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La conoscenza come contrasto alla violenza. Iniziativa del Comitato Unico di Garanzia
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La conoscenza come contrasto alla violenza. Iniziativa del Comitato Unico di Garanzia

La conoscenza come contrasto alla violenza. E' una delle tematiche della manifestazione di studio e di formazione "Il vaccino della ricerca: cultura vs violenza", organizzata dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell'Ateneo nel quadro della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che si è tenuta in Aula Magna mercoledì 25 novembre. Durante l'iniziativa sono emersi dati allarmanti sul fenomeno della violenza di genere, insieme a molti contributi per l'affronto di queste tematiche provenienti dal campo della ricerca, dell'associazionismo, dello spettacolo e della promozione allo sviluppo. La giornata è stata introdotta dai saluti del rettore Luigi Dei - che ha ricordato Valeria Solesin, vittima del recente attentato terroristico di Parigi, a cui l'iniziativa era dedicata - e della presidentessa del CUG Laura Leonardi.

In occasione del convegno, in cui è stato sottolineato il ruolo privilegiato dell'Università nel promuovere la battaglia contro la disuguaglianza di genere e lo studio di fenomeni di violenza, è stata presentata l'associazione "No early marriage - No al matrimonio precoce onlus" a cura di Maria Adele Signorini, ricercatrice di Biologia dell'Ateneo Fiorentino. L'iniziativa si occupa del problema dei matrimoni precoci alle quali giovani donne etiopi (13-14 anni) nelle aree rurali sono spesso costrette al termine della scuola primaria per la mancanza di mezzi delle famiglie : il fenomeno è una grave minaccia alla vita, salute e futuro delle giovani ragazze ed una violazione dei loro diritti fondamentali. L'associazione "No early marriage", al 5° anno di vita, è nata con lo scopo di sostenere economicamente allo studio le ragazze del villaggio di MayMekden (Tigray, Etiopia settentrionale). "Grazie all'azione dell'associazione - ha affermato Signorini -nell'anno scolastico 2014-2015 hanno potuto proseguire gli studi circa 140 bambine e ragazze; lo scorso giugno dodici ragazze raccolte quattro anni fa all'uscita della scuola primaria e destinate al matrimonio precoce hanno terminato la scuola secondaria. Di queste – ha proseguito la ricercatrice - otto hanno superato l'esame finale con una votazione sufficientemente alta per essere ammesse all'università pubblica, dove quest'autunno hanno cominciato i corsi".

Nel corso dell'incontro, introdotto da Isabella Gagliardi (CUG), sono stati anche analizzati dati significativi. In particolare, Tiziana Bartalucci, anch'essa componente del CUG, citando il rapporto Ricerche Economiche e Sociali Eu.r.e.s 2014, che contiene dati attinenti all'anno 2013, ha rilevato che i numeri riguardanti la violenza sulle donne sono allarmanti. Infatti, anche se in Italia negli ultimi anni gli omicidi sono diminuiti, è aumentata la percentuale delle donne coinvolte: il 2013 è stato senza dubbio l'anno nero, con la più alta percentuale di femminicidi in Italia. Avvengono in ambito familiare, ovvero dentro le mura domestiche 7 episodi su 10 e uno dei moventi principali è di carattere passionale (31,7%): le vittime vengono colpite per avere interrotto una relazione o avere allontanato il partner. Inoltre, per effetti della crisi economica , secondo le ricerche, sempre più spesso la "convivenza forzata" sotto lo stesso tetto ha fatto impennare i casi di matricidio, spesso compiuti per ragioni economiche o per esasperazione dei rapporti e senso di frustrazione accostate a convivenze imposte dalla necessità.

Nel corso della mattinata, inoltre, la rivista "Storia delle donne" è stata presentata dalla direttrice Dinora Corsi. Gabriella Piccinni e Franco Franceschi (Università di Siena) hanno illustrato una loro ricerca sulla violenza contro le donne nel Medioevo. Fra i contenuti proposti, anche quelli di Lara Lazzeroni (Università di Siena) in merito ai diritti delle donne sui luoghi di lavoro, e di Ilaria Bagnoli dell'associazione Artemisia, centro antiviolenza che fa parte di organismi di coordinamento, studio e consultazione promossi a livello locale, nazionale e internazionale.

Ha concluso la giornata il reading "Artemisia, una pittora allo specchio", che tratta della vicenda di Artemisia Gentileschi, artista vissuta durante la prima metà del XVII secolo, vittima della sopraffazione di un mondo maschile da lei combattuto con determinazione. La rappresentazione firmata nel testo e nella regia da Stefania Stefanin e Mirco Rocchi, con la partecipazione di Simone Rovida e Giuditta Ara, è stata realizzata da "Binario di Scambio", compagnia teatrale dell'Ateneo fiorentino diretta da Teresa Megale, delegato del rettore per le attività artistiche. (Filippo Manno)  
ultimo aggiornamento: 15-Dic-2015
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