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26/01/2012    Stampa la notizia

Protezione civile, il monitoraggio della Costa Concordia

da parte del Dipartimento di Scienze della Terra 

Il Dipartimento di Scienze della Terra, che è Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sta effettuando dalla scorsa settimana attività di monitoraggio e di controllo della stabilità della nave Costa Concordia, naufragata presso la costa dell'Isola del Giglio.

In particolare le attività vengono svolte dal gruppo di Geologia Applicata del Dipartimento, composto da Nicola Casagli, Sandro Moretti, Riccardo Fanti e Filippo Catani, oltre a circa 40 fra ricercatori a contratto, assegnisti di ricerca e dottorandi.

Il sistema di monitoraggio è stato installato lo scorso 18 gennaio, lo stesso giorno della richiesta di intervento pervenuta dal Dipartimento della Protezione Civile, ed è costituito da sette tecniche e reti di monitoraggio indipendenti che permettono di misurare le deformazioni dell'intero scafo, in tempo reale, ad altissima precisione e a larga banda. Gran parte dei sistemi prevedono la trasmissione remota dei dati via radio o su rete internet.

Su richiesta della Direzione Tecnica dei Soccorsi sono state definite le procedure di comunicazione via radio e tramite l'emissione di bollettini periodici, per organizzare un sistema di allertamento rapido a supporto delle attività di ricerca e soccorso effettuate sulla nave, nonché per le operazioni di svuotamento dei serbatoi che stanno per iniziare.

Monitoraggio del dipartimento di Scienze della Terra sulla stabilità della Costa ConcordiaIl Dipartimento di Scienze della Terra ha ricevuto dalla Protezione Civile, in qualità di Centro di Competenza, l'incarico di sovrintendere e potenziare le attività tecniche e scientifiche di monitoraggio degli spostamenti dello scafo, nonché di fornire valutazioni geologiche e geotecniche per le verifiche di stabilità dello stesso. Le tecnologie che controllano le deformazioni della nave sono le seguenti.

Siri Marine System: si tratta di un sistema di sensori accelerometrici installati a bordo della nave dalle società olandesi incaricate delle operazioni di svuotamento dei serbatoi e di recupero della nave

Stazioni totali robotizzate: operate dai ricercatori del CNR-IRPI di Torino in sinergia con un gruppo di tecnici locali, che permettono il controllo topografico ad alta precisione di una serie di mire ottiche installate sulla nave.

Interferometro radar ad apertura sintetica (MiMo SAR): installato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JRC) di Ispra, per conto della Capitaneria di Porto di Livorno. L’interferometro radar permette il monitoraggio in continuo e in tempo reale delle deformazioni attraverso la produzione di immagini. Si tratta di un sistema in grado di operare in qualsiasi condizione di visibilità e meteorologica. Il modello installato è un sistema di nuova generazione in grado di determinare spostamenti sia in modalità statica che dinamica.

GPS: si tratta di una sistema di posizionamento satellitare che, utilizzato in modalità differenziale, permette il monitoraggio continuo degli spostamenti in tempo reale. Il sistema è stato installato da una società locale per conto dei Vigili del Fuoco di Grosseto.

Scansioni laser tridimensionali: il Dipartimento di Scienze della Terra ha installato una postazione fissa laser scanner terrestre long ranging 3D, per effettuare a cadenza giornaliera dei rilievi da cui può essere derivato il modello digitale del terreno. Dal confronto giornaliero dei modelli digitali è possibile derivare la mappa di spostamento cumulato dell'intera porzione di scavo osservata.

Rete di monitoraggio della microsismicità Il gruppo geofisico della Fondazione Prato Ricerche di Prato (Istituto Geofisico Toscano) ha provveduto all'installazione di una rete di sensori a corto periodo e larga banda per il monitoraggio della microsismicità, connessa con la possibile insorgenza di segnali microsismici associati con il movimento dello scafo. La rete prevede la centralizzazione in tempo reale dei segnali presso la sede operativa della struttura tecnico-scientifica di supporto alla Protezione Civile.

Interferometria radar da immagini satellitari Il Dipartimento della Protezione Civile ha richiesto l'attivazione della costellazione di satelliti radar Cosmo-SkyMed in modalità emergenza e configurazione spotlight per utilizzi interferometrici. Le immagini acquisite vengono elaborate da un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, anche attraverso la sua società di spin-off telerilevamento Europa. I risultati vengono interpretati in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra.

"L’insieme delle tecnologie sopra descritte ha permesso di realizzare, in un solo giorno, un vero e proprio sistema di allertamento rapido (early warning system) - spiega Nicola Casagli -  I dati raccolti e le relative interpretazioni sono messe a disposizione della struttura di missione del Commissario delegato per l’emergenza e delle diverse componenti tecniche che sono impegnate nella gestione dell’emergenza all’Isola del Giglio".

(vai al sito sito del Dipartimento di Scienze della Terra per una rassegna del monitoraggio dei ricercatori fiorentini)

 

Costa Concordia il monitoraggio del dipartimento di Scienze della Terra

Foto Francesco Mugnai
Marsilius - Motore di ricerca dell'Ateneo Fiorentino - logo
 
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