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Studio dei film molecolari e metodi d’indagine

Scoperto nuovo metodo di indagine magnetometrico per la caratterizzazione di film molecolari, elementi fondamentali in molti dispositivi come i LED organici o le celle fotovoltaiche, e utilizzati per es. negli schermi flessibili (tv, smartwatch, smartphone e tablet).

E’ il risultato di uno studio pubblicato su Avanced Materials, a cura di un team di ricerca del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” guidato da Roberta Sessoli. La ricerca è stata realizzata insieme all’Imperial College di Londra e all’Università Pierre e Marie Curie di Parigi.

“Le prestazioni dei film molecolari – spiega Roberta Sessoli, ordinario di Chimica generale e inorganica - sono influenzate dall'ordine e dall'orientazione che le molecole hanno all'interno del film, caratteristiche di solito studiate con spettroscopie ottiche. Tali metodi però non permettono di seguire in dettaglio come si modifica l’ordine delle molecole al crescere del film”.

Lo studio pubblicato dà conto, invece, di una tecnica magnetometrica che consente  di ottenere informazioni dettagliate sulla crescita di film dello spessore di pochi nanometri, anche per strati sepolti e non accessibili otticamente. La risoluzione e la sensibilità ottenute sono confrontabili con quelle di tecniche molto più sofisticate e costose. “Abbiamo depositato nel film molecolare – spiega Sessoli – delle molecole magnetiche contenenti un atomo di Terbio, misurando poi per via elettrica la forza che un campo magnetico esterno esercita nell’allineare le molecole, che si comportano come degli aghi di una bussola”. La ricerca è stata condotta presso il laboratorio di Magnetismo molecolare del Dipartimento fiorentino di Chimica, nell'ambito di un progetto finanziato dall’ERC (European Research Council) appena concluso, e i risultati sono stati convalidati con esperimenti eseguiti presso il sincrotrone europeo ESRF (European Synchrotron Radiation Facility).

“Dobbiamo ancora lavorare per ottimizzare la tecnica e capire quanto possa essere generalizzata – commenta Roberta Sessoli - L'uso di marker magnetici - pur non destinato direttamente alla produzione dei dispositivi - potrà servire nella ricerca e sviluppo di materiali molecolari con migliori prestazioni grazie ad un miglior controllo dell'orientazione delle molecole nei film”. (ddb)

 
ultimo aggiornamento: 06-Giu-2016
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