|
Agenda eventi
NewsAccesso rapido |
Innovazione e trasferimento tecnologico, finanziamento a ricerche dell'ateneoda parte dell'Istituto Italiano di Tecnologia, dopo selezione nazionale, nell'ambito del progetto SEEDImportante riconoscimento per la ricerca scientifica dell'Università di Firenze. Quattro proposte di altrettanti gruppi di ricerca dell'ateneo fiorentino hanno ottenuto un finanziamento (che complessivamente ammonta a circa 1.700.000 euro) dall'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), nell'ambito del progetto denominato SEED, legato alla disseminazione di idee di ricerca che abbiano potenzialità di trasferimento tecnologico.
Pierangelo Geppetti del Dipartimento di Farmacologia preclinica e clinica, Vincenzo Lombardi del Dipartimento di Biologia evoluzionistica "Leo Pardi", Leonardo Fallani e Diederik Wiersma del LENS (Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non Lineari) sono i coordinatori dei quattro progetti dell'ateneo fiorentino; a questi si aggiunge il progetto, che nasce dalla collaborazione dell'Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Firenze, di cui è responsabile Tommaso Pizzorusso. La selezione delle proposte è stata effettuata in due fasi da una commissione di scienziati italiani e stranieri: alla fine sono 37 i progetti finanziati su 234 proposti a livello nazionale. L'Università di Firenze è l'istituzione più rappresentata in questa lista, dopo il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università di Roma "La Sapienza". L'IIT è una Fondazione di diritto privato istituita congiuntamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero dell'Economia e Finanze, con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. Scopo principale di IIT, che collabora per questo con organizzazioni nazionali pubbliche e private, è la creazione di conoscenza scientifica nonché il rafforzamento della capacità competitiva del sistema tecnologico nazionale. TRPA1 Channel in Nociceptive Neurons: Target Validation and Identification of Antagonists for Intractable Pain: questa la ricerca di Pierangelo Geppetti del Dipartimento di Farmacologia preclinica e clinica. Obiettivo la creazione e lo sviluppo di nuovi farmaci contro il dolore cronico intrattabile. Alla base del progetto, la scoperta di una nuova via di trasmissione del dolore, mediata da uno specifico meccanismo molecolare, messa in luce dal gruppo di Geppetti nel corso dello studio di varie sostanze naturali di origine vegetale capaci di produrre un marcato effetto dolorifico. Il programma mira ad identificare e sviluppare molecole originali che, agendo proprio su tale canale di trasmissione del dolore, possano costituire la base di nuovi farmaci, più efficaci e sicuri rispetto agli attuali trattamenti, specialmente nel caso del dolore oncologico, neuropatico e dell'emicrania cronica. Myosin based Machines si intitola il progetto coordinato da Vincenzo Lombardi del Laboratorio di Fisiologia, Dipartimento di Biologia evoluzionistica "Leo Pardi". Consiste nello sviluppo di un motore ibrido basato su una schiera di proteine motrici costituite da miosina di tipo II - il motore molecolare del muscolo - disposte su supporti inorganici nanostrutturati secondo geometrie prestabilite. In questo modo sarà possibile definire le condizioni steriche che massimizzano l'uscita di potenza e l'efficienza del muscolo. La realizzazione di queste bio-macchine sintetiche trova applicazioni sia nel campo della microrobotica, che per la diagnostica, a livello molecolare, di malattie genetiche legate alle proteine responsabili della contrazione muscolare e della motilità cellulare. Il progetto ENCORE (Enhanced Computational Resources from Individual Atom Control), proposto da Leonardo Fallani, del Dipartimento di Fisica e del LENS, si inserisce nel campo dello studio delle nanotecnologie e dell'ingegnerizzazione di materiali "intelligenti". Mira alla manipolazione controllata di singoli atomi di itterbio, raffreddati a pochi miliardesimi di grado sopra lo zero assoluto, attraverso luce laser. L'obiettivo è usare tali atomi come "qu-bit", ovvero bit quantistici che possano essere in grado di sostituire, e superare nel loro funzionamento, i bit classici su cui è basata l'architettura dei computer attuali. La possibilità di manipolare ed effettuare "operazioni" tra singoli atomi costituirebbe un passo decisivo verso la realizzazione di "computer quantistici" basati su una logica del tutto diversa, ed enormemente più potente, di quella classica. Light driven nanoswimmer è il progetto di Diederik Wiersma, del LENS. Lo scopo è creare oggetti di precisione, in scala nanometrica, che siano in grado di spostarsi da soli in un liquido. Ciò prevede l'impiego di materiali biocompatibili e l'uso della luce per controllare il movimento. Le applicazioni potenziali sono di grande interesse, come ad esempio la somministrazione controllata di farmaci nell'organismo. I ricercatori lavoreranno con polimeri altamente sensibili dal punto di vista ottico ed elastomeri a cristalli liquidi, impiegando particolari laser che "scrivano" in modo tridimensionale sui nanoswimmer. Extracellular matrix as a key regulator of cortical plasticity, questa la ricerca guidata da Tommaso Pizzorusso del Dipartimento di Psicologia in cui si analizzerà il ruolo di componenti essenziali della matrice extracellulare del cervello nella plasticità del sistema nervoso centrale. In particolare, si studierà il loro coinvolgimento in fenomeni come l'apprendimento, lo sviluppo corticale e il recupero funzionale da lesioni corticali che sono accomunati dall'avere alla base meccanismi di modifica delle connessioni tra neuroni indotti dall'esperienza.
|
cerca nell'area di:
sito di Ateneo
|
|
© Progettazione e realizzazione: CSIAF-Ufficio Siti web e Video on-line
| Ufficio Redazione sito web
- Redazione - |
||