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24/10/2008
Manovra finanziaria, documento del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione
Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo fiorentino, riunitisi oggi in seduta congiunta, hanno approvato all'unanimità la seguente mozione: "Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell'Università di Firenze in seduta congiunta, in considerazione dello stato di agitazione in atto nell'Ateneo, legato alla applicazione della Legge 133 del 2008, che, insieme ad altri recenti provvedimenti, comporta effetti pesantissimi sul sistema universitario: - ribadiscono le gravissime preoccupazioni già espresse nei documenti in precedenza approvati, anche in considerazione del fatto che i suddetti provvedimenti rischiano di vanificare le azioni di razionalizzazione finanziaria e organizzativa impostata, e su cui da tempo è stata sollecitata l'attenzione del Governo e del Ministero;
- sostengono le azioni e il dibattito responsabilmente avviati tra studenti e docenti, che garantiscono insieme lo spazio per la discussione e lo svolgimento delle attività didattiche e di ricerca;
- esprimono la più netta contrarietà ai ventilati interventi delle forze di polizia, al momento assolutamente non giustificati;
- sottolineano la necessità di aprire un serio tavolo di confronto istituzionale per definire una riforma organica e condivisa dell'Università, sui temi della valutazione, governance, reclutamento, stato giuridico, dottorato di ricerca, formazione degli insegnanti, diritto allo studio, trasferimento tecnologico, come indicato dal documento approvato dalla CRUI il 25 settembre scorso, e come riaffermato nell'assemblea generale della CRUI del 22 ottobre;
- indicano nel metodo della trasparenza e della responsabilità la strada da percorrere anche di fronte alle difficoltà presenti;
- sottolineano l'importanza dell'autorevole presa di posizione del Presidente della Repubblica a favore del dialogo fra istituzioni e forze sociali;
- ricordano che la forte riduzione del fondo di finanziamento ordinario e il drastico congelamento del turn over provocheranno il rapido impoverimento della didattica, della ricerca e dei servizi amministrativi;
- richiamano la responsabilità del Governo, del Parlamento e delle Istituzioni regionali e locali nei riguardi dell'alta formazione nel nostro paese, e delle prospettive delle giovani generazioni nel settore della ricerca scientifica;
- assumono la volontà di monitorare con attenzione l'evolversi della situazione, impegnando il Rettore a convocare gli Organi congiunti anche in via urgente e straordinaria".
In successiva seduta il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinvio dell'assunzione di 46 ricercatori e di 1 professore associato, già prevista per il prossimo 1° novembre in base a programmazioni precedenti, "in considerazione della mancanza di un quadro finanziario di riferimento certo - recita la delibera - fino all'accertamento della copertura finanziaria".
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