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Data Management Plan e Data Repository

Data Management Plan (DMP)

L’Università di Firenze promuove una gestione dei dati della ricerca ispirata ai principi della Scienza Aperta, con l'obiettivo di rendere i risultati della produzione scientifica trasparenti, tracciabili e collaborativi. In questo contesto, il Piano di Gestione dei Dati (spesso indicato con l'acronimo inglese Data Management Plan - DMP) rappresenta lo strumento fondamentale per pianificare l'intero ciclo di vita dei dati.

Il Piano di Gestione dei Dati è un documento formale che descrive come i dati generati o raccolti durante l'attività di ricerca saranno gestiti, analizzati, conservati e, dove possibile, condivisi. Non si tratta di un mero adempimento burocratico legato a singoli progetti finanziati, ma di una buona pratica metodologica che riguarda ogni attività di ricerca.

Attraverso questo strumento i ricercatori pianificano la raccolta, conservazione, descrizione e disseminazione dei propri dati e metadati della ricerca secondo i cosiddetti principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), consentendone tracciabilità, disponibilità, autenticità, citabilità e una conservazione appropriata, tenendo conto anche degli aspetti etici e legati alla sicurezza, ne assicurano e disciplinano gli usi successivi.

Il DMP è concepito come un living document perché segue l’intero ciclo di vita dei dati, permettendo attraverso la pianificazione di risparmiare tempo e risorse. É importante che venga redatto in fase di avvio della ricerca e aggiornato, in versioni successive, nelle diverse fasi della ricerca nonché quando intervengano delle modifiche nella natura dei dati o nelle modalità di gestione.

Un piano ben strutturato permette di definire fin dall'inizio:

  • le tipologie di dati e i formati utilizzati;
  • gli standard e i metadati per la loro descrizione;
  • le misure di sicurezza e i protocolli per la protezione dei dati personali;
  • le modalità di conservazione a lungo termine e le licenze per il riutilizzo.

Per supportare la comunità accademica in questo compito, l'Ateneo ha adottato le Linee guida per la redazione dei Data Management Plan (revisione 1 - febbraio 2026), approvate in attuazione degli obiettivi strategici del PIAO 2025-2027. Il documento fornisce il quadro di riferimento istituzionale per garantire che i dati siano gestiti secondo i principi FAIR, rendendoli cioè reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili.

L'Università di Firenze mette a disposizione dei propri ricercatori risorse specifiche per facilitare la stesura del piano, incluso un applicativo DMP Online che guida l’utente nella compilazione del piano attraverso modelli predefiniti (template). Lo strumento permette di generare documenti in formato machine-actionable, facilitando lo scambio di informazioni tra sistemi informatici e il monitoraggio nel tempo. Al suo interno è disponibile in particolare il template Unifi di riferimento (compatibile con il template adottato dal programma di finanziamento Horizon Europe) che offre istruzioni operative e suggerimenti pratici per la compilazione di ogni sezione.

È opportuno archiviare negli archivi o repository di dati istituzionali, laddove esistenti, in quelli disciplinari di riferimento in uso nelle diverse comunità scientifiche, o multidisciplinari come Zenodo gestito dal CERN, Dryad o Figshare.

La maggior parte sono gratuiti fino a una certa dimensione del dataset, e attraverso banche dati come re3data.org e OpenDOAR è possibile individuare facilmente il repository di dati più appropriato.

 Occorre però verificare che il repository scelto rispetti alcuni requisiti, in particolare:

  • abbia una governance pubblica
  • garantisca la conservazione a lungo termine dei dati
  • supporti licenze aperte, come le Creative Commons
  • adotti metadati standard richiesti dagli aggregatori internazionali, come ad esempio OpenAIRE
  • attribuisca un identificatore persistente ai data set (DOI, Handle, URN)
  • consenta il cross-linking con le pubblicazioni scientifiche
  • gestisca il deposito di versioni aggiornate dello stesso data set collegate fra loro (versioning)

Oltre ai dati, è opportuno archiviare anche documentazione e spiegazioni (read-me file) facendo riferimento agli strumenti e ai software utilizzati per generare ed elaborare i dati.

I dati devono essere depositati completi dei seguenti metadati descrittivi:

  • autore/i e contributore/i
  • titolo
  • data di pubblicazione
  • abstract
  • riferimenti all'eventuale finanziamento
  • l'eventuale citazione delle pubblicazioni ai quali si riferiscono
  • la licenza di distribuzione
  • il livello di accesso
  • l’eventuale periodo di embargo.

Sarebbe buona norma depositare anche i software, ad esempio in GitHub, e i protocolli, ad esempio in Protocols.io.

Per i software è necessario utilizzare le licenze appropriate, ad esempio le Licenze GNU o la Licenza MIT.

Altre licenze sono disponibili sul sito della Open Source Initiative.

  • Contatti e informazioni

    • Help desk Flore: flore(AT)unifi.it
    • Assistenza bibliotecaria: assistenza-oa-sba-group(AT)unifi.it
       

    Ricerca europea e internazionale: ricercaue(AT)unifi.it

    Protezione Dati: privacy(AT)adm.unifi.it