altre sezioni
Job placement, il bilancio del Career Day
Home page > UNIFI comunica > Notiziario 2016 > Job placement, il bilancio del Career Day
Stampa la pagina corrente Mostra la posizione di questa pagina nella mappa

Job placement, il bilancio del Career Day

Tempo di bilanci per il Job Placement dell’Ateneo all’indomani del Career Day 2016, evento svoltosi all’Obi Hall il 6 e 7 ottobre per favorire l’incontro fra laureati e aziende. Facciamo il punto sui risultati raggiunti dalla manifestazione insieme a Vanna Boffo, delegata del rettore. Professoressa, quali sono i numeri dell'ultima edizione e cosa ci dicono?

I dati delle presenze sono particolarmente rilevanti. Rispetto allo scorso anno gli studenti iscritti sono più che raddoppiati, risultando quasi 2.300. Le aziende, che non devono sostenere alcun costo per partecipare alla manifestazione, sono perciò aumentate del 30%, presentandosi in 115. Le posizioni di lavoro aperte sono state 211, quelle di tirocinio 227 e riguardavano tutti i settori disciplinari. Il mercato del lavoro è più sensibile a profili provenienti da certe aree. Il nostro sforzo è stato quello di offrire un ventaglio di proposte per laureandi e laureati di tutto l’Ateneo.

Quali sono state le novità di questo Career Day?

Per la prima volta ci siamo avvalsi della collaborazione della piattaforma M.I.T.O. di Almalaurea che ha dato l’opportunità ai partecipanti di inserire online il proprio curriculum vitae aggiornato e alle aziende la possibilità di acquisire e visionare preventivamente i candidati. Senz’altro questa novità ha aiutato la riuscita in termini di partecipazione dell’evento.

Quali altri elementi significativi ha fatto emergere il Career Day 2016?

La manifestazione ha avuto un respiro più ampio di quel che raccontano i numeri. Le adesioni delle aziende, per esempio, riguardano l’area metropolitana, certamente, ma provenivano anche da tutto il territorio nazionale e anche dall’estero. Grazie al Career Day, che si è appena concluso, un laureato Unifi è potuto andare a lavorare presso una multinazionale a Bruxelles. In questo senso l’iniziativa è una finestra sul mondo.

Quale riscontro ha avuto da parte delle aziende al termine della kermesse?

L’annotazione più significativa riguarda gli studenti che, secondo le testimonianze che abbiamo raccolto, arrivano più preparati ai colloqui. Questo ci dice che dobbiamo insistere su una metodologia didattica che sviluppi competenze trasversali nei ragazzi, tenendo in considerazione le istanze che provengono dal mondo del lavoro.

Quali sono i prossimi obiettivi del Job Placement anche in vista di una nuova edizione del Career Day?

Dobbiamo consolidare e rafforzare i servizi che abbiamo definito nel corso del 2015, promuovendoli sia all’esterno che dentro l’Ateneo. Gli studenti devono comprendere ancora di più che i servizi del Job Placement possono agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro. (rp)

 
ultimo aggiornamento: 21-Ott-2016
Home page > UNIFI comunica > Notiziario 2016 > Job placement, il bilancio del Career Day