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19/01/2012  Stampa la notizia

Medicina, su "Blood" pubblicazione sulle neoplasie mieloproliferative

Ricercatori scoprono nuovi microRNA e moRNA 

Team di ricercatori fiorentini, padovani e modenesi scopre 78 nuovi tipi di microRNA e nuovi moRNA in tumori del sangue.

I microRNA sono piccolissimi RNA, identificati solo negli ultimi anni, che intervengono nella regolazione della sintesi delle proteine da parte degli RNA "messaggeri", da più tempo noti. I microRNA si sono guadagnati negli ultimi anni un ruolo di crescente importanza anche nella ricerca sui meccanismi di formazione delle neoplasie. Studi recenti hanno chiarito che i microRNA si trovano nel citoplasma delle cellule sotto forma di complesse miscele di varianti, la cui caratterizzazione appare essenziale per comprenderne il ruolo biologico. Una di queste varianti sono i moRNA, scoperti appena un anno or sono, che sono contenuti prevalentemente nel nucleo delle cellule.
La ricerca, condotta in una linea cellulare derivata da un paziente con neoplasia mieloproliferativa cronica, ha consentito l'identificazione di nuove varianti di microRNA e moRNA che si ritiene possano essere importanti per la patogenesi di queste malattie. Si tratta di neoplasie caratterizzate dalla crescita abnorme di diversi tipi di cellule del sangue che talora evolvono in una leucemia acuta e per le quali le terapie attuali sono essenzialmente palliative.

Lo studio, un progetto AIRC5per1000 per la Medicina Molecolare sulle neoplasie mieloproliferative guidato da Alessandro Maria Vannucchi del Dipartimento Area critica-medico chirurgica dell'Ateneo fiorentino, e condotto per buona parte a Padova grazie anche a un finanziamento della Fondazione CARIPARO, è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista "Blood".
«L'AIRC ha creduto nelle potenzialità di un progetto di medicina molecolare sulle malattie mieloproliferative - sottolinea Vannucchi - che coinvolge oltre 100 ricercatori italiani, raccolti sotto l'acronimo AGIMM in sette unità, tra cui quella di Rossella Manfredini dell'Università di Modena e Reggio Emilia che ha contributo alla ricerca. Allo studio hanno partecipato alcuni ricercatori del mio gruppo, in particolare Paola Guglielmelli e Flavia Biamonte».
«Il lavoro - spiega Stefania Bortoluzzi del dipartimento di Biologia dell'Università di Padova - è frutto di una combinazione di ricerca clinica e molecolare, condotta mediante tecnologie innovative e nuovi metodi di analisi bioinformatica sviluppati dal mio gruppo e in particolare da Andrea Bisognin».

I ricercatori sono ora rivolti a comprendere il possibile ruolo patogenetico dei nuovi RNA scoperti e il loro uso come marcatori diagnostici e prognostici innovativi.

Riferimenti

Blood, 5 gennaio 2012 - "Characterisation and discovery of novel miRNAs and moRNAs in JAK2V617F mutated SET2 cells"
Stefania Bortoluzzi, Andrea Bisognin, Marta Biasolo, Paola Guglielmelli, Flavia Biamonte, Ruggiero Norfo, Rossella Manfredini e Alessandro M. Vannucchi  doi:10.1182/blood-2011-07-368001