Corso di Laurea in Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell'Arte e dello Spettacolo

Regolamento del CdS

Regolamento del CdS (in vigore dall'a.a. 2011-2012)

Regolamento del CdS (in vigore fino all'a.a. 2010-2011)

 



Regolamento del CdS (in vigore fino all'a.a. 2010-2011)
REGOLAMENTO DIDATTICO

 

DEL CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN

 

PROGETTAZIONE E GESTIONE DI EVENTI E IMPRESE

DELL'ARTE E DELLO SPETTACOLO

 

FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA

 

 

 

 

Art. 1 - Denominazione del corso di studio e classe di appartenenza

 

E' istituito presso l'Università di Firenze il Corso di Laurea in Progettazione e gestione di eventi e imprese dell'arte e dello spettacolo, nella Classe L-3 - Classe delle Lauree in Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda.

Il Corso è organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia nel Polo Universitario di Prato dell'Università degli Studi di Firenze.

Il Regolamento didattico del Corso di studio è conforme al D.M. 270/04 e al D.M. 509/99, al Regolamento didattico di Ateneo e all'Ordinamento didattico del C.d.S.

 

 

Art. 2 - Obiettivi formativi specifici del Corso

 

Il CdL in Progettazione e Gestione di eventi e imprese dell'Arte e dello Spettacolo (Pro.Ge.A.S.) fornisce una preparazione professionale a laureati destinati a operare nei campi dello spettacolo dal vivo (recitato e musicale) e degli eventi artistici. Le aree di intervento sono pertanto:

Teatro di prosa (stabile e in tournée);

Cinema (produzione e distribuzione);

Attività musicali (lirica, concertistica, musiche tradizionali di matrice "popular", "world" e jazz);

Festival, manifestazioni ed eventi artistico-culturali.

Si tratta di dare vita a un "bilancio di competenze" fortemente integrato tra aspetti artistico-culturali, economico-aziendali e tecnologici. Ad una conoscenza sicura della storia dello spettacolo, della musica, del cinema e delle arti, sono abbinate competenze tecniche, amministrative e gestionali. Molte attività didattiche sono affiancate da esercitazioni e laboratori; nella parte finale del corso è previsto un tirocinio presso un ente di produzione spettacolare e artistica.

 

Gli obiettivi formativi del CdL in Pro.Ge.A.S. sono i seguenti:

 

2.1. Conoscenza e capacità di comprensione

Il laureato in Pro.Ge.A.S. deve possedere conoscenze basilari nell'ambito delle discipline letterarie e delle discipline storiche da arricchire e da potenziare con conoscenze specifiche nell'ambito delle discipline storico-spettacolari ed artistiche e con conoscenze specifiche nell'ambito delle discipline giuridiche, economico-gestionali, telematiche per poter identificare i processi strutturali della programmazione culturale artistica e dello spettacolo. Possiede altresì capacità di comprensione delle problematiche storico-spettacolari, economico-gestionali e giuridiche specifiche del management culturale. Le conoscenze e le capacità di comprensione del laureato in Pro.Ge.A.S. derivano dalla integrazione fra discipline storico-umanistiche quali la Storia del teatro, del cinema, della musica, la storia dell'arte contemporanea, l'etnomusicologia, la museologia, la letteratura italiana, la storia contemporanea, la sociologia dei processi culturali e comunicativi, la lingua inglese e un gruppo scelto di discipline economiche, giuridiche e telematiche. Insieme agli altri, i settori scientifici disciplinari SECS-P08 (Economia e gestione delle imprese), IUS/09 (Istituzioni di diritto pubblico), ING-INF/03 (Telecomunicazioni) partecipano attivamente alla formazione di conoscenze specifiche relative al management culturale. La didattica, sia frontale che laboratoriale, associata a tirocini formativi consente altresì la formazione della piena consapevolezza del contesto multidisciplinare delle arti dello spettacolo e della progettazione e gestione degli eventi.

2.2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Il laureato in Pro.Ge.A.S. deve possedere adeguate conoscenze e capacità operative nell'ambito del teatro, del cinema, della musica, delle arti visive, in relazione agli aspetti professionalizzanti dei rispettivi settori ed in particolare deve dimostrare conoscenze e capacità applicative tali da riconoscere problematiche ed individuare soluzioni nel settore del management culturale degli eventi. Deve aver sviluppato la capacità di applicare le conoscenze storico-culturali ai processi operativi nei settori dello spettacolo dal vivo, del cinema e delle arti. Discipline come la Storia del teatro, del cinema, della musica, come l'etnomusicologia, la museologia, la storia dell'arte contemporanea, la letteratura italiana, la storia contemporanea, la sociologia dei processi culturali e comunicativi, la lingua inglese, l'economia e il marketing delle imprese culturali, la telematica applicata alle arti e allo spettacolo, il diritto pubblico applicato alle arti e allo spettacolo consentono la verifica delle conoscenze e della capacità di comprensione applicate anche tramite una specifica didattica laboratoriale.

2.3. Autonomia di giudizio

Il laureato in Pro.Ge.A.S. deve esprimere un buon grado di autonomia nella formulazione di giudizi critici relativi tanto ai contenuti delle singole discipline formative, quanto ai processi operativi generali nel settore dello spettacolo dal vivo, del cinema, delle arti, dei quali vengono a conoscenza o dei quali sperimentano l'efficacia nel corso della didattica applicativa e del tirocinio. Tutte le attività formative curriculari partecipano allo sviluppo dell'autonomia di giudizio nel laureato in Pro.Ge.A.S., che ha modo di esprimere e di manifestare tanto nelle verifiche scritte quanto in quelle orali, tanto nel corso della didattica applicativa quanto in sede teorica. L'esito del tirocinio e l'esito della prova finale sono altresì momenti conclusivi fondamentali per la verifica della raggiunta autonomia di giudizio.

2.4 Abilità comunicative

Il laureato in Pro.Ge.A.S. deve sviluppare abilità nella comunicazione di informazioni, di idee, di problematiche e di soluzioni a interlocutori specialistici e non specialistici. Oltre alla efficacia della comunicazione orale, il laureato in Pro.Ge.A.S deve raggiungere un buon grado di abilità nella comunicazione di informazioni in forma scritta. Per tale scopo si prevedono: a) verifiche scritte intermedie e/o finali per molti insegnamenti; b) almeno un laboratorio di scrittura; c) almeno un laboratorio di teoria e tecnica della comunicazione, durante i quali sperimentare e imparare lessici e modalità specialistici spendibili nel mondo del lavoro.

2.5 Capacità di apprendere

Il laureato in Pro.Ge.A.S. deve sviluppare capacità di studio necessarie per poter continuare l'apprendimento universitario con un alto grado di autonomia. La verifica delle capacità di apprendimento avviene naturalmente nel corso gli esami sia scritti che orali.

Più in dettaglio, il laureato in Pro.Ge.A.S. deve possedere le seguenti conoscenze, competenze e abilità:

Conoscenze

Conoscenza adeguata della storia del teatro; conoscenza della nozione di evento teatrale ed evento spettacolare;
conoscenza dei meccanismi produttivi, organizzativi e gestionali dell'evento teatrale e dell'evento spettacolare;
lettura dello spettacolo dal vivo;
conoscenza della storia del teatro contemporaneo e della storia degli attori;

conoscenza della drammaturgia preventiva, consuntiva e della drammaturgia dell'attore;

conoscenza adeguata della storia del cinema;
conoscenza della nozione di evento cinematografico;
lettura filmica;
conoscenze della storia degli attori cinematografici;

conoscenza delle teorie e delle tecniche della sceneggiatura;

conoscenza adeguata della storia della musica;
conoscenza dei meccanismi produttivi, organizzativi e gestionali dell'evento musicale;
lettura dello spettacolo dal vivo;

conoscenza dell'etnomusicologia;

conoscenza adeguata della storia dell'arte contemporanea;
conoscenza della nozione di evento artistico;
conoscenza dei meccanismi produttivi, organizzativi e gestionali dell'evento artistico;

conoscenza del sistema legislativo italiano relativo agli eventi dell'arte e dello spettacolo;
conoscenza dei contesti aziendali e della cultura di impresa riferita agli eventi dell'arte e dello spettacolo negli aspetti economici, gestionali ed organizzativi;
conoscenze delle tecniche gestionali delle imprese dell'arte e dello spettacolo;
conoscenza del marketing applicato agli eventi;
conoscenza delle tecniche della comunicazione pubblica;
conoscenza pratica della telematica applicata alle arti e allo spettacolo;
conoscenza della storia contemporanea;
conoscenza della letteratura teatrale italiana;
conoscenza di una lingua straniera.

 

 

 

Competenze

Abilità

1

analisi critica delle problematiche professionali riguardanti il management dello spettacolo e degli eventi.

sensibilità verso le esigenze della committenza e verso l'armonizzazione di queste esigenze con l'organizzazione di appartenenza.

2

metodologie di risoluzione delle problematiche professionali.

sensibilità verso le problematiche artistico-spettacolari e verso lo sviluppo di una cultura manageriale dello spettacolo.

3

competenze operative connesse ai compiti esecutivi previsti per le professionalità.

sensibilità verso le problematiche interculturali, riguardanti sia le diverse culture nazionali che le diverse culture professionali (tecnologica, commerciale, amministrativa ecc.) presenti nelle realtà professionali di sbocco.

4

capacità di comunicazione.

deontologia professionale e comprensione delle esigenze di correttezza, puntualità, chiarezza nei processi di relazione con le altre professionalità all'interno e verso l'esterno dell'organizzazione.

5

capacità di relazione interpersonale.

interesse per il lavoro di gruppo e disponibilità alla mobilità connessa alle esigenze di lavoro in un contesto nazionale ed internazionale.

6

capacità di apprendimento nei processi di auto-formazione.

sensibilità verso l'applicazione delle nozioni teoriche acquisite e verso il loro approfondimento.

7

capacità di apprendimento nei processi di aggiornamento.

sensibilità verso la ricerca personale al fine di potenziare le nozioni a fini applicativi.

8

capacità di ricerca.

curiosità intellettuale.

9

capacità di attenzione.

continuità e assiduità nell'apprendimento.

10

capacità di integrare e di scambiare i saperi storico-artistico-umanistici con i saperi giuridico-economico-tecnologici.

coerenza di atteggiamenti e di pratiche rispetto al percorso formativo nel suo complesso.

 

 

Il CdL è destinato a formare le seguenti figure professionali: Responsabile della progettazione di eventi, Responsabile di produzione, Casting Director, Location Manager, Responsabile di distribuzione, Responsabile di esercizio, Responsabile della segreteria organizzativa, Responsabile di pubbliche relazioni, Addetto stampa, Responsabile di Promozione e Animazione, Responsabile della sicurezza degli spettacoli, Organizzatore di Compagnie teatrali, Assistente all'organizzazione di Compagnie teatrali, Segretario di produzione per Fiction televisive, Assistente all'organizzazione presso Agenzie musicali, Organizzatore e assistente all'organizzazione e alla direzione di Festival teatrali e cinematografici, Organizzatore di Compagnie di danza, Segretario artistico di Festival e teatri, Promotore di Associazioni culturali, Redattore di riviste cartacee e on line, Assistente alla produzione per il Teatro, Assistente musicale presso Orchestre, Segretario di produzione di Compagnie teatrali, Assistente nella direzione e gestione di Musei e collezioni locali; Gestore di esercizi cinematografici, Responsabile marketing; Responsabile degli uffici cultura degli enti territoriali.

Per gli studenti che lo desiderano è prevista la prosecuzione degli studi nella seguente Classe delle lauree magistrali:

LM-65 Classe delle lauree magistrali in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale

Il corso è articolato in un unico indirizzo.

La frazione dell'impegno orario complessivo riservato allo studio nelle attività formative curriculari è fissata nella misura dell'80%. Quella delle attività legate ai laboratori è fissata di volta in volta dal Consiglio del Corso di studio.

 

 

Art. 3 Requisiti di accesso ai corsi di studio

 

 

L'accesso è consentito a coloro che sono in possesso di un Diploma di Scuola media superiore con il quale si siano apprese conoscenze di base delle principali discipline umanistiche e storiche e di almeno una lingua straniera. Si richiedono inoltre un'adeguata capacità di scrittura e i rudimenti di base dell'informatica. Utile l'attitudine al lavoro di équipe. In relazione a quanto sopra potranno essere organizzati colloqui ed altre attività di orientamento con eventuale assegnazione di un tutor. Poiché l'attività formativa del corso di studi prevede lo svolgimento di laboratori con attività ad alta specializzazione e con posti studi personalizzati, nonché l'obbligo di tirocinio didattico come parte integrante del percorso formativo svolto presso strutture diverse dall'Ateneo, è previsto il numero programmato degli accessi, relativo a 120 studenti per ogni anno di studi. In relazione al numero programmato degli accessi, annualmente sarà organizzata una prova scritta di ammissione.

 

 

Art. 4 - Articolazione delle attività formative ed eventuali curricula

 

Il Corso è articolato in un solo curriculum. Ha la durata normale di 3 anni. L'attività normale dello studente corrisponde al conseguimento di 60 crediti all'anno. Lo studente che abbia comunque ottenuto 180 crediti, adempiendo a tutto quanto previsto dalla struttura didattica, può conseguire il titolo anche prima della scadenza triennale. Si prevede che lo studente iscritto al CdL in Progeas condivida le stesse attività formative di base e caratterizzanti comuni alla classe di Laurea L-3 per 60 CFU così distribuiti nei seguenti settori disciplinari: Settore L-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANA (totale CFU n. 6) e Settore SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (totale CFU n. 6) tra le attività di base; Settore L-ART/03 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (totale CFU n. 12); Settore L-ART/05 DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO (totale CFU n. 12); Settore L-ART/06 CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE (totale CFU n. 12); Settore L-ART/07 MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA (totale CFU n. 12) tra le attività caratterizzanti.

 

Articolazione del Corso di Studio

 

a) Attività di base

 

- Ambito disciplinare (Discipline letterarie) (totale CFU n. 6)

- Settore L-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANA (totale CFU n. 6)

- Insegnamenti del settore:

1) Letteratura italiana ............(CFU n. 6) (DEI)

 

- Ambito disciplinare (Discipline storiche) (totale CFU n. 12)

- Settore M-STO/04 STORIA CONTEMPORANEA (totale CFU n. 12)

- Insegnamenti del settore

1) Storia contemporanea ..........(CFU n. 12) (SOLDANI)

 

- Ambito disciplinare (Discipline sociologiche, pedagogiche ecc.) (totale CFU n. 6)

- Settore SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI

(totale CFU n. 6)

- Insegnamenti del settore:

1) Teorie e tecniche della comunicazione pubblica ... (CFU n. 6) (CONTRATTO)

 

 

b) Attività caratterizzanti

 

- Ambito disciplinare (Discipline storico-artistiche) (totale CFU n. 12)

- Settore L-ART/03 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (totale CFU n. 12)

Insegnamenti del settore:

1) Storia dell'arte contemporanea ... ....(CFU n. 12) (NIGRO)

 

- Ambito disciplinare (Discipline linguistiche) (totale CFU n. 12)

- Settore L-LIN/12 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE (totale CFU n. 12)

- Insegnamenti del settore:

1) Lingua e traduzione inglese (CFU n. 12) (Contratto)

 

- Ambito disciplinare (Musica e spettacolo, tecniche della moda e delle produzioni artistiche) (totale CFU n. 54)

- Settore L-ART/05 DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO (totale CFU n. 18)

- Insegnamenti del settore:

1) Drammaturgia ... (CFU n. 6) (FERRONE)

2) Progettazione e gestione di eventi teatrali .... (CFU n. 6)

3) Storia del teatro e dello spettacolo ....(CFU n. 12) (SIMONCINI)

4) Storia del teatro contemporaneo ... ....(CFU n. 6) (MEGALE)

5) Storia della danza e del mimo .......(CFU n. 6)

6) Storia delle teoriche teatrali

7) Teatro e multimedialità .............(CFU n. 6)

8) Teoria e storia della regia ...........(CFU n. 6)

 

- Settore L-ART/06 CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE (totale CFU n. 12 )

- Insegnamenti del settore:

1) Storia del cinema .................. (CFU n. 12) (BERNARDI)

2) Organizzazione e produzione cine-radio-televisiva (articolato in Cinematografia documentaria e Produzione cine-radio-televisiva, CFU n. 12)

3) Storia e analisi del linguaggio cinetelevisivo (articolato in Storia e analisi del film e Storia della radio e della televisione)....... (CFU n. 12)

 

 

- Settore L-ART/07 MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA (totale CFU n. 12)

- Insegnamenti del settore:

1) Organizzazione e gestione di eventi musicali (CFU n. 12)

2) Storia della musica .................(CFU n. 12) (ROSSI ROGNONI)

 

- Settore L-ART/08 ETNOMUSICOLOGIA (totale CFU n. 12)

- Insegnamenti del settore:

 

1) Etnomusicologia .......................(CFU n. 12) (AGAMENNONE)

2) Storia e analisi della popular music (CFU n. 12)

 

 

c) Attività affini e integrative

 

- Ambito disciplinare (Discipline storico-artistiche) (totale CFU n. 6)

- Settore L-ART/04 MUSEOLOGIA E CRITICA ARTISTICA E DEL RESTAURO (totale CFU n. 6)

- Insegnamenti del settore:

1) Museologia e museografia... .(CFU n. 6) (BONSANTI)

2) Organizzazione e gestione di eventi artistici ... (CFU n. 6)

 

- Ambito disciplinare (Discipline informatiche e scientifico-tecnogiche) (totale CFU n. 6)

- Settore ING-INF/03 TELECOMUNICAZIONI (totale CFU n. 6)

- Insegnamenti del settore:

1) Telematica per le arti e lo spettacolo (CFU n. 6) (MUCCHI)

 

- Ambito disciplinare (Discipline giuridiche e gestionali) (totale CFU n. 24)

- Settore IUS/09 DIRITTO PUBBLICO (totale CFU n. 6)

- Insegnamenti del settore:

1) Diritto pubblico per lo spettacolo e l'arte (CFU n. 6) (PICCHI)

 

- Settore SECS-P/08 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (totale CFU n. 18)

- Insegnamenti del settore:

1) Management delle imprese culturali (CFU n. 9) (PACI-BECAGLI)

2) Marketing delle imprese culturali (CFU n. 9) (RANFAGNI)

 

 

Il Manifesto degli studi indicherà ogni anno gli insegnamenti attivati e la suddivisione degli stessi fra i vari anni di corso, nonché la propedeuticità e l'alternatività fra gli insegnamenti previsti dal presente Regolamento. Il laureato in ProGeAS potrà continuare il proprio percorso formativo accedendo alla laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale (LM-65).

 

Attività a libera scelta

 

Per le attività autonomamente scelte dallo studente (lettera d) sono previsti 12 CFU. Si consiglia fortemente di utilizzare almeno la metà di questi crediti per iterare le materie caratterizzanti, e in particolare per iterare un esame nel settore L/ART-05, oppure per integrare i crediti acquisiti. Gli studenti sono comunque tenuti a rivolgersi al Delegato all'Orientamento didattico per la definizione del Piano di studi.

 

Attività formative ‘altre'

 

18 CFU per l'attività formativa volta ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali (lettera f), potranno essere acquisiti: a) mediante laboratori nei settori del cinema, del teatro, della musica, delle arti, dell'economia, del diritto, della telematica, delle lingue; b) mediante la frequenza di tirocini obbligatori presso enti di spettacolo, teatri, compagnie, case di produzione e distribuzione cinematografica, emittenti radio-televisive, case discografiche, musei o strutture espositive; c) mediante attività di studio all'estero. Tali attività si svolgeranno in deroga al rapporto 1 a 4 esistente tra ore di lezione e studio individuale. Il tirocinio è fissato in 225 ore, pari al conseguimento di 9 CFU.

 

 

Art. 5- Tipologia delle forme didattiche, anche a distanza, degli esami e delle altre verifiche del profitto

 

La tipologia delle forme didattiche si articola in frontale o diretta e laboratoriale.

Gli esami di profitto potranno svolgersi secondo nelle seguenti forme:

- esami orali

- produzione di elaborati scritti (anche in gruppo)

La votazione è espressa in trentesimi.

 

Art. 6 - Modalità di verifica della conoscenza delle lingue straniere

 

Le attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo e la relativa verifica consistono, oltre che nella discussione di un elaborato scritto (come specificato nell'art. 12 del presente Regolamento), anche nell'accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta.

L'accertamento della conoscenza della lingua straniera, cui sono riservati n. 3 crediti, è affidata al Centro Linguistico di Ateneo.

 

Art. 7 Modalità di verifica delle altre competenze richieste, dei risultati degli stages e dei tirocini

 

Per le attività di laboratorio previste dall'art. 5 del presente Regolamento didattico e per il tirocinio i crediti sono conseguiti attraverso una certificazione che non comporta votazione in trentesimi, anche nel caso in cui siano previste eventuali verifiche finali tecnico-pratiche.

Le commissioni di esame saranno nominate secondo le modalità previste dall'art. 19 del Regolamento Didattico di Ateneo e composte da almeno due membri.

 

Art. 8 - Modalità di verifica dei risultati dei periodi di studio all'estero e relativi CFU

 

Il riconoscimento dei periodi di studio all'estero avviene dopo presentazione di una domanda apposita, corredata di opportuna certificazione, che viene vagliata dal Consiglio di Corso di Laurea.

 

Art. 9 - Eventuali obblighi di frequenza ed eventuali propedeuticità

 

La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata. E' obbligatoria la frequenza ai laboratori nella misura del 70%.

Il Manifesto degli studi indicherà ogni anno la propedeuticità fra gli insegnamenti previsti dal presente Regolamento.

 

Art. 10 - Eventuali modalità didattiche differenziate per studenti part-time

 

Per gli studenti impegnati in attività lavorative o impossibilitati a frequentare per cause gravi, opportunamente certificate e documentate, sono previsti programmi alternativi ed eventuali corsi in orari differenziati, nonché eventuale assistenza tutoriale.

Il CdL, come previsto dall'Ateneo, riserva due appelli straordinari (aprile e dicembre) agli studenti lavoratori e fuori corso.

 

 

 

 

 

Art. 11 - Regole e modalità di presentazione dei piani di studio

 

Fermo restando quanto stabilito dall'art. 16 del Regolamento Didattico di Ateneo, lo studente presenterà il Piano di studi dopo il conseguimento di almeno 60 CFU e comunque entro e non oltre la fine del primo anno di studio, seguendo la procedura on line.

I tempi e le modalità di presentazione dei piani di studio saranno stabiliti dal Manifesto degli Studi del Corso di Laurea.

 

Art. 12 - Caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo

 

Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito 168 CFU nelle attività formative previste dal piano di studi .

Le attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo e la relativa verifica consistono:

- nell'accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta;

- nella discussione di un elaborato scritto su un argomento concordato con un docente titolare di una delle discipline previste dal piano di studi del candidato stesso, relative alla progettazione, organizzazione e gestione di imprese o di eventi artistici o spettacolari, allo studio delle condizioni storico-spettacolari che danno vita a eventi artistici, spettacolari e musicali; allo studio delle compagnie di attori e cantanti, così come dei centri di produzione teatrale, cinematografica, radio-televisiva, musicale e museale.

Tale elaborato dovrà possedere almeno in parte una fisionomia storico-critica originale. L'elaborato potrà essere corredato da supporti multimediali. La discussione dell'elaborato dovrà avvenire dinanzi ad una Commissione nominata dal Consiglio del Corso di Laurea (o dal Consiglio di Classe) ai sensi dell'art. 20 del Regolamento didattico di Ateneo e composta da cinque membri.

Alla prova finale sono riservati n. 9 crediti. L'accertamento della conoscenza della lingua straniera, cui sono riservati n. 3 crediti, è affidata al Centro Linguistico di Ateneo.

La discussione potrà avvenire nell'ambito del calendario delle tesi stabilito ciascun A.A. dal Consiglio di Facoltà e comunque dopo aver ottenuto l'approvazione dell'elaborato scritto da parte del docente relatore.

Per la composizione della Commissione di Laurea e il sistema di calcolo della media dei voti conseguiti nella carriera universitaria del laureando e del voto di laurea, si rinvia al regolamento didattico dell'Ateneo e della Facoltà di Lettere e Filosofia. Alla prova finale saranno attribuibili 4 punti al massimo, di cui 2 relativi alla originalità e scientificità dell'elaborato, 1 relativo all'eccellenza del tirocinio, 1 relativo alla brevità della carriera universitaria.

 

 

 

 

 

 

Art. 13 - Procedure e criteri per eventuali trasferimenti e per il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti in altri corsi di studio

 

L'accesso al C.d.S. da parte di studenti trasferiti da altri CdS, sia della stessa Università sia di altre Università italiane o straniere, è consentito ma è condizionato al superamento dell'esame di ammissione al numero programmato. Sulle regole e i criteri per i trasferimenti da altri C.d.S. ed il riconoscimento totale o parziale della carriera di studio conseguito dallo studente si rinvia a quanto stabilito dall'art. 22, comma 1, del Regolamento Didattico di Ateneo.

Il Consiglio del Corso di Studi in Progettazione e gestione di eventi e imprese dell'arte e dello spettacolo è l'organo competente per il riconoscimento dei crediti maturati dai laureati in altri corsi di studio e dagli studenti iscritti al corso di laurea del precedente ordinamento ex lege 509/99; è in ogni caso garantito il riconoscimento dei crediti acquisiti nei settori scientifico-disciplinari previsti dall'ordinamento didattico del corso di studi.

Per ulteriori aspetti non specificati nel presente Regolamento, si rinvia a quanto stabilito dal Decreto 3 novembre 1999, n. 509, art. 5, comma 5 e comma 7, dall'art. 22 del Regolamento didattico di Ateneo, dall'art. 15 comma 2 del Regolamento didattico della Facoltà di Lettere e Filosofia, dal "Regolamento per il riconoscimento dei crediti" approvato nella riunione del CCdS Progeas del 6 aprile 2005 e successive modifiche.

 

Art.14- Servizi di tutorato

 

Presso la Presidenza del Corso di Laurea è istituito un servizio di tutorato cui gli studenti potranno rivolgersi al fine di ottenere una informazione completa. L'orario di tale servizio sarà opportunamente pubblicizzato. Il Corso di Laurea prevede la presenza di un tutor per ogni 30 studenti iscritti.

 

Art. 15 - Pubblicità su procedimenti e decisione assunte

 

La pubblicità su procedimenti e decisioni assunte avviene tramite i verbali dei Consigli di Corso di Laurea; tramite il sito internet; tramite la mailing list; tramite comunicazione alla Presidenza di Facoltà e alle Segreterie Studenti. Il CdL è dotato di un responsabile della comunicazione.

 

Art. 16 - Valutazione della qualità

 

Sin dall'a.a. 2003-2004, il Corso di Laurea partecipa al Piano Qualità della Formazione dell'Ateneo Fiorentino. La valutazione della qualità avviene tramite la stesura annuale del Rapporto di Autovalutazione (RAV) secondo il modello di valutazione e certificazione di Corsi di Studio (modello CRUI) e di certificazione di Centri di Orientamento (ISO 9001:2000).

 

Art. 17 Organi istituzionali

 

Sono organi istituzionali del Corso di laurea in Progettazione e gestione di eventi e imprese dell'arte e dello spettacolo: il Consiglio del Corso di studi, il Presidente del Corso di studi, la Giunta e la Commissione didattica del Corso di studi, per le cui attribuzioni si rinvia allo Statuto di Ateneo e al relativo regolamento approvato dal Consiglio del Corso di studi.

 

 

 

Firenze, 7 aprile 2008