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Solidarietà con i manifestanti no-war vittime della violenza poliziescaSolidarietà della RSU dell'Università di Firenze con i manifestanti no-war vittime della violenza poliziesca davanti al Consolato USA il 13.05.99 a Firenze
La Rappresentanza Sindacale Unitaria dell'Ateneo fiorentino esprime la sua piena ed incondizionata solidarietà ai 13 manifestanti no-war condannati a 7 anni di carcere in connessione con il gravissimo episodio di violenza da parte delle forze di ordine davanti al Consolato USA a Firenze il 13 maggio 1999 durante lo sciopero generale nazionale contro la guerra NATO alla Yugoslavia. Centinaia di lavoratori e di studenti dell'Università di Firenze, insieme alla RSU e la CGIL e CISL di Ateneo, hanno partecipato allo sciopero nazionale e al grande e pacifico corteo che era sfilato per le strade di Firenze il 13.05.99 per arrivare sotto il Consolato USA a chiedere la fine dei bombardamenti delle città e delle fabbriche yugoslave da parte dei bombardieri USA che, con il sostegno dell¹allora governo di centro-sinistra, partivano dalle basi militari in Italia provocando la morte di migliaia di persone e la distruzione di una gran parte delle infrastrutture economiche e civili di quel paese nostro vicino. Quel giorno del 13 maggio 1999 davanti al Consolato USA la polizia ha caricato con estrema violenza e senza provocazione manifestanti inermi e a mani nude, inclusi bambini, anziani e persone in sedie a rotella. Non lo dimenticheremo mai! Esponenti della RSU di Ateneo hanno testimoniato a favore delle vittime di quella violenza al loro processo di primo grado e altri ancora saranno pronti a testimoniare in futuro se necessario. E' veramente grottesco che le accuse contro le forze dell¹ordine, anche video-documentate, siano state archiviate mentre le vittime della loro violenza vengono condannate a sentenze assolutamente sproporzionate, anche superiore alle richieste dello stesso PM. La RSU dell'Ateneo fiorentino ritiene che questa tardiva (passati quasi 9 anni!) repressione giudiziaria contro il dissenso no-war a Firenze, insieme a quella in atto a Genova e a Cosenza, e solo pochi giorni fa anche a Vicenza, rappresenti un palese tentativo di criminalizzare i movimenti in Italia contro le guerre e il liberismo. Tutto il movimento sindacale in Italia deve esprimere la sua concreta solidarietà con le vittime di questa ondata di repressione. Domani toccherà anche a noi? Oggi come nel 1999 la RSU dell'Università di Firenze si esprime contro ogni logica di guerra e chiede risorse non per le forze armate ma per l'assunzione dei lavoratori precari, per affrontare il grave problema salariale, per le scuole, l'alta formazione e la ricerca. Assoluzione immediata per tutti gli imputati del 13.05.99 a Firenze! Firenze, 11 febbraio 2008 |
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