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Cinque anni di attività dell'Incubatore Universitario Fiorentino
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Cinque anni di attività dell'Incubatore Universitario Fiorentino e il trasferimento tecnologico Università-Impresa

La recente storia dell'Incubatore Universitario Fiorentino, nell'arco di un quinquennio si è già caratterizzata per i successi conseguiti e i risultati ottenuti. Tracciarne il bilancio corrisponde inevitabilmente a fare anche un bilancio delle attività di trasferimento tecnologico, ovvero la terza missione dell'Università di Firenze. L'incubatore, che ha sede all’interno del Polo Scientifico di Sesto fiorentino, è nato infatti per offrire spazi e servizi necessari alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali, ad alta intensità di rapporti con strutture di ricerca, in primo luogo universitarie.

I numeri

L'Università di Firenze, dal 2010 ad oggi, ha assistito circa 500 ricercatori nello sviluppo di 93 progetti di impresa attraverso l’Incubatore. In cinque anni sono nati 31 spin off universitari, con una progressiva crescita di domande, come dimostra l’aumento di richieste di partecipazione agli ultimi bandi di pre-incubazione, giunti al 9° ciclo. Per la gestione dell'Incubatore e la promozione dei risultati della ricerca, il primo fondamentale passo viene intrapreso quando, sul finire del 2009, l'Ateneo dà luogo alla costituzione di un apposito Centro di servizi di ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e dell'Incubatore Universitario (CsaVRI). Il Centro è presieduto fin dalla sua nascita dal Prorettore al Trasferimento Tecnologico e ai rapporti col sistema territoriale Marco Bellandi.

Iuf come centro di scambio di conoscenze tra sistemi

L'accordo iniziale contribuisce anche al suo inserimento in una rete di rapporti con le imprese e gli imprenditori del territorio. Contemporaneamente Università, Provincia e Comune di Firenze si impegnano a collaborare nell'ambito delle proprie competenze istituzionali per il supporto all'I.U.F. e per creare una rete degli incubatori toscani, che possa fare da coordinamento e creare sinergie. Fin dalla sua costituzione il ruolo dell'Incubatore va oltre la singola missione del trasferimento tecnologico, Esso diviene, infatti, più propriamente centro di scambio di conoscenze fra sistemi della ricerca, territoriali e produttivi. Il supporto istituzionale a tale scambio non si risolve, infatti, nel solo accompagnamento personale e nell'incentivazione di singole azioni di trasferimento, ma anche nella sperimentazione delle strategie di costituzione di "funzioni di sistema" per l'interazione innovativa. La nascita di CsaVRI ha favorito l'integrazione delle tradizionali funzioni di coordinamento di ateneo del trasferimento tecnologico (riconoscimenti spin off, laboratori congiunti, monitoraggio conto terzi per la ricerca, brevetti e proprietà intellettuale), con altre funzioni che riguardano la terza missione universitaria della valorizzazione della ricerca e della formazione per l'innovazione e il lavoro: ovvero quelle di Orientamento al lavoro e Job Placement, gestione dell'Incubatore e dei progetti connessi, centro di competenza RISE per la ricerca industriale e i servizi per l'innovazione, Sportello Apre Toscana.

 Il debutto nel 2010

Il novembre 2010 è il momento del debutto ufficiale di I.U.F., con i primi 11 progetti di impresa, nati dalla ricerca accademica, selezionati per accedere ai servizi di pre-incubazione. Da quel momento in poi, eterogenei sono stati i settori di riferimento delle idee imprenditoriali che in questo luogo hanno visto il loro sviluppo realizzarsi, aspirando a diventare veri e propri spin-off, ovvero quelle società di capitali che sviluppano in ambito aziendale ricerche tecnologiche di carattere universitario. Dall'ingegneria meccanica, elettronica ed energetica all'architettura e alle scienze chimiche per i beni culturali e paesaggistici, dalla biotecnologia alla didattica multimediale per la medicina, dalla validazione di composti per farmaci ai prodotti derivati da alghe e proteine, fino all'editoria digitale.

 L'Incubatore dell'Ateneo comincia così nel 2011 a mettere a disposizione delle nuove imprese servizi di consulenza e tutoraggio per la predisposizione del business plan e per la richiesta di finanziamenti e rapporti bancari, momenti d'incontro con potenziali investitori e con altre imprese, oltre alla possibilità di usufruire di locali e attrezzature. Il progetto d’impresa viene dunque messo in condizione di concretizzarsi nella costituzione di un nuovo spin-off nel lasso di tempo di un anno circa. Nel 2011 si avvia anche la proficua collaborazione con Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che eroga un importante finanziamento, finalizzato al rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica.

 Progetti

Le attività dell'Incubatore in questi cinque anni hanno inoltre coinvolto soggetti e attori del territorio, esterni alla realtà universitaria, come Confindustria Firenze, oltre a numerose imprese, banche, istituzioni. Un particolare caso di successo è rappresentato ad esempio dal progetto Impresa Campus Unifi, un percorso di quattro mesi di accompagnamento verso la creazione di una start up. Il progetto, intrapreso congiuntamente da I.U.F. e O.J.P. (Servizi di orientamento al lavoro e job placement), prevede un training collettivo e un tutorato individuale che permettono agli aspiranti imprenditori di verificare la fattibilità del loro progetto e li supportano nella definizione e nella scrittura di un business plan. L’iniziativa è realizzata da CsaVRI con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e la collaborazione di Federmanager ed è giunta al terzo ciclo, con 72 domande, 31 progetti ammessi, 98 persone coinvolte.

 Le attività di trasferimento tecnologico si sono inoltre concretizzate anche mediante un accordo con Banca Intesa, Università di Firenze ed Ente Cassa, al fine di sviluppare il progetto NOVA.

L’obiettivo del progetto Nova è stato incoraggiare l’Innovazione Tecnologica nelle imprese della Toscana, attraverso la collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze. Successivamente alla fase di screening e valutazione delle domande presentate, circa 40 progetti  hanno gravitato nella sfera dell’Università di Firenze. I progetti sono stati seguiti direttamente da Project Manager ed Agenti Tecnologici della Fondazione Ricerca e Innovazione e sviluppati in collaborazione con l’Università di Firenze.

 Un altro importante progetto nel quale l'Incubatore è coinvolto è Tuscan Start Up Academy, un progetto finanziato dalla Regione Toscana, con le risorse del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna e organizzato da tutte le università toscane, che ha l’obiettivo di erogare percorsi di formazione dell’imprenditorialità high-tech, affrontando le principali tematiche ed in varie prospettive settoriali, con numerose tipologie di percorsi attivati.

In sintesi 

Nel corso della propria attività dunque l'Incubatore Universitario Fiorentino, oltre ad essere una virtuosa fucina imprenditoriale e a consolidare il proprio ruolo di soggetto chiave del trasferimento tecnologico nell’Ateneo, è il motore di una benefica ricaduta sul tessuto socio-economico del territorio, grazie all’immissione sul mercato di imprese ad elevato tasso di innovazione e di risorse umane altamente formate. Un luogo dove un'idea nata dalla ricerca si sviluppa fino a creare le condizioni che ne possano favorire l'approdo e il successo sul mercato, rinsaldando in maniera concreta il legame tra realtà universitaria e tessuto economico-sociale. (adriano padua)

 
ultimo aggiornamento: 05-Mar-2015
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