
La Legge 1/7/61 n° 553, riconosce la qualifica di "Ufficiale" al Laboratorio Sperimentale annesso alla Cattedra di Scienza delle Costruzioni afferente alla Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze.
L'opportunità di tale Legge derivava dall'assenza pressochè totale dilaboratori ufficiali in tutta l'area dell'Italia Centrale che va da Roma a Bologna, ad eccezione del Laboratorio della Facoltà di Ingegneria di Pisa, in un contesto di generale incremento della produzione edilizia e di maggiori controlli sulle costruzioni e sui materiali.
Sino ad allora, infatti, le sole Facoltà di Ingegneria erano dotate di laboratori del genere, che erano quindi stati inclusi negli elenchi annessi alle leggi emanate nel '39, ma nel frattempo anche le Facoltà di Architettura avevano provveduto ad attrezzarsi in ugual misura in questo campo, per loro fondamentale, con apparecchiature efficienti.
Al Luglio del 1961 infatti, il Laboratorio di Firenze era attivo già da una trentina d'anni ed in grado di eseguire una molteplicità di prove, fra cui potremmo citare quelle sui leganti idraulici, sui calcestruzzi, sui laterizi e sulle pietre, con due presse idrauliche da 200 e da 300 tonnellate, mescolatrice per malte e cella frigorifera; prove sui metalli, con macchina universale da 50 tonnellate; prove sui terreni, prove non distruttive sui materiali, e prove e ricerche su materiali e strutture.
Si sono succeduti alla guida dell'Istituto di Costruzioni il prof. Attilio Arcangeli, il preside prof. Fagnoni, in qualità di reggente, il prof. Giulio Ceradini, fino al '63. Ha fatto seguito un nuovo periodo di reggenza dei professori Lusanna e Brizzi, fino alla nomina, nel '67 del prof. Quilghini. Alla fine del '68 è subentrato il prof. Pierluigi Spadolini quindi, nel 1970, il prof. Salvatore Di Pasquale fino al 1995. Il Dipartimento è stato diretto dal prof. M. Paradiso dal 1996 al 2001 e dal 2001 al 2007 dal prof. Massimiliano Lucchesi. Il direttore attuale è il prof. Mario De Stefano.
Negli ultimi tempi il Laboratorio Ufficiale si è dotato di strumentazioni di prova e misura sempre più sofisticate, legate all'evolversi del settore ed al diffondersi, in maniera sempre più capillare delle tecnologie informatiche. Insieme all'acquisto di apparecchiature "tradizionali" ma di tecnologia più recente, quali la dotazione attuale dell'officina (tornio, fresatrice, carotatrice, macchine per la lavorazione di legno e metalli...), o del Laboratorio terre (cella frigorifera, bilancia elettronica, pestello proctor...), il Laboratorio si è dotato di strumenti per la lettura e l'elaborazione dei dati di prova in tempo reale (centraline elettroniche per la lettura di carichi, spostamenti ecc..., computers con specifico software per l'elaborazione dei risultati e la stampa dei rapporti di prova...), oltre a strumenti per l'analisi di carichi dinamici quali analizzatore di spettro, centralina dinamica a 10 canali e sistema Instron per prove cicliche a fatica.
| Piano terreno | Piano seminterrato |
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