apprendimento sarà quindi valutata sia attraverso le singole prove di esame, che mediante verifiche delle attività pratiche, esercitazioni e attività di laboratorio, svolte durante il curriculum di studi.

 

 

 
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