
Professore Associato
Tel.: +39 055 2743028
E-mail: jacopo@unifi.it
INCARICHI ACCADEMICI E SCIENTIFICI
Comitato ordinatore, Master di Antropologia biologica
Collegio docenti, Dottorato di ricerca in Scienze Antropologiche, Università di Firenze
Consiglio Scientifico, Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze
Consiglio Direttivo, Istituto Italiano di Antropologia
Research Associate, Institute of Human Evolution, University of the Witwatersrand, Johannesburg, Sudafrica
ATTIVITA' DIDATTICA
Paleoantropologia (LS Storia Naturale dell'Ambiente e dell'Uomo)
Primatologia (LS Storia Naturale dell'Ambiente e dell'Uomo)
Laboratorio di Antropologia (Scienze Naturali)
Antropometria ed ergonomia (Scienze Naturali)
Origine del popolamento dell'area mediterranea (Master Antropologia biologica)
Antropologia dentaria (Master Antropologia biologica)
Dottorato di ricerca in Scienze Antropologiche
ATTIVITA' DI RICERCA
Origine ed evoluzione degli Ominidi fossili sudafricani
Meccanismi di sviluppo dei denti negli Ominidi fossili sudafricani
Morfometria dentaria degli Ominidi viventi
Caratteristiche antropologiche e stile di vita in popolazioni dell'Italia centrale di epoca antica e medievale
ENTI FINAZIATORI
Ministero Affari Esteri. Missioni Archeologiche.
Finanziamenti di Ateneo.
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Kigelia onlus
COLLABORAZIONI
Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze - Sezione di Antropologia e sezione di Zoologia 'la Specola'.
Laboratorio di Archeo-antropologia - Soprintendenza Archeologica della Toscana
University of the Witwatersrand, Johannesburg, Sudafrica
University of Johannesburg, Johannesburg, Sudafrica
Dept. Anthropology, University College, London, UK
Dept. Anthropology, George Washington University, Washington, USA
ALCUNE PUBBLICAZIONI RECENTI
Moggi Cecchi J., Boccone S. 2007. Maxillary molars cusp morphology of South African Australopithecines. In Bailey SE and Hublin J-J (Eds.) Dental perspectives on human evolution: State of the art research in dental paleoanthropology. Springer, New York.
Moggi-Cecchi, J., Grine, F.E., Tobias, P.V. 2006. Early hominid dental remains from Members 4 and 5 of the Sterkfontein Formation (1966-1996 excavations): Catalogue, individual associations, morphological descriptions and initial metric analysis. Journal of Human Evolution. 50: 239-328.
Boccone S., Moggi Cecchi J., 2005. Dental development and upper molar cusp dimensions of South African australopithecines. Transactions of the Royal Society of South Africa. 62, 2: 95-97.
Pickering T.R., Clarke R.J. and Moggi-Cecchi J. 2004. The role of carnivores in the accumulation of the Sterkfontein Member 4 Hominid assemblage. American Journal of Physical Anthropology. 125: 1-15.
Boccone S. e Moggi-Cecchi J. 2003. Attuali ricerche di genetica dello sviluppo dentario e loro interesse per studi di antropologia evoluzionistica. Rivista di Antropologia, 81. 1-28.
Moggi-Cecchi J. and Collard M. 2002. A fossil stapes from Sterkfontein, South Africa, and the hearing capabilities of early hominids. Journal of Human Evolution. 42: 259-265.
Moggi-Cecchi J. 2001. Questions of growth. Nature., 414: 595-597.
Stynder D. D., Moggi-Cecchi, J., Berger, L.R. and Parkington, J.E. 2001. Human mandibular incisors from the late Middle Pleistocene locality of Hoedjiespunt 1, South Africa. Journal of Human Evolution. 41: 369-383.
Tobias P.V., Raath M., Moggi-Cecchi J., Doyle G. (editors) 2001. Humanity from African Naissance to Coming Millennia. Firenze University Press, Firenze and Witwatersrand University Press, Johannesburg.
Keyser A.W., Menter C.G., Moggi-Cecchi J., Pickering T.R. and Berger L.R. 2000. Drimolen: a new hominid-bearing site in Gauteng, South Africa. South African Journal of Science, 96 (4): 193-197.
Professore associato
Tel.: +39 055 2743013
E-mail: roscoe.stanyon@unifi.it
FORMAZIONE
Liceo Phillips Exeter Academy, Exeter, New Hampshire (USA)
1972 B.A. in Antropologia e Sociologia presso l'Oberlin College (Cleveland, Ohio, USA).
1975 M.A. in Antropologia presso l'Universita' Statale della Pennsylvania
1982 Ph.D. in Antropologia presso l'Universita' Statale della Pennsylvania
Incarichi accademici e presso Centri di Ricerca
1976/77 e 1978/79 Professore a contratto presso il Dipartimento di Antropologia dell'Università Statale della Pennsylvania
1977-78 Ricercatore nella sezione di Archeologia, Dip. di Antropologia, Univ. Statale della Pennsylvania
1981-82 Ricercatore all'Albert Einstein College of Medicine (New York).
1982-83 Professore a contratto presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell'Università di Firenze
1983-84 e 1984-85 Professore a contratto presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell'Università di Pisa
1985-86 Ottiene l'incarico di insegnamento di Genetica (art.100 DPR 11/7/1980, n.382) presso il Dipartimento di Biologia Cellulare, Facoltà di Scienze M.F.N., Università della Calabria.
1987-88 Vince in Germania il concorso bandito dalla Humboldt Foundation per un soggiorno di ricerca presso l'Istituto di Antropologia e Genetica umana dell'Università di Monaco di Baviera
1989-1999 Membro del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.
1988 -2001 Professore associato di Antropologia (confermato nel 1991), Dipartimento di Scienze Antropologiche, Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova, Italia.
Dal 2001 al 2005
Nella sua qualifica di ruolo come Senior Staff Scientist a tempo indeterminato viene nominato Direttore del Comparative Molecular Cytogenetics Core, NCI-Frederick.
Dal 2004
Membro del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca, MIUR.
Dal 01/08/2005
Rientra in Italia col programma ministeriale “rientro dei cervelli” presso l’Università di Firenze, Laboratorio di Antropologia, Dipartimento di Biologia Animale e Genetica.
Incaricato per l’insegnamento di Genetica delle popolazioni per l’anno accademico 2005-2006, Corso di Laurea in Scienze Naturali.
Incaricato per l’insegnamento di Genetica Umana per l’anno accademico 2006-2007.
Tiene diversi seminari per studenti di Masters e Dottorato di Ricerca.
ATTIVITA' DI RICERCA
Per oltre venti anni il problema centrale della mia ricerca è stato la definizione dei meccanismi e dei processi nell’evoluzione del genoma dei Primati alla luce di una migliore comprensione dell’origine e dell’evoluzione della nostra specie. Il metodo prevalente (ma non l’unico) che ho utilizzato consiste nella citogenetica molecolare comparata. I risultati della mia ricerca hanno dato un sostanziale contributo alla comprensione delle relazioni evolutive e tassonomiche fra le diverse specie di Primati e delle origini del genoma umano. Per primo ho applicato con i miei collaboratori la tecnica di Fluorescent in situ hybridization (FISH) come un essenziale metodo per la genomica comparata. L’utilizzo di FISH con sonde specifiche per interi cromosomi o segmenti è uno strumento economico e veloce per ottenere una mappa citogenetica delle omologie. In collaborazione con colleghi delle Università di Firenze, di Heidelberg, Monaco di Baviera, Cambridge e del National Institute of Health (USA), ho usato questo metodo per stabilire le omologie cromosomiche fra la specie umana e un’ampia gamma di cromosomi di altri primati e di altri mammiferi, placentati e non. Questi dati hanno già fornito una ricostruzione precisa della filogenesi di ogni cromosoma umano per un periodo di ben 90 milioni di anni.
Importante è notare che la ricostruzione del genoma ancestrale non è solo un raffinato gioco fine a se stesso. Le tecnologie di ultima generazione offrono la possibilità di interpretare le dinamiche dell’organizzazione dei geni all’interno dei cromosomi, per rivelare le forze che promuovono i riarrangiamenti cromosomici e la conservazione delle sintenie cromosomiche. Studi sui fenomeni che governano l’architettura del genoma (riarrangiamenti cromosomici, duplicazioni di segmenti, riposizionamento del centromero, etc.), sono di cruciale importanza non solo per una piena comprensione delle forze che danno forma al genoma umano, ma anche per chiarire un crescente numero di patologie direttamente o indirettamente legate alla struttura del genoma. Così come sembra certo un legame fra riarrangiamenti cromosomici e le differenze genomiche fra le specie, sembra altrettanto probabile un collegamento causale fra la storia evolutiva di ogni riarrangiamento cromosomico ed alcune forme di cancro. I riarrangiamenti genomici non rappresentano eventi casuali, ma riflettono caratteristiche genomiche di ordine superiore.
Sono stato direttamente coinvolto nell’accumulo e nell’analisi di una quantità di dati che rappresenta, ad ora il più esteso data-base disponibile sull’evoluzione del genoma a livello cromosomico nei mammiferi. Questi dati costituiscono la base che mi hanno permesso di sviluppare le ipotesi circa l’origine e l’evoluzione del genoma dei mammiferi che sono essenziali per la comprensione dell’origine del genoma dei Primati. La mia ricerca nell’ambito della genomica comparativa dei Primati permetterà la definizione delle transizioni che hanno dato forma al nostro genoma chiarendo importanti aspetti di ciò che significa essere “umano”.
COLLABORAZIONI
Assistant-editor del Journal of Human Evolution. Dal 1985 al 1995 co-editor della rivista Human Evolution a cui, fino ad oggi, collabora come referee. Dal 1999 a 2004 membro dell’ Editorial Board della rivista Antropological Science (Tokyo). Dal 2001 a oggi e’ editore associato dell’American Journal of Primatology.
Ha collaborato ed è tuttora attivo come membro dell’Editorial board di importanti riviste scientifiche internazionali (Chromosome Reasearch, BMC Genetics, Anthropological sciences, American Journal of Primatology, Journal of Human Evolution) e come revisore di molte altre riviste (Journal of Heredity, Genome Research, PNAS, Human Genetics, American Journal of Physical Anthropology, Genomics, etc.).
ALCUNE RECENTI PUBBLICAZIONI
Autore di più di 136 pubblicazioni peer reviewed su riviste internazionali di cui 80 citate su PubMed, 39 come primo autore o ultimo autore.
1. Svartman M, Stone G, Page J, & R Stanyon, 2004. A chromosome painting test of the basal Eutherian karyotype. Chromosome Research (Springer, New York) 12: 45-53. IF=3.0
2. Bigoni F, Houks M, Ryder OA, Wienberg J & R Stanyon, 2004. Chromosome painting shows that Pygathrix nemaeus has the most basal karyotype among Asian colobines. International Journal of Primatology (Plenum Press, New York) 25: 679-688. IF=1.4
3. Stanyon R, Stone G & F Bigoni, 2004. The ancestral genomes in primate phylogeny and origins: a molecular cytogenetic perspective. In Anthropoid Origins (eds. C.F. Ross and R.F. Kay). Kluwer, New York. p 79-90.
4. Stanyon R, Yang F, Morescalchi MA, & L Galleni, 2004. Chromosome painting in the long-tailed field mouse provides insight into the ancestral murid genome. Cytogenetetics and Genome Research (Karger, Basel)105(2-4):406-11. IF=2.1
5. Ruiz-Herrera A, Garcia F, Froenicke L, Ponsa P, Egozcue J, Garcia MC, & R Stanyon, 2004. Conservation of aphidicolin-induced fragile sites in Papionini (Primates) species and humans. Chromosome Research (Springer, New York) 12: 683–690. IF=3.0
6. Stanyon R, Bigoni F, Slaby T, Muller S, Stone G, Bonvicino, Neusser M & Seuanez HN. (2004). Multi-directional chromosome painting maps homologies between species belonging to three genera of New World monkeys and humans. Chromosoma 113: 301-315. IF=3.3
7. Stanyon R, Bruening R, Stone G, Shearin A, & F Bigoni, 2005. Reciprocal painting between humans, De Brazza's and patas monkeys reveals a major bifurcation in the Cercopithecini phylogenetic tree. Cytogenetics and Genome Research. (Karger, Basel) 108(1-3):175-82. IF=2.1
8. Dumas F, Bigoni F, Stone G, Sineo L & R Stanyon, 2005. Mapping Genomic Rearrangements in titi monkeys by Chromosome flow sorting and Multi-directional in situ hybridization. Chromosome Research (Springer, New York) 13: 85-6. IF=3.0
9. Svartman M, Stone G & R Stanyon, 2005. Molecular cytogenetics discards polyploidy in mammals. Genomics (Academic Press, London) 85 425–430. IF=3.2
10. Seo BM, Miura M, Sonoyama W, Coppe C, Stanyon R & S Shi, 2005. Recovery of Stem Cells from Cryopreserved Periodontal Ligament. Journal of Dental Research (Alessandria, USA) 84(10): 907-912. IF=3.2
11. Murphy WJ, Wilkerson AJ, Raudsepp T, Agarwala R, Schaffer AA, Stanyon R, & Chowdhary BP (2006). Novel gene acquisition on carnivore Y chromosomes. PLoS Genet 2(3): 353-363.
12. Stanyon R, Dumas F, Stone G, & Bigoni F (2006). Multidirectional chromosome painting reveals a remarkable syntenic homology between the greater galagos and the slow loris. Am J Primatol 62: 349-359. IF=1.7
13. Bigoni F, Stone G, Perelman P, & Stanyon R (2006). Cytotaxonomy of Colobinae primates with reference to reciprocal chromosome painting of Colobus guereza and humans. In (Sineo L & Stanyon R eds) Primate Cytogenetics and Comparative Genomics Firenze University Press, Firenze 2006, p19-32.
14. Svartman M, Stone G, & Stanyon R (2006). The Ancestral Eutherian Karyotype Is Present in Xenarthra. PLoS Genet 2(7): 1006-1011.
15. Stanyon R, Caramelli D, Chiarelli B (2006). Molecular Views of Human Evolution. Human Evolution 21(1): 19-31.
16. Buckley-Beason VA, Johnson WE, Nash WG, Stanyon R, Menninger JC, Driscoll CA, Howard J, Bush M, Page JE, Roelke ME, Stone G, Martelli PP, Wen C, Ling L, Duraaisingam RK, Lam PV & SJ O’Brien. 2006. Molecular evidence for species-level distinctions in clouded leopards. Current Biology 16: 2371-2376. IF = 11.7
17. Cardone MF, Alonso A, Pazienza M, Ventura M, Montemurro G, Carbone L, Jong de PJ, Stanyon R, D’addabbo P, Arcidiacono N, She X, Eichler EE, Warburton PE, Rocchi M. Independent centromere formation in a capricious, gene-free domain of chromosme 13q21 in Old World monkeys and pigs. Genome Biology 7 (10) IF=9.7
18. Romanenkko SA, Perelman PL, Serdukova NA, Trifonov VA, Biltueva LS, Wang J, Li T, Nie W, O’Brien PCM, Volobouev VT, Stanyon R, Ferguson-Smith MA, Yang F, Graphodatsky AS. Reciprocal chromosome painting between three laboratory rodent species. Mammalian Genome 17: 1183-1192. IF=2.7
19. Caramelli D, Lalueza-Fox C, Condemi S, Longo L, Dilani L, Manfredini A, de Saint Pierre M, Adoni F, Lari M, Giunti P, Ricci S, Casoli A, Calafell F, Mallegni F, Bertranpetit J, Stanyon R, Bertorelle G & Barbujani G. A highly divergent mtDNA sequence in a Neandertal individual from Italy. Current Biology 16: 630-632. IF=11.7
20. Rocchi M, Archidiacono N & Stanyon R (2006). Ancestral Genomes Reconstruction: an Integrated, Multi-Disciplinary Approach Is Needed. Genome Research: 16: 1441-1444. IF=10.1
21. Kellog ME, Burkett S, Dennis TR, Stone G, Gray BA, McGuire PM, Zori RT & R Stanyon (2007). Chromosome painting in the manatee supports Afrotheria and Paenungulata. BMC Evolutionary Biology 7(6). IF = 4.6
22. Caramelli D, Lalueza-Fox C, Capelli C, Lari M, Sampietro ML, Gigli E, Milani L, Pilli E, Guimaraes S, Chiarelli B, Marin VT, Casoli A, Stanyon R, Bertranpetit J & G Barbujani. (2007). Genetic analyusis of the sketal remains attributed to Francesco Petrarca. Forensic Sci Int
23. Ventura M, Antonacci F, Cardone MF, Stanyon R, D’Addabbo P, Cellamare A, Sprague JL, Eichler EE, Arcidiacono N & M Rocchi. Evolutionary Formation of New Centromeres in Macaque. Science (in press)
Professore associato
Tel.: +39 055 2743021
E-mail: david.caramelli@unifi.it

DAVID CARAMELLI, Professore Associato di Antropologia è laureato in Scienze Naturali e in Scienze della Natura dell'Ambiente e dell'Uomo (Curriculum Scienze Antropologiche ed Etnologiche); nel 2001 consegue il Dottorato di Ricerca in Scienze Antropologiche con una Tesi dal titolo "Caratterizzazione Genetica della popolazione Etrusca". Tra il 1998 ed il 2001 trascorre periodi all'estero (Università di Gottingen Germania ; Università di Cambridge U.K) dove ha modo di apprendere tecnologie riguardanti lo studio del DNA antico/degradato. Nel 2001 è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Biologia Animale e Genetica dell'Università di Firenze e nel 2004 vince il concorso come Ricercatore Universitario (SSD BIO/08 Antropologia) presso la Facoltà di SMFN delle'Università di Firenze ; nel 2005 consegue l'idoneità per Professore Associato (SSD BIO/08 Antropologia) presso la Facoltà di Economia Università degli Studi di Bari. Dal 2005 è titolare del Corso di Antropologia Molecolare per il CdL Scienze Naturali e CdL Scienze per i Beni culturali e del corso Bioinformatica dei genomi antichi per il CdL Scienze Biologiche presso la Facoltà di Scienze Università di Firenze e dal 2007 del corso di Ecologia Umana e Didattica delle Scienze della Natura e dell'Uomo per il CdL Scienze della Formazione primaria presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Dal 2007 è Coordinatore del Master di Secondo livello Tecnologie ed applicazioni per le Investigazioni Scientifiche e dal 2004 al 2008 ha fatto parte del comitato ordinatore del Master di primo livello in Antropologia Biologica della Regione mediterranea. Dal 2005 al 2009 è stato membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze Antropologiche e dal 2009 è membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ecologia Animale, Etologia, Antropologia . Svolge attività di consulenza presso i R.I.S dei Carabinieri di Roma dove ha istaurato una formale convezione per sviluppo di progetti di ricerca inerenti lo studio e la caratterizzazione genetica di profili in reperti biologici altamente degradati. E' coordinatore di diversi progetti di Ricerca tra i quali il programma di Ricerca di interesse nazionale (PRIN 2006, PRIN 2008, FIRB2009) . E' autore di più di 100 pubblicazioni (H index 15) alcune delle quali sono citate fra le ricerche più importanti degli anni 2003 e 2007.(Science Breakthrough of the Year ). E' curatore della Collana Scientifica Pianeta Redi edita dalla Firenze University Press. Autore di 2 Libri (Il DNA antico metodi di Analisi ed Applicazioni 2004 ED Pontecorboli Firenze, Antropologia Molecolare 2009 ED Firenze University Press). Ha organizzato Congressi Nazionali ed Internazionali e dal 2004 al 2010 è stato membro del Consiglio direttivo della Società Italiana di Biologa Evoluzionistica. E' stato inviato in numerosi congressi e manifestazioni scientifiche ed in programmi televisivi come invited speaker. Le sue ricerche sono state citate e riportate in numerosi giornali di stampa specializzata e divulgativa. Nel 2007 è stato Guest Editor di BMC Evolutionary Biology. Fa parte dell' Editorial Board di due Riviste internazionali International Jounal of Anthropology e Human Evolution. E' Referee di riviste internazionali tra cui PNAS, Tree, Science, Human genetics, Annals of Human genetics, American Journal of Physical Anthropology, Genetical Research, BMC Evolutionary Biology, Quaternary International,PloS ONE, Human Biology, Proc Royl Soc B, ed è stato chiamato come valutatore di Progetti PRIN, FIRB, ERC.
Le ricerche che sviluppo assieme ai miei collaboratori nel Laboratorio di AntropologiaMolecolare/Paleogenetica del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica, riguardano principalemnte analisi su DNA antico o degradato recupaerato da reperti aarcheologici e/o paleontologici o non tanto antichi ma sottoposti a fenomeni degradativi. per informazioni più dettagliate www.ancientdna.it.
Alcune recenti pubblicazioni