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Congedo per motivi di servizio all’estero del coniuge

Il dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il cui coniuge o convivente stabile presti servizio all’estero, può chiedere un’aspettativa senza assegni, qualora l’Amministrazione non ritenga di poterlo destinare a prestare servizio nella stessa località in cui si trova il coniuge o il convivente stabile, o qualora non sussistano i presupposti per un suo trasferimento nella località in questione anche presso Amministrazione di altro comparto.

L’aspettativa concessa ai sensi del comma precedente può avere una durata corrispondente al periodo di tempo in cui permane la situazione che l’ha originata. Essa può essere revocata in qualunque momento per imprevedibili ed eccezionali ragioni di servizio, con preavviso di almeno 15 giorni, o, in difetto, di effettiva permanenza all’estero del dipendente in aspettativa.

Il dipendente non può usufruire continuativamente di due periodi non retribuiti di aspettativa o di congedo, anche se richiesti per motivi diversi, esclusi quelli di salute, se tra essi non intercorrano almeno quattro mesi di servizio attivo.

Il rapporto di lavoro è risolto, senza diritto ad alcuna indennità sostitutiva di preavviso, nei confronti del dipendente che, salvo casi di comprovato impedimento, non si presenti per riprendere servizio alla scadenza del periodo di aspettativa o del termine assegnatogli dall'Amministrazione.

Durante il periodo di aspettativa il dipendente conserva il posto di lavoro e non può svolgere alcun tipo di attività incompatibile con il rapporto di pubblico impiego, ai sensi dell’art. 60 e seguenti del T.U. 10.01.57, n. 3 e del Regolamento per il conferimento di incarichi retribuiti al personale tecnico-amministrativo ex articolo 53 del decreto legislativo n. 165/2001, emanato con D.R. n. 293 (prot. n. 11757) del 16.02.09.

Iter Procedurale

Il dipendente che intende usufruire del congedo di cui sopra, deve presentare al Dirigente Area Risorse Umane una specifica domanda, corredata della documentazione attestante la permanenza all’estero del coniuge o del convivente stabile e del visto del Responsabile della Struttura.

Trattamento economico

Il dipendente collocato in aspettativa non ha diritto alla retribuzione e alle ferie.

Modulistica

Normativa di riferimento

  • C.C.N.L. 16.10.2008, art. 33
  •  Decreto del Direttore Generale n.1180 (prot. n. 87472) del 30.06.2015 contenente il “Documento concernente l’orario e la gestione del rapporto di lavoro del personale tecnico‐amministrativo”
 
ultimo aggiornamento: 13-Lug-2015
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