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Salute e qualità della vita, i progetti UniFI finanziati dal Bando Fas della Regione Toscana
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Salute e qualità della vita, i progetti UniFI finanziati dal Bando Fas della Regione Toscana

Salute e qualità della vita, biomedicina e farmaci innovativi. Sono i temi e le sfide delle ricerche UniFI finanziate dalla Regione Toscana sul Bando Fas "Salute" 2014. Dei 16 progetti finanziati dalla Regione, 3 sono coordinati da gruppi di ricerca dell’Università di Firenze, ma sono 12 i team dell’Ateneo coinvolti negli studi avviati. Il valore complessivo dello stanziamento sfiora i 4 milioni di euro.

Una capsula contro i disordini gastrointestinali “Capsulight” è il progetto coordinato da Franco Fusi del Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”. Il suo team svilupperà prototipi di una capsula ingeribile luminosa a led, caratterizzandone le proprietà e la sicurezza. La capsula si accende una volta arrivata nello stomaco, con lo scopo di curare con la luce l’infezione da Helicobacter pylori, batterio che colonizza lo stomaco causando gastriti, ulcere e cancro gastrico e per il quale è più urgente ed attuale il fenomeno della antibiotico-resistenza.

Il principio di funzionamento della capsula - brevettata dall’Università di Firenze - si deve alla presenza nell’Helicobacter pylori di porfirine che, assorbendo luce a ben determinate lunghezze d’onda, inducono la produzione di sostanze tossiche provocando la morte del batterio.

Partner nel progetto, l’Istituto di Nanoscienze del CNR e l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. Il team fiorentino ha ricevuto un finanziamento di circa 320mila euro.

I probiotici per la risposta al tumore del colon-retto Batteri probiotici, ovvero organismi che potrebbero esercitare effetti positivi sulla salute, e alimenti prebiotici, cioè ingredienti alimentari non digeribili che stimolano la crescita dei batteri, e la combinazione dei due - i sinbiotici - hanno dimostrato il loro effetto antinfiammatorio nella mucosa intestinale, la cui alterazione è una delle cause del tumore colon-retto, il terzo più comune al mondo.

“MICpROBIMM”, il progetto coordinato da Amedeo Amedei del Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica, dovrà identificare il gruppo di batteri maggiormente associati con la progressione del cancro e investigare il rapporto tra la composizione della flora intestinale e l’uso di probiotici e di sinbiotici. Il lavoro dei ricercatori potrà aprire la strada all’utilizzo di miscele di probiotici/prebiotici/sinbiotici nella prevenzione e nel trattamento del tumore e delle metastasi. Al progetto partecipano anche i ricercatori dei Dipartimenti di Biologia, coordinati da Renato Fani, e di Chirurgia e medicina traslazionale, guidati da Paolo Bechi. Complessivamente i team fiorentini hanno ricevuto un finanziamento di oltre 1 milione di euro.

Monitoraggio e prevenzione delle morti improvvise cardiache giovanili in Toscana. La morte improvvisa cardiaca (MI) colpisce ogni anno in Italia più di 1.000 giovani sotto i 40 anni e insorge frequentemente in soggetti apparentemente sani. L’obiettivo del progetto “ToRSADE - Tuscany Registry of Sudden cArdiac Death”, coordinato da Elisabetta Cerbai - del Dipartimento di Neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino - è il monitoraggio e la prevenzione delle MI in Toscana. Punto di partenza del progetto è l'integrazione dei registri già esistenti presso il Centro di Riferimento Regionale per le cardiomiopatie ipertrofiche e dilatative  dell'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi con quelli presenti presso l'Università e Azienda ospedaliero-universitaria senese e, in prospettiva, di tutte le realtà clinico-assistenziali toscane, al fine di dotare la comunità medico-scientifica regionale di un registro informatico, accessibile e interrogabile, delle morti improvvise cardiache.

I ricercatori valuteranno poi l’efficacia dello screening cardiologico obbligatorio degli sportivi - ad oggi il primo strumento di prevenzione su vasta scala - e, grazie al registro e del Centro di Medicina dello Sport, studieranno i principali fattori predittivi della MI per migliorare la selezione dei pazienti cui impiantare il defibrillatore cardiaco, una terapia che associa ai benefici preventivi un impatto negativo sulla qualità della vita. L’unità fiorentina ha ricevuto un finanziamento di 460mila euro; gli altri partner sono l’Istituto nazionale di Ottica del CNR e l’Università di Siena.

Sono 7 gli altri progetti che coinvolgono team fiorentini Lo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili di diagnosi precoce e trattamento terapeutico della malattia di Parkinson è al centro del progetto DAPHNE, al quale partecipa un gruppo di ricerca del Dipartimento di Architettura. Il progetto si occuperà di tecnologie innovative che potranno favorire l’autonomia e la partecipazione dei pazienti nella gestione della malattia.

GOAL (Games for olders active life) è dedicato alla messa a punto di strumenti per l’assistenza della popolazione anziana affetta da demenze e coinvolge ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino.

Al progetto IMEROS (Integrated Medical RObotic Solutions) partecipano team dei Dipartimenti di Chirurgia e medicina traslazionale, coordinatore e di Ingegneria dell’informazione. Fornirà nuove tecnologie robotiche integrate per la diagnosi teleassistita durante le operazioni chirurgiche e per il trattamento chirurgico dei tumori.

La sfida del progetto OMITERC, al quale partecipano ricercatori dei Dipartimenti di Scienze biomediche, sperimentali e cliniche “Mario Serio” e di Medicina sperimentale e clinica è accelerare i tempi della diagnosi delle neoplasie passando dalla biopsia solida a quella liquida, raccogliendo dalle analisi del sangue le informazioni necessarie sulle mutazioni del tumore.

La messa a punto di una strategia innovativa di medicina personalizzata per la diagnosi e la terapia delle malattie renali nei bambini è l’obiettivo del progetto SMART, al quale partecipano ricercatori del Dipartimento di Scienze biomediche, sperimentali e cliniche “Mario Serio”.

Realizzare una piattaforma di diagnosi precoce della malattia di Alzheimer affidabile, efficace e a basso costo, sfruttando il potenziale della spettroscopia SERS (Spettroscopia Raman Amplificata Superfici) è l’obiettivo di SUPREMAL, il progetto al quale partecipano ricercatori del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff.

Il progetto UNAVIR, infine, si occuperà invece di individuare una strategia innovativa per combattere con un unico agente antivirale le malattie virali rare - come la Dengue o lo Zika virus - superando il problema della farmaco-resistenza che compromette gli attuali approcci terapeutici. Partner del progetto, un team del Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica.

(sd)

 
ultimo aggiornamento: 01-Ago-2016
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