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Home page - RSU-INFORMA - Anno 2003 - 9 - Quando il gioco si fa duro… - Lettera inviata in data odierna alla parte pubblica
 09-Apr-2008   Stampa la pagina corrente   Mostra la posizione di questa pagina nella mappa

Lettera inviata in data odierna alla parte pubblica

Al Rettore dell'Università degli Studi

Al Direttore Amministrativo

Alla Delegata del Rettore per le relazioni sindacali Prof.ssa F. Alacevich

All'Ufficio relazioni sindacali

 

La RSU di Ateneo denuncia l'atteggiamento unilaterale e provocatorio di codesta Amministrazione  che rinvia, senza concordarlo con la richiedente RSU, soggetto deputato per Legge alla contrattazione decentrata, l'incontro già programmato per il giorno 11 marzo.

Individua in questo comportamento, che si aggiunge a tutta una serie di gravi atti contro i lavoratori e la RSU, la malcelata intenzione di codesta Amministrazione di non onorare gli accordi sottoscritti sul bando per le progressioni verticali per TUTTI i lavoratori e più in generale tutti gli accordi vigenti in Ateneo, a partire da quelli relativi all'indennità di rientro pomeridiano, all'orario di lavoro, alle tabelle A e B del trattamento accessorio.

E' sintomatico che l'incontro, previsto per l'11 marzo alle ore 9.00,  sia stato annullato alle ore 20.05 del 10 marzo (strano orario per prendere atto degli impegni congressuali del SNALS!);  questo ennesimo rinvio, ultimo di una serie che si protrae dal 7 febbraio u.s., è la chiara manifestazione della politica dilatoria di un'Amministrazione che non vuol mantenere i propri impegni con i lavoratori.

E' altrettanto sintomatico che la nuova convocazione, posticipata al 17 marzo, modifichi il precedente O.d.G. riformulandolo al primo punto con:  "INTERRUZIONE dell'erogazione di indennità di rientro pomeridiano", senza alcuna considerazione per le articolate ed efficaci proposte risolutive della RSU e delle OO.SS. formalmente trasmesse a codesta Amministrazione!

In queste condizioni è improponibile continuare a discutere con codesta Amministrazione che sempre più si caratterizza con comportamenti improntati ad estrema doppiezza, irresponsabili e repressivi. Comportamenti manifestati nell'ultimo periodo, in particolare dalla Direzione Amministrativa, nei confronti delle relazioni sindacali e dei diritti dei lavoratori.

Pertanto la RSU  decide di interrompere il confronto in atto e di dare la parola ai lavoratori che saranno chiamati alla massima mobilitazione, nelle forme di lotta che verranno comunicate a seguito delle decisioni assunte nelle previste assemblee decentrate .  

Sia chiaro che il ripristino di corrette relazioni sindacali non può prescindere dalla produzione di un bando per le progressioni verticali di TUTTI i lavoratori nei tempi e nei modi già concordati e previsti.   

 

Vale la pena di sottolineare che, visto il modo con cui è stato riformulato il Punto 1) all'O.d.g. del 17 marzo, a fronte di una vostra eventuale, unilaterale interruzione dell'erogazione dell'indennità di rientro pomeridiano, la RSU chiamerà i lavoratori - nel rispetto dell'accordo vigente e dei motivi che a suo tempo ne sono stati parte costitutiva - ad effettuare orario continuato antimeridiano in tutti gli uffici e in tutte le strutture.

Vale altrettanto la pena di ricordarvi che con il mese corrente devono essere ripristinate per tutti le tabelle A e B del trattamento accessorio, in quanto esplicitamente previsto dagli accordi vigenti. 

  • Vi diffidiamo al contempo dal mantenere operativo il decreto "416" che viola palesemente il CCNL laddove prevede l'obbligo di concordare fra le parti i criteri di assegnazione di incarichi e connessi trattamenti economici.

Un vostro comportamento non conforme al dettato del CCNL comporterà, da parte nostra, l'impugnazione davanti al giudice.

  • Vi diffidiamo dal procedere ad ulteriori provvedimenti di mobilità che non contemplino  il rigoroso rispetto  del vigente Regolamento, atteso che il "regolamento di mobilità straordinaria per i poli" è scaduto a dicembre 2002 e non può essere oggetto di proroga, se non  per esplicita volontà delle parti.
  • Vi diffidiamo dal reiterare comportamenti organizzativi che prevedano la presenza in servizio, in tutte le strutture di Ateneo, di un'unica unità di personale in violazione delle norme elementari di sicurezza sul posto di lavoro.
  • Vi diffidiamo, ai sensi della L. 626/94, dal reiterare comportamenti organizzativi che prevedano la presenza nelle strutture universitarie di personale con contratto non a tempo indeterminato o esternalizzato senza la compresenza di personale strutturato, dato che non ci risulta essere stata fatta per il suddetto personale la dovuta formazione e informazione sui pericoli ambientali prevista dalla legge.
  • Vi diffidiamo dal pretendere dal personale prestazioni professionali non riconducibili alla categoria di appartenenza e/o all'insieme di mansioni da ciascuno svolte alla vigilia della stipula del vigente CCNL (cod. civ.).
  • Vi diffidiamo da reiterare comportamenti organizzativi che prevedano l'utilizzo "ad interim" del personale nelle diverse strutture dell'Ateneo, non essendo consentiti da nessuna norma di carattere generale né da nessun accordo decentrato sottoscritto dalle parti.
  •  Vi comunichiamo inoltre che, con effetto immediato, la RSU indice il blocco totale del lavoro straordinario e il rispetto rigido dell'orario di lavoro.

 

La RSU di Ateneo

Firenze, 11.3.2003

 
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