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Strumentazione d’eccellenza per il più grande telescopio del mondo
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Strumentazione d’eccellenza per il più grande telescopio del mondo

Potrà spingersi fino ad analizzare i flebili segnali che arrivano da pianeti extrasolari, alla ricerca di tracce di vita simili alla nostra. E’ partito lo studio per la progettazione dello spettrografo ad alta risoluzione che equipaggerà il più grande telescopio al mondo, lo European Extremely Large Telescope (E-ELT). Coordina il consorzio di enti di ricerca che studierà l’apparecchiatura Alessandro Marconi, docente del Dipartimento di Fisica e Astronomia.

Il consorzio HIRES, acronimo di High Resolution Spectrograph, è nato ufficialmente lo scorso 22 marzo con l’accordo firmato da Istituto Nazionale di Atrofisica e Osservatorio Europeo Australe (ESO) nella sede dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri (INAF).

“Immaginate di avere una macchina di formula uno equipaggiata con le ruote di una bicicletta. A quanto potreste spingerla veramente? Non certo fino ai suoi veri limiti Lo stesso vale in astronomia - commenta Alessandro Marconi, ordinario di Astronomia e astrofisica e associato INAF -. Non basta avere a disposizione telescopi sempre più grandi e complessi, come E-ELT, occorrono strumenti sofisticati in grado di analizzare con grandissima precisione i segnali raccolti. HIRES - spiega il ricercatore - è uno strumento dalle enormi potenzialità scientifiche. Lo spettrografo lavorerà simultaneamente a lunghezze d'onda della radiazione visibile e infrarossa, una proprietà che consentirà di realizzare indagini estremamente dettagliate su singoli oggetti celesti”.

“HIRES - aggiunge Marconi - permetterà agli astronomi di studiare le atmosfere di pianeti intorno ad altre stelle, alla ricerca di tracce che possano indicare la presenza di attività biologica, o indagare l'evoluzione delle galassie, oppure identificare la natura e le caratteristiche della prima generazione di stelle nell'universo primordiale. Ma anche determinare se alcune delle costanti fondamentali della fisica che regolano i processi alla base dell’evoluzione dell'universo, possano invece cambiare con il trascorrere del tempo”.

Il consorzio che effettuerà lo studio, guidato dal team INAF, comprende oltre 30 istituti di ricerca in 12 nazioni europee e sudamericane. Con i suoi 39 metri di apertura, E-ELT sarà il telescopio ottico e infrarosso più potente mai costruito e sarà posizionato sul Cerro Armazones nel deserto cileno di Atacama. (sd)


Università di Firenze, il modello dello spettrografo HIRES

L'immagine illustra il modello del telescopio e dello spettrografo ottenuti da un disegno preliminare


 
ultimo aggiornamento: 24-Mar-2016
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