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Regolamento interno Dottorato in Fisica e Astronomia (dal XXVI Ciclo)

DOTTORATO DI RICERCA IN FISICA E ASTRONOMIA DI FIRENZE
REGOLAMENTO INTERNO
1) Il Dottorato si articola nei due indirizzi di Fisica ed Astronomia. L'indirizzo di Astronomia prevede un unico curriculum, mentre all'interno dell'indirizzo di Fisica sono previsti i seguenti curricula di formazione culturale: fisica teorica, fisica nucleare, fisica subnucleare, fisica della materia e fisica applicata, che afferiscono a loro volta a tre grandi aree: fisica teorica, fisica nucleare e subnucleare, fisica della materia. In base a quest'ultima suddivisione le borse di dottorato relative all'indirizzo di Fisica dovranno, per ogni ciclo, essere distribuite secondo i criteri che, anno per anno, il Collegio dei docenti del Dottorato stabilisce preventivamente. Orientativamente la suddivisione deve ottemperare ai seguenti criteri: non più del 40% alla fisica teorica, non più del 50% alla fisica nucleare e subnucleare, non più del 50% alla fisica della materia. Verranno illustrati tempestivamente ai vincitori gli argomenti di tesi disponibili per ognuna delle aree di ricerca. I Dottorandi dovranno comunicare entro 45 giorni dall'ammissione al corso l’argomento di tesi prescelto e proporre il nome di un supervisore scientifico della loro attività di ricerca. Le tesi dovranno riguardare argomenti di ricerca di interesse del Dipartimento e la loro distribuzione tra le varie aree di ricerca dovrà rispettare le risorse esistenti nel Dipartimento stesso. Il collegio dei Docenti discuterà l’approvazione delle tesi proposte entro sei mesi dall'ammissione al corso rispettando la suddivisione anzidetta. In presenza di adeguate motivazioni il Collegio dei Docenti potrà considerare richieste di cambiamento dell'argomento di tesi e/o del supervisore pervenute entro la fine del primo anno del corso di dottorato.

2) I Dottorandi devono seguire al primo anno i corsi di formazione alla ricerca. I contenuti dettagliati dei corsi attivati nell'ambito del dottorato saranno tempestivamente definiti e resi noti ogni anno, accompagnati dall'indicazione di quali corsi o parti di corso siano da ritenersi obbligatori per gli iscritti al primo anno. Entro 45 giorni dall'ammissione al corso, gli iscritti al primo anno dovranno presentare al collegio dei docenti una scheda con l'indicazione dei corsi che intendono seguire in aggiunta a quelli obbligatori, fino alla concorrenza dei previsti
CFU totali; i corsi opzionali potranno essere scelti anche fra quelli attivati nell'ambito di altri dottorati o di lauree specialistiche in discipline scientifiche affini e che il dottorando non abbia già frequentato nei precedenti corsi di studio. Per l'intera durata del Ciclo di dottorato i Dottorandi partecipano ai seminari, ai colloquia e alle riunioni scientifiche organizzate dal Dipartimento o dagli altri Enti di Ricerca dell'Area fiorentina che contribuiscono all'organizzazione del dottorato.

3) I dottorandi annoteranno su una apposita scheda, da riconsegnare al termine di ogni anno, le lezioni che hanno frequentato, i seminari e colloquia ai quali hanno preso parte, e le eventuali scuole nazionali ed internazionali alle quali abbiano partecipato. Il collegio dei docenti deciderà se, e in che misura, tali partecipazioni daranno luogo all'assegnazione di CFU.

4) Per il passaggio al secondo anno i dottorandi, oltre ad una breve (~4-6 pagine) relazione scritta prevista dal regolamento di Ateneo, dovranno sostenere un esame consistente nella presentazione di due seminari di approfondimento della durata di circa 20 minuti ciascuno, più 10 minuti per una eventuale discussione, su argomenti riguardanti due dei corsi seguiti, diversi dall’argomento di tesi e concordati con i relativi docenti, seguiti da un colloquio sulle tematiche affrontate nei medesimi corsi prescelti.

5) Per il passaggio dal secondo al terzo anno gli studenti dovranno tenere un seminario della durata di circa un’ora e presentare una relazione scritta (~15-20 pagine) sullo stato di avanzamento della loro attività di ricerca in preparazione della tesi. Tutti i dottorandi saranno invitati ai seminari, che dovranno perciò essere impostati in modo da rivolgersi anche ai non specialisti.

6) La tesi finale dovrà avere, oltre al supervisore locale, anche un “referee” esterno, non coinvolto direttamente nella ricerca del Dottorando, ed un referee interno al collegio dei docenti. Il nome del referee esterno dovrà esser reso noto almeno tre mesi prima della consegna della tesi; la bozza della tesi dovrà essere resa disponibile ai referee per la loro lettura almeno 4 settimane prima della data ufficiale per la consegna della tesi.

7) Di norma il Collegio concederà ai dottorandi di svolgere attività didattica per non più di 20 ore durante il primo anno di corso e per non più di 40 ore negli anni successivi, e solo nell'ambito dell'attività didattica che si svolge nel Dipartimento di Fisica e Astronomia di Firenze.

8) Nel caso in cui sia chiamato a deliberare con urgenza, il Collegio Docenti potrà riunirsi anche per via telematica.
 
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