I mezzi che le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) rendono già ora disponibili, e renderanno sempre più nel futuro, appaiono come uno strumento di basilare importanza per fronteggiare condizioni di emergenza. Il loro ruolo può essere riconosciuto in tre fasi distinte:
- nella previsione/prevenzione dell’evento;
- nelle modalità di intervento in occasione dell’intervento calamitoso;
- nella gestione pianificata della post-emergenza, con la finalità di coordinare l’esecuzione delle opere di ripristino.
Quanto ora detto può trovare attuazione attraverso la realizzazione di una infrastruttura di supporto al sistema di gestione delle emergenze, in grado di offrire servizi aggiuntivi, complementari a quelli esistenti e di garantire elevati livelli di comunicazione e di elaborazione. Nel Progetto InSyEme si è ritenuto doveroso prevedere due possibili scenari tecnologici:
- uno collocato un una prospettiva di breve-medio termine, che dia la possibilità di concludere il progetto con la realizzazione e con la sperimentazione di prototipi basati sui mezzi tecnologici già attualmente disponibili;
- un altro più proiettato a un futuro a medio-lungo termine, nella quale sia prevedibile l’utilizzazione di mezzi di elaborazione e di comunicazione per il cui pieno sviluppo è necessario dedicare uno specifico sforzo di ricerca di base.
E’ a questo secondo scenario che si riferiscono le attività di ricerca presentate in questo documento, mentre al primo scenario si riferisce la presentazione dello stesso Progetto InSyEme con contenuti meglio inquadrabili in una ricerca industriale e in uno sviluppo precompetitivo. Obiettivo generale del Progetto InSyEme è lo studio progettuale di una infrastruttura modulare ICT finalizzata alla realizzazione e alla sperimentazione di un sistema integrato per il supporto ad attività di prevenzione, di gestione e di superamento delle emergenze a seguito di catastrofi naturali. L’infrastruttura è quindi rivolta all’impiego da parte degli Enti preposti (Protezione Civile, Forze di Polizia, ecc), che operano al servizio delle Amministrazioni Pubbliche centrali e periferiche. Elemento caratterizzante dell’intero Progetto InSyEme è la cooperazione di Enti industriali manifatturieri, di Enti di ricerca pubblici e privati (Dipartimenti Universitari e Consorzi di Ricerca) e di Amministrazioni Pubbliche periferiche. Obiettivo specifico della parte del Progetto InSyEme a cui verranno dedicate attività di ricerca di base è mettere a fuoco le potenzialità connesse all’impiego nel sistema di mezzi di comunicazione e di elaborazione, per la cui disponibilità è prevedibile un tempo non superiore a una decade. Il presente Progetto è stato concepito suddiviso in 4 WP, a ciascuna delle quali partecipano almeno due Unità di Ricerca (UdR). Le UdR partecipanti sono sei e fanno capo a cinque sedi universitarie (Università di Firenze, di Pisa, di Roma 1 e di Salerno, Politecnico di Milano) e a un consorzio-ricerca-città (Milano Ricerche).
I WP 2, 3 e 4 hanno come premessa i risultati del WP 1 che definisce le linee guida del Progetto tramite l'identificazione di due modelli: uno dei processi organizzativi da attivare nel caso di gestione delle emergenze e un secondo finalizzato alla definizione delle funzioni da svolgere e delle specifiche da rispettare nel loro svolgimento. Il percorso previsto per ogni WP prevede di norma:
- una prima fase di documentazione/studio finalizzata alla formulazione dei problemi da affrontare nello svolgimento dell’Attività stessa;
- una seconda fase avente lo scopo di definire una o più soluzioni per ciascuno dei problemi definiti nella prima fase;
- una terza fase nella quale le soluzioni definite nella seconda fase vengono poste a confronto, ad esempio con l’impiego di strumenti simulativi e con l’ausilio di semplici test-bed.