Era il 1997 quando, su iniziativa di Mariella Zoppi, avviammo il dottorato di ricerca in progettazione paesistica, subito connotato da un collegio dei docenti plurisede e multidisciplinare. L’anno successivo, sempre nella Facoltà di Architettura di Firenze, iniziò l’attività della Scuola di specializzazione in Architettura dei Giardini e Progettazione del Paesaggio, oggi trasformata in master.
Non era un caso che il dipartimento di urbanistica e pianificazione del territorio avviasse le due attività didattiche prima ricordate. Infatti, molti dei docenti e dei ricercatori del dipartimento da decenni si occupano di paesaggio, di architettura del paesaggio, di arte dei giardini. Basti ricordare che il libro del 1969 di Jan L. McHarg, considerato lo studioso che ha messo a punto i temi della pianificazione ecologica, “Design with nature”, fu divulgato, anche se parzialmente, proprio da Guido Ferrara nel 1978, nel suo “Risorse del territorio e politiche di piano”. Gli anni settanta, per molti versi, sono stati, per il paesaggio, gli anni dell’avvio della ricerca e della sperimentazione progettuale. Il piano della costiera amalfitana, di Mario Coppa, e quello della penisola sorrentina, di Renato Bonelli, furono, proprio agli inizi di quella decade, l’avvio di quella riflessione nuova sulle tematiche paesaggistiche, che ha progressivamente pervaso altre discipline, fino a diventare patrimonio culturale condiviso.

Il dottorato di ricerca in progettazione paesistica ha, pur nella sua breve storia, voluto contribuire all’evoluzione e all’approfondimento disciplinare, impostando modalità di ricerca, di confronto, di approfondimento e di divulgazione che hanno dato frutti interessanti.
Il dottorato in progettazione paesistica ha perseguito un modello formativo fondato sullo stretto rapporto tra collegio dei docenti, singoli docenti e dottorandi. In particolare il collegio dei docenti ha assunto il ruolo di gruppo guida e di orientamento scientifico, che coordina le attività di ricerca svolte dai dottorandi, organizza seminari di alto profilo allo scopo di contribuire alla formazione scientifica dei dottorandi e di portare all'interno del dottorato stesso esperienze qualificate di riflessione scientifica e di applicazione pratica difficilmente consultabili in altro modo. L'approccio pedagogico sperimentato fin dal nascere del dottorato, che nel corso degli anni si è venuto affinando anche con il contributo che i singoli docenti forniscono con appositi cicli di lezioni, ha mirato ad incentivare la capacità propositiva dei singoli dottorandi in un rapporto attivo e sistematico sia con il collegio dei docenti, sia con i singoli professori che ne fanno parte. Il lavoro è svolto in una sorta di laboratorio, allargato a docenti, esperti, cultori e dottori di ricerca già formati, fortemente autogestito dai dottorandi, sotto la guida del coordinatore e dei docenti del collegio. Ciò ha consentito di elevare sistematicamente e dialetticamente il livello concettuale e scientifico complessivo, tesaurizzando l'esperienza scientifica e culturale maturata in ogni anno. Proprio la consapevolezza della possibilità di tesaurizzare e accumulare il sapere prodotto ci ha spinto nel luglio del 2001 ad aprire uno spazio web, ospitato presso il sito dell’Università di Firenze - www.unifi.it/drprogettazionepaesistica -, nel quale far confluire le esperienze e le riflessioni maturate, per favorire l'interscambio tra le varie sedi italiane europee e mondiali sulle tematiche paesaggistiche. Questo spazio ha ricevuto apprezzamenti lusinghieri sottolineati dall’alto numero di visite e dall’enorme quantità di ricercatori di molti paesi che lo hanno visitato da ogni continente.

Incoraggiati dall’esperienza del sito abbiamo pensato di migliorare ulteriormente il nostro modo di comunicare con l’esterno. Per far ciò abbiamo immaginato che una rivista fosse lo strumento più idoneo per divulgare le attività del laboratorio e i contributi di ricerca dei tanti studiosi che vi partecipano. La rivista, che ha una periodicità semestrale, sarà a breve tempo accompagnata da una collana annuale di quaderni, nella quale si riverseranno le singole attività di ricerca svolte dai dottorandi nel corso dell’anno solare.

Lo scopo della Ri-vista e dei Quaderni, è quello di divulgare le conoscenze disciplinari che il dottorato in progettazione paesistica accumula nel tempo. Non tanto, dunque, un’ennesima iniziativa editoriale in un settore culturale e disciplinare in crescita, ma la ferma volontà di diffondere conoscenze ed esperienze che altrimenti andrebbero perse. Sono molte, nelle nostre università, le attività che si perdono nel nulla, ad iniziare dalle tesi di laurea, spesso di livello alto e frutto di anni di ricerca. Vorremmo, con la trilogia di iniziative da noi varate (Ri-vista, Quaderni e sito), ognuna con caratteristiche ben definite, ma interponesse, in modo che si possa passare da una all’altra con facilità visitando la rete, contribuire a divulgare ciò che si fa nell’università. Le ricerche che svolgiamo annualmente, così come le attività scientifiche e culturali che continuiamo a promuovere, saranno così messe a disposizione di studiosi, ricercatori e cultori in modo da contribuire ad estendere la conoscenza delle tematiche paesaggistiche. Oltre a ciò gli strumenti immaginati di apertura all’esterno consentono ai nostri dottorandi di avere uno strumento in più per entrare in contatto con studiosi di tutto il mondo aumentando così la propria conoscenza.
La Ri-vista ed i Quaderni sono gestiti autonomamente dai dottorandi, coadiuvati da un direttore e da un consiglio scientifico, già da ora internazionale, che ci accingiamo a consolidare nel prossimo futuro con altri autorevoli studiosi del paesaggio.


Struttura della Ri-vista

La Ri-vista è strutturata in quattro sezioni: saggi, dialoghi, itinerari, eventi e segnalazioni. La scelta delle sezioni è intimamente connessa alle attività svolte dal dottorato. La sezione saggi, raccoglierà due tipi di contributi: quelli prodotti dal laboratorio di ricerca del dottorato e quelli che ci saranno forniti dagli studiosi, dagli esperti e dai progettisti, che interagiscono, in varie forme, con noi. La sezione dialoghi ospita dialoghi con studiosi e progettisti del paesaggio di chiara fama, ai quali rivolgeremo domande che scaturiscono da dubbi, interrogativi e curiosità che sorgono nei nostri percorsi di ricerca. La sezione itinerari vuol essere la sede dove si testimonieranno sia gli itinerari culturali che via via i dottorandi compiono, sia i più significativi itinerari percorsi nel laboratorio a cielo aperto nel quale studiamo e, infine, luoghi e paesaggi, uomini e culture. Nella sezione eventi e segnalazioni si darà notizia critica di eventi svolti ai quali in qualche modo il dottorato ha partecipato e s’informerà su eventi futuri scelti e selezionati per l’interesse che avranno con le tematiche di nostro interesse.


Giulio G. Rizzo

Università degli Studi di Firenze



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