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Ricerca interdisciplinare produce nuovo metodo di misurazione dei noduli polmonariI risultati pubblicati sulla rivista IEEE Transactions on Medical ImagingUn nuovo metodo di misurazione dei noduli polmonari, già testato in un programma di screening della Regione Toscana. E' il risultato della collaborazione tra radiologi della Facoltà di Medicina (Massimo Falchini, Luca Grassi e Mario Mascalchi), ingegneri biomedici della Facoltà di Ingegneria (Stefano Diciotti e Simone Lombardo) e dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa (Giuseppe Coppini). I risultati della ricerca sono stati descritti in un lavoro pubblicato on line dalla rivista IEEE Transactions on Medical Imaging ("The LoG characteristic scale: a consistent measurement of lung nodule size in CT imaging", DOI: 10.1109/TMI.2009.2032542). Il gruppo di ricercatori ha sviluppato e validato un metodo automatico di misura delle dimensioni di noduli polmonari in Tomografia Computerizzata. L'interesse nell'ottenere misure accurate e riproducibili di noduli polmonari è dato, da un lato, dalla elevata mortalità associata alla neoplasia polmonare, dall'altro, dall'importanza della valutazione dell'eventuale crescita dimensionale di piccoli noduli polmonari, in quanto la crescita è il principale indice di malignità di tali lesioni. "Il metodo di misura delle dimensioni del nodulo polmonare che abbiamo sviluppato è basato su una rappresentazione nello spazio della scala dell'operatore Laplaciano di Gaussiana, senza ricorrere a segmentazioni preliminari - spiega Mario Mascalchi, ordinario alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Scienze di Scienze Tecniche Mediche Applicate - Ad oggi - aggiunge Mascalchi - i noduli polmonari vengono misurati mediante misure manuali effettuate con righelli elettronici o mediante misure volumetriche fornite da software dedicati; tuttavia, le prime soffrono di una bassa riproducibilità intra e inter-operatore, mentre le seconde non sono generalmente applicabili a una vasta classe di noduli, comprendente i noduli solidi adesi alla pleura e quelli con densità a vetro smerigliato." Attraverso una analisi teorica e una sperimentazione sia in-vitro che in-vivo, i ricercatori hanno mostrato che il metodo di misura proposto è accurato, riproducibile e si presta a misurare le dimensioni di tutte le tipologie di noduli polmonari. Il metodo è stato anche applicato, con successo, a più di 300 noduli identificati nel programma di screening della neoplasia polmonare "Italung", finanziato dalla Regione Toscana.
La notizia è stata segnalata da Mario Mascalchi, Dipartimento di Fisiopatologia Clinica, m.mascalchi@dfc.unifi.it |
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