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Horizon 2020, cooperazione internazionale ed energie rinnovabili
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Horizon 2020, cooperazione internazionale ed energie rinnovabili

Cooperazione internazionale in campo agronomico ed energie rinnovabili sono i due focus di altrettanti progetti di ricerca che vedranno impegnati per i prossimi tre anni team dell’Università di Firenze, finanziati nell’ambito del programma europeo Horizon 2020.

Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze produzioni agroalimentari e dell'ambiente, coordinato da Simone Orlandini - ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee -, è partner di un progetto finalizzato all'aggiornamento di conoscenze, competenze e capacità operative dei membri della Facoltà di Agraria dell’Università di Novi Sad in Serbia, nel campo delle scienze ambientali e agrarie, con particolare attenzione alla agronomia.

Il progetto è coordinato dall’Università di Novi Sad - Department for Field and Vegetable Crops e coinvolge anche il Department of Water, Atmosphere and Environment dell’Universitaet Fuer Bodenkultur Wien - Boku University di Vienna.

I partner si impegneranno nella creazione di una rete dedicata all’organizzazione di corsi di formazione specialistica, training school, gruppi di lavori e scambi di ricercatori per contribuire all’aggiornamento delle competenze e della capacità di ricerca e innovazione di studenti e docenti serbi. Il team fiorentino, di cui fa parte Anna Dalla Marta, ha ricevuto un finanziamento di 199.000 euro che permetterà anche l’attivazione di contratti di collaborazione.

Combattere l’effetto serra potenziando l’utilizzo di energie rinnovabili e progettando centrali termoelettriche operativamente più flessibili grazie all’uso di nuove tecnologie è l’obiettivo del progetto europeo “Flexturbine”, di cui è partner il team coordinato da Andrea Arnone, ordinario di Sistemi per l’energia e l’ambiente.

Il progetto - coordinato dall’azienda Doosan Škoda Power, con il coinvolgimento di altri 21 gruppi di ricerca europei - si occuperà di individuare nuove soluzioni tecnologiche per migliorare e aumentare l’efficienza e la flessibilità operativa delle turbine impiegate nelle centrali termoelettriche, per ridurre costi e intervalli dovuti alla manutenzione.

 Il gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria industriale - di cui fanno parte Michele Marconcini, Lorenzo Pinelli e Francesco Poli - ha ottenuto un finanziamento di 100.000 euro e si occuperà di sviluppare strumenti di calcolo per migliorare il controllo e la previsione di episodi di malfunzionamento delle turbine dovuti all'insorgere di vibrazioni delle palettature. (sd)

 
ultimo aggiornamento: 17-Feb-2016
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