
Modello_Richiesta_60pc_2011.pdf
Modello_Richiesta_60pc_2011.doc
Richiesta rimborso spese personale esterno .pdf
Comunicazione_dati_anagrafici_fiscali_e_previdenziali.pdf
Dichiarazione_sostitutiva.pdf
Dichiarazione_ricevuta .pdf
Richiesta ferie /fest soppresse
Richiesta recupero ore
Cambio Giorno Di Rientro Pomeridiano
Autorizzazione a lavoro straodinario
RICHIESTA permesso breve da recuperare
Autocertificazione timbratureNovità sui permessi retribuiti per gravi motivi
Il 16 ottobre 2008 è stato sottoscritto il C.C.N.L. - Comparto Università, che sostituisce tutti i precedenti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.
Tra le principali novità di immediata applicazione si segnala che, all'art. 30, comma 2, è stato individuato, per la prima volta, il tetto di 18 ore annue in relazione alla fruizione del permesso per gravi motivi personali o familiari.
Pertanto a partire dal 16 ottobre 2008 il monte ore complessivo spettante a ciascun dipendente è di 18 ore.
Nel caso di fruizione dell'intera giornata, sono computate al dipendente le ore di lavoro che avrebbe dovuto prestare nel giorno di assenza, come stabilito dalla L. 133/2008.
Per l'anno 2008 saranno fatti salvi i permessi già usufruiti alla data del 16 ottobre, fermo restando il tetto di 18 ore per coloro che non ne avessero beneficiato o che ne avessero beneficiato solo in parte.
Per il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale il monte ore complessivo spettante sarà determinato in proporzione alla percentuale di part-time.
Deve quindi ritenersi non più applicabile il limite di fruizione massima giornaliera di 4 ore.
30-10-08
Il Dirigente Area Risorse Umane(Dott. ssa Maria Orfeo)
Richiesta permesso per visita medica personale
Nota Rettore reg_ missioni-1.pdf
Indicazioni_su_missioni (26-02-2008)
Circolare diaria estero
Richiesta anticipo missioni nuova normativa.pdf
Richiesta rimborso spese per missioni .pdf
2autorizzazione_ mobillità_ dottorandi.pdf
Autorizzazione a servirsi del mezzo proprio
Modulo richiesta rimborso piccole spese:
[Delibera del Consiglio di Dipartimento del 13 maggio 2010]:
potranno essere rimborsate dai fondi di ricerca le iscrizioni a società scientifiche di strutturati e non strutturati, purché siano rilevanti per lo svolgimento delle attività di ricerca e configurino un vantaggio finanziario. A tal fine dovrà essere presentata una richiesta documentata al Direttore, (all.
modulo) il quale, dopo aver effettuato una valutazione di pertinenza ed economicità, potrà autorizzare il rimborso.
Contestualmente alla richiesta del badge (nuova attivazione o rinnovo) è opportuno richiedere l'attivazione o il rinnovo di una casella di posta elettronica sul server UNIFI, utilizzando l'apposito modulo (scarica pdf.) da inviare per fax allo CSIAF al n. 055/4378117 Al personale a tempo indeterminato e determinato, docente e tecnico amministrativo viene assegnata automaticamente, al momento dell'entrata in servizio, una casella di posta elettronica.
Il servizio di posta elettronica (casella E-mail) può essere richiesto, a titolo gratuito, anche per il personale che abbia uno dei seguenti rapporti con l'Ateneo:
Titolari di borse di studio e di assegni di ricerca, dottorandi, iscritti a scuole di specializzazione
Personale che svolge attività di collaborazione, con contratti di durata minima di sei mesi
Professori Emeriti
--------------------------------
L'orario ufficiale del Dipartimento di Chimica è dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle 20.30.
Al di fuori di questo orario sono attivi i sistemi di sicurezza.
Sono autorizzati all'accesso ed alla fruizione delle strutture del Dipartimento entro l'orario indicato i possessori del badge rilasciato su autorizzazione del Direttore del Dipartimento.
L'uso del badge è strettamente personale, nel caso che tale indicazione non venga rispettata il badge verrà ritirato.
Le persone che non fanno parte istituzionalmente del Dipartimento (studenti laureandi, borsisti, dottorandi, collaboratori etc) possono entrare in possesso del badge previa richiesta al Direttore del Dipartimento da parte del tutore scientifico o didattico. In ogni caso dovranno risultare coperti da assicurazione contro gli infortuni e per danni a terzi.
Il Direttore provvederà pertanto a inviare la
richiesta al Dirigente di Polo dietro presentazione di:
Richiesta badge 2012 .pdf
Scheda di valutazione rischio .pdf
Polizza.pdf) mediante versamento di 8,50 € sul conto corrente n. 2535 a favore dell'Università degli studi di Firenze con causale: Polizza infortunistica per il periodo: 01 febbraio 2012 - 31 gennaio 2013.(**per frequentatori si intendono tutti coloro, sia italiani che stranieri, comunitari e non che accedono alle strutture ed ai laboratori e non rientrano nelle tipologie sopra descritte)
Il richiedente dovrà dichiarare inoltre di aver preso visione del
Regolamento_sicurezza.pdf e di impegnarsi ad ottemperare a tutte le norme di sicurezza e prevenzione stabilite nei regolamenti nel sito WWW del dipartimento La richiesta verrà inviata all'ufficio Coordinamento del polo ST , viale delle Idee 26, via fax (055 45733863). L'interessato verrà contattato direttamente dall'ufficio di Polo quando il badge sarà pronto.
Il ritiro del badge potrà essere effettuato C/O l'Ufficio di Coordinamento in viale delle Idee 26 stanza 19, interni telefonici 3902 o 3929.
Al momento della consegna è necessario depositare 10.00 € di cauzione che verranno restituite al momento della riconsegna del badge .
In caso di deterioramento (si considerano deteriorati anche i badge smagnetizzati) sarà necessario depositare nuovamente 10.00 € di cauzione, che verranno restituite al momento della riconsegna .
In caso di smarrimento del badge d'ingresso si prega di darne comunicazione immediatamente ai numeri telefonici interni 3902 o 3929.
Procedura per il conferimento di Assegni di Ricerca
Referenti Amministrativi : Alessandra Girasoli Roberto Di Camillo
Informazioni generali
- Il costo complessivo per l'attivazione di un assegno di ricerca può variare:
da un minimo di € 22.946,28 ad un massimo di € 29.829,48 con aliquota INPS al 27.72% (salvo futuri aumenti INPS derivanti da disposizioni di Legge.)
- Nel caso di assegni cofinanziati alle cifre di cui sopra va sottratta la quota di cofinanziamento.
- A novembre di ogni anno il Direttore del Dipartimento comunica al Consiglio il budget assegnato dal CdA e pone in discussione e approvazione la sua distribuzione sulla base delle richieste pervenute sia di rinnovi che di nuove attivazioni.
- In ogni caso dovrà essere previsto un finanziamento da parte della Struttura di almeno il 30% del costo dell'assegno.
- Per quanto concerne il reperimento di finanziamenti presso società esterne occorre attivare apposita "convenzione per l'erogazione di un contributo finalizzato al finanziamento di un assegno di ricerca" All.1
- Ai sensi dell'art. 12 del Regolamento sugli assegni di ricerca:
il titolare dell'assegno deve redigere relazioni semestrali sull'attività di ricerca a cui collabora, che vengono esaminate e trattenute dal responsabile della ricerca stessa;
alla scadenza del contratto, anche nel caso che l'assegno non venga rinnovato, il titolare dell'assegno è tenuto a redigere una relazione annuale sull'attività svolta; questa sarà esaminata dal responsabile della ricerca che redigerà una breve relazione e riferirà in Consiglio di Dipartimento in ordine alla valutazione complessiva della ricerca svolta dal suddetto titolare.
-Il Regolamento di Ateneo per il conferimento di assegni di ricerca è consultabile al seguente indirizzo: http://www.unifi.it/CMpro-v-p-7547.html
COSA FARE PER
ATTIVARE
ASSEGNI DI RICERCA A TOTALE CARICO e
ASSEGNI COFINANZIATI
Il nuovo Regolamento di Ateneo, emanato in attuazione dell'art. 22 legge n. 240/2010, distingue gli assegni di ricerca indue tipologie:
quelli di tipo a) previsti dall'art. 5 costituiscono una novità, anche dal punto di vista procedurale. Sono attivati con Decreto del Rettore. Sulla base dello stanziamento destinato dal Consiglio di Amministrazione al loro finanziamento, il Senato Accademico stabilisce il numero degli assegni attivabili per ciascuna Area di ricerca, il loro importo e la loro data di decorrenza.
Ai fini dell'avvio delle procedure per l'attivazione degli assegni di tipo a), i Dipartimenti devono inoltrare entro la data e secondo le modalità stabilite dal Senato Accademico, le informazioni richieste. Questa tipologia di assegni non è stata ancora attivata.
quelli di tipo b) previsti dall'art. 6 coincidono praticamente con le tipologie di assegni già note, cofinanziati o a totale carico dell'unità amministrativa.
IMPORTANTE: NEL CASO L'IMPORTO DELL'ASSEGNO SIA PARI AL MINIMO CONSENTITO, IL TITOLO DI DOTTORE DI RICERCA PUO' ESSERE RICHIESTO NEL BANDO COME REQUISITO OBBLIGATORIO OVVERO PREFERENZIALE. OVE L'IMPORTO DELL'ASSEGNO SUPERI INVECE IL MINIMO PREVISTO, IL POSSESSO DEL TITOLO DI DOTTORE DI RICERCA E' OBBLIGATORIO.
IN OGNI CASO L'ASSEGNISTA DOVRA' ESSERE IN POSSESSO DI CURRICULUM SCIENTIFICO PROFESSIONALE IDONEO ALLE SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' DI RICERCA (art. 3 comma 1 nuovo Regolamento).
TEMPI DI ATTIVAZIONE STIMATI: in caso di assegni cofinanziati è necessario attivare la procedura circa 3 mesi prima; per i totale carico la procedura necessita di tempi un po' più brevi.
PROCEDURA PER IL CONFERIMENTO
A) L'Ufficio Assegni di Ricerca provvede a comunicare la data entro la quale deve pervenire tutta la documentazione necessaria alla nuova attivazione.
B) Il docente interessato, di concerto con il referente amministrativo, verifica la disponibilità finanziaria di propria pertinenza e propone al Direttore del Dipartimento la sua volontà di attivare un assegno di ricerca cofinanziato o a totale carico (
All.2 e All.3 allegando in doppia copia originale il programma di ricerca (che va trasmesso alla segreteria anche in file .doc ). Allega inoltre la scheda di attivazione
All.4 e l'apposito modulo compilato con le informazioni che serviranno alla pubblicazione del bando sui siti del MIUR e dell'UE (vedi sotto lettera F)
All. 5 SI RACCOMANDA LA CONSEGNA DELLA DOCUMENTAZIONE INDICATA ENTRO I TERMINI DI SCADENZA STABILITI PER LA PRESENTAZIONE DELLE PRATICHE DA APPROVARE IN CONSIGLIO
C) Il Direttore del Dipartimento convoca il Consiglio di Dipartimento per la delibera che dovrà contenere:
§ Titolo dell'assegno
§ Settore disciplinare
§ Programma di ricerca
§ Responsabile della ricerca
§ Costo dell'assegno NB
§ Finanziamento Ateneo/Struttura (con indicazione impegno finanziario)
§ Nomina commissione giudicatrice (3 membri fra i quali il resp. scient. e almeno 1 prof. di ruolo + 1 supplente)
§ Eventuale data, ora e luogo del colloquio di selezione
D) Il Referente amministrativo, che ha emesso impegno su CIA sulla base delle disponibilità dichiarate, invia all'Ufficio Assegni di ricerca :
- Delibera
- Programma di ricerca in doppio originale e in file .doc
- Scheda per nuove attivazioni predisposta dal responsabile scientifico
- Impegno di spesa
E) L'Ufficio Assegni di ricerca predispone il Decreto recante il bando di selezione e lo invia al Dipartimento per la repertoriazione dello stesso e la sottoscrizione da parte del Direttore.
F) L'Ufficio Assegni di ricerca pubblica il bando sul sito web dell'Ateneo e contemporaneamente il Referente amministrativo provvede alla pubblicazione del bando nelle sezioni dedicate sui siti del M.I.U.R. e dell' U.E.
G) Alla scadenza del bando l'Ufficio Assegni di ricerca predispone il "Decreto di nomina della Commissione giudicatrice" e lo invia al Dipartimento per la repertoriazione dello stesso e la sottoscrizione da parte del Direttore.
H) Il Referente amministrativo trasmette il Decreto di nomina firmato all'Ufficio Assegni di ricerca
I) L'Ufficio Assegni di Ricerca invia al Presidente della commissione:
- elenco delle domande;
- originali delle domande e allegati.
L) La Commissione giudicatrice:
- Espleta le attività concorsuali;
- Redige il verbale di valutazione dei titoli e del colloquio
ALL.6 Invia al Direttore il verbale della Commissione, le domande ed eventualmente gli allegati alle stesse.
M) Il Referente amministrativo invia all'Ufficio Assegni di ricerca il verbale della Commissione, le domande e gli allegati alle stesse.
N) L'Ufficio Assegni di ricerca predispone il "Decreto di nomina del vincitore" e lo invia al Dipartimento per la repertoriazione dello stesso e la sottoscrizione da parte del Direttore.
O) Il Referente amministrativo:
- repertoria il decreto di nomina del vincitore;
- lo sottopone alla firma del Direttore;
- lo invia all'Ufficio Assegni di ricerca
- pubblica il decreto di nomina
COSA FARE
PER RINNOVARE
ASSEGNI DI RICERCA A TOTALE CARICO e
ASSEGNI COFINANZIATI
TEMPI DI ATTIVAZIONE STIMATI: in caso di rinnovo di assegni cofinanziati è necessario attivare la procedura circa 2 mesi prima, per i totale carico la procedura necessita di tempi più brevi.
A) L'Ufficio Assegni di ricerca provvede a comunicare la data entro la quale deve pervenire al Polo tutta la documentazione necessaria al rinnovo dell'assegno;
B) Il docente interessato, di concerto con il referente amministrativo, verifica la disponibilità finanziaria di propria pertinenza e chiede al Direttore del Dipartimento il rinnovo dell'assegno di ricerca cofinanziato
ALL.7 o a totale carico
ALL.8 allegando:
- Relazione assegnista, sottoscritta dall'assegnista e dal Responsabile;
- Relazione Responsabile della Ricerca;
- Eventuali pubblicazioni (necessarie dopo il II anno di ricerca).
- Relazione carriera pregressa firmata dall'assegnista
All.9
C) Il Referente Amministrativo trasmette la documentazione suddetta alla Commissione che valuta la richiesta di rinnovo, redige il verbale
All.10 e lo trasmette al Direttore; è importante che la documentazione sia consegnata al Referente amministrativo almeno una settimana prima del Consiglio, per dar modo alla Commissione di valutare il rinnovo.
D) Il Referente amministrativo predispone la pratica per il Consiglio di Dipartimento corredandola di:
- richiesta del docente
- Relazione assegnista, sottoscritta dall'assegnista e dal Responsabile;
- Relazione Responsabile della Ricerca
- Eventuali pubblicazioni (necessarie dopo il II anno di ricerca)
- Giudizio della commissione favorevole al rinnovo;
- Modulo carriera pregressa sottoscritto dall'assegnista
- impegno finanziario
E) Il Consiglio delibera circa il rinnovo. La delibera dovrà contenere:
§ Titolo dell'assegno
§ Settore disciplinare
§ Programma di ricerca
§ Responsabile della ricerca
§ Costo dell'assegno
§ Finanziamento Ateneo/Struttura (con indicazione impegno finanziario)
F) Il Referente amministrativo invia all' Ufficio Assegni di ricerca:
- Delibera
- impegno di spesa firmato dal Direttore
- Scheda per rinnovo
- Relazione assegnista firmata in originale (con elenco delle pubblicazioni dal II anno di ricerca in poi)
- Relazione Responsabile della Ricerca
- Giudizio della commissione giudicatrice
- Dichiarazione dell'assegnista sulla carriera pregressa
COSA FARE PER CAMBIARE IL FONDO
CON CUI L'ASSEGNO VIENE FINANZIATO
Nel caso in cui sia necessario cambiare il fondo con cui l'assegno viene finanziato, è possibile procedere su richiesta del Responsabile scientifico
All.11_ La richiesta dovrà essere approvata dal Consiglio di Dipartimento.
modifiche_regolamento_assegni_di_ricerca.pdf
ATTIVAZIONE BORSA DI STUDIO E RICERCA POST - LAUREA
Attualmente vi sono due differenti tipologie di borse:
Per attivare una borsa di studio post-laurea
All.1 interamente finanziata dalla Struttura occorre la delibera di copertura finanziaria a cura dell'Unità amministrativa proponente, nella quale siano contenuti gli estremi dell'iniziativa (titolo del programma di ricerca, importo, durata, indicazione se per soli titoli o per titoli e colloquio con data, ora e sede dell'eventuale colloquio, nome, qualifica e settore scientifico-disciplinare del Responsabile e dei membri della Commissione, impegno di spesa) accompagnata dalla scheda
All.2 dei dati relativi alla borsa di studio.
Per attivare una borsa di ricerca post-laurea
All.3 interamente finanziata dalla Struttura occorre la delibera di copertura finanziaria a cura dell'Unità amministrativa proponente, nella quale siano contenuti gli estremi dell'iniziativa (titolo del programma di ricerca, importo, durata, indicazione se per soli titoli o per titoli e colloquio con data, ora e sede dell'eventuale colloquio, nome, qualifica e settore scientifico-disciplinare del Responsabile e dei membri della Commissione, impegno di spesa)accompagnata dalla scheda
All.4 dei dati relativi alla borsa di ricerca.
Ai sensi dell'art. 3 del Regolamento le borse sono finanziate dalle Unità Amministrative su fondi provenienti da progetti di ricerca, contratti, convenzioni, donazioni di Enti pubblici e privati, con esclusione di qualsiasi onere a carico del bilancio universitario.
Le borse prevedono un importo minimo di 1.000 euro lordi mensili e una durata pari a sei, nove o dodici mesi.
Qualora la borsa sia destinata a dottorandi, vincitori di posto senza borsa, l'importo netto annuale della borsa erogata non dovrà essere superiore al netto percepito dal dottorando vincitore di posto con borsa.
Nei casi di borse assegnate ed erogate nell'ambito di progetti finanziati dall'Unione europea o da altre istituzioni straniere, internazionali o sopranazionali di cui al comma 6 dell'art. 18 della legge n. 240/2010, l'importo della borsa non dovrà essere superiore all'importo minimo di un assegno di ricerca, stabilito con decreto ministeriale di cui all'art. 22 della stessa legge.
Alla stesura del bando provvederà l'Ufficio Servizi alla Ricerca e Relazioni Internazionali.
Per poter provvedere alla stesura del bando, l'ufficio preposto dovrà ricevere delibera e scheda riepilogativa almeno 60 giorni prima dell'inizio dell'attività del borsista.
Il bando viene emesso con Decreto del Direttore della Struttura interessata e viene pubblicato sul sito web dell'Ateneo www.unifi.it (secondo il percorso Studenti - Borse di studio e incentivi economici - Borse di studio e Premi) e della Struttura www.unifi.it/dipchim
Non potranno essere previsti bandi che prevedano esclusivamente il possesso di laurea triennale di primo livello, conseguita ai sensi del D.M. 509/1999 o del D.M. 2004.
Dopo la scadenza del bando si provvede con Decreto del Direttore alla nomina della Commissione giudicatrice (già individuata nella delibera di attivazione della borsa di studio).
La Commissione giudicatrice si riunisce e seleziona il borsista o in base ai soli titoli
All. 5, oppure in base anche ad un colloquio
All.6
Una volta selezionato e nominato con Decreto del Direttore, il vincitore compila il modulo di accettazione e lo consegna al predetto Ufficio Servizi alla Ricerca e Relazioni Internazionali di Polo (qualora competente), insieme al bollettino di pagamento dell'assicurazione infortuni (Euro 8,50 sul conto corrente postale n. 2535 intestato all'Università degli Studi di Firenze). Tale polizza ha efficacia dal 1 febbraio fino al 31 gennaio dell'anno successivo.
Le borse prevedono un importo minimo di euro 12.000 lordi l'anno e una durata pari a sei, nove o dodici mesi.
Le borse sono erogate di regola con cadenza mensile posticipata.
A metà del periodo di svolgimento della ricerca, il borsista sarà tenuto a presentare una relazione in base alla quale il Responsabile della ricerca attesterà il corretto e regolare svolgimento dell'attività, al fine del pagamento delle rate residue. Al termine del periodo di fruizione della borsa, i borsisti sono tenuti a presentare al Responsabile una relazione scientifica sull'attività svolta.
In caso di finanziamento da parte di aziende esterne sarà necessario attivare apposita convenzione
All. 7
RINNOVO BORSA DI STUDIO E RICERCA POST - LAUREA
Le Borse potranno essere rinnovate con decreto del Direttore della Struttura, in presenza di disponibilità finanziaria, per non più di 2 volte, per una durata massima complessiva di tre anni. Il rinnovo dovrà essere previsto nel bando.
Il rinnovo viene deliberato dal Consiglio della Struttura in prossimità della scadenza della Borsa, su proposta
All. 8 del Responsabile della ricerca, sulla base della relazione presentata dal borsita al termine del periodo di fruizione della Borsa. IMPORTANTE: le borse devono essere rinnovate per lo stesso importo e la stessa durata per cui sono state bandite.
facsimile1 il richiedente presenta al Direttore del Dipartimento la richiesta
facsimile2_ di emissione di un bando di valutazione comparativa per una o più collaborazioni coordinate e continuative nell'ambito di un progetto di ricerca, da approvarsi da parte dell'Organo deliberante del Dipartimento (il Consiglio oppure la Giunta, che ha la delega del Consiglio per questo tipo di delibere).
facsimile3)
facsimile4), Curriculum Vitae (
facsimile4(b)), Dichiarazione sostitutiva atto notorietà (
facsimile4(c) e: Invia inoltre per mail al Presidente della Commissione le tracce dei verbali di valutazione per titoli e colloquio:
facsimile5_1-verbale_titoli.doc,
facsimile5_2-verbale_colloquio.doc; Allegati al Verbale Colloquio:
facsimile5_3-verbale_colloquio_all1.doc;
facsimile5_4-verbale_colloquio_all2.doc
Secondo quanto previsto dalla Circolare n. 3/2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica la procedura comparativa è sempre obbligatoria, anche per le collaborazioni occasionali, fatto salvo quelle "che si esauriscono in una sola azione o prestazione, caratterizzata da un rapporto "intuitu personae" che consente il raggiungimento del fine, e che comportano, per loro stessa natura, una spesa equiparabile ad un rimborso spese, quali ad esempio la partecipazione a convegni e seminari, la singola docenza, la traduzione di pubblicazioni e simili". La Corte dei Conti (nella Deliberazione n. 37/2009 citata) ha ribadito il principio per cui nell'affidamento di incarichi di collaborazione "il ricorso a procedure concorsuali deve essere generalizzato e che da esse può prescindersi solo in circostanze del tutto particolari e cioè:
In tali casi sarà dunque possibile addivenire direttamente alla stipula del contratto con la persona indicata, a seguito di richiesta motivata del Responsabile scientifico e dell'approvazione dell'organo collegiale. Resta fermo l'obbligo di trasmettere copia originale del contratto e del decreto di aggiudicazione e copia conforme degli atti della procedura alla Corte dei Conti per il controllo preventivo di legittimità ai sensi della legge 20/1994 e successive modifiche e integrazioni.
Lavoratore autonomo occasionale può essere definito, alla luce dell'art 2222 del codice civile, chi si obbliga a compiere un'opera od un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento con il committente. Conseguentemente i caratteri differenziali del lavoro autonomo occasionale rispetto alla collaborazione coordinata, vanno individuati, tendenzialmente, nell'assenza del coordinamento con l'attività del committente, nella mancanza dell'inserimento funzionale nell'organizzazione aziendale, nel carattere episodico dell'attività, nella completa autonomia del lavoratore circa il tempo ed il modo della prestazione.
facsimile6 - richiesta collaborazione occasionale con procedura semplificata (intuitu personae)
facsimile7Al termine della prestazione occorre compilare il
facsimile8 attestante la realizzazione del Progetto.
Alla scadenza del rapporto di collaborazione, il Collaboratore è tenuto a presentare al Coordinatore una relazione particolareggiata sull'attività svolta (art. 3 del contratto). A sua volta, ai fini della liquidazione delle spettanze dovute a saldo (art. 5 del contratto) il Coordinatore del Progetto dovrà presentare il giorno successivo alla scadenza del contratto apposita dichiarazione