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Curricula formativiDottorato di ricerca in Etologia, Ecologia Animale e Antropologia (XXV ciclo)Il Corso di Dottorato si articolerà secondo 5 principali linee per un totale di 7 curricula: A. Organizzazione del comportamento sociale A1. Organizzazione ed evoluzione delle società degli Insetti B. Organizzazione spazio-temporale del comportamento B1. Aspetti spaziali del comportamento: home range, migrazioni, meccanismi di orientamento e navigazione negli invertebrati e nei Vertebrati C. Aspetti energetici ed implicazioni funzionali dell'adattamento comportamentale D. Tecniche di genetica molecolare applicate alla Etologia ed Ecologia animale E. Evoluzione molecolare, morfologico - funzionale nei primati non umani e nell'uomo Il carattere integrato dei programmi di ricerca risulta dal fatto che lo studio dei determinanti ecologici del comportamento animale, primati non umani e uomo inclusi, è sempre strettamente legato allo studio dei meccanismi fisiologici. Ne risulta una effettiva integrazione tra lo studio delle cause prossime e delle cause remote. Le specie animali studiate sono scelte in gruppi tassonomici diversi sia per la indubbia utilità di una comparazione, sia in funzione dei differenti tipi di indagine. Curriculum A1: Organizzazione ed evoluzione delle società degli Insetti Le ricerche riguardano a) l'origine e l'evoluzione dei meccanismi etofisiologici sottesi alla organizzazione protosociale ed eusociale degli Insetti, e b) i fenomeni di biocomunicazione. Curriculum A2: Organizzazione sociale dei Vertebrati Le ricerche si inquadrano nel campo dei meccanismi neuroendocrini di regolazione del comportamento nei Vertebrati, con particolare riguardo ai comportamenti sociali e al loro significato adattativo. Oggetto delle ricerche, condotte in laboratorio e in natura, sono varie specie di Vertebrati, dai Pesci ai Mammiferi. Curriculum B1: Aspetti spaziali del comportamento: home range, migrazioni, meccanismi di orientamento e navigazione negli invertebrati e nei Vertebrati Le ricerche riguardano vari aspetti eto-fisiologici ed eto-ecologici dell'organizzazione spaziale del comportamento. Dei fenomeni di orientamento astronomico e magnetico degli invertebrati ecotonali si analizzano le componenti genetiche e l'interazione tra i vari meccanismi di orientamento direzionale. Di questa linea fa parte anche lo studio dei fenomeni di homing in Vespe e Formiche. La conoscenza dei meccanismi di scelta attiva e di utilizzazione dell'habitat e delle sue risorse, nonché dei relativi movimenti nel suo ambito e fuori di esso, rappresenta una parte rilevante dell' intero programma, per la quale vengono utilizzati modelli diversi (varie specie di Crostacei, di Insetti, di Pesci, di Rettili, di Uccelli e di Mammiferi). L'indagine comparativa è condotta su scala geografica ampia al fine di comparare condizioni ambientali diversificate. Obiettivi ulteriori da raggiungere con indagini al livello morfofisiologico sono la conoscenza delle vie neurali coinvolte nell'orientamento primario in Crostacei e Molluschi. Curriculum B2: Aspetti temporali del comportamento: significato adattativo e meccanismi fisiologici dei ritmi di attività negli invertebrati e nei Vertebrati Le ricerche di questa linea investono i problemi della regolazione temporale delle attività giornaliere, tidali ed annuali studiate sia nelle loro manifestazioni naturali (in natura ed in laboratorio) sia nel loro determinismo fisiologico. Un importante obiettivo della ricerca è l'analisi dei modelli di organizzazione temporale dell'attività in varie specie d'acqua dolce in relazione a differenti fattori limitanti di tipo fisico e biologico. Su invertebrati intertidali vengono invece analizzati la variabilità intraspecifica dell'organizzazione temporale dell'attività e il relativo controllo endogeno. Curriculum C: Aspetti energetici ed implicazioni funzionali dell'adattamento comportamentale Le ricerche svolte nell'ambito di questa linea avranno come oggetto di indagine la valutazione dei costi/benefici in termini energetici legati all'adozione di specifici quadri comportamentali, soprattutto in un contesto di conflitto tra acquisizione di risorse ed esposizione a fattori di rischio o di stress. Saranno anche inclusi studi sull'integrazione tra i meccanismi comportamentali e fisiologici alla base dei processi di adattamento a condizioni ambientali diverse, sia in presenza di fattori stress di origine naturale (fluttuazioni di parametri ambientali soprattutto in ambiente marino costiero) che di origine antropica (con particolare riferimento a xenobionti inorganici e organici). Questo curriculum formativo includerà anche lo studio di base per la identificazione di biomarker eto-fisiologici e l'analisi delle conseguenze degli adattamenti individuali a livello delle popolazioni e delle comunità. Curriculum D: Tecniche di genetica molecolare applicate alla Etologia ed Ecologia animale Le attività di ricerca riguardano l'applicazione di protocolli di indagine di genetica molecolare e genetica di popolazione a studi di etologia ed ecologia animale, conservazione e gestione della fauna selvatica. Vengono utilizzati marcatori del genoma nucleare e mitocondriale per la ricostruzione delle relazioni filogenetiche e filogeografiche, variazioni demografiche e determinazione della struttura di popolazione in crostacei decapodi, anfipodi ed isopodi, rettili, uccelli e mammiferi marini di regioni tropicali e temperate e nelle biocenosi acquatiche sotterranee. Ulteriori linee di ricerca includono lo sviluppo e la caratterizzazione di marcatori genetici ipervariabili del DNA nucleare per analisi di parentela e studio delle strategie riproduttive, la descrizione del livello di polimorfismo al complesso maggiore di istocompatibilità in relazione ai meccanismi di scelta sessuale femminile, DNA barcoding per la risoluzione di problematiche tassonomiche e sviluppo di DNA microarrays per la definizione di biomarcatori di stress ambientale. Curriculum E: Evoluzione molecolare, morfologico-funzionale nei primati non umani e nell'uomo Antropologia Molecolare, Forense e Paleogenetica Antropologia scheletrica e Paleoantropologia Genomica Comparata e Biologia delle popolazioni umane
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